Si riorganizza l’amministrazione comunale: meno spese per la dirigenza, più risorse per i servizi

Con delibera n.99 del 21 luglio 2014 la giunta municipale di Vignola ha adottato un nuovo assetto organizzativo dell’amministrazione comunale. Eliminando il ruolo di direttore generale e riducendo il numero dei dirigenti, con l’obiettivo di ridurre la spesa per l’apparato dirigenziale (liberando risorse da destinare a servizi) e di adeguare l’assetto organizzativo ad una nuova fase dell’azione amministrativa. Ovviamente alla base stanno anche disposizioni di legge volte a contenere la spesa degli enti locali. In una fase di downsizing dell’ente, di ridimensionamento delle risorse di bilancio (vedi) e di blocco (parziale) del turnover, la manovra è alquanto opportuna. Si ricorderà, invece, che all’inizio della legislatura scorsa l’amministrazione Denti si mosse in direzione opposta portando da 4 a 5 le direzioni del comune di Vignola (vedi). Con perfetto tempismo il sindaco Daria Denti fece allora la scelta sbagliata. Nessuno nel PD disse nulla. Proprio un’altra storia.

La nuova giunta comunale di Vignola. Da sinistra: Monica Maisani, Simone Pelloni (vicesindaco), Mauro Smeraldi, Kathrine Ciardulli, Francesco Rubbiani, Erio Ricchi (foto del 21 giugno 2014)

La nuova giunta comunale di Vignola. Da sinistra: Monica Maisani, Simone Pelloni (vicesindaco), Mauro Smeraldi, Kathrine Ciardulli, Francesco Rubbiani, Erio Ricchi (foto del 21 giugno 2014)

[1] Certo, nel frattempo è mutato il quadro normativo. In questi anni di spending review diverse disposizioni di legge hanno introdotto norme finalizzate a contenere la spesa e l’operatività degli enti locali: meno trasferimenti statali e meno risorse in bilancio, blocco parziale del turnover del personale (da cui discendono, ad esempio, le difficoltà di organico della biblioteca Auris), ed ora anche riduzione del numero dei dirigenti. Ma la ricerca di una contrazione della spesa per la macchina amministrativa, a parità di attività svolta (dunque ricercando una maggiore efficienza), è anche un obiettivo della nuova amministrazione civica. Tra l’altro si tratta di un “cavallo di battaglia” perseguito sin dal 2009 dalla lista civica Città di Vignola (una delle tre liste civiche della coalizione). L’esigenza della riorganizzazione nasce anche dalla nuova fase dell’amministrazione comunale, contrassegnata da una riduzione della capacità di investimento (e dunque di realizzazione di lavori pubblici) a causa di uno “stupido” patto di stabilità (e da una riduzione delle entrate generate dal settore edilizio, da tempo fermo). E’ da tempo terminata la fase espansiva dell’edilizia e dell’urbanizzazione del territorio che ha garantito, assieme a costi occulti scaricati sulla collettività, una capacità straordinaria di investimento dell’ente locale nella trasformazione della città (si tratta, sostanzialmente, dei dieci anni dell’amministrazione di Roberto Adani: vedi). Anche di ciò la nuova amministrazione prende atto, adeguando l’assetto organizzativo con l’unificazione delle due dirigenze: urbanistica e lavori pubblici (ritornando in tal modo all’assetto organizzativo dell’epoca del sindaco Quartieri). Insomma, bisogna davvero ingegnarsi per riuscire a “fare di più con meno”, come recita il titolo di un bel libro di Stefano Boeri, architetto ed ex-vicesindaco PD di Milano (ma uno di quelli in grado di pensare: cfr. Stefano Boeri, Fare di più con meno. Idee per riprogettare l’Italia, Il Saggiatore, Milano, 2012: vedi). O perlomeno a fare con meno le stesse cose.

Il nuovo assetto organizzativo, con solo tre dirigenze, approvato nel luglio 2014 dall'amministrazione Smeraldi (allegato alla delibera n. 99 del 21 luglio 2014)

Il nuovo assetto organizzativo, con solo tre direzioni, approvato nel luglio 2014 dall’amministrazione Smeraldi (allegato alla delibera n. 99 del 21 luglio 2014)

