Lista di cittadini Vignola Cambia. Viaggio per immagini 2009-2014

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Vignola Cambia. Viaggio per immagini 2009-2014, un set su Flickr.

Un viaggio per immagini di cinque anni di iniziative della lista di cittadini Vignola Cambia. Dagli incontri pubblici con Don Gallo (vedi), Guido Viale (vedi), Marco Bersani, Ugo Mattei (vedi) ed altri, alla campagna per il referendum sull’acqua pubblica (vedi). Dagli incontri di studio ed elaborazione di progetti per la città alla presenza in piazza per informare i cittadini e raccogliere idee e segnalazioni. Senza trascurare i momenti di convivialità.

Don Andrea Gallo a Vignola, assieme a Corrado Oddi e Chiara Smeraldi (foto del 13 settembre 2011)

Don Andrea Gallo a Vignola, assieme a Corrado Oddi e Chiara Smeraldi (foto del 13 settembre 2011)

Dalla battaglia contro l’inutile abbattimento di alberi in città (via Barella e via Libertà innanzitutto) al progetto di riqualificazione del centro storico, elaborato assieme alle altre liste di minoranza in consiglio comunale (vedi). Dall’analisi critica del PSC (vedi) alla richiesta di un maggior coinvolgimento dei cittadini nelle scelte più importanti della città, finanche alla costituzione di un GAS (Gruppo d’Acquisto Solidale: vedi), poi sdoppiato in due. Cinque anni di lavoro costante e che ora si traducono in una proposta di alto livello per la città. La candidatura a sindaco di Mauro Smeraldi, sostenuta dalle liste civiche Vignola Cambia, Città di Vignola, Vignola per tutti!

Dal 2009 sempre in piazza ad informare i cittadini ed a raccogliere idee e suggerimenti (foto del 22 marzo 2014)

Dal 2009 sempre in piazza ad informare i cittadini ed a raccogliere idee e suggerimenti (foto del 22 marzo 2014)

PS Le foto sono state scattate in occasione di eventi o iniziative promosse da Vignola Cambia nel corso della legislatura 2009-2014. Ovviamente esse ritraggono non solo persone aderenti alla lista, ma anche altri: persone che si sono prestate a condividere le loro conoscenze od a confrontarsi con noi, tra cui anche esponenti di altre forze politiche e civiche. Ed anche qualcuno che ci ha semplicemente aiutato ad organizzare eventi, magari prestandosi per i lavori di “alta cucina”! A tutti va un ringraziamento. E’ così che si cresce.

6 risposte a Lista di cittadini Vignola Cambia. Viaggio per immagini 2009-2014

  1. Monica Maisani ha detto:

    Che bel viaggio Andrea, davvero emozionante! Grazie per averlo riassunto così efficacemente, meglio di tante parole!

  2. Amos balugani ha detto:

    Oggetto: “Così non mi piace più”.

    Carissimo Andrea,

    in questi ultimi anni ho seguito con un certo interesse, anche se sporadicamente, le cose che scrivevi sul tuo blog, perché succedeva sovente che, nel merito e depurate degli accenti polemici che trovavo talvolta eccessivi, le considerassi comunque importanti in una città dove anche io ritenevo il dibattito politico fosse molto carente.
    Mi è successo talvolta che nel mio partito, il PD (nel quale ho continuato e intendo continuare a stare perché, come ti dirò, io credo che la politica ci debba essere), qualcuno mi rimproverasse di essere un tuo fiancheggiatore; questo succedeva nonostante continuassi a ricordare che, pur con la stima e la considerazione che ti portavo, tu ed io erano anni che non ci parlavamo se non quando ci incontravamo per caso.
    E’ quindi poi successo che qualche tempo fa ho deciso di cliccare anche io sul “mi piace” del tuo blog. Ora partecipo per la prima volta al blog direttamente per dirti che, con questo tuo continuo schierarti a promuovere apertamente le liste civiche, “così non mi piace più” e ti spiego perché.

