Elezioni comunali 2014: una destra divisa verso una netta sconfitta

Alle prossime elezioni comunali del 25 maggio la destra vignolese si presenta divisa. Due i candidati: Antonio Guarro, consigliere comunale uscente (prima del gruppo PDL ora approdato a NCD-Nuovo Centro Destra di Alfano) e Piergiovanni Magnani, assessore a Guiglia dal 1999 dove risiede. Ciascuno di essi è sostenuto da due liste. Un’offerta elettorale certo non di alto profilo – una conclusione confermata dopo aver letto i rispettivi programmi elettorali. Vediamo.

Manifesto elettorale 6x3 di Antonio Guarro sindaco per Vignola (foto del 29 marzo 2014)

Manifesto elettorale 6×3 di Antonio Guarro sindaco per Vignola (foto del 29 marzo 2014)

[1] La spaccatura della destra locale riflette la faglia che si è aperta nel centrodestra nazionale: da una parte Berlusconi (che ha resuscitato Forza Italia), dall’altra Alfano (con il suo nuovo partito: NCD-Nuovo Centro Destra). A livello locale la spaccatura si è consumata sul nome del candidato a sindaco circa due mesi fa. Da tempo Antonio Guarro, uno dei tre consiglieri comunali del gruppo PDL in questa legislatura (ma entrato per la prima volta in consiglio comunale nel 2004 con l’Italia dei Valori), si era proposto come candidato sindaco del centrodestra. Il mancato gradimento della sua proposta da parte di un pezzo del club locale del centrodestra (tra cui il capogruppo consiliare Giancarlo Ceci) ha portato alla spaccatura del gruppo consiliare (e relativo partito locale). Due dei tre consiglieri comunali, Antonio Guarro e Stefano Nadalini, sono confluiti in NCD (pur dopo aver annunciato da tempo l’adesione a Forza Italia). Giancarlo Ceci è invece entrato in Forza Italia, i cui vertici provinciali hanno chiesto il “sacrificio” della candidatura al non vignolese Piergiovanni Magnani. In effetti, per entrambi si tratta di un’avventura senza chances di successo. Nella migliore delle ipotesi uno di loro potrà aspirare all’ingresso nel nuovo consiglio comunale. Ma nulla di più.

Piergiovanni Magnani annuncia: "Siamo in campo a Vignola" (foto del 5 aprile 2014)

Piergiovanni Magnani annuncia: “Siamo in campo a Vignola” (foto del 5 aprile 2014)

[2] La “strategia” del centrodestra non è in effetti una strategia, ma l’ennesima lite in famiglia. E’ finito il tempo del PDL. Ora il centrodestra si va frammentando in conseguenza del declino della leadership di Silvio Berlusconi. E questo si riflette anche sul territorio. E’ così che il centrodestra si trova oggi in sofferenza in tutta la provincia di Modena, come argomentato su Prima Pagina di oggi, 29 aprile (pdf). Alle elezioni politiche del febbraio 2013 quest’area politica (PDL + partitini di destra) ottenne 2.465 voti, pari al 17,92%. E’ plausibile ritenere che insieme i due candidati sindaco che si contendono l’area politica di centrodestra il 25 maggio non supereranno questa soglia. Plausibilmente vi staranno un po’ sotto. Chi prevarrà tra loro? Magnani ha dalla sua il simbolo di Forza Italia (ma è difficile pensare che un candidato sindaco non vignolese possa esercitare un grande appeal sugli elettori di Vignola). Guarro ha dalla sua un maggior radicamento locale. Entrambi hanno poi anche una seconda lista che li sostiene, nulla di particolarmente significativo: Magnani si è inventato una lista che nel logo (CRV-Cittadini Riuniti per Vignola) richiama la banca vignolese per cui ha lavorato (ora confluita in BPER); Guarro aveva annunciato una compagine assai più ampia ed un simbolo elettorale (“Forza Vignola”) poi precipitosamente sostituito per non rischiare la non ammissibilità (ha però ottenuto il sostegno dell’UdC). Insomma, qualche pasticcio è stato compiuto.

