Lambrusco sei Grande/2, di Simone Balestri

Prosegue il resoconto, fatto da Simone Balestri, della serata “Lambrusco sei grande”, svoltasi presso il circolo ARCI di San Vito l’11 marzo scorso. Qui la presentazione dei vini Lambrusco DOP Salamino di Santa Croce e Lambrusco DOP Grasparossa di Castelvetro.

La squadra dei sommeliers presenti. Da sinistra: Daniele Tamburini, Luigi Maletti, Isabella Lo Porto, Mirco Bellucci e, sulla destra, la sommelier professionista Carmen Cerfogli (foto dell’11 marzo 2014)

La squadra dei sommeliers presenti. Da sinistra: Daniele Tamburini, Luigi Maletti, Isabella Lo Porto, Mirco Bellucci e, sulla destra, la sommelier professionista Carmen Cerfogli (foto dell’11 marzo 2014)

Passiamo ora alla seconda denominazione: il Lambrusco DOP Salamino di Santa Croce. Località carpigana che si pone tra la DOP Sorbara e la DOP Grasparossa di Castelvetro. Ha grappolo compatto e cilindrico e da qui prende il nome. Noto per i suoi ricordi vinosi e fruttati, la tipologia Salamino porta nel bicchiere colori rubino intensi e brillanti.

1) Lambrusco Salamino di S.C. DOC dalla Cantina Sociale di Santa Croce questo vino dal colore rosso rubino rollante ed intenso, presenta spuma corposa ed al naso freschi frutti di bosco, mora e lampone, con fiori di viola e vinosità. In bocca il corpo si presenta morbido di delicati tannini e fresco. Ottimo con crescentine e salumi o tagliatelle al ragù. In questo campione cito l’annata di vendemmia, 2013 da poco imbottigliata e commercializzata, perché il produttore ha portato in degustazione anche la vendemmia precedente, la 2012, dando una buona occasione per comparare le evoluzioni che questo vino può avere nel breve periodo. Vinificato in autoclave. 11,5% Vol. alcol. 16 mila bottiglie. 6 € in enoteca.

2) Lambrusco Salamino di S.C. DOC (2012) Cantina di Santa Croce. Da questo millesimo riconosciamo una complessità lievemente maggiore. Al naso spiccano la vinosità ed una nota di ciliegia più intensa, cenni di mineralità ed una bocca una buona corposità (vedi).

3) Lambrusco Salamino di S.C. Albone di Podere il Saliceto. Rubino intenso e brillante, con spuma evanescente briosa, questo salamino da poco imbottigliato presenta ancora leggere disarmonie dovute alla giovanissima età. Ancora i profumi dei lieviti in fermentazione che ricordano i tini nelle cantine ed il ricordo di mosto dolce, consigliano l’attesa, per godere appieno di un prodotto che nasce da un’azienda rinomata e appassionata, che fà della qualità la sua bandiera (vedi).

Il tavolo dei produttori presenti alla serata (foto dell'11 marzo 2014)

Il tavolo dei produttori presenti alla serata (foto dell’11 marzo 2014)

Veniamo quindi alla terza ed ultima Denominazione del territorio DOP dei Lambruschi Modenesi: il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOP. Lambrusco di collina, presenta un acino piccolo e dolce, ricco di succo che produce un vino riconoscibile per corpo e profumi. Il Grasparossa ha delicata tannicità e (come già raccontato in post precedenti) potenzialità i termini di diversificazione delle tecniche di vinificazione, che lo rendono interessante e sempre nuovo da scoprire.

1) Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC Vini del Re Cantina Sociale di Settecani. Cantina storica, con 90 anni di produzione e 180 soci conferitori, Settecani porta la tradizione del Grasparossa, quella più radicata nel territorio. Presente in sala Fabrizio Amorotti a rappresentare l’azienda. Questo prodotto viene da una selezione di vigneti a basse rese, con raccolta manuale e vinificazione in autoclave. Tipici i profumi nettamente dolci di ciliegia matura e fiori rossi, vinoso e fresco anche al palato, presenta una dolce tannicità ed un corpo ricco e cremoso. Con piatti della tradizione e salumi.Grasparossa in purezza. 25 mila bottiglie. 11% Vol. alcol. La vera particolarità e forza di questo prodotto é certamente il prezzo: € 3,40 in cantina, per un prodotto dalla sicura qualità (vedi).

2) Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC Grasporo di Zanasi. Vino ben strutturato, con colore viola vivace e luminoso. I profumi sono quelli tipici della varietà, freschi e briosi. Buono il corpo ed il carattere dalla buona spalla tannica. Con lasagne e primi conditi o grigliate di costine. Alla serata era presente anche Marco Uccellari responsabile dell’azienda, che con i suoi 100 ettari tra appezzamenti in pianura e collina, predilige una viticoltura che si basa sulla produzione di Grasparossa e Pignoletto. Grasparossa in purezza. 60 mila bottiglie. 11,5% Vol. Alcol. 4,50 € in cantina.

3) Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC Excelsius di Zanasi. Secondo prodotto in degustazione per questa azienda. Anche qui vinificazione in autoclave, ma unicità tra tutti i lambruschi in commercio, viene da un appezzamento di Grasparossa “a piede franco” o “innesto italiano” (come spiegato in precedenza). Qui si ritrovano profumi di mirtillo, frutti rossi e fiori freschi. In bocca risulta corposo, secco e minerale. Con piatti della tradizione emiliana. Grasparossa a piede franco in purezza.12% Vol. alcol. 13.200 bottiglie. Circa 5 € in cantina (vedi).

Roberto Balugani, produttore di Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOP, e Gino Quartieri, presidente di Slow Food Vignola (foto dell11 marzo 2014)

Roberto Balugani, produttore di Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOP, e Gino Quartieri, presidente di Slow Food Vignola (foto dell’11 marzo 2014)

4) Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC Monovitigno di Fattoria Moretto. La famiglia Altariva (presente Fausto) sulle colline di Castelvetro produce questa selezione da vitigno particolarmente vocato esposto a sud-est tra Castelvetro e Levizzano. Bassissime le rese (60/70 quintali per ettaro) per raggiungere la massima qualità. Vino premiatissimo, vinificato in autoclave con lieviti autoctoni, presenta un’intensità di colore potente con un rubino intenso e ricco. Profumi pieni di ciliegia e fiori di campo. Bocca ricca e cremosa, morbido ma accattivante il tannino che lascia buona pulizia. Con grigliate o Cacciatora di pollo Ruspante. Grasparossa in purezza. 12 mila bottiglie. 12% Vol. alcol. 8 € in cantina (vedi).

5) Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOP Ribello di Roberto Balugani. Produttore legato al mondo dei Rifermentati Spontaneamente in bottiglia (o ancestrali). Presente in sala il vignaiolo Roberto Balugani. Bel colore viola brillante e luminoso, presenta un naso fresco di frutta dolce e vinosità tipica. Buona la complessità che arriva dalla sosta sulle fecce fini. Tannini presenti, ma non aggressivi. Buona pulizia nel finale. Con crescentine al lardo, salumi tradizionali e primi conditi (vedi).

Dopo una serata come questa, dopo la disponibilità e generosità da parte delle aziende partecipanti, dopo la professionalità di tutti coloro che hanno reso possibile creare questo evento, posso soltanto ringraziare chi ha partecipato e degustato le eccellenze che la nostra terra genera. E dire una volta di più: Lambrusco sei Grande … anzi, Grandissimo!!!!!

Simone Balestri

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