    Se non erro eri stato tu a dirmi che, pur in un Circolo fuori Vignola, continuavi ad essere iscritto al Partito Democratico. Ritenevo perciò, per quella che era la mia conoscenza nei tuoi confronti e per i pochi scambi di idee che avevamo avuto negli ultimi anni, che tu condividessi alcune cose che io penso.

    In primo luogo io penso non sia vero che “destra” e “sinistra” siano la stessa cosa. Ci sono valori che sono propri della sinistra (diritti civili – attenzione verso i più deboli – accoglienza verso gli stranieri – rispetto dell’ambiente – partecipazione democratica) che sono e restano di sinistra e che la destra, che ha quasi sempre governato a livello nazionale negli ultimi 20 anni, ha in tale sede regolarmente contrastato.
    Condivido anche io che a Vignola ultimamente la sinistra non abbia brillato per partecipazione democratica. Pensavo che tu concordassi che era importante ripristinare la partecipazione nella sinistra, non andare altrove.
    Anche i valori ambientali forse non sono stati a Vignola sempre adeguatamente rispettati. Te lo dice uno che, nel suo piccolo e per il poco che poteva contare nei Partiti in cui via via militava, ha fatto non poche battaglie perdute per affermarli. Siccome ho molti anni e buona memoria, penso di poter affermare con cognizione di causa che se Vignola oggi è così cementificata non sia certo colpa principalmente di Daria Denti; il tutto comincia molto prima, anche nei tempi in cui, ad esempio, tu o Rubbiani amministravate e non vi siete opposti. Allora, come credo tu onestamente sappia, si riteneva che l’espansione edilizia fosse il volano della crescita economica e la fonte delle risorse per fare i servizi. Io (ma non tu allora) ho sempre denunciato questo come un errore e temo di aver avuto ragione. Non diciamoci però che la cementificazione di Vignola è frutto di quel pochissimo ulteriore territorio che l’Amministrazione Denti, con un’assurda miopia politica che invano ho tentato di contrastare nel mio Partito, ha deciso di aggiungere; a me così sembra davvero una grande mistificazione.
    Per quanto riguarda gli altri valori della sinistra, mi pare di poter dire che chi ha amministrato Vignola per tanto tempo (praticamente dal dopoguerra) ne abbia tenuto un buon conto, forse talvolta con qualche scelta che a me è sembrata non condivisibile ma comunque sempre dedicando attenzione e risorse. Davvero pensiamo che se tutto fosse stato sempre così disastroso i cittadini avrebbero rieletto 10 anni fa Roberto Adani con il 75% dei consensi? Davvero pensiamo che se tutto fosse stato sempre così disastroso una persona della tua onestà intellettuale avrebbe accettato di condividere e partecipare per tanto tempo?

    In secondo luogo io credo non sia vero che la politica non serve più e non c’è più bisogno dei partiti. Io credo che si debba provare a cambiare la politica senza distruggere e senza deragliare nell’antipolitica. Quando ho scritto il mio “mi piace” al tuo blog era più o meno il periodo in cui c’erano le primarie per la Segreteria PD e anche tu ti eri schierato con Renzi. Credevo lo facessi perché eri convinto, come me, che il Partito Democratico a livello nazionale potesse rinnovarsi e ridiventare con Renzi strumento di democrazia e partecipazione; se non fosse stato così io credo che avresti dovuto astenerti senza partecipare alla democrazia interna di un’organizzazione cui ti sentivi estraneo.
    Anche a Vignola il Partito Democratico da qualche tempo sta cercando di rinnovarsi. C’è una nuova Segreteria (ora purtroppo senza Segretario), al cui interno nessuno vanta curriculum politico/istituzionali nemmeno lontanamente paragonabili, per qualità e quantità di incarichi, al tuo o a quello di Rubbiani; nessuno è mai stato in nessuna Giunta! Io stesso, che sono l’unico con una certa età, non ho mai avuto alcun incarico né politico né istituzionale. Ora il Partito ha costituito, a sostegno della candidatura di Gasparini, un Comitato Elettorale che aggiunge alla Segreteria persone che, nella maggior parte, hanno cominciato ad interessarsi di politica nel “Comitato Renzi” dell’autunno scorso. Ti pare davvero che stia succedendo che il “nuovo che avanza” sia, a Vignola, nelle liste che sostengono Smeraldi?
    A Vignola nel Partito Democratico si sta provando a cambiare così e tu, carissimo Andrea, sei altrove, con Pelloni e Sirotti (persone senza dubbio perbene e stimabilissime, ma non certo di sinistra). Io credevo che il tuo blog avesse fra i principali obiettivi anche quello di rinnovare a livello locale il Partito Democratico, cui (se non erro) anche tu, se pur altrove, eri iscritto. Alla fine mi devo purtroppo accorgere che, da ultimo, l’obiettivo che il blog realizza è di cercare di attirare consensi ad un’operazione che non mi convince, per l’eterogenea aggregazione di soggetti di destra e sinistra e per il carattere “contro” (il PD) che mi pare essere l’unico collante che tali soggetti tiene uniti. Ecco perché ti dico che il tuo blog “così non mi piace più”.

