La Vignola civica si presenta: venerdì 7 marzo, ore 21, Teatro Cantelli

E’ ufficiale. Tre diverse liste civiche – Vignola Cambia, Città di Vignola, Vignola per tutti – si presenteranno unite alle prossime elezioni comunali. Candidato sindaco sarà Mauro Smeraldi, stimato professionista vignolese. Domani, venerdì 7 marzo, ore 21, al Teatro Cantelli di Vignola la coalizione civica si presenta pubblicamente alla città (pdf). Sarà solo il primo di una serie di eventi di questa lunga campagna che ci porterà alle elezioni comunali del 25 maggio prossimo.

Mauro Smeraldi, candidato sindaco delle tre liste civiche: Vignola Cambia, Città di Vignola, Vignola per tutti (foto del 9 aprile 2011)

Mauro Smeraldi, candidato sindaco delle tre liste civiche: Vignola Cambia, Città di Vignola, Vignola per tutti (foto del 9 aprile 2011)

Due elementi giocano chiaramente a favore di questo progetto: l’autorevolezza del candidato e la natura “civica”, ovvero non-partitica, delle liste che lo sostengono. Che di autorevolezza ci sia un gran bisogno in politica è una cosa tanto vera quanto banale – ma l’urgenza è ancora più sentita dopo la triste esperienza dell’amministrazione Denti (“autoritaria” proprio in quanto non autorevole – si potrebbe sintetizzare). Mauro Smeraldi ha tutti i requisiti, in termini di competenze e di personalità, per ridare autorevolezza al governo locale. Il presentarsi poi sostenuto da un’aggregazione “civica” è un ulteriore elemento di favore. Il basso grado di considerazione di cui godono i partiti concede in effetti un vantaggio, piccolo o grande che sia, a chi si presenta senza la loro “zavorra” di discredito, purtroppo in parte meritato: all’incapacità di “elaborazione politica” (“mobilitazione cognitiva”, direbbe Fabrizio Barca: vedi) si unisce un mai domato riflesso ad “occupare” le istituzioni (basterebbe tracciare una mappa di chi sta ai vertici di enti e società partecipate in provincia di Modena per vedere la diffusione del problema, ma anche Vignola non si fa mancare nulla: vedi). Ma fosse tutto qui sarebbe ancora poco.

D_Ci siamo_volantinoSe l’appeal della soluzione “lista civica” fosse semplicemente conseguenza del discredito dei partiti oggi la proposta di una “aggregazione civica” non vivrebbe di luce propria. Essa invece deve dimostrare, in questa campagna elettorale, due ulteriori cose: di avere un programma per la città all’altezza delle sfide che ha davanti (sfide peraltro neppure chiaramente percepite dalla maggior parte delle forze politiche e dei cittadini); di avere un metodo di lavoro, di assunzione delle decisioni e di elaborazione dei programmi, che rompe radicalmente con la prassi della chiusura e dell’opacità praticata sistematicamente dall’amministrazione Denti (ma caratteristica anche della quasi totalità delle amministrazioni locali). E’ su questi due ulteriori requisiti che quest’aggregazione civica si gioca le chances di successo. Domani sera si iniziano a scoprire le carte. Ma sarà solo l’inizio.

PS Sul tema vedi anche questo post del 17 febbraio 2014 (vedi).

Annunci

25 Responses to La Vignola civica si presenta: venerdì 7 marzo, ore 21, Teatro Cantelli

  1. lanfrancoviola2011 ha detto:

    Speriamo, per il bene di Vignola, che ci sia anche qualcuno consapevole dell’importanza del rilancio dell’Industria Turistica per l’Economia, e l’Occupazione ,in grado di contrastare anche il degrado e la desertificazione del suo Centro storico.

  2. vincenzo ha detto:

    Il progetto appare già contraddittorio nella forma( Vignola Cambia + Città di Vignola),vedremo nella sostanza!

