Raccolta differenziata: obiettivo mancato per l’amministrazione Denti

Come era facile prevedere (ed in effetti era stato previsto: vedi) il comune di Vignola ha mancato gli obiettivi fissati dalla legge per la raccolta differenziata (il decreto legislativo n.152/2006 ha previsto il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata entro il 2012). Secondo i dati forniti dall’Osservatorio provinciale rifiuti, rilasciati in questi giorni (vedi), la percentuale di raccolta differenziata a Vignola è risultata pari al 54,5% nel 2013. Dunque inferiore di più del 10% rispetto alla soglia-obiettivo. Vignola si colloca inoltre stabilmente, da parecchio tempo, al di sotto della media provinciale! Tutti i comuni di grandi dimensioni della provincia di Modena esibiscono una performance migliore. Insomma, ce n’è abbastanza per bocciare l’attuale amministrazione dal punto di vista ambientale. Una conferma, più che una novità.

Percentuale di raccolta differenziata nei 47 comuni della provincia di Modena (anni 2010, 2011, 2012 e 2013). Il riquadro rosso indica la media provinciale, mentre la freccia rossa indica la posizione di Vignola.

Percentuale di raccolta differenziata nei 47 comuni della provincia di Modena (anni 2010, 2011, 2012 e 2013). Il riquadro rosso indica la media provinciale, mentre la freccia rossa indica la posizione di Vignola.

Basta mettere a confronto i dati relativi ai 47 comuni della provincia di Modena e si vede chiaramente la scarsa performance dell’amministrazione Denti. Certo negli ultimi anni la percentuale di rifiuti raccolti in modo differenziato è cresciuta anche da noi: era pari al 45,4% nel 2009 è salita al 54,5% nel 2013 (+11,1%). Ma questo incremento è troppo limitato per centrare l’obiettivo del 65% (peraltro relativo al 2012)! Diversi comuni, in provincia di Modena, hanno fatto assai meglio! Così è stato per il comune di Guiglia, ad esempio, che nello stesso arco di tempo ha visto un incremento della raccolta differenziata pari a +28,3% rispetto al 2010. Oppure Prignano (+23,6%), Soliera (+22,9%), Novi (+22,2%), Castelvetro (+19,9%). Tutti comuni che hanno centrato l’obiettivo del 65% (Novi, Castelvetro e Soliera) o che vi sono molto vicini (Guiglia e Prignano). Insomma relativamente al 2013 la situazione è la seguente:

  • l’obiettivo del 65% è stato mancato nel 2012, nel 2013 e lo sarà anche nel 2014;
  • Vignola (54,5%)  continua a collocarsi al di sotto della media provinciale (pari al 59,1%);
  • molti comuni hanno esibito una crescita assai più sostenuta, segno che se c’è la volontà politica “si può fare”!
Andamento della raccolta differenziata (valori percentuali sul totale dei rifiuti urbani raccolti) nel decennio 2004-2013 nei comuni di Castelvetro, San Cesario e Vignola (a confronto con la media provinciale).

Andamento della raccolta differenziata (valori percentuali sul totale dei rifiuti urbani raccolti) nel decennio 2004-2013 nei comuni di Castelvetro, San Cesario e Vignola (a confronto con la media provinciale).

Interessante, ad esempio, è il confronto con i comuni di San Cesario e Castelvetro nell’ultimo decennio (il periodo 2004-2013). Mentre San Cesario negli ultimi dieci anni vede la raccolta differenziata passare dal 22,2% al 73,6% (+51,4%) e Castelvetro dal 23,4% al 69,8% (+46,4%), per Vignola la crescita è solo di 23,4 punti percentuali (dal 31,1% al 54,5%). Le motivazioni di questa tutt’altro che esaltante performance sono note: una politica a zig-zag. Nel corso di questa legislatura, infatti, l’amministrazione Denti, in tema di gestione dei rifiuti, ha detto tutto ed il contrario di tutto (anche per bocca dell’assessore Mauro Scurani). Da un lato affermando che la logica del cassonetto “è superata” (vedi). Dall’altro impostando la gestione dei rifiuti, anche nell’ambito del progetto “smart area” (pdf), ancora con i cassonetti nella stragrande maggioranza del territorio comunale. Inoltre nessuna significativa campagna di comunicazione rivolta ai cittadini è stata impostata (ci si è invece trastullati con il cattivo marketing: vedi). Mentre anche sulla trasparenza dei dati rimangono ampi dubbi (vedi) – siamo in attesa di un sistema informativo un po’ meno grossolano e magari affidato ad un’autorità terza, non all’azienda che gestisce il servizio! La bocciatura è l’unica cosa certa.

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