    Qualche considerazione più specifica sui tuoi ultimi articoli e sui commenti agli stessi.

    Il 18 marzo indichi come principale punto di debolezza della candidatura di Giancarlo Gasparini il fatto che, vincendo, sarebbe un Sindaco part-time (mi piace pensare che individui questa sola debolezza perché, visto che conosci Giancarlo abbastanza bene, per il resto lo consideri anche tu un candidato autorevole). Lui e Smeraldi sono entrambi professionisti, direi, se non erro, rispettivamente di 55 e di 57 anni. A me fa piacere che Smeraldi possa già adesso andare in pensione e dedicarsi a tempo pieno al suo compito di Sindaco. E’ però una fortuna ormai rara. Io ho 63 anni e, pur avendo svolto lavoro dipendente, sono andato in pensione a 60. Anche così mi capita sovente che amici di soli 2/3 anni più giovani di me mi apostrofino ironicamente come “privilegiato” (traduco così le parole più colorite che usano), stante che loro lavorano e dovranno ancora lavorare parecchio. A me non pare quindi una cosa così grave che un professionista di 55 anni decida di provare a fare il Sindaco dovendo contemporaneamente continuare a lavorare, a meno che non si voglia essere governati solo da professionisti della politica o da pensionati.

    Infine, Andrea, uso queste non poche righe anche per dire qualcosa sull’affermazione che Smeraldi fa in un suo commento nel tuo blog, definendo “imbarazzanti” gli esiti delle primarie del PD. Io non entro nel merito di quale sia stato il percorso democratico attraverso il quale le liste civiche di Vignola hanno individuato il loro candidato Sindaco. In ogni caso rispetto tale percorso, come vorrei fosse rispettato quello del PD; tutti coloro che hanno ritenuto di partecipare alle primarie, credo abbiano potuto verificarne la trasparenza. Tre Comitati elettorali hanno agito senza particolari asprezze. Per definire il clima che regnava nel Comitato a favore di Gasparini utilizzerò un’altra parola che Smeraldi ha usato, questa volta il 7 marzo alla palestra Cantelli: “Entusiasmo”.
    In effetti quella sera (il 7 marzo) io, che ero presente, ho colto (forse perché così mi faceva piacere cogliere) sentimenti diversi, che mi paiono definibili con le parole di Smeraldi “imbarazzo” ed “entusiasmo”. Erano presenti sostenitori della lista “Vignola cambia” che conosco da tempo come persone sensibili ai valori della sinistra che sopra riportavo; in tutta sincerità a me sembravano un po’ imbarazzati. Smeraldi però ha avuto, anche secondo me, in parte ragione a parlare di “entusiasmo”. Sirotti al tavolo a me è parso davvero entusiasta: Entusiasta mi è parso davvero anche Fiorini, che stava in sala ad un paio di metri da me. E li capisco! Io penso che senza quest’operazione civica loro sarebbero stati, nelle prossime amministrative, del tutto “fuori gioco”: comprimari se non proprio comparse. Così, secondo me, sono sicuramente convinti che saranno protagonisti e la cosa li rende ovviamente non solo “entusiasti” ma direi proprio “euforici”.

