Attività per gli adolescenti. Per il distretto di Vignola è una fase di stanca

Con deliberazione n.1702 del 27 ottobre scorso la Giunta Regionale dell’Emilia-Romagna ha erogato contributi a sostegno di attività a favore di adolescenti svolte dalle realtà associative e simili. 498mila euro il monte risorse ripartito su 81 progetti (18 a “valenza regionale”; 63 a “valenza territoriale”) (vedi). Gli esiti per il nostro territorio (un progetto finanziato, ma relativo ad un’associazione con sede a Modena) testimoniano del momento di difficoltà delle politiche per adolescenti e giovani (difficoltà di “immaginazione”, prima ancora che di risorse). D’altro canto l’Unione Terre di Castelli ha deciso senza alcun dibattito pubblico la dismissione dei “centri giovani” (vedi) che nel corso degli anni erano progressivamente cresciuti di numero e poi “messi in rete” (in aggiunta l’amministrazione Denti ha smantellato pure lo skate park: vedi). Sembra lontano anni luce il periodo – era l’inizio degli anni 2000 – in cui interventi e servizi per adolescenti e giovani erano oggetto di una tensione all’innovazione. Oggi un pezzo di welfare state (certo sempre fragile, sempre incerto, mai consolidato) viene dismesso senza clamore, in sordina. Non è un paese per giovani, lo sappiamo.

Street art, Bologna (foto del 20 gennaio 2014)

Street art, Bologna (foto del 20 gennaio 2014)

[1] Sono 81 i progetti approvati (su 263 presentati) da associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato, parrocchie, diocesi e oratori per il bando “Adolescenti” approvato lo scorso luglio dalla Giunta per la realizzazione di interventi a favore dei ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 17 anni. Sono stati ammessi a contributo 18 progetti a valenza regionale (su 33 presentati) (per 150 mila euro complessivi) e 63 a valenza territoriale (su 230 presentati, ma solo 216 ritenuti ammissibili) finanziati con 348 mila euro (qui è accessibile la delibera della Giunta Regionale: pdf). Nel complesso il monte risorse distribuito è pari a 498mila euro. Le attività ammesse a contributo dovranno essere completate entro il 2015.

Street art, Padova (foto dell'8 settembre 2011)

Street art, Padova (foto dell’8 settembre 2011)

[2] Fatto singolare, dei 18 progetti a “valenza regionale” (a cui vanno 150mila euro) nessuno è riconducibile ad una realtà modenese! La distribuzione territoriale di questi 18 progetti è la seguente: Bologna 10; Piacenza 1; Reggio Emilia 2; Ferrara 1; Forlì-Cesena 2; Rimini 2. Nessun progetto invece (zero!) per i territori di Parma, Modena, Ravenna. Il contributo maggiore va ad un progetto della Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla (20mila euro) e dell’Associazione Nuovamente di Bologna (20mila euro).

Yuri Albert, I am not Lichtenstein (I tried to reason it out), 2005 (Artefiera Bologna - foto del 26 gennaio 2014)

Yuri Albert, I am not Lichtenstein (I tried to reason it out), 2005 (Artefiera Bologna – foto del 26 gennaio 2014)

[3] Ugualmente singolare la vicenda delle erogazioni ai progetti di “valenza locale”. Qui il bando era costruito per garantire un’equa distribuzione a pioggia delle risorse (non dimentichiamo che siamo in campagna elettorale!). Il bando prevede infatti una “spalmatura” delle risorse sul territorio, così da garantire ad ogni distretto l’erogazione di una quota di risorse. Nessun meccanismo “premiale” è previsto per i progetti “migliori” (innovativi, con azioni più efficaci, ecc.). In questo modo la competizione è giocata tutta nel territorio di riferimento: i presentatori dei progetti si contendono il monte risorse già definito a livello di territorio. Al distretto di Vignola, secondo questo meccanismo, è dunque concesso l’erogazione del contributo ad un solo progetto.

Carla Bedini, Greta, 2014 (Artefiera Bologna - foto del 26 gennaio 2014)

Carla Bedini, Greta, 2014 (Artefiera Bologna – foto del 26 gennaio 2014)

[4] Il numero di progetti presentati al bando nel Distretto di Vignola è il più basso tra i distretti della provincia di Modena: solo 3 progetti presentati (come a Castelfranco Emilia). 4 progetti sono stati presentati nel distretti di Sassuolo; 5 nel distretto di Pavullo e di Mirandola; 8 a Carpi; 14 a Modena (che ne ha avuti finanziati 3). Questi i tre progetti presentati nel distretto vignolese:

  • Associazione Animatamente: progetto “Un’avventura lunga un anno” (contributo richiesto 6.000 euro; contributo erogato 6.000 euro);
  • ASVM – Associazione Servizi Volontariato Modena: progetto “Intervallo volontario – Vignola” (contributo richiesto 3.415 euro; contributo erogato 0 euro);
  • Centro di Documentazione Mezaluna – “Mario Menabue”: progetto “Immagin-azioni, un cinema da ragazzi” (contributo richiesto 5.150 euro; contributo erogato 0 euro).

L’associazione Animatamente ha sede a Modena (vedi) ed ha presentato lo stesso progetto in tutti i distretti della provincia (oltre a Vignola è stato ammesso a finanziamento anche nel distretto di Castelfranco Emilia, per 5.000 euro).

Valentina Bonomo, Julian Opie (Artefiera Bologna - foto del 26 gennaio 2014)

Valentina Bonomo, Julian Opie (Artefiera Bologna – foto del 26 gennaio 2014)

[5] E’ certamente vero che questo bando regionale era riservato alle realtà associative, non agli enti locali. E di sicuro gli enti locali non possono pensare di giocare un ruolo nell’indirizzare l’assegnazione di risorse. Ma se l’attività di “pianificazione territoriale” – i Piani di Zona per il Sociale, per intenderci – deve avere un senso, allora occorrerebbe almeno che i progetti finanziati risultassero coerenti con il quadro degli obiettivi perseguiti a livello distrettuale (e che il grado di coerenza partecipasse alla definizione della graduatoria, cosa che non è affatto avvenuta). Invece la valutazione di “congruità” formulata dagli Uffici di Piano distrettuali (prevista in fase d’istruttoria) dev’essere risultata particolarmente generica. Oltre a ciò, colpisce sia la scarsità di progetti presentati dalle realtà associative locali, sia l’erogazione del contributo ad una realtà associativa che fa capo alla città di Modena (che in effetti ha predisposto una progettazione “standardizzata” per ogni distretto). L’impressione che se ne ricava è quella di una completa mancanza di ruolo da parte degli enti locali del territorio (Unione dei comuni in primis) e, più in generale, di una fase regressiva delle politiche per gli adolescenti nel nostro territorio. Certo, cinque anni di amministrazione Denti non si cancellano d’un soffio. Però bisognerà trovare il modo per uscire in gran fretta da questa situazione di stagnazione delle idee e di mancanza di coordinamento.

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