Si-può-fare! Ecco perché Smeraldi può vincere al ballottaggio

Il prossimo 8 giugno i cittadini vignolesi saranno chiamati a scegliere il sindaco. Al ballottaggio, com’è noto, vanno Giancarlo Gasparini (PD) e Mauro Smeraldi (liste civiche). Al primo turno Gasparini ha ottenuto 5.649 voti (44,88%); Smeraldi 4.278 voti (33,98%). E’ certamente vero che chi parte dalla seconda posizione ha davanti a sé un compito più impegnativo, dovendo rimontare lo svantaggio. Tuttavia un confronto con quanto avvenuto nel 2009, quando si tenne il ballottaggio tra Daria Denti e Graziano Fiorini (vedi), conferma quanto molti cittadini vignolesi intuiscono: “si può fare”! Vignola può davvero cambiare amministrazione. Vediamo.

Mauro Smeraldi, candidato civico al ballottaggio, il prossimo 8 giugno, contro il candidato PD Giancarlo Gasparini (foto del 19 febbraio 2014)

Mauro Smeraldi, candidato civico al ballottaggio, il prossimo 8 giugno, contro il candidato PD Giancarlo Gasparini (foto del 19 febbraio 2014)

[1] Nel confronto tra le elezioni del 2009 e quelle del 2014 alcuni dati sono sorprendentemente identici. E’ così, ad esempio, per il numero degli elettori, ovvero degli aventi diritto al voto. Erano 17.991 nel 2009; sono 17.915 nel 2014. Cambia invece il valore dei partecipanti al voto, ovvero di coloro che hanno effettivamente esercitato il diritto di voto. I votanti furono 14.153 nel 2009 (primo turno), ovvero pari al 78,66%. Sono stati 13.303 nel 2014 (74,26%). Nel 2014 si è registrata dunque una maggiore astensione elettorale (una differenza di circa il 4% rispetto al 2009, ovvero circa 850 votanti in meno). Schede bianche, schede nulle, voti non assegnati sono stati 527 nel 2009; 715 nel 2014. Nel 2014, dunque, si registra un numero inferiore di voti validi (12.588, pari al 70,27% degli elettori) rispetto al 2009 (quando furono 13.626, pari al 75,74%). Si tratta, tutto sommato, di differenze abbastanza marginali.

Manifesto elettorale presso la sede del candidato del PD Gasparini (foto del 28 aprile 2014)

Manifesto elettorale presso la sede del candidato del PD Gasparini (foto del 28 aprile 2014)

[2] E’ singolarmente identica la percentuale ottenuta dai due candidati PD nel 2009 e nel 2014. Nel 2009 Daria Denti ottenne 6.117 voti, pari al 44,89% (allora si presentava sostenuta da una coalizione composta da PD, IdV, PRC, PdCI, Lista civica Vignola Noi). La stessa percentuale è stata ottenuta da Giancarlo Gasparini nel 2014: 44,88% (ma con un numero di voti inferiore: 5.649). In questo caso la coalizione a sostegno di Gasparini è composta da sole due liste: il PD e la lista civica La Vignola che vogliamo. Il motivo di questa diversa articolazione della coalizione è stato spiegato dal segretario regionale PD Stefano Bonaccini: per avere più appeal elettorale no accordi con altri partiti, ma solo con una o più liste civiche (vedi). Si tratta – l’abbiamo già rilevato – di una lista civica creata ad hoc, ovvero con funzione di sostegno elettorale. I dati evidenziano non solo il fatto che il PD perde alle comunali 2014 una gran parte dei voti ottenuti alle elezioni europee 2014 (6.882 voti, pari al 54,03%, alle europee; 4.024 voti, pari al 32,82%, alle comunali), ma anche che perde voti pure rispetto al 2009 (4.721 voti, pari al 35,91%). Comunque, in entrambi i casi il candidato PD è costretto ad andare al ballottaggio, non superando la soglia del 50% dei voti validi.

Mauro Smeraldi in piazza durante la campagna referendaria per l'acqua pubblica (foto del 9 aprile 2011)

Mauro Smeraldi in piazza durante la campagna referendaria per l’acqua pubblica (foto del 9 aprile 2011)

[3] Al ballottaggio, però, la situazione è abbastanza diversa nei due anni considerati – 2009 e 2014. Nel 2009 lo sfidante è Graziano Fiorini, candidato della Lega Nord, che al primo turno aveva ottenuto 2.574 voti (pari al 18,89%). Pur incrementando significativamente il numero dei voti ottenuti tra primo turno e ballottaggio (da 2.574 a 5.468) Fiorini si fermava al 47,53%. In questo caso, invece, al ballottaggio va Mauro Smeraldi, candidato civico sostenuto da tre liste civiche (Vignola Cambia, Città di Vignola, Vignola per tutti). Smeraldi parte da un risultato significativamente più alto, al primo turno, rispetto a quello di Fiorini nel 2009 (33,98% Smeraldi, contro 18,89% di Fiorini nel 2009). Oltre a ciò vi sono altre differenze significative: non solo la diversa caratura del candidato sindaco, ma anche il sostegno di un’aggregazione civica presentatasi sin dall’inizio come abbastanza trasversale (attaccata per questo dal PD che, tuttavia, riproduce anch’esso uno schema simile – Bonaccini docet) ed infine un programma decisamente più articolato, completo e (io non temo di espormi) più evoluto di quello del PD su numerose tematiche (partecipazione e coinvolgimento dei cittadini; politiche ambientalmente compatibili; trasparenza amministrativa, rigoroso controllo della spesa, eliminazione di sprechi e spese non più sostenibili – come il maxi-stipendio del direttore generale; più sicurezza nei quartieri; promozione del volontariato civico nella cura della città; ecc.). Questi ingredienti rendono indubbiamente più “sfidante” il competitor 2014 del PD. Certo, nessun automatismo garantisce il risultato del ballottaggio, nell’uno o nell’altro senso. Molto dipenderà dalle proposte che i due candidati sapranno fare in questo ulteriore tratto di campagna elettorale. E dalla rispettiva capacità di mobilitazione degli elettori. Ma proprio un confronto con quanto avvenuto nel 2009 evidenzia in modo chiaro che Mauro Smeraldi ha significative chances di ribaltare l’esito del primo turno.

Head civici
[4] Nel 2009 i votanti al ballottaggio diminuirono rispetto a quelli del primo turno. 14.153 votanti al primo turno; 11.798 al ballottaggio (83,36% dei votanti al primo turno). Nel passaggio dal primo turno al ballottaggio Daria Denti perse un po’ di voti (6.117 voti al primo turno; 6.036 voti al ballottaggio, ovvero -81 voti). Completamente diverso fu invece l’andamento dei voti per Graziano Fiorini: da 2.574 voti al primo turno a 5.468 voti al ballottaggio (+2.894). I voti del primo turno di Fiorini vennero più che raddoppiati, ma ciò non consentì comunque di annullare il gap esistente con il candidato PD. Nel 2014 questa operazione sembra essere più a portata di mano, ovviamente se quella parte di elettorato che non ha votato per i due candidati rimasti in lizza sarà disposta a partecipare al voto e non si distribuirà in modo simmetrico. Si tratta di circa 2.600 elettori. Questi possono davvero fare la differenza e consegnare alla storia una nuova amministrazione per la città. Insomma, si può fare!

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8 Responses to Si-può-fare! Ecco perché Smeraldi può vincere al ballottaggio

  1. Bonucchi Decenzio ha detto:

    Fra le affermazioni condivisibili di Paltrinieri ce ne sono senz’altro due. Partire da dietro non è un vantaggio, a parte la prima volta nel ciclismo di velocità su pista, e tutti sanno che se sbagli il primo scatto poi non vinci più. Credo che “l’effetto sorpresa” della Lista Smeraldi (raccolta dei maldipancia PD, ultimo appello alla sinistra radicale, desistenza del M5Stelle, accordo con componenti eterogenee) sia svanito e non si ripeterà l’8 giugno. La seconda è che i ballottaggi non vanno presi sottogamba, e questo lo capiranno per primi quegli esponenti PD che hanno perso tempo a chiedersi se valga di più un vecchio democristiano o un giovane grillino (io preferisco il secondo, ma non evito il primo).
    A Vignola il M5S capirà che bisogna smettere di defilarsi e che è necessario venire in Consiglio Comunale a portare contributi: i giovani PD (che hanno riscosso un indubbio successo), non sono sordi ai richiami sulle nuove forme di partecipazione democratica e li ascolteranno.
    In molti capiranno il significato del dato europeo di Renzi (>40%) e l’importanza di non perdere l’abbrivio,
    Su una cosa Paltrinieri sbaglia di grosso: la Vignola che Vogliamo non è soltanto “una lista di appoggio elettorale”. Si tratta di una lista che vale il 13% dei voti, che porterà (in caso di vittoria di Gasparini) 3 consiglieri in Comune e che porterà senz’altro qualche novità anche all’interno del circolo PD (insieme ad una spinta renziana, impensabile solo pochi mesi fa, quando la Bursi battè Schena 2:1 alla Direzione Provinciale).
    Perchè le novità possono arrivare con un poco di ritardo, ma arrivano, e anche i Vignolesi lo sanno, lo hanno capito, e l’8 giugno voteranno PD con Gasparini.

    • Andrea Paltrinieri ha detto:

      Ho solo una cosa da dire in risposta a queste tue considerazioni, Decenzio. Un conto sono i “renziani”; un conto sono i politici, gli amministratori, i candidati che hanno caratteristiche simili a quelle di Renzi: energia, capacità di visione, coraggio, grande determinazione ad innovare. Per stare nel campo del PD è la differenza tra Giancarlo Gasparini (-10% voto al sindaco alle comunali rispetto al voto PD alle europee) ed Umberto Costantini, neo-sindaco di Spilamberto (+2% voto al sindaco alle comunali rispetto al voto PD alle europee). Il primo è tuttora privo di una “visione” dopo 24 anni di politica (fu assessore per la prima volta con Gino Quartieri nel 1990); il secondo ha una “vista lunga” dopo solo cinque anni da consigliere comunale (pensa solo all’immaginazione circa la fusione tra questi comuni). Ovviamente la parola è agli elettori. Ma io non ho dubbi: #VignolaCambiaVerso: Mauro Smeraldi sindaco!

  2. PENSOSO ha detto:

    La volete un’impressione? Perchè questo vociare ed affermare che ‘nessun ex’ farà parte della giunta Gasparini, se vincesse? Gli ex che si vedono a queste assemblee sono tanti. Ma tanti davvero. Ex sindaci, ex qualcosa in cerca di un posto. Fate la vostra scommessa: se dovesse vincere G, tenete d’occhio i vari enti o similari in cerca di amministratore, capo, o altro. Molti di questi ex troveranno silenziosamente un posticino. Fate la vostra scommessa. Teneteli d’occhio.

  3. Roberto Adani ha detto:

    Pensoso, per quanto almeno mi riguarda non mi pensare troppo, come non mi hai pensato negli scorsi 5 in cui non mi hai trovato in nessun posto imparentato con la politica. Molti mi hanno chiesto di candidarmi a sindaco, ho risposto a tutti che non avevo intezione e non ritenevo corretto ripetere l’esperienza, se mi fosse interessato lo avrei fatto al massimo livello di responsabilità ma soprattutto sottoponendomi al voto/vaglio dei cittadini

  4. pensoso ha detto:

    Spiacente deluderla. Ma non pensavo a lei. Strano però che sia lei il primo corso a scrivere qua. Non sono tra i ‘molti’ che le hanno chiesto alcunchè. Sono invece tra i tanti che non la rimpiangeranno ‘al massimo livello di responsabilità’

  5. Roberto Adani ha detto:

    Non sono deluso dormi tranquillo pensoso

  6. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Non vorrei che questa “discussione” tra Roberto Adani e Pensoso proseguisse a suon di … rispostine. Non è questo il luogo – spero di essere compreso. Penso che anche Roberto possa riconoscere che un problema il PD ce l’ha nell’insistere con la pratica di occupazione delle istituzioni, di società partecipate, di enti controllati. Peraltro è una discussione che abbiamo fatto ampiamente nel 2009 quando si trattò di procedere con la nomina dei 3 componenti della Fondazione di Vignola di spettanza del Comune di Vignola – in quel caso Roberto si discostò da una prassi di “mera occupazione” tuttora in voga ed anche praticata dal sindaco uscente – il caso più eclatante fu la nomina dell segretario dei Giovani Democratici nel cda dell’ASP G.Gasparini:
    https://amarevignola.wordpress.com/2012/01/15/pasticciaccio-brutto5-pubblicato-atto-di-nomina-e-cv-di-giuseppe-novembre/
    Ovviamente in quell’occasione l’attuale candidato Giancarlo Gasparini non ebbe nulla da eccepire. Eccepì solo nella primavera del 2013 quando, con una procedura che prendeva in giro l’intelligenza dei cittadini vignolesi, venne nominato Valerio Massimo Manfredi a presidente della Fondazione di Vignola – ma lì forse Gasparini aveva qualche … ambizione.
    https://amarevignola.wordpress.com/2013/06/22/caro-sindaco-non-vorrai-trattare-da-babbei-i-tuoi-cittadini-ancora-sulla-vicenda-manfredi/
    Per il resto non ci sono grandi novità nella mappa delle “occupazioni” delle istituzioni. Si tratti di AMO, di ACER, o di altre società partecipate o enti controllati il criterio del “merito”, ovvero della competenza, viene ampiamente trascurato a vantaggio della “fedeltà politica”, chiamiamola così. Qualche volta ciò suscita un minimo di reazione anche nell’ambito del PD – senza però che ciò sia sufficiente per cambiare davvero modo di fare. Ecco gli ultimi due episodi: Michele Andreana, ex-capogruppo DS in consiglio comunale a Modena messo a capo del CdA delle Farmacie comunali di Modena:
    http://www.fcmspa.it/organigramma/
    E per le “reazioni” del PD, un po’ deboli in verità:
    http://gazzettadimodena.gelocal.it/cronaca/2014/05/14/news/anche-dal-pd-le-dimissioni-di-andreana-1.9228210
    E, notizia di questi giorni, l’ex-sindaco di Soliera Giuseppe Schena subito nominato presidente della Fondazione di Carpi:
    http://gazzettadimodena.gelocal.it/cronaca/2014/05/31/news/fondazione-e-schena-il-nuovo-presidente-1.9331875
    ed anche:
    http://gazzettadimodena.gelocal.it/cronaca/2014/06/01/news/schena-tutto-in-cinque-giorni-1.9338687
    E’ dunque del tutto comprensibile che una parte consistente di cittadini nutrano il sospetto che questo partito, il PD, sia impegnato a trovare una qualche poltrona per gli ex-amministratori. Fare una mappa di queste “occupazioni” di cariche sarebbe un esercizio interessante. Oggi, non c’é dubbio alcuno, questa è la testimonianza delle storture della politica, anche locale, in quei territori in cui lo stesso partito è stato per troppo tempo al governo ed in cui manca un’adeguata trasparenza sulle cariche assegnate e sulla performance che tali amministratori hanno conseguito. Un tema che ho visto molto da vicino anche per quanto riguarda le aziende regionali del trasporto ferroviario:
    https://amarevignola.wordpress.com/2011/09/02/possiamo-valutare-in-modo-trasparente-gli-amministratori-di-fer-srl-e-mandarli-a-casa-se-incapaci/
    Checché ne pensi Roberto questo è un ulteriore buon motivo per voltare pagina nel governo della città.

  7. sergio smerieri ha detto:

    più quelli in lista di “collocamento”…

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