Biblioteca Auris: non abituiamoci al brutto!

Situazione di degrado per il cortile della biblioteca Auris (foto del 27 giugno 2015)

Situazione di degrado per il cortile della biblioteca Auris (foto del 27 giugno 2015)

E’ stata inaugurata nel maggio 2006 la biblioteca Auris. Ha compiuto 9 anni, insomma. E pur rimanendo il servizio pubblico vignolese di maggior successo inizia a mostrare i segni del tempo. Ovvero a mostrare la necessità di manutenzione (che, evidentemente, non è stata fatta dalla precedente amministrazione Denti). In effetti, solo per ricordare un episodio, le piante di glicine del cortile, abbattute dalla nevicata del febbraio 2013 (avete letto bene: febbraio 2013), sono ancora a terra. Per il resto basta fare un giro sia all’interno che (soprattutto) all’esterno per rendersi conto che in questi anni la manutenzione è stata trascurata.

Il cortile della biblioteca Auris pochi mesi dopo l'inaugurazione (foto del 19 giugno 2006)

Il cortile della biblioteca Auris pochi mesi dopo l’inaugurazione (foto del 19 giugno 2006)

Nei prossimi mesi è previsto il cantiere per la sistemazione di Villa Trenti (confidiamo che prima o poi il progetto venga presentato pubblicamente) e magari sarà l’occasione anche per un ritocco alla struttura della biblioteca Auris. In ogni caso almeno una cosa va segnalata da subito: lo stato di degrado in cui versa il cortile interno. Le piazzole di cemento, una volta dai colori brillanti, sono completamente scolorate; troppi mozziconi di sigarette finiscono per terra anziché nei posacenere (che evidentemente non ci sono o non ci sono in misura adeguata); le piante collocate per garantire un po’ di ombra per contrastare la calura estiva sono a terra (è stato posto un grande ombrellone, ma evidentemente è insufficiente); il battiscopa si è staccato in alcune parti ed i muri si stanno scrostando. Insomma ci si sta lentamente abituando all’imbruttimento di una delle più belle strutture vignolesi. Non deve essere!

Il cortile della biblioteca Auris. Si vedono le piante di glicine a terra, abbattute dalla nevicata del febbraio 2013 (foto del 18 maggio 2013)

Il cortile della biblioteca Auris. Si vedono le piante di glicine a terra, abbattute dalla nevicata del febbraio 2013 (foto del 18 maggio 2013)

Per questo l’appello alla nuova amministrazione civica ed ai numerosi utenti: salviamo il “bello” nella biblioteca Auris! Facciamo ogni sforzo per mantenerla curata, anche mobilitando le “energie” e le disponibilità al lavoro volontario dei numerosi utilizzatori. Un’amministrazione che ha fatto della partecipazione (giustamente) la sua bandiera non può sottrarsi al compito di mobilitarsi e mobilitare per salvare la qualità estetica della biblioteca Auris. Realizziamo pertanto un progetto almeno per risistemare il giardino interno, dotandolo di ombra, di colore, di verde (e fiori?), di pulizia adeguata. Evitiamo che anno dopo anno, come è avvenuto sotto l’amministrazione Denti, la biblioteca Auris perda di qualità, degradando sempre più. Assieme ad un progetto sull’apertura estiva (vedi), su una più intensa organizzazione di eventi culturali, sull’animazione anche musicale (vedi), anche di questo ha bisogno la nostra biblioteca!

Il cortile della biblioteca Auris (foto del 28 ottobre 2009)

Il cortile della biblioteca Auris (foto del 28 ottobre 2009)

PS I dati di attività pubblicati sul sito web della biblioteca Auris sono ancora fermi al 2011 (vedi). Fossi io il sindaco, un episodio del genere sarebbe sufficiente per cambiare il responsabile della struttura.

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3 Responses to Biblioteca Auris: non abituiamoci al brutto!

  1. federossa ha detto:

    QUESTI PD, SONO SOLO DIECIMETRISTI, INAUGURAZIONE POI LO SFACELO!

