Sulla giunta & C. Risposta a Roberto Adani ed al PD di Vignola

Secondo l’ex-sindaco Roberto Adaniè notte piena”. Secondo il PD di Vignola (ma qui non si sa mai chi firma) “nulla di buono all’orizzonte”. Molta è la foga messa nei primi commenti provenienti dal PD di Vignola sulla nuova giunta Smeraldi, ma come spesso succede non sempre animosità fa rima con lucidità. Vorrei rispondere alle obiezioni sollevate su tre fronti: delega a consiglieri comunali; presidenza del consiglio comunale; qualità della giunta. Vediamo.

Anthony Ausgang (opera esposta ad Artefiera Bologna - foto del 26 gennaio 2014)

Anthony Ausgang (opera esposta ad Artefiera Bologna – foto del 26 gennaio 2014)

[1] Roberto Adani non ha dubbi: si tratterebbe – addirittura! – di un atto illegittimo. Così scrive sul suo profilo facebook. Il riferimento è al fatto che, secondo l’interpretazione di Adani, nei comuni con più di 15.000 abitanti la legge non consentirebbe al sindaco di affidare “incarichi” (neppure circoscritti) a consiglieri comunali. E’ noto, invece, che il sindaco Mauro Smeraldi intende affidare compiti specifici a due consiglieri comunali (senza che questi entrino in giunta): rapporti con le scuole e gemellaggi a Chiara Smeraldi e rapporti con il volontariato a Claudia Grandi (vedi). Prima di considerare cosa dice la legge una cosa balza all’occhio: non distante da noi due sindaci PD fanno esattamente la stessa cosa! Il sindaco PD di Fiorano, Francesco Tosi, assegna a tre consiglieri comunali specifici “progetti” (vedi). Il sindaco PD di Valsamoggia, Daniele Ruscigno, affida la competenza su alcune materie a quattro consiglieri comunali (vedi). Insomma, quello che fanno alcuni sindaci PD (di comuni con più di 15.000 abitanti) non lo potrebbe fare il sindaco “civico” di Vignola. Singolare interpretazione. Nulla di “illegittimo”, dunque – il buon Adani dovrà farsene una ragione. Ed in effetti dall’amministrazione comunale giunge questa precisazione: “Questa scelta è stata compiuta e sarà formalizzata in piena legittimità, con la consulenza della dirigenza del Comune di Vignola, in conformità allo statuto comunale (art.21 comma 7) e alla giurisprudenza in materia. Chi ci ha preceduto dovrebbe conoscere bene queste materie e dispiace leggere già analisi e commenti in merito contenenti strafalcioni giuridici che non hanno nessuno scopo se non quello di creare polemica.” (qui il comunicato stampa dell’amministrazione: pdf).

Yuri Albert, I am not Lichtenstein (I tried to reason it out), 2005 (Artefiera Bologna - foto del 26 gennaio 2014)

Yuri Albert, I am not Lichtenstein (I tried to reason it out), 2005 (Artefiera Bologna – foto del 26 gennaio 2014)