    Un abbraccio

    Amos Balugani

  3. mauro smeraldi ha detto:

    Caro Amos,
    non intendo rispondere a tutte le tue considerazioni che sono rivolte prevalentemente ad Andrea, ma solo chiarire le poche situazioni nelle quali mi “tiri in ballo”.
    Non entro quindi nel merito del dibattito sulle differenze tra destra e sinistra e sulla natura del nostro accordo con le altre liste civiche. Del resto sarebbe troppo facile ribattere che la nostra esperienza rientra tra quelle dei dilettanti, rispetto a quello che è stato sperimentato in questi anni a livello nazionale, con il contributo determinante del tuo partito.
    E nemmeno voglio affrontare il dibattito su “antipolitica” e critica ai partiti, pur rimanendo convinto (non da solo) che l’antipolitica, in questi anni, l’hanno fatta proprio i partiti, contribuendo in modo determinante all’allontanamento dei cittadini dall’impegno civile e sociale.
    Entro quindi nel mio specifico.
    Non so se sia comunque e in ogni caso una fortuna andare in pensione. Certo è una scelta, che io ho maturato ben prima di questa avventura, essendo da sempre stato convinto che non era il caso di svolgere la professione per tutta la vita. Perché? Perché la vita è una sola, e deve almeno in parte essere dedicata ad altri impegni. Tu e il tuo partito conoscete bene e da sempre la mia passione per la politica, intesa come impegno per gli altri e al servizio di tutti. E detto fra noi non ho neppure problemi etici ad anticipare il pensionamento, perché per utilizzare i contributi che ho finora versato alla nostra cassa di previdenza autonoma (fondata sul principio solidaristico fra tutti i notai) dovrei vivere ben oltre i cento anni.
    Sulle primarie di partito (non di coalizione), stai tranquillo, pur non condividendole, le rispetto. Ci mancherebbe. E non ne metto affatto in dubbio la trasparenza. Almeno a Vignola (e a Spilamberto) Rimango peraltro convinto che non siano state un successo, sia per come sono maturate le candidature, sia per la scarsa affluenza, sia per i mal di pancia che ha lasciato l’esisto. E mi riferisco ai mal di pancia interni al partito. Che poi nel comitato a favore di Gasparini ci fosse entusiasmo mi sembra naturale.
    Infine Vignola Cambia. E’ una lista con un tasso di democrazia molto alto. Il percorso che abbiamo avviato è stato discusso in moltissime riunioni. I dubbi sono stati avanzati e affrontati. Siamo andati avanti e oggi il percorso è condiviso da tutti. Ma aggiungo anche questo: io, da uomo di “sinistra” e da credente, sono molto contento. Ho avuto la possibilità di verificare che la differenza può essere davvero una ricchezza. Mi sono confrontato con persone che consideravo molto diverse, constatando che quando si parla di problemi comuni, di cose concrete, di comunità, ecc…, si può favorire l’arricchimento degli “altri” e si può anche essere arricchiti da loro. Siamo entusiasti, come dici tu
    Cordialmente Mauro.

  4. lucio credi ha detto:

    Io chiedo senza entrare nel merito delle cose, in quanto in questo periodo contrariamente ai guadagni sono pieno di lavoro, quindi non ho potuto seguire le ultime sfumature politiche vignolesi; perché invece di riformulare il motivo per cui la gente si é distaccata per esempio dal PD con una critica a ciò fatta con un punto di vista da sempre e solamente interno al partito, non si cercano le risposte dagli osservatori neutrali ed obiettivi?