Una delle liste di destra che sostengono la candidatura di Antonio Guarro (poi confluita assieme a "Fratelli d'Italia") (foto del 29 marzo 2014)

Una delle liste di destra che sostengono la candidatura di Antonio Guarro (poi confluita assieme a “Fratelli d’Italia”) (foto del 29 marzo 2014)

[3] C’è qualcosa di significativo nei loro programmi che potrebbe esercitare un ulteriore richiamo? No, non c’é. Anzi, entrambi i programmi sono scarni all’osso, schematici, poco articolati. Sia Guarro che Magnani presentano un programma che non supera le tre pagine! Propositi superficiali, senza spessore. Un compitino svolto senza troppa convinzione – evidentemente neppure loro si aspettano di sfondare. Inutile ogni commento. Qui il programma presentato da Guarro (pdf). Qui invece quello di Magnani, se possibile ancora più fuori contesto (pdf). Strepitoso l’incipit del programma di Magnani (sostenuto da Forza Italia): “Libero dal condizionamento di partiti e gruppi di potere per agire con energia in difesa dell’interesse collettivo“. Auguri! Insomma, se cercate il futuro sindaco di Vignola non cercatelo nell’area del centrodestra.

Il simbolo di "Forza Vignola", precipitosamente modificato sui primi manifesti di Antonio Guarro (foto del 29 marzo 2014)

Il simbolo di “Forza Vignola”, precipitosamente modificato sui primi manifesti di Antonio Guarro (foto del 29 marzo 2014)

PS Non sarà sfuggito ai cultori della politica locale il sostegno alla lista “Centrodestra” (per la candidatura di Antonio Guarro) di Antonio Francesco Orlando, in passato appartenente al PRC-Partito della Rifondazione Comunista ed ora approdato al centrodestra. Passando però per il tentativo, andato male, di una sua lista personale alle elezioni amministrative del 2009 (vedi). E passato alla storia delle cronache locali per diverse vicende, tra cui quella appunto della lista del 2009 per cui Il Resto del Carlino titolò “A Vignola scende in campo il «partito» dei massoni” (vedi).

Sulla Gazzetta di Modena del 23 febbraio 2014: Antonio Guarro disponibile a candidarsi per Forza Italia. Ma le cose sono andate diversamente.

Sulla Gazzetta di Modena del 23 febbraio 2014: Antonio Guarro disponibile a candidarsi per Forza Italia. Ma le cose sono andate diversamente.

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13 Responses to Elezioni comunali 2014: una destra divisa verso una netta sconfitta

  1. gigi morotti ha detto:

    Perchè la sinistra è unita? Gli unici uniti sono i grilloidi e questo mi spaventa, ricorda tanto il 1921 o Weimar, a disquisire di belle cose, poi….

    • Andrea Paltrinieri ha detto:

      Diciamo che sul versante centrosinistra c’é da maneggiare l’ingombrante esperienza dell’amministrazione Denti, targata PD. Comunque, la differenza rilevante, assolutamente non trascurabile, è che il bacino elettorale del “centrodestra” (quello targato Berlusconi o quello comunque cresciuto con Berlusconi, come il NCD di Alfano) è da tempo in fase di restringimento. Alle politiche del 2013 il PdL ha perso il 50% dei voti rispetto alle politiche 2008. Non si intravvedono inversioni di tendenza all’orizzonte. Dividersi in questa situazione significa condannarsi all’irrilevanza. Ma capisco che le beghe interne abbiano avuto il sopravvento: a livello nazionale si è aperta la competizione per raccogliere le spoglie di Berlusconi, elettoralmente parlando. E questo schema viene replicato in modo meccanico sui territori. Tant’é che la situazione vignolese (da un lato Forza Italia, dall’altro NCD ed eventualmente UdC) la si ritrova in molte altre realtà locali della provincia di Modena. Il fatto vero è che si è aperta – come testimoniato proprio dai risultati elettorali del febbraio 2013 – una fase di grande mobilità dell’elettorato. Ma il tipo di offerta elettorale che il centrodestra Berlusconiano od ex-Berlusconiano offre a Vignola non è assolutamente in grado di svolgere una funzione di attrazione. Insomma, è facile ritenere che insieme non faranno il 20%. Forse neppure il 15%. La partita vera si gioca dunque tra gli altri tre candidati e, a mio parere, su due: Gasparini (PD) e Smeraldi (liste civiche). Ma ci ritorneremo.
      In ogni caso va rilevata una riduzione della frammentazione dell’offerta elettorale rispetto al 2009. Allora c’erano ben 9 candidati sindaco con 14 liste elettorali.
      https://amarevignola.wordpress.com/2009/05/18/liste-e-candidati-a-sindaco-alle-elezioni-amministrative-2009-di-vignola/
      Nel 2014 i candidati sindaco sono 5 e le liste elettorali 10. Un’offerta decisamente più equilibrata (e comunque sufficientemente articolata).