  2. Monica Maisani ha detto:

    Caro Andrea, rispondo al tuo appello confermandoti che non siamo affatto rassegnati a vedere imbruttire la biblioteca, anzi. Sin dal nostro insediamento ci siamo occupati del tema con impegno e dedizione sia dal punto di vista dei servizi offerti sia dal punto di vista della struttura e debbo dirti che, nonostante i vincoli di bilancio, sono molto soddisfatta. Da giugno dello scorso anno si riunisce periodicamente una commissione da me costituita che comprende tutti gli attori interessati ( direttrice, bilbiotecari, volontari, gestori della caffetteria, assessore e dirigente); in quelle riunioni che , tra breve, saranno aperte anche agli utenti della biblioteca, si discute dei progetti in corso , dei problemi e delle proposte di miglioramento.Il problema del cortile è stato affrontato più di una volta e sono già stati fatti recentemente, ad opera dei volontari della Lag, degli interventi di pulizia e manutenzione del verde. Abbiamo affrontato anche il problema fumo e, nonostante i posacenere siano in numero sufficiente e vengano svuotati regolarmente, la maleducazione di pochi rende lo spazio invivibile per tutti. Non risolvendosi purtroppo il problema, ti informo che stiamo valutando anche l’ipotesi di vietare il fumo nel cortile. Quanto ad una sua manutenzione più evidente che comprenda la pittura dei cerchi colorati e la sistemazione del verde, abbiamo concordato con la Fondazione proprietaria della struttura, un intervento che potrà avvenire solo quando sarà completato il trasloco del bar dal piano inferiore al piano terra nella attuale sezione piccoli. Per ottimizzare le spese e i tempi dobbiamo infatti programmare questi interventi in modo che siano compatibili con il progetto di Villa Trenti e questo non è facile. C’è una commissione tecnica che dall’inizio dell’anno sta lavorando a questo scopo cercando di coordinare tutte le operazioni necessarie, traslochi compresi. Come ben sai il progetto di rifunzionalizzazione di Villa Trenti, di proprietà della Fondazione, è stato approvato in Consiglio Comunale a seguito di un percorso partecipato e prevede lo spostamento dalla sede Auris delle sezioni piccoli e ragazzi nella nuova sede e la destinazione dell’ultimo piano ad attività autogestite delle associazioni culturali. Il progetto sarà presentato ai cittadini non appena avrà concluso il suo iter tecnico di approvazione ed è prevista un’ulteriore fase di coinvolgimento delle associazioni culturali per decidere le modalità di gestione degli spazi condivisi. Quanto alle tue critiche sulle attività culturali organizzate dalla biblioteca e nella biblioteca ti informo che in questo ultimo anno si sono tenute moltissime iniziative nella sezione piccoli ( Nati per leggere e molti altri incontri di lettura) ma anche nella Saletta (corso di lettura per volontari, presentazioni di libri, attività con le scuole e con le librerie) e perfino concerti . Il progetto della Lag di donare un pianoforte alla struttura è stato , tra l’altro, discusso e approvato nella Commissione di cui sopra.Ti informo anche che sabato 4 luglio in Piazza dei Contrari si terrà, nell’ambito di Etra Festival, uno spettacolo con Gek Tessaro organizzato proprio dalla Biblioteca di Vignola. Sulla chiusura estiva , preciso che quest’anno è prevista per le ragioni inerenti al progetto di Villa Trenti, ma dal prossimo anno la biblioteca, nelle due sedi, vedremo di tenerla aperta. Ultime precisazioni sul sito: stiamo lavorando ad una sua completa ristrutturazione che entrerà a regime nell’autunno prossimo e che consentirà al personale dedicato di lavorarci direttamente in modo da tenerlo sempre aggiornato. Non ci sembrava quindi il caso di perdere tempo ad aggiornare quello esistente. Quanto alla direttrice e al personale della biblioteca, ti comunico che godono della mia massima stima e di quella di tutta l’Amministrazione.

  3. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Ciao Monica, innanzitutto grazie per aver risposto. E’ assai raro che un amministratore risponda ad osservazioni su un blog – e questo va a tuo merito. Se la memoria non mi tradisce (il rischio c’é) è la prima volta che un assessore risponde su AmareVignola.

    E’ importante dare l’informazione che unitamente alla riorganizzazione degli spazi della biblioteca Auris (resa possibile dalla ristrutturazione dell’adiacente Villa Trenti) verrà fatta un po’ di manutenzione alla nuova biblioteca Auris e specie al suo cortile interno. Le foto scattate nei primi anni di vita (come ricordavo, la biblioteca è stata inaugurata solo nel 2006) confrontate con la realtà di oggi sono impietose. Eppure la biblioteca è probabilmente l’edificio “moderno” più bello, dal punto di vista architettonico, di Vignola. E la sua bellezza si unisce alla funzionalità dei servizi, tanto che, come ricordavo, si tratta del servizio pubblico di maggior successo. Nel 2016 compie dieci anni e bisognerà trovare un modo degno di celebrare questa ricorrenza.

    Fa rabbia vedere il processo di degrado a cui alcuni suoi spazi sono stati lasciati. Mi sono sempre chiesto perché, ad esempio, rinunciare a ripristinare le alberature nel cortile interno (eppure sono a terra dal febbraio 2013). Comunque, la cosa importante è che a breve si intervenga. Il ripristino della “qualità” del cortile interno è importante, sia per renderlo più fruibile (specie nel periodo estivo), sia per evitare che utenti e cittadini si abituino a processi di degrado ed imbruttimento nella nostra città (ed in uno dei suoi edifici più significativi). La cura estetica dei luoghi è anche il primo incoraggiamento a comportamenti più civili (come il non buttare le cicche a terra). Se ciò non basta, bene la proibizione del fumo.

    Mantengo invece la mia opinione sulla non ancora adeguata valorizzazione della struttura come luogo di iniziative e soprattutto (tema che non tratto in questo post) circa il non adeguato coinvolgimento degli utenti, sia nella gestione (ma tu già annunci l’allargamento della “commissione” anche agli utenti, facendone un vero e proprio comitato di gestione – ottima cosa), sia nell’animazione del luogo. Mobilitare le “energie” dei lettori (spesso giovani) è cosa che deve essere fatta assai di più. Oggi la biblioteca è soprattutto un luogo di fruizione individuale o a piccoli gruppi, ma la dimensione dell’offerta alla città di iniziative da parte di associazioni e gruppi di lettori è ancora scarna. Si può fare meglio. Occorre usare la sua alta frequentazione per promuovere “impegno verso la collettività”, nei diversi modi possibili: suggerimenti e recensioni di libri, presentazioni di tesi di laurea, club dei lettori, club di poesia, ecc. Aiutiamo la nascita di questi piccoli “servizi” alla collettività, nell’ottica del “bene comune”. La battuta finale circa la direzione del servizio è volutamente provocatoria: ogni servizio ha il DOVERE di comunicare ciò che fa (è una regola generale che deve valere per tutta la pubblica amministrazione), oltre a fare. Quei dati non sono più aggiornati dal 2012: decisamente troppo.

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