Audit civico sulla ferrovia Vignola-Bologna. Quarta edizione

Per il quarto anno consecutivo l’associazione degli utenti della ferrovia Vignola-Bologna (ironicamente denominata “In prima classe per Bologna-Vignola”) ha realizzato un check up della linea ferroviaria, con particolare riferimento alla condizione delle stazioni ed ai servizi che esse offrono agli utenti, secondo la metodologia dell’audit civico (vedi). Qualcuno potrebbe pensare che questa perseveranza, in assenza di qualsiasi segnale di interesse delle aziende regionali a tale forma di “partecipazione” degli utenti al controllo della qualità di un servizio pubblico, sconfini nel masochismo. Non sono sicuro di riuscire convincentemente a fugare tale dubbio, ma vorrei provare a mettere in luce il motivo di tale ostinazione. Anche se la situazione non è cambiata in modo significativo nel corso di questi quattro anni (qui i risultati del primo “audit civico”, quello del 2011: vedi).

La stazione abbandonata di Savignano Comune (foto del 18 ottobre 2014)

La stazione abbandonata di Savignano Comune (foto del 18 ottobre 2014)

[1] L’audit civico è la testimonianza che anche gli utenti dei servizi pubblici, auto-organizzandosi, possono mettere in campo iniziative di “controllo della qualità” non meno sofisticate di quelle approntate da organizzazioni dotate di risorse in misura incomparabilmente superiore. La Regione Emilia-Romagna, in quanto committente del Servizio Ferroviario Regionale, effettua in effetti controlli sul servizio tramite forme di “audit” e rilevazioni campionarie con cadenza semestrale. Ma tali rilevazioni non hanno praticamente alcun senso pratico, visto che generalmente non innescano alcun significativo miglioramento anche laddove evidenziano gravi non conformità. In ogni caso non hanno innescato significativi miglioramenti nei primi dieci anni di esercizio del servizio (riattivato nel settembre 2003 per la tratta Bazzano-Bologna). E’ una conseguenza della commistione di ruoli, pur formalmente distinti: da un lato la Regione-controllore; dall’altro l’azienda controllata (ma di proprietà della Regione stessa).

La stazione abbandonata di Savignano Mulino (foto del 18 ottobre 2014)

La stazione abbandonata di Savignano Mulino (foto del 18 ottobre 2014)

La classica “autoreferenzialità” dei servizi pubblici può dunque essere spezzata solo dall’inserimento di un “soggetto terzo” interessato davvero a controllare la qualità del servizio e, soprattutto, ad innescare trasparenti processi di miglioramento. E’ questo il ruolo che le rappresentanze degli utenti possono svolgere. Ed è, in effetti, quanto avvenuto grazie all’iniziativa di un’associazione degli utenti della ferrovia Vignola-Bologna costituitasi nel 2009 (vedi).

Degrado nei pressi della stazione di Vignola (foto del 18 ottobre 2014)

Degrado nei pressi della stazione di Vignola (foto del 18 ottobre 2014)

[2] Grazie all’effettuazione dell’audit civico l’associazione acquisisce (e quindi aggiorna annualmente) una conoscenza puntuale sullo stato della linea ferroviaria, con particolare riferimento alle 18 stazioni presenti (incluse Vignola e Bologna). Alimenta dunque un patrimonio di conoscenze utile a pungolare le aziende incaricate della gestione (FER Srl e TPER Spa) ai fini del miglioramento del servizio, nella consapevolezza che l’ammodernamento dei mezzi (l’introduzione prima dei nuovi treni diesel ATR220, poi dei nuovi treni elettrici ETR350) è una condizione necessaria, ma non sufficiente per quel salto di qualità necessario per arrivare alla messa in campo di “un servizio di livello europeo”!

La stazione di Casalecchio Palasport, quasi completamente priva di arredi e servizi (foto del 16 ottobre 2014)

La stazione di Casalecchio Palasport, quasi completamente priva di arredi e servizi (foto del 16 ottobre 2014)

Certo, se nel sistema politico regionale e locale ci fosse la consapevolezza dell’importanza del coinvolgimento degli utenti e delle loro rappresentanze nel controllo della qualità dei servizi le cose sarebbero decisamente più facili (e meno frustranti per gli utenti che si impegnano in tali attività). Purtroppo il PD, da tempo al governo della Regione e della maggior parte degli enti locali, è tuttora privo di una “cultura” dei servizi pubblici che riconosca il ruolo degli utenti nei processi di programmazione e di controllo della qualità, non come concessione paternalistica (e dunque sempre revocabile), ma come “diritto” (vedi). L’ostinazione con cui l’associazione “In prima classe per Bologna-Vignola” mantiene l’impegno ad un check up annuale sulla condizione della linea ferroviaria e delle sue stazioni risponde anche all’esigenza di garantire visibilità a quanto il sistema politico si ostina a non vedere: la funzione di controllo e di sollecitazione al miglioramento che gli utenti sono in grado di svolgere meglio della stessa Regione, delle aziende di gestione, degli enti locali. E’ per questo motivo che, per il quarto anno consecutivo, si è svolto l’audit civico (nelle giornate del 16, 17 e 18 ottobre).

La stazione di Casalecchio Ceretolo, spostata rispetto alla precedente collocazione per servire il nuovo quartiere "Meridiana", ma con soluzioni logistiche assolutamente irrazionali (foto del 23 ottobre 2014)

La stazione di Casalecchio Ceretolo, spostata rispetto alla precedente collocazione per servire il nuovo quartiere “Meridiana”, ma con soluzioni logistiche assolutamente irrazionali (foto del 23 ottobre 2014)

Quest’anno, inoltre, i risultati verranno pubblicizzati non solo tramite uno specifico report (come già fatto con le precedenti edizioni: vedi), ma realizzando un apposito sito web. L’obiettivo è quello di rendere più facile l’evidenziazione della grave situazione di immobilità del servizio: i miglioramenti, anche quando riconosciuti come necessari e richiesti a gran voce, o non hanno luogo o avvengono con una lentezza esasperante. Basta guardare la condizione della stazione ferroviaria di Vignola: manca una macchina emettitrice di biglietti (sulla linea è presente solo a Bazzano!); manca una pensilina a protezione dei passeggeri in salita o discesa dal treno in caso di maltempo; l’edificio passeggeri è in larga parte inutilizzato (e privo di quei servizi che potrebbero risultare utili ai passeggeri in attesa, ma anche garantire un migliore presidio dell’area, che rimane dunque una delle più degradate della città); i sistemi di informazione agli utenti sono “da terzo mondo”!

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: