Sul volontariato liste civiche battono PD 4 a 0

Una delle domande sottoposte giovedì sera, 15 maggio, ai cinque candidati a sindaco per Vignola (in realtà quattro, visto che il candidato M5S non è pervenuto) riguardava il volontariato. L’ha posta Federico Donini, presidente dell’Avis di Vignola e della Consulta del volontariato vignolese e può essere sintetizzata così: come pensate di coinvolgere il volontariato nei progetti e nelle decisioni importanti dell’amministrazione (nei settori di operatività delle associazioni, ovviamente)? Insomma, si tratta del tema di un confronto, di un raccordo costante tra amministrazione e mondo del volontariato (segno, come giustamente ha evidenziato Mauro Smeraldi, che un problema di “raccordo” c’è, altrimenti la domanda non avrebbe senso). Il tema è importante e meriterebbe una risposta non banale. Già che ci siamo mettiamo a confronto i programmi elettorali delle tre liste civiche che sostengono Smeraldi con quello del PD. Ne emerge un quadro interessante, sintetizzato dal titolo.

Confronto tra i candidati a Casa Frate Leone giovedì 15 maggio (mancava in realtà il candidato del M5S) (foto del 15 maggio 2014)

Confronto tra i candidati a Casa Frate Leone giovedì 15 maggio (mancava in realtà il candidato del M5S) (foto del 15 maggio 2014)

[1] Dico subito che l’unico che ha detto qualcosa di pertinente e concreto è stato Mauro Smeraldi, con la proposta alla Consulta di avere come “invitato permanente” l’assessore di riferimento (per diversi anni, in passato, è stato così). Singolare la posizione di Giancarlo Ceci (in sostituzione di Piergiovanni Magnani) tutta centrata sull’esaltazione dell’autonomia del volontariato, di fatto rappresentandolo come una lobby o un “gruppo di pressione” che deve prendere consapevolezza della propria forza e dunque imporre le proprie richieste all’amministrazione (per una diversa visione: vedi). Ugualmente singolare la posizione del candidato PD Giancarlo Gasparini che, tutto preso nel gioco del “mi devo distinguere”, non è stato capace di riconoscere che occorre rafforzare le relazioni tra consulta e amministrazione (mi viene da dire: non è possibile che uno, dopo 24 anni di politica attiva – è infatti diventato assessore nel 1990 con Gino Quartieri – non riesca ad avere un minimo di “visione” e riconoscere che, in effetti, un po’ di coordinamento tra amministrazione comunale e consulta fa solo bene). Preciso che l’espressione “invitato permanente” sottende il dato della continuità (così da garantire quel raccordo o confronto troppo spesso assente e della cui mancanza si lamenta in effetti il volontariato vignolese), ma salvaguarda comunque il dato dell’autonomia (visto che l’assessore sarebbe comunque invitato, ovvero che la consulta potrebbe comunque decidere di tenere una seduta anche senza di lui). E’ una soluzione adottata in diverse realtà e si adatterebbe alla specificità vignolese dove, al dispetto del nome, la “consulta” del volontariato non è una vera consulta (ovvero un organo di consultazione di cui si dota l’amministrazione), ma piuttosto un’associazione di associazioni (ovvero un organismo autonomo di coordinamento).

Mauro Smeraldi, candidato sindaco sostenuto dalle liste civiche Vignola Cambia, Città di Vignola, Vignola per tutti (foto dell'8 febbraio 2014)

Mauro Smeraldi, candidato sindaco sostenuto dalle liste civiche Vignola Cambia, Città di Vignola, Vignola per tutti (foto dell’8 febbraio 2014)

[2] E’ cosa giusta sottolineare l’importanza del volontariato, sia nelle forme associative, sia in quelle meno organizzate (es. genitori che fanno manutenzione in una scuola o residenti che curano un parco: vedi) od anche individuali (gli enti locali hanno spesso istituito un albo dei volontari singoli). E’ importante promettere particolare attenzione e magari anche un po’ più di risorse (contributi a sostegno di progetti ed attività del volontariato locale). Fin qui si tratta di considerazioni persino banali e comunque, in modo più o meno articolato, tutti i candidati hanno convenuto. Ma con l’unica eccezione di Mauro Smeraldi tutti si sono fermati lì – dunque non rispondendo alla domanda del presidente della Consulta vignolese. Da questa soglia, invece, inizierebbe la vera dimensione innovativa, quella che prova a rispondere a due interrogativi:

  • come fare per costruire una visione comune della realtà locale e dei suoi bisogni che funga da cornice per un’azione più stretta, integrata, tra amministrazione, volontariato, realtà associative ed anche quegli enti for-profit però sensibili al tema della responsabilità sociale?
  • come fare perché in misura ancora maggiore rispetto ad oggi il volontariato possa essere “lievito”, ovvero agente di trasformazione della comunità locale? (per una riflessione preliminare: vedi)
Manifesto per le primarie del PD del 2 marzo scorso (foto del 14 febbraio 2014)

Giancarlo Gasparini nel manifesto per le primarie del PD del 2 marzo scorso (foto del 14 febbraio 2014)

[3] E’ davvero singolare, ma il programma del PD non dice nulla sul volontariato, come promuoverlo, come sviluppare il raccordo con l’amministrazione comunale, l’Unione Terre di Castelli, le altre istituzioni locali e la comunità. In tutto il programma la parola “volontariato” compare solo tre volte; la parola “volontari” una sola. In ciascuno di questi casi non si dice nulla di significativo, nulla su come sostenerlo, promuoverlo, coinvolgerlo; nulla su come includerlo nel sistema di governance locale (vedi); nulla su quei momenti di confronto, anche dialettico, che soli possono far crescere sia il mondo del volontariato, sia le amministrazioni locali, sia la comunità tutta. Solo sull’associazionismo culturale si dice qualcosa.

Don Andrea Gallo a Vignola, assieme a Corrado Oddi e Chiara Smeraldi (foto del 13 settembre 2011)

Don Andrea Gallo a Vignola, assieme a Corrado Oddi e Chiara Smeraldi, una delle diverse iniziative proposte in questi anni da Vignola Cambia (foto del 13 settembre 2011)

[4] Nel programma delle liste civiche Vignola Cambia, Città di Vignola e Vignola per tutti la parola “volontariato” compare 19 volte. Fosse solo il dato quantitativo saremmo alla banalità. Il fatto è che in questo caso c’è una “visione” di promozione e sostegno, ma anche di coinvolgimento e confronto! Ecco alcuni passaggi.
Al fine di sostenere l’attività del volontariato e di diffonderne la pratica, sia tramite l’associazionismo, sia tramite aggregazioni temporanee, ci si propone di:

  • rafforzare il coordinamento tra ente locale (comune e Unione Terre di Castelli) e realtà associative mediante una più stretta collaborazione con la Consulta del volontariato comunale e tramite l’organizzazione, a livello di Unione, di un momento annuale di confronto e programmazione;
  • sostenere l’attività del volontariato mediante la messa a disposizione di adeguate sedi e l’erogazione, possibilmente in modo coordinato con la Fondazione di Vignola (e preferibilmente sulla base di convenzioni pluriennali), di contributi economici;
  • rilanciare il progetto del last minute market per il reperimento di generi alimentari da mettere a disposizione delle realtà assistenziali e delle comunità di utenti;
  • definire schemi, facilitazioni, servizi di facile applicazione (es. coperture assicurative, ecc.) per i volontari impegnati temporaneamente nell’erogazione di servizi alla collettività” (pp.30-31).

Ma non è solo questo. Nel programma delle liste civiche ci si propone di “aprire” i dispositivi di governance alla partecipazione pubblica, ovvero di cittadini e rappresentanti delle associazioni (vedi), offrendo così nuove opportunità di informazione, confronto, partecipazione anche ai rappresentanti del mondo del volontariato. Ad esempio “si ritiene importante rendere pubbliche le sedute degli organi di governo come l’assemblea dei soci dell’ASP e le sedute del Comitato di distretto” (p.29). Un po’ di sana rivoluzione della trasparenza o, per dirla alla Decenzio Bonucchi, di “intensità creativa” (vedi).

PS Ulteriori riflessioni sono svolte nel post Verso la Conferenza regionale del volontariato. Riflessioni sul rapporto tra volontariato ed enti locali (vedi) del 5 ottobre 2011.

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3 Responses to Sul volontariato liste civiche battono PD 4 a 0

  1. Andrea ha detto:

    Bhè non mi stupisco di queste risposte, nulla che non si sapeva già sotto il sole quindi! Ancora una volta il Signor Donini vedo che fa domande mirate, bravo complimenti!

  2. Amos balugani ha detto:

    Per fortuna giovedì 15 maggio la sala Frate Leone era praticamente piena (ha 200 posti) e quindi sono tanti che hanno sentito. Molti visi non mi erano noti; penso quindi ci fossero anche tanti volontari vignolesi. Moltissimi quindi hanno potuto prendere atto che le cose non sono andate come cerca di raccontarle Andrea Paltrinieri.

    Giovedì 15 maggio Smeraldi non ha mai parlato di “Assessore invitato permanente alle sedute della Consulta”. Ha fatto una proposta precisa, che personalmente mi ha stupito perché la ritengo davvero assurda: ha proposto, più o meno testualmente, che l’Assessore del Comune prenda parte a tutte le sedute della Consulta del Volontariato. Sic et (anche) simpliciter. Forse Smeraldi non ricordava bene quello che in merito dice il programma delle liste civiche, che così recita:
    “Rafforzare il coordinamento fra ente locale (comune e Unione Terre di Castelli) e realtà associative mediante una più stretta collaborazione con la Consulta del volontariato comunale e tramite l’organizzazione, a livello di Unione, di un momento annuale di confronto e programmazione”.
    Questo dice il programma delle liste civiche! Una volta all’anno!
    Ma stiamo scherzando? Ma quale “invitato permanente”? Il programma ufficiale delle liste civiche parla di un unico incontro annuale fra Consulta/Unione mentre il candidato Sindaco propone invece che l’Assessore del Comune prenda parte a tutte le sedute della Consulta. Dopo che tutti (quasi 200 persone) hanno potuto sentire l’autogol di Smeraldi (ché tale lo ritengo conoscendo un po’ il mondo del volontariato vignolese), impariamo poi dall’ideologo del movimento che la linea giusta è quella dell’”invitato permanente”, di cui non si fa cenno nel programma ufficiale ed alla quale Smeraldi non ha fatto minimamente cenno nel suo intervento. Ma mettetevi d’accordo! Valuti il mondo del Volontariato vignolese!
    L’intervento successivo di Gasparini alla sala Frate Leone, quando ha dichiarato di essere d’accordo su di un maggiore coordinamento ma di non condividere che l’Assessore comunale sia sempre presente alle sedute della Consulta, nasce da una profonda conoscenza del Volontariato vignolese, che da sempre, pur chiedendo coordinamento con l’Amministrazione comunale e partecipazione alle scelte programmatiche, è particolarmente geloso della propria autonomia. L’intervento di Gasparini non può essere valutato senza tenere conto della proposta fatta subito prima da Smeraldi, alla quale intendeva rispondere. Non giriamo le frittelle! Non cambiamo le carte in tavola! Tutti hanno sentito!
    Nella sala Frate Leone è intervenuto Savio Burzacchini. Savio è intervenuto di nuovo la sera dopo anche nell’incontro in materia di volontariato organizzato dal PD; ha detto perentoriamente che secondo lui le Associazioni del volontariato vignolese la presenza continua dell’Assessore alle sedute della Consulta proprio non la vogliono. Ha detto che il necessario coordinamento Amministrazione/Volontariato deve essere realizzato diversamente. Valutino le Associazioni! Valutino i volontari! Io personalmente sono contento che su questa materia, alla fine, chiarite le cose e trovata la travagliata linea finale delle liste civiche, Gasparini e Smeraldi (tramite le rettifiche di Paltrinieri) la pensino praticamente allo stesso modo. Siccome sono idee positive, credo ne verrà in ogni caso un bene al volontariato vignolese. Ma non stravolgiamo i fatti! Cerchiamo di mantenere un minimo di serenità di giudizio!

