Occhio alle bufale! Cosa dice davvero lo studio ministeriale sulla fusione dei piccoli comuni

5 luglio 2015

Nonostante sia addirittura il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero degli Interni, nella sua relazione del febbraio 2015, a sostenere che le dimensioni dei nostri Comuni, in Unione Terre Castelli, siano ottimali nel rapporto costi/ benefici” – inizia così la “lettera aperta” ai consiglieri dell’Unione Terre di Castelli firmata da Omer Bonezzi, presidente dell’associazione “Spilamberto, Cittadinanza Attiva” (e opposizione nell’ombra a Spilamberto: vedi), volta ad esortare il rigetto dello studio di fattibilità sulla “fusione di comuni” qui da noi (qui il testo in pdf). Peccato che lo studio ministeriale non dica affatto così. Insomma, lo studio ministeriale non contiene alcun dato che possa essere usato contro lo studio di fattibilità sulla fusione di comuni nelle Terre di Castelli. Omer Bonezzi ha preso un granchio e però, con grande determinazione, … spaccia “bufale”. Non è l’unico, per la verità. Lo stesso è successo a Maurizio Tedeschi, consigliere “civico” di Savignano (vedi). Vediamo dunque cosa dice “per davvero” il citato (e oramai famigerato) documento ministeriale. Leggi il seguito di questo post »


Un sasso nello stagno: “civismo” significa “campanilismo”?

2 luglio 2015

C’è un dato che salta all’occhio nella recente approvazione della convenzione intercomunale per lo studio della “riorganizzazione istituzionale” avvenuta nel consiglio dell’Unione Terre di Castelli del 27 giugno scorso. E’ la distribuzione asimmetrica delle “defezioni”. Da un lato il fronte tutto sommato compatto dei sindaci e del gruppo consiliare PD (Centrosinistra per le Terre di Castelli). Dall’altro quello assai più frastagliato del gruppo consiliare “Cittadini insieme nell’Unione”, in cui confluiscono i consiglieri “civici” o comunque non-PD (alcuni di centrodestra, uno del M5S). Non mi riferisco tanto alle assenze nella seduta consiliare di sabato 27 giugno (in larga parte contingenti, visto che la seduta consiliare è stata prima ipotizzata per venerdì 26 e poi successivamente spostata a sabato 27, quando diversi consiglieri avevano già altri impegni). Ma al fatto che le due amministrazioni che non hanno aderito appartengono entrambe al fronte “civico” – si tratta di Savignano e Guiglia. E’ del tutto casuale? O, piuttosto, è conseguenza di un più marcato atteggiamento “autarchico”, di un maggiore “campanilismo” del fronte “civico”? O di una minore fiducia nella capacità d’azione “collettiva” degli enti locali del distretto? E’ una domanda che sta bene posta. Leggi il seguito di questo post »