    Una grandissima storica dell’arte, figlia dell’On. Paolo Fortunati (costituente repubblicano?), Vera fortunati (una delle relatrici supplenti della tesi di Sgarbi… esperta delle donne artiste, quindi a favore delle donne senza fare strumentalizzazioni come altre persone che si sono dette a favore delle donne solo per propaganda…), mi disse circa 15 anni fa in gita a Brescia, vede uno che non osserva un quadro con gli occhi da bamabino non potrà mai diventare un critico d’arte.

    Ecco chiedo di nuovo, le persone che si sono messi lì per esempio nel comitato elettorale del PD, hanno tutti una grossa empatia con la gente, oh questa é semplicente una storia che se la raccontano da loro stessi?

  5. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Caro Amos, alcune delle questioni che tu sollevi riguardano aspetti di rilievo pubblico, anche per la campagna elettorale in atto. Meritano dunque una risposta, diciamo, di taglio generale. Ho risposto pertanto qui:
    https://amarevignola.wordpress.com/2014/03/26/qualche-risposta-ad-amos-balugani/
    Ma ci sono anche alcuni quesiti che interrogano personalmente il sottoscritto, la mia storia e le mie scelte. E’ a questi quesiti più personali che invece intendo rispondere qui.
    (1) Tu scrivi: “A Vignola nel Partito Democratico si sta provando a cambiare così e tu, carissimo Andrea, sei altrove, con Pelloni e Sirotti (persone senza dubbio perbene e stimabilissime, ma non certo di sinistra). Io credevo che il tuo blog avesse fra i principali obiettivi anche quello di rinnovare a livello locale il Partito Democratico, cui (se non erro) anche tu, se pur altrove, eri iscritto.” Ed in effetti è così, Amos, il mio blog ha anche l’obiettivo di rinnovare a livello locale il PD e qualche risultato l’ha pure conseguito, mi pare. Certo, non è agendo dall’esterno che si può “produrre” il cambiamento (ma agevolarlo sì, offrendo idee e sviluppando critiche). Per questo servono gruppi di persone che impegnandosi dall’interno realizzino il cambiamento agendo con continuità. Rispetto a questo compito, a cui guardo con grande simpatia, io non sono però più disposto a partecipare. Ho già fatto la mia parte – evidentemente senza successo (le tappe più importanti? la lotta contro l’ingresso in giunta di Paolo Morselli nel 2003; e contro il “sacrificio” dell’assessore Francesco Galli nel rimpasto di giunta a fine 2006; la mia candidatura a primo segretario del PD cittadino nel 2008, solo per contrastare l’operazione di facciata messa in campo con la candidatura di Vera Ricci; le primarie del 2009). Non solo “ho già dato”, ma ho anche avuto modo di sperimentare un tasso di opportunismo che per me è divenuto insopportabile. Quando la politica diventa un mestiere (con cui si vuole campare), quando non si riescono a mettere freni ad un dispositivo di potere che “corrompe” (anche solo nel senso che tutto diventa funzionale all’obiettivo, che il fine giustifica il mezzo), quando ogni discussione aperta viene vista come una minaccia di destabilizzazione rispetto a piani già assunti in gruppi ristretti (un esempio concreto? la vicenda ex-Sipe) non c’è alcuna possibilità di realizzare quel “partito palestra” e quella “mobilitazione cognitiva” che, giustamente, sono le immagini del rinnovamento assunte da Fabrizio Barca. Per questo da tempo ho deciso di dedicare quel po’ di tempo libero che ho ad una, forse meno impegnativa, battaglia delle idee tramite questo blog che si occupa di vicende locali. Ritengo più importante dare ai cittadini informazioni e strumenti di comprensione della realtà locale. E preferisco lottare per le idee che mi stanno a cuore dentro ad una civica “armata Brancaleone” (per usare un’espressione spesso usata in senso dispregiativo, salvo poi accorgersi che anche il PD oggi è un’armata Brancaleone). Preferisco, se vuoi, l’ingenuità all’opportunismo. La prima consente comunque di apprendere. Il secondo no. Comunque, riconosco che anche nel PD si è aperta una fase