    Questo episodio mi consente qualche valutazione complessiva in materia di programmi e di persone che saranno chiamate a realizzarli. Io ho letto con una certa attenzione il programma delle liste civiche e conosco quello del PD. In entrambi vi sono cose di cui non si parla, altre di cui si parla poco, altre di cui si parla più diffusamente. Se si confrontano le cose di cui entrambi si occupano, ci si accorge che sono abbastanza simili (invito tutti i coraggiosi che se la sentono a verificare di persona).
    Su alcune questioni le posizioni potevano essere più distanti se il programma ufficiale delle liste civiche avesse mantenuto le ferme indicazioni enunciate alla palestra Cantelli il 7 marzo. Ad esempio, la precisa e perentoria proposta, ivi formulata, di chiudere il parcheggio di Corso Italia, è divenuta, nel programma ufficiale, molto più prudentemente:“Ripensare all’uso di piazza Corso italia”. Per citare un altro esempio, la precisa e perentoria proposta, formulata il 7 marzo, di chiudere il centro storico alla circolazione degli autoveicoli, è divenuta, nel programma ufficiale, molto più prudentemente: “Chiusura progressiva del centro storico alla circolazione ed alla sosta di auto con il coinvolgimento di residenti ed esercenti”.
    I programmi di PD e Liste civiche sono quindi, a mio giudizio, abbastanza simili. Non è un caso che Smeraldi, in uno dei confronti fra candidati, abbia osservato come tutti stessero dicendo più o meno le stesse cose. Sono, sempre a mio giudizio, discreti programmi di sinistra. Del resto non si potevano avere dubbi che gli esponenti della destra e della lega presenti in “Vignola per tutti”, pur di partecipare all’operazione in corso, fossero disponibili a rinunciare nel programma comune alle loro parole d’ordine. Nel programma, certo, nel programma.
    Ma i programmi sono realizzati dagli uomini, non si realizzano magicamente da soli dopo che tutti li hanno firmati. Nel 2006 il programma di Prodi era bellissimo e dettagliatissimo. Diamine, anche Mastella l’aveva firmato. Come è poi finita immagino lo ricordiamo tutti.

    Smeraldi (ed ora il sito di “Vignola cambia”) dicono che ricordare certe esternazioni di Tullio Ori è propaganda “cattiva”. Io credo che “cattivo” sia quello che pensa davvero Tullio Ori. Siccome sono convinto che la maggior parte dei lettori del Blog siano, come Amos Balugani e come penso Andrea Paltrinieri e Mauro Smeraldi, persone attente all’integrazione ed alla solidarietà, li invito ad andare a vedere di persona. Basta andare su “Google” e scrivere “facebook tullio ori”. Le immagini denunciate da Rossella Masetti sono state tolte. Ma la xenofobia trasuda dovunque. Basta poi avere pazienza e scendere giù per trovare altre cose imbarazzanti. Viene condivisa l’immagine di una signora molto anziana con in mano un cartello: guardate per credere! Io non penso di essere un moralista e mi piace anche l’ironia. Qua però, a mio giudizio, si deride la donna e la fase finale della sua vita in un modo che qualifica l’autore. Affrettatevi, cari lettori ( e soprattutto lettrici) del Blog, ad andare a vedere subito: anche questa immagine potrebbe essere presto tolta (ma non preoccupatevi, l’ho salvata e, se la toglieranno, ve la descriverò io, che di pubblicarla mi rifiuto, su “facebook amos balugani”). Dopo di ché le lettrici vadano a controllare come nel programma di Gasparini vi siano proposte per interventi a favore delle donne sole ed in difficoltà mentre invece in quello di Smeraldi non si faccia cenno alla questione!
    E’ ovvio che né Andrea Paltrinieri né Mauro Smeraldi pubblicherebbero mai a loro nome qualcosa di anche solo lontanamente simile. Ma Tullio Orio non è il primo che passa per la strada; è candidato consigliere di “Vignola per tutti” e, domani, quando e se eletto, potrebbe essere portatore di un voto indispensabile per approvare in Consiglio comunale le politiche per l’accoglienza, per l’assistenza agli anziani ed a favore delle donne sole in difficoltà. Dopodiché può sembrare irrisorio affermare, come si fa nel programma delle liste civiche, che “il Consiglio comunale dovrà riacquistare la sua dignità”.
    Ognuno farà in coscienza le sue scelte. Ma non si venga a dire che portare queste cose all’attenzione è propaganda “cattiva”. ”Cattiva” è, secondo me e per come conosco Mauro Smeraldi, l’idea di aver accettato Tullio Ori come compagno di viaggio. Io non voglio aggiungere valutazioni in merito ai candidati del PD, sui quali si ironizza sul sito di “Vignola cambia” ; tutti possono andare a vedere chi sono. Esprimo la mia personale convinzione che nessuno di loro pubblicherebbe mai immagini del genere a suo nome. Forse qualche credibilità in più per la realizzazione di un buon programma ce l’hanno, a meno che non debbano per forza pagare colpe di chi li ha preceduti e non ci sarà più.