[2] Nessuna illegittimità, dunque. Roberto Adani vorrà prenderne atto. Però c’è un secondo argomento che Adani solleva: non sarà che in questo modo viene meno la distinzione tra organo esecutivo (giunta) ed assemblea elettiva (consiglio comunale), minando la capacità di quest’ultima di esercitare quelle funzioni di “indirizzo e controllo” che la legge le assegna? E’ una bella domanda ed in effetti merita una risposta. E’ invece pessima quella che Adani fornisce. Infatti secondo lui l’assegnazione di “deleghe” a due consiglieri comunali di maggioranza rende automaticamente il consiglio comunale incapace di svolgere la sua funzione di “controllo” sull’operato della giunta. A me pare di sognare. Per una semplice ragione: perché non ho mai visto un consiglio comunale in grado di esercitare le funzioni di indirizzo e controllo che la legge gli assegna! E men che meno i consigli comunali dell’era Adani o dell’era Denti, in cui pure non erano stati individuati consiglieri “delegati”. Non solo perché Adani e Denti, come ogni sindaco eletto direttamente dai cittadini, sono sempre risultati insofferenti verso la “pretesa” del consiglio comunale di esercitare una qualsiasi funzione di indirizzo. Ma perché il consiglio comunale in primis è strutturalmente incapace di esercitare un tale ruolo! Gli ostacoli circa l’esercizio di tale funzione non stanno affatto nella “delega” di materie da seguire a qualche consigliere comunale. Stanno invece nelle modalità operative del consiglio stesso, nei suoi “strumenti”. E precisamente nella completa mancanza di un dispositivo evoluto di rendicontazione al consiglio comunale circa l’operato della giunta (servirebbe, per intenderci, un “bilancio di missione” fatto come si deve anno dopo anno – e cioè fatto secondo le richieste del consiglio comunale stesso!). Ed anche nell’incapacità di fare “istruttoria” su temi e programmi, da parte del consiglio comunale, senza dover necessariamente dipendere dal punto di vista informativo, come di solito avviene, dalla giunta municipale. E per uscire da questa condizione di “minorità” del consiglio rispetto alla giunta servirebbe una autonoma capacità di “istruttoria”, ovvero l’istruttoria pubblica (vedi) o istituti analoghi (es. commissioni conoscitive, ecc.). E’ dunque su questi versanti che il consiglio comunale manifesta l’incapacità di esercitare quelle funzioni di indirizzo e controllo che la legge gli assegna – non certo per il fatto che a uno o più consiglieri comunali sono assegnate particolari materie da seguire o particolari progetti! E magari non è un caso che nel programma delle tre liste civiche ci si pone l’obiettivo di ridare al consiglio comunale gli strumenti per esercitare la sua funzione (vedi). Tutte cose rispetto a cui Roberto Adani si è sempre dimostrato del tutto indifferente (tanto lui era il sindaco!).

Valentina Bonomo, Julian Opie (Artefiera Bologna - foto del 26 gennaio 2014)

Valentina Bonomo, Julian Opie (Artefiera Bologna – foto del 26 gennaio 2014)

[3] E’ nel comunicato del PD, invece, che si attacca la persona già indicata dalla maggioranza per ricoprire il ruolo di presidente del consiglio comunale: “ha già annunciato che il berlusconiano Marco Sirotti sarà il presidente del consiglio comunale, togliendo cosi ai consiglieri comunali di maggioranza ed opposizione, che rappresentano comunque tutti i vignolesi, ogni prerogativa di discussione ed intervento in una materia così delicata” (da notare la caduta di stile: caratterizzare una persona che non lo è come “berlusconiano”). Anche qua pare di sognare, specie ricordando la gaffe istituzionale commessa dalla maggioranza PD nel 2009. Perché allora la maggioranza PD non solo, com’è legittimo, scelse autonomamente, senza concordarlo con alcuno, il presidente del consiglio comunale – trattavasi di Giancarlo Gasparini. Che peraltro era pure segretario del PD (e tardò mesi a dimettersi dall’incarico di partito). Ma ebbe la pretesa di scegliere pure il vicepresidente, mentre questo, sulla base del normale senso delle istituzioni, viene di norma indicato dalle minoranze (vedi)! Succede dunque che il PD, che sulle istituzioni ha pasticciato per un’intera legislatura – tanto da tenersi presidenza e vicepresidenza per i cinque anni di legislatura (fatto unico in provincia di Modena!) –, adesso si lamenta del fatto che il sindaco, a nome della maggioranza, avanzi già una proposta per la figura del presidente del consiglio comunale. Chiaramente nessun vulnus. Se il consiglio comunale condividerà quella proposta voterà a favore, altrimenti si troverà un diverso candidato. Semplice, semplice. In ogni caso la minoranza, se lo vorrà, potrà indicare – senza interferenza alcuna da parte della maggioranza – il proprio candidato per la carica di vicepresidente.