  2. stefano ha detto:

    Grazie Andrea per le belle parole espresse per il nostro candidato a Sindaco di Vignola Antonio Guarro . Sono convinto che sara’ proprio come dici e che , da abile analista delle vicende vignolesi , non sbagli . Programmi breve ” …che non supera le tre pagine ” con ” propositi superficiali ” non accativante sull’elettorato vignolese . Pero’….se ti sbagliassi ?? Vedremo come andrà a finire il 25 Maggio !!
    Sul sacrificio di Ceci stenderei un velo pietoso ! E non voglio entrare in una polemica poco lusenghiera e sterile nei suoi confronti .( C’è però un errore nel descrivere i fatti: Giancarlo Ceci NON era il capogruppo consialiare : vedi anche tu sbagli !!! )
    Sul fatto che ci sia nella nostra lista il Dott.re Orlando , posso dire che ad oggi ha tenuto un comportamento encomiabile nei confronti del bellissimo gruppo di ragazzi che si è formato intorno al NCD di Vignola . Quanto poi a quello che succederà ….. rideremo insieme il 26 Maggio ( io almeno penso di ridere felice di come saranno andate le cose !! )
    Ma piuttosto : cosa mi dici della scriita riportata dal Dott.re Gasparini durante il confronto alle Paradisi di un candidato consigliere ( così mi è parso di capire ) : ” sono fiero di essere razzista ” pubblicata su FB ??
    Sara’ l’essere trasversale che ha influenzato le liste civiche !!!
    Buona serata e sopratutto buon primo Maggio .

    • Andrea Paltrinieri ha detto:

      Nei primi confronti pubblici tra candidati è risultato un atteggiamento assai accomodante, quasi benevolo, di Antonio Guarro nei confronti dell’amministrazione PD e del candidato sindaco del PD. Tanto che qualcuno si interroga su qual é la reale strategia della vostra coalizione. Forse quella di prepararvi, al ballottaggio, per proporre un accordo al PD? E così proporvi per partecipare ad amministrare la città assieme al PD, in caso di vittoria? E’ questa la strategia che persegue il NCD secondo le indicazioni provinciali o regionali? Sono interrogativi che mi sono stati riportati da diverse persone che hanno assistito ai confronti tra i candidati, vedendo appunto un atteggiamento accomodante di Guarro. Forse qualche elettore gradirebbe indicazioni in merito.

      • stefano ha detto:

        Caro Andrea , da parte nostra non mi sembra che ci sia stato un atteggiamento benevolo verso nessuno : forse non sei al corrente che Antonio Guarro ha proprio ricordato a più riprese a chi ha sostenuto più volte una riduzione degli stipedi ai dirigenti del Comune di Vignola (Giancarlo Gasparini ) che proprio noi proponemmo in tempi non sospetti un dimezzamento dei medesimi fino al 50% ( proprio perchè ci sembrava e ci sembra ancora oggi che ci siano persone che prendono veramente tanti soldi all’interno del Comune : calmierare gli stipendi è e sarà un nostro live motive comunque vadano le cose. )
        Nessun imput nè dalla Provincia nè dalla Regione : basta con queste false e tendenziose accuse !!!! Sei veramente a volte pesante e fuori luogo : non vedere sempre del marcio là dove non c’è !!!!Prova a guardare anche in casa di altri …. e non voglio aggiungere altro.
        Antonio Guarro cerca di essere democratico e NON desidera attaccare nessuno di proposito : Gasparini, Smeraldi,Magnani e Piseddu portano aventi le loro idee e a giudicare saranno gli elettori nelle urne . Purtroppo non è così per te , sempre pronto a sparare ad alzo zero su chi non la pensa come te o su chi dissente su quello che dici o scrivi . Attento : non farai del bene a nessuno se continui su questa onda !!!!
        Noi ci proponiamo come nuova forza politica ( NCD non era presente sul territorio vignolese ) fatta di persone giovani e con voglia di fare del bene a Vignola, con progetti fattibili e semplici , fuori da ogni schema partitico e… se non ce lo lasceranno fare… beh hai visto d icosa siamo capaci : nessun problema a lasciare uno schieramento che ci impone cosa dire e cosa fare.Mi auguro di aver chiarito le idee a chi aveva dubbi sul nostro operato e, se dovessero venire altri elettori a chiederti qualche cosa di noi , ti prego di dargli il mio cellulare che sarò lieti di rispondere a qualsiasi quesito. In questo modo non sarai più costretto a preoccuparti dei nostri problemi e potrai meglio focalizzarti sui vostri problemi ( sempre che ne abbiate.)
        Adesso non mi rimane altro che augurarti una felice notte ed un buon lavoro per domani .