    • Andrea Paltrinieri ha detto:

      Ciao Amos, ecco qualche risposta.
      (1) Non passeresti il test Invalsi di comprensione di un testo sottoposto ai quindicenni. Il programma delle liste civiche sul volontariato (che peraltro riporti correttamente) dice infatti: “Rafforzare il coordinamento fra ente locale (comune e Unione Terre di Castelli) e realtà associative mediante una più stretta collaborazione con la Consulta del volontariato comunale E tramite l’organizzazione, a livello di Unione, di un momento annuale di confronto e programmazione”. Ho messo in evidenza un congiuntivo che ha la sua importanza. Si parla da un lato di “più stretta collaborazione con la Consulta”. E IN AGGIUNTA si propone di realizzare una conferenza annuale di confronto e programmazione. Troppa foga non ti ha fatto leggere correttamente.
      (2) Come declinare quel “rafforzare il coordinamento” tra amministrazione e consulta? La proposta è quella di un assessore invitato permanente. Come è detto nel testo ciò non intacca l’autonomia della consulta, né del volontariato. La consulta, infatti, è un organo autonomo che non dipende dall’amministrazione. L’amministrazione, pertanto, non può decidere nulla unilateralmente. Mauro ha fatto quella proposta. Se la consulta non l’approva si troverà un diverso modo (magari sarà una partecipazione dell’assessore “ad invito” come oggi).
      (3) Personalmente rimango convinto della bontà della proposta. Penso infatti che tanto alla Consulta quanto all’amministrazione (ad entrambi!) faccia solo bene un luogo di confronto continuo. Può essere che a qualcuno del volontariato la proposta non convinca, magari perché teme una “colonizzazione”. Penso che sia solo questione di intendersi. In ogni caso, ribadisco: non è una soluzione che può essere imposta unilateralmente dall’amministrazione e questo proprio perché la “consulta” vignolese non è una consulta in senso stretto. Ci si confronterà e si troverà una soluzione soddisfacente per entrambi.
      (4) Rimane il fatto che il programma del PD sulla promozione del volontariato non dice nulla. Nulla. Provami il contrario. (e lo stesso è vero per altri punti importanti).
      (5) I programmi del PD e delle tre liste civiche hanno alcuni punti di sovrapposizione, ma altri sono chiaramente distinti. Su democrazia e partecipazione il programma del PD non dice nulla di significativo (ci sto per pubblicare un post). Sui temi ambientali prende una posizione assai blanda. Su governance e rapporto con le multiutility o le aziende di servizi non prendete posizione. Sulle politiche di integrazione degli stranieri non dite nulla! Nulla! Nel programma del PD le auto in centro storico vanno bene (in quello delle liste civiche si prospetta una qualche pedonalizzazione – certo, se l’amministrazione uscente avesse lavorato ad un piano parcheggi si potrebbe osare di più; ma l’indicazione di rotta è chiara). Dunque le differenze ci sono. Basta mettere a confronto i programmi per accorgerse. Il fatto vero è che per la prima volta il PD ha elaborato un programma al di sotto delle sue possibilità e, anche per questo, quello delle liste civiche risulta più “avanzato” (che cosa si intenda con ciò risulterà evidente a chi legge i post di questo blog – vedi il prossimo post su democrazia e partecipazione).
