Elezione di presidente e vicepresidente del consiglio comunale. La posta in gioco

La durezza del comunicato PD sulla nuova giunta Smeraldi fa pensare che ci si appresti al “muro contro muro”, a partire dall’elezione delle cariche di presidente e vicepresidente del consiglio comunale. Magari questa strategia gratifica il PD che in tal modo può relativizzare la “gaffe” istituzionale del 2009, quando, contrariamente alla prassi in uso, decise di tenere per la maggioranza entrambe le cariche (presidente del consiglio comunale, lo ricordiamo, fu proprio Giancarlo Gasparini). E’ una strategia legittima, ma come ogni strategia apre delle opportunità e ne chiude altre.

Javier Marin, De 3 en 3, esposizione a Pietrasanta (LU) (foto del 25 giugno 2008)

Javier Marin, De 3 en 3, esposizione a Pietrasanta (LU) (foto del 25 giugno 2008)

Con la nuova legislatura si aprirà infatti una fase di reale innovazione nella conduzione dei lavori del consiglio comunale (proprio con l’intento di rafforzarne funzioni di indirizzo e controllo), nei dispositivi di governance della “holding comune”, nell’organizzazione di momenti di partecipazione dei cittadini, sino alla sperimentazione di istituti di democrazia diretta. Trattandosi di “innovazione istituzionale” la maggioranza cercherà ovviamente la massima condivisione possibile con le forze di minoranza circa un tale progetto. Ma in assenza di una disponibilità al confronto e di qualsiasi disponibilità a ricercare una visione comune sul funzionamento rinnovato delle istituzioni non potrà che procedere comunque. Da questo punto di vista il concordare l’elezione di presidente e vicepresidente del consiglio, affidando loro il mandato di guidare questo processo di rafforzamento del ruolo del consiglio e di apertura alla città, avrebbe un evidente segnale politico. Vedremo se questa possibilità – che oggi mi sembra avere assai poche chances – si realizzerà oppure no. Lo sapremo in occasione della prima seduta del consiglio comunale, ipotizzata per sabato 21 giugno.

Javier Marin, De 3 en 3, esposizione a Pietrasanta (LU) (foto del 25 giugno 2008)

Javier Marin, De 3 en 3, esposizione a Pietrasanta (LU) (foto del 25 giugno 2008)

Nel programma elettorale del sindaco Mauro Smeraldi si osserva che “le modifiche normative relative alla gestione degli Enti Locali intervenute negli ultimi anni hanno indubbiamente prodotto una migliore governabilità attraverso una maggiore snellezza nelle procedure decisionali a scapito però di una riduzione degli spazi democratici d’indirizzo e controllo espressi dal Consiglio Comunale. Troppo spesso il ruolo dell’organo direttamente eletto dai cittadini si riduce ad una mera ratifica di decisioni assunte altrove. Occorre pertanto riequilibrare i poteri prima di tutto attraverso una revisione dei Regolamenti di funzionamento degli organi.” In termini operativi si prospetta quindi:

  • introduzione del “question time” da parte dei consiglieri ad inizio seduta;
  • realizzazione di sedute del “consiglio comunale aperto con domande e interventi dei cittadini”;
  • istituzione del Consiglio comunale “itinerante” nei quartieri per coinvolgere la cittadinanza prevedendo alcuni spazi di intervento da parte dei residenti per porre domande dirette a Sindaco, Giunta e Consiglio;
  • ampliamento degli spazi informativi dedicati ai gruppi consiliari (giornalino comunale, utilizzo attrezzature comunali, sito);
  • assicurare più trasparenza nelle procedure decisionali e partecipazione dei cittadini alle decisioni dell’Unione Terre di Castelli.

E’ questo un nucleo di innovazioni istituzionali a cui si affiancherà, stando al programma, una forte innovazione nel coinvolgimento dei cittadini alle scelte più importanti (vedi), ma anche un ripensamento dei dispositivi di governance improntati alla trasparenza delle arene decisionali istituzionali (si ipotizza l’apertura e la trasparenza di quei luoghi decisionali “decentrati” come comitato di distretto, assemblea dei soci dell’ASP, ecc.: vedi; certo su questo non decide esclusivamente il sindaco di Vignola …) ed alla revisione dei circuiti di indirizzo-controllo-rendicontazione secondo principi di trasparenza e partecipazione. Una piccola “rivoluzione” sembra essere alle porte. La posta in gioco nell’elezione delle due principali cariche del consiglio comunale è questa. Nulla di nuovo sotto il sole, potrei dire. Sono infatti considerazioni già svolte in passato (vedi). Solo che ora la prospettiva del cambiamento è davvero a portata di mano.

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