        • Andrea Paltrinieri ha detto:

          Il dubbio sulla vostra strategia, Stefano, è lecito. A pochi km da Vignola, a Castelvetro, il NCD si è messo assieme a pezzi del PD per sostenere l’ex-sindaco Giorgio Montanari, pur avendo quest’ultimo preso parte alle primarie PD (seppur non come candidato a sindaco). I tuoi colleghi Bruno Rinaldi e Nicola Elmo si apprestano dunque a riprodurre in una realtà locale (ma volontariamente) qualcosa di abbastanza simile alla forzosa alleanza tra centrodestra e PD che si registra a livello nazionale. Che dunque l’ipotesi non sia così implausibile lo dicono i fatti proprio vicino a noi. Comunque, vedremo prossimamente.

        • filippo argenti ha detto:

          L’italiano è una lingua completa che in teoria non avrebbe quasi bisogno di importare termini dall’inglese o da altre lingue. Poi a volte succede che un po’ per moda ed un po’ per semplicità si infarcisca il nostro eloquio di vocaboli stranieri. Ma questi devono essere usati con attenzione…. Perché se un rappresentante di una forza politica parla di “live motiv” o di “imput” il primo dubbio che mi sorge è quello della sua effettiva scolarizzazione…. Siamo al livello delle barzellette sui carabinieri…..

  3. forza italia vignola ha detto:

    Buongiorno dott. Paltrinieri…

    Io non so come faccia lei a gestire un blog che si chiama “AMARE VIGNOLA”….

    Scusi, le riporto le sue stesse parole “Nel 1995 sono diventato consigliere comunale a Vignola e nel 1997 assessore alle politiche sociali (dal 1999 anche alla pubblica istruzione), fino al 2004. Alle amministrative del 2004 sono stato eletto consigliere comunale ed ho fatto il capogruppo DS sino alla nascita del PD”

    Funziona cosi? Prima bisogna distruggerla Vignola e poi si fa le vittime e si apre un blog chiamandolo “AMARE VIGNOLA”??

    Perché proprio in quegli anni dove lei era in consiglio comunale sono state fatte le cose peggiori per Vignola, compresa quella cementificazione che oggi millantate tanto di bloccare…

    Allora funziona proprio cosi, prima si fanno i danni, poi si sottolineano e si cerca di incolpare gli altri…

    Chi è che negli ultimi 10/15 anni ha trasformato migliaia di mq di terreno agricolo in edificabile e ha fatto costruire centinaia e centinaia di appartamenti a quelle cooperative appartenenti allo stesso partito??

    Quelle cooperative che non hanno mai avuto bisogno di espandere i loro orizzonti, tanto c’era sempre chi a Modena gli passava da lavorare, e TAC, alla prima crisi importante SONO TUTTE FALLITE perché non capaci di essere autonome senza aiuti.

    Paltrinieri….in consiglio c’era lei, con i suoi compagni di merende…

    Ci attacca e scrive che i programmi del centro destra sono scarni, le spiego i motivi, sono 2 e molto semplici:

    1) Per sistemare tutti i danni che sono stati fatti non bastano 5 anni, quindi bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare sodo, cosa che fino ad oggi VOI NON AVETE FATTO (vedi psc, è dieci anni che è in lavorazione (10 ANNI e quindi vuol dire che c’era anche lei), è stato speso piu di un milione di euro di soldi dei cittadini per farsi scrivere dalla Provincia che è tutto da rivedere.

    2) I programmi devo per prima cosa essere FATTIBILI, io le posso promettere tutto quello che si vuol sentire promettere, ma se è irrealizzabile non è piu una promessa ma una bugia, BUGIE CHE AVETE RACCONTATO FINO AD OGGI A NOI VIGNOLESI

    Lei puo scrivere male quanto vuole e di chi vuole e allo stesso tempo scriverne bene, ma NON E’ CREDIBILE in quanto CO-ARTEFICE di molti dei problemi che VIGNOLA si trova ad affrontare…

    Vede dott Paltrinieri nessuna polemica.. Solo la consapevolezza che : fare errori è naturale, ma proseguire senza averli compresi vanifica il senso di una vita e.. .. Di una città …VIGNOLA

    VIGNOLA DOVEVA AMARLA PRIMA…..