Carla Bedini, Greta, 2014 (Artefiera Bologna - foto del 26 gennaio 2014)

Carla Bedini, Greta, 2014 (Artefiera Bologna – foto del 26 gennaio 2014)

[4] Ultimo tema la giunta e la sua “qualità”. La critica del PD, in sintesi, è questa: Smeraldi “ha affidato incarichi prestigiosi e di grande responsabilità a volti stra-noti della politica cittadina”. Non che sia proprio così, ma se proprio si vuole “forzare” … Io rimango convinto che sia una buona giunta (vedi). E’ vero che siamo nel campo dell’opinabile, però fino ad un certo punto. In effetti a questo genere di osservazione è possibile fornire più risposte. In primo luogo varrebbe la pena fare un confronto, appunto, con le giunte precedenti, sostenute dal PD. Pensiamo ancora alla giunta Denti (Montanari Mauro, Maria Francesca Basile, Romina Bertoni, Daniele Santi, Mauro Scurani), peraltro votata anche da Gasparini: qualcuno si sente di dire che era migliore (vedi)? In secondo luogo possiamo fare un confronto, almeno per un assessore, con la giunta ipotizzata da Giancarlo Gasparini, che in caso di vittoria aveva annunciato Daniela Gozzoli (plausibilmente all’agricoltura), già consigliere comunale nell’amministrazione Denti. Nella giunta Smeraldi assessore all’agricoltura sarà Erio Ricchi. Daniela Gozzoli non ha brillato come consigliere comunale – difficile pensarla come assessore convincente. Personalmente però ritengo più importante di tutte una terza considerazione – peraltro già svolta. Il fatto è che ciò che conta è la competenza, ovvero la capacità di fare. Una giunta si misura così. E’ implausibile  ritenere un valore il semplice fatto di non avere alcuna esperienza amministrativa. Chi cercasse una prova di ciò potrebbe considerare la giunta Denti, composta in larga parte di persone alla prima esperienza amministrativa. Con quale risultato? (vedi). Poi, certo, contano i fatti. Non bastano di certo i curricula. Ma per quanto possiamo valutare oggi le “critiche” avanzate dal PD stanno bene rispedite al mittente. Anche su questo punto.

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4 risposte a Sulla giunta & C. Risposta a Roberto Adani ed al PD di Vignola

  1. itappens ha detto:

    Lo statuto parla di funzioni di “studio e ricerca”. Il Comunicato stampa aggiunge anche il termine “proposta” che non è proprio un sinonimo. E queste proposte a chi dovranno essere indirizzate ? Alla Giunta o al Consiglio ? Mi chiedo se siano così urgenti queste funzioni di studio e ricerca (se tali saranno) da non poter essere rimandate di qualche settimana, dopo un momento di confronto con l’opposizione sullo statuto comunale. Forse un atto di intelligenza politica sarebbe opportuno per dare un segnale di trasparenza e partecipazione.

  2. Andrea ha detto:

    ma davvero il sindaco ad interim (chi se lo ricorda questo bel passaggio del potere PD a Vignola) punta il dito su leggitimità e quant’altro peraltro facendo pure la solita figura? Bhà… Vogliamo far passare almeno un anno di questa legislatura e poi se proprio vi rode potrete criticare con dati alla mano? Ma pensa te!

  3. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Ho modificato un passaggio nel punto [4], laddove istituisco un confronto tra la proposte di assessore all’agricoltura fatta da Gasparini (prima del ballottaggio) e l’assessore effettivamente individuato da Mauro Smeraldi. L’espressione in precedenza usata era allusiva. Ora la valutazione sottostante è esplicitata.

  4. maranesedoc ha detto:

    Famiglia e favoritismi? Dalle reazioni che si sentono in giro, il PD non ha capito nulla di ciò che gli è accaduto. Strillano, gridano al nepotismo a Vignola. A Marano, in silenzio, viene promosso a vicesindaco, senza esperienza alcuna, qualcuno che ha il solo merito di essere il figlio di un assessore uscente. E nessuno dei vertici modenesi dice nulla? ‘Si sa che la gente da buoni consigli se non può più dare il cattivo esempio’…

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