Degrado delle stazioni ferroviarie: anche il CRUFER chiede di voltare pagina!

A_Vignola 27nov2013 003Il Comitato consultivo regionale degli utenti ferroviari dell’Emilia-Romagna (CRUFER), organismo consultivo istituito dalla Regione Emilia-Romagna ed in cui siedono i “comitati degli utenti” (vedi), prende posizione sulla situazione di degrado di molte delle stazioni ferroviarie in regione. Il documento è stato ripreso e pubblicato, in forma sintetica, dal Corriere di Bologna di ieri, domenica 31 agosto 2014 (vedi). Qui il testo integrale.

La stazione di Savignano Comune, da tempo abbandonata come quella di Vignola (foto del 7 marzo 2014)

La stazione di Savignano Comune, da tempo abbandonata come quella di Vignola (foto del 7 marzo 2014)

“Un ruolo fondamentale nell’economia di un viaggio viene rivestito dalle stazioni ferroviarie. Come si arriva alla stazione (accessi pedonali e ciclabili, rastrelliere per le biciclette, parcheggio per auto e moto, impianto di sorveglianza) e l’ingresso in stazione (pulizia, sala d’aspetto, servizi igienici, accesso per i disabili) e il tipo di accesso ai binari con relative informazioni sonore e tramite display, fanno capire al viaggiatore il livello della qualità offerta complessivamente dal servizio di trasporto.
Per il CRUFER le stazioni vanno qualificate come elementi costitutivi della rete ferroviaria destinata al servizio pubblico di trasporto e non come semplici impianti terminali e, partendo da questi presupposti è stato esaminato lo stato delle stazioni ferroviarie di quattro delle principali linee ferroviarie facenti capo al trasporto ferroviario regionale in Emilia: Bologna – San Benedetto Val di Sambro e Bologna – Poggio Rusco (18 stazioni e 16.000 passeggeri nei giorni feriali) che fanno riferimento alle linee di Rete Ferroviaria Italiana e Bologna Portomaggiore – Bologna – Vignola (35 stazioni e 18.000 passeggeri nei giorni feriali) che sono di competenza di TPER.

La stazione di Muffa, nel comune di Valsamoggia. Anche qui la "palazzina passeggeri" è inutilizzata (foto del 30 settembre 2011)

La stazione di Muffa, nel comune di Valsamoggia. Anche qui la “palazzina passeggeri” è inutilizzata (foto del 30 settembre 2011)

L’indagine è stata fatta con il concorso degli utenti che quotidianamente frequentano le stazioni ed ha portato a risultati che indicano una bassa qualità complessiva del servizio relativo allo stato delle stazioni esaminate, con una larga parte degli immobili in stato di degrado sulle linee TPER, servizi igienici non usufruibili sulle linee RFI, gli impianti si video sorveglianza sono inesistenti sulle stazioni di TPER e carenti sulla Bologna – San Benedetto Val di Sambro, diversi problemi per l’accesso ai diversamente abili, scarsa attenzione alle rastrelliere per biciclette, e carenze per i parcheggi per le auto, antistanti le stazioni.”

Qui il testo integrale del comunicato, con l’elencazione puntuale dei problemi di ogni linea (pdf).

La stazione di Savignano Mulino, anch'essa abbandonata (foto del 6 gennaio 2013)

La stazione di Savignano Mulino, anch’essa abbandonata (foto del 6 gennaio 2013)

PS Per quanto riguarda la linea ferroviaria Vignola-Bologna la situazione è ben descritta nel rapporto sull’audit civico realizzato dall’associazione “In prima classe per Bologna-Vignola” (vedi) nel settembre 2013, che documenta, appunto, la condizione delle 17 stazioni della linea, escluso Bologna Centrale (vedi). La stazione ferroviaria di Vignola, inoltre, costituisce da tempo una delle aree più degradate della città, interessata di recente da lavori di “messa in sicurezza” dei vecchi edifici (vedi). Il servizio del Corriere di Bologna documenta per l’ennesima volta, ce ne fosse bisogno, il pessimo stato di qualità di parte delle infrastrutture ferroviarie di questa regione. Un promemoria utile per valutare efficacia e qualità delle politiche regionali di “sostegno” (sic) al trasporto ferroviario e di coloro che proprio in questi giorni si candidano al ruolo di presidente della giunta regionale (vedi).

La scarna e degradata stazione di Casalecchio Palasport, priva di qualsiasi ausilio ai passeggeri (foto del 13 settembre 2013)

La scarna e degradata stazione di Casalecchio Palasport, priva di qualsiasi ausilio ai passeggeri (foto del 13 settembre 2013)

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