  4. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Il “bello” del web è che in ogni momento può arrivare uno sprovveduto e sproloquiare. Oggi è toccato a me. Mi sento comunque in dovere di rispondere in modo ponderato ed argomentato, anche se nutro dubbi sulla disponibilità del mio interlocutore a ragionare davvero. Occupiamoci del tema centrale: la “cementificazione” di Vignola. Che uno di Forza Italia possa lanciare accuse sul tema è quanto di più assurdo ci possa essere sulla faccia della terra. Ma evidentemente Luca Soci (così si chiama l’interlocutore che parla a nome di Forza Italia Vignola) le cose non le sa o fa finta di non saperle. Perché i fatti sono questi:
    1) Forza Italia o PDL in tutti questi anni non hanno mai chiesto, né verbalmente, né con atti, di contenere o fermare il consumo di territorio. Anzi, in tutte le occasioni la richiesta era di consentire ulteriori costruzioni, dunque ulteriore “cementificazione”. Tant’è che, diversamente dalle liste civiche, non hanno presentato alcun documento di critica al PSC in corso di redazione;
    2) Dunque, fossero stati loro (Forza Italia o PDL) al governo della città in questi ultimi vent’anni la “cementificazione” sarebbe maggiore e non minore.
    3) Occorre poi considerare che i governi Berlusconi (un nome che dice qualcosa a lorsignori?) hanno sempre cercato di ridurre i vincoli sull’edilizia, realizzando anche numerosi “condoni edilizi” (che non sono di sicuro una buona pratica di contenimento del consumo di territorio). Qui una rassegna:
    http://www.corriere.it/speciali/2003/cronache/bruttaitalia/wwf/storiacondoni.shtml
    4) Il dibattito sul contenimento del consumo di suolo è un dibattito tutto giocato tra PD e liste civiche, certo con posizioni differenziate. Da un lato il PD che dice “stop al consumo di territorio non compromesso” (così Daria Denti in campagna elettorale nel 2009) e poi non lo fa:
    https://amarevignola.wordpress.com/2013/10/03/dobbiamo-davvero-accettare-una-politica-che-racconta-balle-psc-e-consumo-di-territorio/
    Dall’altro le liste civiche (e tra queste in primis Vignola Cambia) che lo dicono ed intendono pure applicarlo, nella convinzione che non sia né auspicabile, né necessario consumare ulteriore territorio per l’edilizia residenziale. E questo per diverse ragioni: (a) i diritti edificatori già concessi con il vigente PRG sono ampiamente sufficienti per soddisfare la domanda di case conseguente ad una crescita demografica comunque più contenuta rispetto al passato; (b) esiste un numero non trascurabile di alloggi sfitti; (c) la sfida vera è quella di riqualificare e rigenerare pezzi di città, non di costruire consumando campagna.
    5) E’ solo nel corso della legislatura 2004-2009, anche vedendo gli effetti di una sorta di bolla immobiliare che aveva investito anche a Vignola (come nel resto del paese), che si inizia a chiedere “basta cemento”. Ed in quegli anni, da consigliere comunale PD, sono stato quello che con maggiore forza ha chiesto (sulla base di una critica al PSC che si andava a predisporre) di rivedere al ribasso le ipotesi di crescita demografica e dunque di evitare ulteriore consumo di territorio per l’edilizia residenziale:
    https://amarevignola.wordpress.com/2008/08/11/psc-analisi-demografica-e-scelta-politica-di-fondo-n1/
    Oggi confermo esattamente quella posizione.

    Per il “resto” rimando semplicemente alle cose fatte da assessore e da consigliere a Vignola:
    https://amarevignola.wordpress.com/2007/11/23/e-i-fatti/
    https://amarevignola.wordpress.com/2008/01/03/fatti-da-consigliere/

  5. Luciano Credi ha detto:

    Comunque più di tanto in data odierna non sono troppo interessato a sapere chi vincerà, la cosa importante è che come nel 2009 c’è di nuovo molta partecipazione, motivo per cui in questi anni mi sono molto mobilitato; perché il convoilgimento delle persone rende le cose meno stagnanti ed in un periodo di crisi questo è fondamentale. Inoltre ribadendo stima per Smeraldi e coalizione, per le loro capacità di saper coinvolgere le persone, al secondo turno se ci sarà come è abbastanza probabile, sarà dura per tutti.