      (6) I programmi sono realizzati da uomini, non c’é dubbio. Che prima li “pensano” (e qui siete in deficit) e poi li realizzano. Il programma del PD è chiaramente il frutto di un assemblaggio frettoloso e tradisce un deficit di elaborazione politico-programmatica. Non lo scrivo perché siamo in campagna elettorale, ma perché lo penso davvero. D’altro canto è stato così in tutti questi anni (quando anche la tua voce di dissenso verso l’amministrazione Denti saliva flebile flebile …) e non è un handicap che si recupera volontaristicamente in poche settimane. Se poi si aggiunge che il candidato sindaco, l’ottimo pediatra Giancarlo Gasparini, è privo di una “visione” all’altezza delle sfide della città pur essendo impegnato a studiare da sindaco dal 1990 (quando divenne per la prima volta assessore con il sindaco Quartieri), ovvero da 24 anni, si spiega questa performance programmatica tutt’altro che esaltante. Ma se c’é, come penso, un deficit di elaborazione, di “visione”, ne potrà conseguire comunque una realizzazione all’altezza? Lecito dubitarne. Ma capisco che l’osservazione è rivolta alle tre liste civiche. Avendo lavorato per mesi a fianco di Francesco Rubbiani, Mauro Minozzi, Simone Pelloni, Marco Sirotti ti posso assicurare che non c’é alcun atteggiamento strumentale da parte di nessuno di loro. Neppure da parte di Simone Pelloni esponente della Lega Nord. Tutto il lavoro di costruzione del programma è avvenuto senza risparmiare una serrata discussione. Il risultato è stato quello di un convincimento reciproco e, dove non si è riusciti ad ottenere convinzioni (basate su argomenti), di una posizione di mediazione, ovvero un buon compromesso. Il risultato di questo lavoro (e ricordo che siamo gli unici che lo hanno fatto confrontandosi con i cittadini) è messo nero su bianco dal 25 aprile ed è a disposizione di tutti i cittadini. Ci tengo – anche con un certo orgoglio, lo confesso – a ribadire che questo programma è più articolato e definisce meglio le sfide da fronteggiare nei prossimi anni per il governo della città rispetto a quello del PD. Penso si possa dire, al di là di scelte di valore in parte non convergenti, che è “migliore”. La squadra che verrà eletta in consiglio comunale e che, eventualmente (in caso di vittoria), affiancherà Mauro Smeraldi come giunta saprà realizzarlo senza tentennamenti. Io su questo non ho dubbi – lo dico proprio perché ho visto come abbiamo lavorato in questi mesi.
      (7) Last but not least le dichiarazioni di Tullio Ori, candidato in lista con Vignola per tutti, che tu richiami. Anch’io non le ritengo condivisibili (me ne hanno riferito – tu stesso, tra l’altro), ma so per certo nel caso di Tullio che un conto sono alcune grossolane affermazioni, un altro sono i comportamenti. Tullio è un imprenditore che dà lavoro a cittadini stranieri e ciò, come dev’essere, in modo regolare. Dunque questi suoi comportamenti parlano più di ogni sua altra dichiarazione. Mi accontento di questo. Potrei aggiungere che per tutti, dunque anche per lui, il dibattito interno alle liste civiche vale come occasione di apprendimento.

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