[2] Nel 2009, da poco insediata, l’amministrazione Denti imboccò una diversa strada. Con deliberazione n. 188 del 12 ottobre 2009 adottava un nuovo macroassetto organizzativo dell’Ente (successivamente in parte modificato con deliberazione di giunta n. 9 del 18 gennaio 2010) che si articolava in un Segretario Direttore Generale ed in 5 Direzioni (Affari Generali; Rapporti con la Città; Servizi Finanziari; Pianificazione Territoriale; Lavori Pubblici e Patrimonio) articolate al loro interno in Servizi e Uffici. Continuava insomma la crescita della macchina amministrativa, sebbene fosse già chiaro che la legislatura sarebbe stata contrassegnata da una contrazione dei bilanci. Poche settimane dopo la legge 23 dicembre 2009, n. 191, (legge finanziaria per il 2010), art. 2, comma 186, lett. d), disponeva la soppressione della figura del Direttore Generale (provvedimento che entra obbligatoriamente in vigore alla scadenza dei contratti in essere, dunque, per Vignola, alla cessazione dall’incarico dell’attuale segretario e direttore generale Carmelo Stracuzzi, dall’1 ottobre 2014). Oggi, inoltre, il decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari” contiene norme sulla copertura dei posti di qualifica dirigenziale, riducendo così il numero dei dirigenti anche per l’amministrazione comunale di Vignola. La nuova amministrazione Smeraldi, dunque, applicando le nuove disposizioni di legge sulla dirigenza e nell’intento di contenere le spese per le figure dirigenziali (come annunciato in campagna elettorale) ha eliminato il ruolo di direttore generale e ridotto da cinque a tre le dirigenze. Di quanto ciò consentirà di ridurre la spesa per le figure dirigenziali (liberando risorse da impiegare su altri fronti) lo sapremo non appena saranno identificate le figure chiamate a ricoprire gli incarichi (alcuni di questi sono assegnati a figure con contratti a termine) e saranno stipulati i relativi contratti. In ogni caso le premesse sono poste con questa delibera.

L'assetto organizzativo adottato dall'amministrazione Denti con delibera n. 188 del 12 ottobre 2009. Le dirigenze sono cinque.

L’assetto organizzativo adottato dall’amministrazione Denti con delibera n. 188 del 12 ottobre 2009. Le direzioni sono cinque.

[3] Nonostante l’importanza del provvedimento la notizia non ha avuto risalto sulla stampa. Non vi è stato alcun comunicato da parte dell’amministrazione comunale. Certo, l’iter è solo avviato e non concluso. Ma è opportuno che l’amministrazione Smeraldi metta un impegno decisamente maggiore nel comunicare alla città i passi che sta compiendo in questo primo periodo della legislatura. Passi di ricognizione, di analisi dei problemi (e dei progetti avviati) ricevuti in eredità, di riorganizzazione, di definizione di nuove modalità di “governo” e di “governance” (vedi). Ho già scritto che, personalmente, avvierei una vera e propria “operazione trasparenza” (vedi). In ogni caso è davvero opportuno iniziare a raccontare – anche questo fa “trasparenza” – come si riorganizza ora l’amministrazione comunale al fine di essere più rispondente ai bisogni dei cittadini (pur in una situazione di risorse calanti), dunque anche più trasparente e partecipata.

PS Qui il testo della delibera della giunta municipale n.99 del 21 luglio 2014 (pdf) e relativo allegato (pdf).

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4 Responses to Si riorganizza l’amministrazione comunale: meno spese per la dirigenza, più risorse per i servizi

  1. Stefano ha detto:

    Solo un chiarimento: il parziale blocco del turnover risale al 2011 e con la legge Letta chi era all’Auris da più di tre anni poteva essere stabilizzato. Al povero illuso, non menzionato dai comunicati stampa sindacali pur essendo iscritto al sindacato, è stato detto solo nel mese di marzo che l’amministrazione non intendeva procedere con un concorso con riserva, come prevedeva la legge. Nel piano assunzionale che ho visto prima della fine del 2013 non erano previste assunzioni a Vignola per l’intero triennio successivo, ma ho avuto poi l’amara sorpresa di vedere anche una mobilità esterna per un posto a Vignola. Alla fine, nonostante i limiti imposti dalla legge, è sempre una questione di scelte. Non posso nemmeno gioire per il destino del buon Carmelo, come lo chiamava con confidenza il sindacalista, perché sono sicuro che sta molto meglio di me.
    Cordiali saluti a tutti e scusate l’intromissione

  2. Michele Fioraio ha detto:

    Sulla comunicazione sono proprio d’accordo. Ma vedo e leggo che il sito di Vignola Cambia tiene molto di più a scrivere:
    2′ consiglio comunale ERA Smeraldi!
    A questo punto bisogna che Wikipedia aggiorni, aggiungendo, la propria cronologia.

  3. Laura Toniolini ha detto:

    Quanto scrive Stefano corrisponde a verità, ed è di dominio pubblico a Vignola. Questo addetto, che ha terminato il suo contratto alla fine dell’anno scorso, era un elemento prezioso e competente della Biblioteca “Francesco Selmi”, e gli utenti sono ancora increduli e dispiaciuti di fronte al suo allontanamento.

    Stando così le cose, gentile Paltrinieri, non crede che la nuova amministrazione debba rintracciare al più presto le responsabilità dell’inspiegabile “cacciata” di questo addetto?
    Chi era ed è legittimato, e in base a che cosa, a scegliere il personale all’interno della Biblioteca “Francesco Selmi”?

