Colto in fallo Omer Bonezzi le spara ancora più grosse. Non resta che un duello sotto il Torrione?

L’escalation di invettive e mistificazioni (eufemismo) pronunciate da Omer Bonezzi sul blog Condividere Spilamberto (vedi) è la reazione scomposta all’essere stato scoperto a “spacciare bufale” pur di contrastare lo studio di fattibilità sulla fusione dei comuni (vedi). Brutto modo di fare. Tuttavia questa reazione porta con sé anche una “buona notizia”: Bonezzi non ha argomenti. Non ha argomenti per rispondere alle critiche avanzate su questo blog circa l’uso dello “studio ministeriale sulle fusioni dei piccoli comuni” per contrastare l’ipotesi di aggregazione dei (non-piccoli) comuni di questo territorio (vedi). Lo “studio ministeriale” esce così di scena. E per occultare questa dipartita cosa c’è di meglio che sollevare un gran polverone? Messo alle strette le alternative erano due: riconoscere l’errore fatto o buttarla in caciara. Ha scelto la seconda. Una “strategia” che fa dubitare della volontà di affrontare una vera discussione. Questa presuppone il prender sul serio gli argomenti della controparte e provare a rispondervi (essendone capaci). Cosa che Bonezzi si è ben guardato di fare (vedi). In realtà il suo obiettivo è un altro: mettere i bastoni tra le ruote (in primo luogo al sindaco di Spilamberto – le ragioni le conoscono tutti: vedi). Insomma, a questo punto della “discussione” non rimane che un modo per concluderla: un bel duello all’alba sotto il Torrione, anche solo al “primo sangue”. Scherzo ovviamente (meglio precisarlo). Al “duello” mi dico sin d’ora disponibile, ma da condurre a suon d’argomenti e di fronte ad un po’ di pubblico. Vogliamo farlo?

Il Torrione di Spilamberto, complesso del XIV secolo a difesa del paese. Scenografia ideale per un duello?

Il Torrione di Spilamberto, complesso del XIV secolo a difesa del paese. Scenografia ideale per un duello?

[1] Lascio volentieri cadere il polverone delle invettive. Mi limito a replicare su un punto, laddove nel post si dice (il riferimento sono ovviamente io): “Non fa credito a nessuno della capacità di leggere e interpretare dati, è lui il depositario dell’interpretazione autentica degli atti. Gli altri sono in malafede …”. Il fatto è che la lettura del “documento ministeriale” fatta da Bonezzi e soci era profondamente sbagliata (il perché è detto qui in modo dettagliato: vedi). Ed era sbagliata perché nella foga di dare addosso al sindaco Costantini (così Omer Bonezzi) o di giustificare il rifiuto della partecipazione del comune di Savignano allo studio di fattibilità sulla fusione (così Maurizio Tedeschi) costoro sono arrivati alla conclusione che desideravano, senza però considerare tutti gli aspetti messi in campo, correttamente, dagli autori del documento. E’ bastato loro trovare una frase che pareva dicesse che i comuni con 10-20mila euro sono i più efficienti per giungere alla conclusione che un “supercomune” da 50, 60 o 70 mila euro sarebbe stato necessariamente inefficiente. Dunque neanche pensare di fare uno studio di fattibilità per la fusione (visto che qualsiasi ipotesi di fusione porta ad un comune con più di 20mila abitanti – ne ha 25mila solo Vignola). Peccato, però, che lo “studio ministeriale” non dica questo. Conclusione a cui si giunge dopo una lettura non prevenuta (senza cioè voler a tutti i costi far dire ai dati quello che non dicono). I comuni di maggiori dimensioni – così dice lo studio – hanno una spesa pro-capite maggiore di quelli di fascia medio-piccola non perché sono meno efficienti, ma perché servono una popolazione maggiore rispetto ai soli residenti (i cosiddetti city user, ovvero coloro che nelle grandi città ci lavorano, ci studiano, ci vanno per turismo o altro) – pensiamo al trasporto pubblico locale. Ma ci sono altri argomenti, oltre a questo, che smontano l’uso che Bonezzi intendeva fare dello “studio ministeriale” come “arma” di contrasto dello studio sull’ipotesi di fusione dei comuni nelle Terre di Castelli (per chi è interessato: vedi). Mi sono beccato qualche insulto, ma almeno la “discussione” (sic) è stata sgombrata da questo “equivoco” (eufemismo).