    Il PD chiamerà i big nazionali e con tutto rispetto parlando, le liste civiche non saranno troppo protette legalmente e finanziaramente, anche solo per questioni pubblicitarie da partiti nazionali (se il dibattito diventasse durissimo questo sarebbe uno svantaggio); per loro molto dipenderà/quasi unicamente dalla mobilitazione che potranno organizzare nelle 2 settime fra il 1° ed il 2° turno, se loro andranno al ballottaggio…

  6. stefano ha detto:

    Andrea quello che succede a castelvetro riguarda Castelvetro , preoccupati invece di quello che succede a Vignola : guarda un po alcune liste ( e non voglio fare nomi perchè non voglio danneggiare nessuno ) hanno al loro interno molta trasversalità , ed uso un termine molto soft . Quindi , caro Andrea , io se fossi in te smetterei di sparare a zero e urlare alla luna . Come ti ho già detto vedremo il 26 Maggio : l’unica cosa che spero è che chiunqua vinca lo faccia al primo turno , perchè altrimenti si dovrà abbassare a chiedere un aiuto a chi si sarà piazzato meglio e…. non vorrei dover decidere chi appoggiare !!! Sai noi abbiamo un programma suprficiale e di sole tre pagine : chi vorrà mai tenderci la mano !!!! Spero che tu abbia capito , altrimenti…….
    Naturalmente buon lavoro per domani e …. un consiglio : scrivi meno e…… fai te !!!!!!!!!!!!!!!

    • vincenzo ha detto:

      Io non sono mai in sintonia con Andrea, ma il linguaggio usato in questo post è mafioso e poco consono al tenore delle risposte che in genere vengono inserite sul blog, quindi penso che Stefano debba almeno rivedere il tono delle sue risposte , altre cosa sono i contenuti più o meno condivisibili.

  7. antonio tavoni ha detto:

    Credo che nel nostro contesto l’apparentamento dopo il primo turno sia un opzione con poche possibilità di concretizzazione sensata.

    Questo perchè tendenzialmente gli elettori, in particolare proprio alle amministrative e in particolare proprio per un ballottaggio, votano per chi gli pare senza badare particolarmente alle indicazioni di voto. L’unica forza che ha un certo “potere” per controllare parte di questi voti è proprio il PD, l’unico ad avere sul territorio rapporti di affiliazione piu’ stretti con un numero importante di elettori storici o a maggior ragione tesserati.

    Del resto è piuttosto difficile che oggi a Vignola un elettore che al primo turno abbia scelto una forza diversa dal PD voti poi questo partito nel caso ad esempio di un eventuale ballottaggio Smeraldi vs Gasparini.
    A grandi linee potrebbe succedere solo in tre casi: se l’antipatia nutrita per Smeraldi e le liste civiche superasse quella per Gasparini e il PD, se si fosse trattato di un “voto di protesta” al primo turno che dopo aver dato un segnale “rientra nei ranghi” al momento di decidere davvero, se l’elettore appartenesse in prima persona ad una forza politica che ha cercato un accordo dopo il primo turno.

    Paradossalmente l’unica forza in campo che potrebbe eventualmente avere un interesse a cercare accordi dopo un primo turno è di nuovo il PD, che vedrebbe concretizzarsi per la seconda volta in cinque anni lo spettro del ballottaggio e si troverebbe nella condizione di dover uscire dalla “sindrome dell’assedio”. E’ poi tutto da vedere se, appunto, l’apparentamento porta alla vittoria e soprattutto se dopo la battaglia elettorale la fusione dei programmi funziona, o se piu’ semplicemente dopo aver garantito un qualche “contentino” l’egemonia del partito con i numeri assorbe e marginalizza l’alleato last minute.

    Anzi, dato il quadro politico, se io fossi nel PD locale, probabilmente starei già cercando di preparare il terreno per l’eventuale ballottaggio… è tecnicamente parlando piuttosto saggio e direi anche normale. Sarebbe da naviganti di primo pelo guardare il 26 maggio i risulatati e dirsi… “oh, e adesso?”

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