  4. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Il PD di Vignola non ci sta! E ci mancherebbe! Basta prendere i cittadini per il naso! Ancora afflitti da sindrome da sconfitta elettorale (ma non è detto che passi) non gliene lasciano passare liscia una (come si evince dal comunicato stampa del 31 luglio scorso, riportato sotto). Ed è giusto che sia così. Solo che ci vorrebbe qualcosa di sostanzioso. Invece basta un nonnulla, una cosa da niente, e subito scattano con tutta l’armeria. Un bazooka per far fuori le zanzare – insomma. Basta rileggersi il post per verificare che tutte le norme di legge all’origine delle decisioni dell’amministrazione Smeraldi sono citate. Ma è con questo provvedimento che si risparmia sulla spesa per le “dirigenze” – risorse che potranno essere impiegate sul fronte dei servizi, ovvero in altre voci di spesa corrente. Ma l’aggressività del PD nasconde un disagio profondo. Non dichiarato, però. Balza infatti all’occhio la differenza con quanto fatto dall’amministrazione Denti nell’ottobre 2009, quando le “direzioni” vennero aumentate, non diminuite! Con la prospettiva di un aumento della spesa per la dirigenza – non se ne fece nulla per il clamore dei richiami delle minoranze (e così la quinta dirigenza venne di fatto accorpata con la quarta). Lo strepitare di oggi del PD vorrebbe occultare i clamorosi errori del passato. Questo dell’ampliamento del numero delle “direzioni” è solo uno dei tanti che hanno punteggiato la passata legislatura. E che hanno visto tutti consenzienti nel PD, a partire da Giancarlo Gasparini e da chi oggi strepita all’indirizzo della nuova amministrazione. Fossero onesti, invece, direbbero con grande chiarezza: “noi allora commettemmo un errore, ma abbiamo imparato …”. Risulterebero certamente più credibili. Invece è proprio la credibilità ciò di cui fanno difetto. Avendo taciuto per troppo tempo di fronte ai clamorosi errori di qualche anno o di qualche mese fa. Insomma, servirebbe davvero un’operazione trasparenza. Una bella dichiarazione con le cose fatte e non fatte, fatte bene e fatte male dell’ultima amministrazione PD vignolese. Un’analisi seria e rigorosa sullo “stato della città” e sui progetti accantierati o solo ipotizzati. Insomma, servirebbe davvero un po’ di “mobilitazione cognitiva”. Ce la farà il PD vignolese? Io scommetto sul no. Ma spero di perdere.

    Vignola, Pd “Ma quale dieta Smeraldi? Tagli già previsti per legge”
    Il Pd critica i proclami che il Comune di Vignola continua a sbandierare a mezzo stampa
    Dopo quanto apparso oggi sui giornali locali, il Pd di Vignola esprime grande preoccupazione per i proclami che l’Amministrazione Smeraldi continua a sbandierare, spacciando per propri risultati derivanti dalla mera applicazione delle leggi o dal lavoro di altri. Ecco la dichiarazione del Partito democratico di Vignola:
    “Il Pd di Vignola esprime grande preoccupazione per i proclami che l’Amministrazione Smeraldi continua a sbandierare a mezzo stampa, spacciando per propri risultati derivanti dalla mera applicazione delle leggi o dal lavoro di altri. Citando quanto apparso oggi sui giornali locali, l’Amministrazione sostiene che “da solo il passaggio da 5 a 3 dirigenti ci farà risparmiare circa 80 mila euro. Siamo in linea, dunque, con le promesse fatte in campagna elettorale: ridurre di un 20% questo genere di spese”. Peccato che la cosiddetta “cura dimagrante” che il sindaco e le forze politiche che lo sostengono stanno mettendo in atto siano frutto di pensionamenti già previsti per legge (il direttore generale Stracuzzi sarebbe comunque decaduto il prossimo 1 ottobre) o dell’applicazione di norme nazionali di “spending review” che tutte le amministrazioni italiane stanno ratificando in questi giorni (norme peraltro tutte citate nella delibera di giunta n.99 del 21/7/2014). Infastidisce davvero questa brutta abitudine di fare gli splendidi col lavoro degli altri. E non è la prima volta… Ci chiediamo, per fare un altro esempio, con che faccia tosta Smeraldi e la sua Amministrazione abbiano annunciato alla stampa l’arrivo di un fondo per le imprese, quando a tutti è noto che quel fondo esiste già dal 2010 (delibera di giunta n.201 del 20.12.2010, solo per citare la prima) e viene da allora rinnovato ogni anno? Per qualche mese Smeraldi se la può anche cavare con un organigramma colorato e qualche comunicato stampa, ma poi sarà meglio che si faccia venire qualche idea originale, altrimenti tutti i vignolesi si accorgeranno che le bugie hanno le gambe corte”.

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