nuova, anche a livello locale. Si può probabilmente affermare che il PD è nato realmente solo con la vittoria di Renzi alle primarie del 2013. E che anche le primarie cittadine di quest’anno aprono una fase nuova – vedremo prossimamente con quali risultati. A te ed agli altri che si sono impegnati per questo faccio gli auguri di buon lavoro. Io rimango un elettore PD a livello nazionale (lo voterò senz’ombra di dubbio alle prossime elezioni europee), ma a livello locale mi sento tuttora impegnato ad affermare il principio “più potere ai cittadini” (più trasparenza, più informazione, più partecipazione) – una voce su cui, lo riconosci pure tu, il PD locale non ha affatto brillato in questi anni (per usare un eufemismo).
    (2) Seconda questione. Affermi che la cementificazione di Vignola “comincia molto prima, anche nei tempi in cui, ad esempio, tu o Rubbiani amministravate e non vi siete opposti. Allora, come credo tu onestamente sappia, si riteneva che l’espansione edilizia fosse il volano della crescita economica e la fonte delle risorse per fare i servizi. Io (ma non tu allora) ho sempre denunciato questo come un errore e temo di aver avuto ragione.” Su date e persone fai un po’ di confusione. Rubbiani è stato assessore nella legislatura 1990-1995 (peraltro assieme a Gasparini!) ed allora il tema del contenimento della città era ancora da venire. Da parte mia non ho problemi a riconoscere che ho fatto parte di un’amministrazione e di un partito che sull’urbanistica non ha dato il meglio di sé (anche questo è un eufemismo). E’ una responsabilità a cui non mi sottraggo. Ma sono cose che ho già detto anni fa, nel 2009. Le trovi scritte in modo dettagliato qui:
    https://amarevignola.wordpress.com/2009/06/18/imbarazzante-vuoto-di-memoria-di-daria-denti-sul-prg/
    Ma forse va anche ricordato che l’insoddisfazione verso un’urbanistica espansiva, che punta ad un consumo di territorio (per garantirsi risorse tramite gli oneri di urbanizzazione) ha iniziato a manifestarsi a Vignola nella legislatura 2004-2009. In quegli anni, da consigliere comunale, sono stato la persona che ha sviluppato con maggiore determinazione (ed argomenti) la critica verso l’impostazione del PSC. Nel 2008, nei confronti del PSC dell’amministrazione Adani, io ero uno dei più critici, argomentando in modo dettagliato che venivano usate proiezioni demografiche “gonfiate” per giustificare l’ulteriore sviluppo urbanistico della città e che era tutto da dimostrare che lo scambio consumo di territorio – risorse per la città fosse infine vantaggioso. Oggi ci sono anche ulteriori argomenti per contrastare l’ampliamento dei confini della città. Insomma, alla fine degli anni ’90 era del tutto inusuale riconoscere l’importanza dello “stop al consumo di territorio”. Oggi sarebbe un delitto non farlo. Il fatto è che, su questo punto, il PD ancora oggi tentenna, come insegna la vicenda di un PSC peraltro non ancora giunto a conclusione anche dopo questa legislatura!

  6. Marco Sirotti ha detto:

    Vorrei brevemente rispondere ad Amos Balugani, che personalmente stimo, riguardo ad alcune sue affermazioni che trovo del tutto gratuite:
    1) la nostra lista è stata più volte contattata perchè esprimesse il candidato sindaco (altro che fuori dai giochi!), ma abbiamo preferito aderire al progetto che attualmente vede in Smeraldi il candidato ideale per competenza e spirito di servizio. Non abbiamo mai messo davanti ambizioni personali al bene del nostro paese;
    2) trovo strumentale il tentativo di richiamare il popolo della sinistra sotto la bandiera del PD mettendo in rilievo che i presenti “di destra” alla serata del 7 marzo mettevano in imbarazzo gli esponenti di Vignola Cambia. Se la sinistra non si è sentita imbarazzata negli ultimi anni dall’amministrazione vignolese mi sembra sufficentemente temprata per “sopportare” Smeraldi per i prossimi 10 anni.
    Cordialmente, Marco Sirotti.

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