Il Municipio di Savignano (foto del 6 marzo 2010)

Il Municipio di Savignano (foto del 6 marzo 2010)

[2] Bonezzi non ne è convinto? Ritiene di aver interpretato correttamente lo “studio ministeriale”? Ritiene che le mie critiche alla sua posizione (sullo studio ministeriale) non siano fondate? Sono pronto al “duello” sotto il Torrione. Sono pronto ad un incontro (anche pubblico) dove mettere a confronto la sua e la mia interpretazione dello “studio ministeriale”, le sue e le mie considerazioni circa l’opportunità o meno di fare uno “studio di fattibilità” ovvero di studiare l’ipotesi della fusione di comuni nel nostro territorio (perché di questo – di uno “studio” – si tratta). A porte chiuse. Come seminario. In piazza davanti al pubblico. Come preferisce. Mi sembra che, pur essendo ancora in una fase assolutamente preliminare, un po’ di cose che si possono dire ci siano già.

Riflesso della Rocca di Vignola, da piazza dei Contrari (foto del 17 febbraio 2013)

Riflesso della Rocca di Vignola, da piazza dei Contrari (foto del 17 febbraio 2013)

[3] Ultimissima considerazione. Bonezzi vorrebbe a tutti costi farmi passare per un “entusiasta” della fusione. Anzi come un “fanatico”. Operazione singolare visto che sono stato invitato più volte dalle liste civiche della Valsamoggia come relatore per criticare il progetto di fusione portato avanti dal PD in quel territorio (vedi). In realtà Bonezzi sa molto bene qual è la mia posizione, visto che in più occasioni mi ha interpellato chiedendomi lumi o chiedendo un parere sui documenti contrari all’ipotesi della fusione che andava elaborando (in segreto?). Semplicemente, sono alla ricerca di dati e ragionamenti per capire i pro ed i contro delle diverse opzioni sul campo: fusione di comuni o “manutenzione straordinaria” dell’Unione (vedi). Per questo ritengo assolutamente opportuno lo studio di fattibilità (e vorrei venisse fatto bene – come invece non è successo per la Valsamoggia: vedi). E’ questa una posizione che tengo sin da quando, alcuni anni fa, è iniziato (anche grazie a questo blog: vedi) il dibattito nel nostro territorio. Ed è una posizione che si evince benissimo dalle risposte che ho dato nel tempo alle richieste di “chiarimento” pervenute proprio da Omer Bonezzi – e forse, a questo punto, un’operazione di disclosure sta bene fatta. Qui il documento “Per un rinnovato municipalismo: i Comuni così come li ha costruiti la storia e la geografia, in Italia ci saranno ancora per molto (anche qui)”, sottopostomi nel 2012 per un parere (ma va!) da Bonezzi (pdf). Qui le mie considerazioni (pdf). Qui uno “scambio”, invece, circa un post dedicato al comune di Savignano ed al suo stemma quando nel 1859 il paese riacquistò l’autonomia comunale (pdf). Roba d’archivio. Pezzi di discussioni di quando Omer Bonezzi non era ancora obnubilato dalla guerra contro il sindaco di Spilamberto.

PS Per una valutazione non pregiudiziale del “progetto” di fusione di comuni in Valsamoggia rimando a questo post dell’ottobre 2011 (vedi). Le stesse considerazioni possono essere ora “ribaltate” sullo studio di fattibilità che si sta imbastendo nell’Unione Terre di Castelli.

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2 Responses to Colto in fallo Omer Bonezzi le spara ancora più grosse. Non resta che un duello sotto il Torrione?

  1. Giuseppe Pighi ha detto:

    Caro Andrea, non ci sarà alcun incontro: è troppo pusillanime per accettare un confronto pubblico. Almeno in questo ha visto giusto: quando si parla di idee, l’aggressività da sola non è sufficiente per avere la meglio.
    Che Bonezzi poi non ami il dissenso se ne ha la riprova dal fatto che dal suo blog siano stati bannati tutti coloro che la vedono diversamente dal “lìder maximo” (io compreso), rimanendo ammessi solamente i commenti conformi alla propaganda.
    Lo stile è vagamente sovietico, ma tant’è!

    • Andrea Paltrinieri ha detto:

      Mai dire mai. Lo studio di fattibilità (se finanziato – ma questo la sapremo molto presto) durerà 12-18 mesi. Ci sarà dunque occasione per un incontro con Omer Bonezzi in una qualche discussione pubblica, se non proprio in un “duello” ad hoc.

      Per il resto penso che tu abbia ragione. Il blog Condividere Spilamberto è la “gioiosa macchina da guerra” (cit.) di Omer Bonezzi & soci. Qualcosa di vagamente “sovietico”, dunque – e con questo intendo dire che l’essenza è la propaganda (contro), non certo la discussione. Ognuno ha il suo “stile”.

      Per altre considerazioni (di cui sono tutt’ora convinto):
      https://amarevignola.wordpress.com/2015/04/18/omer-bonezzi-lopposizione-nellombra-a-spilamberto/

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