    • Andrea Paltrinieri ha detto:

      Certo, uno può vedere contraddizioni dappertutto, anche dove non ci sono. E’ quanto fai tu, Vincenzo. Qui ci sono tre liste civiche (non due) che si aggregano: tu ci vedi una contraddizione. In realtà è l’equivalente di una normale coalizione. Nel 2009 a Vignola il PD si è presentato in coalizione con altre 4 forze (una lista civica, Vignola Noi, e tre liste di partito: IdV, PRC, PdCI). Cos’era quella? Una super-contraddizione? Dunque le questioni vere sono altre. Provo a riepilogarle: (1) c’è differenza tra “liste civiche” e partiti? Sì c’é, inutile negarlo, ed è a svantaggio dei partiti (basti citare il fenomeno dell’occupazione delle istituzioni: anche a Vignola abbiamo avuto i nostri “bei” esempi in negativo!); (2) il programma che le tre liste civiche stanno mettendo a punto risponde davvero alle sfide che la città ha davanti? Ci sarà molto presto la possibilità di vederlo. Lettura e critica del programma con cui una coalizione si propone di governare la città è un esercizio che va sempre fatto. Ne riparleremo. (3) questo gruppo di persone (e le idee che stanno portando avanti) è credibile nel momento in cui chiede di andare ad amministrare la città? A me sembra di sì, ma anche di questo è giusto discuterne. Certo che guardando l’amministrazione uscente (sindaco e giunta, quest’ultima mai così scialba!) viene da dire che è assai difficile fare peggio! Comunque, io sono convinto e metterò tutte le mie energie affinché la competizione avvenga verso l’alto e si riesca davvero a mobilitare i progetti migliori per la città e le persone migliori (in consiglio e poi in giunta). Dunque, nessuna “contraddizione”. In ogni caso già nel 2012 prefiguravo una scenario molto simile a quello che si sta realizzando. Può essere un ultile esercizio di lettura:
      https://amarevignola.wordpress.com/2012/05/09/amministrative-2012-interpretazioni-e-interrogativi-in-vista-delle-elezioni-vignolesi-del-2014/

  3. vincenzo ha detto:

    Mi riferisco alle già emerse differenza di impostazione tra Rubbiani e Vignola Cambia nell’affrontare il tema della cementificazione, cavallo di battaglia della lista “smeraldina”. Ricordo le differenti prese di posizione del Rubbiani nel’ottobre del 2012 relativamente alla variante alle Norme Tecniche Attuative del vigente PRG, relativamente alle zone agricole, tu stesso scrivevi per difendere l’operato della Smeraldi: ” Il fatto è che “osservazioni” alla variante sono state presentate congiuntamente dalla lista Città di Vignola, dal PDL e dalla Lega Nord. Ma non da parte di Vignola Cambia. Affermare dunque che Vignola Cambia ha sottoscritto le osservazioni sulla variante fatte da Rubbiani (lista Città di Vignola) significa affermare il falso, ovvero raccontare una balla. Così come una balla è la conseguenza che da ciò si vorrebbe far discendere, ovvero che Vignola Cambia sarebbe favorevole alla “cementificazione” delle campagne vignolesi.”, detto questo direi che è lecito avere dei dubbi sul connubio Vignola Cambia e Città di Vignola!

    • Andrea Paltrinieri ha detto:

      Ricordo Vincenzo che le norme a cui tu ti riferisci riguardano l’edilizia in zona agricola, ovvero in quali casi deve essere consentito ristrutturare un fabbricato in una zona vocata all’agricoltura. Non riguardano invece nuove urbanizzazioni. La discussione ci sta tutta, anche tra diverse liste civiche (e prima che la discussione venga fatta possono anche esserci posizioni diverse – quelle in questione lo sono, ma non sono certo antitetiche). Nello specifico della “replica” da te citata il “falso” lo ha fatto il PD che, con la strumentalità di cui ha dato prova in questi anni, ha detto cose non vere. Comunque, (1) le liste civiche stanno elaborando UN programma in cui sarà ribadito “stop al consumo di territorio”. Questa è la posizione condivisa, su cui NON ci sono differenze; (2) se sei alla ricerca di “contraddizioni” ti segnalo questa, che magari ti è sfuggita: il sindaco Daria Denti, in campagna elettorale, si è impegnata dicendo “stop al consumo di territorio non compromesso”, ma poi nel PSC ha inserito zone di nuova urbanizzazione (ovvero campagna che veniva, questa sì, cementificata) per 18,9 ettari. Ecco, questa sì che è una bella “contraddizione”. Se la vicenda ti interessa (ti dovrebbe, visto che sei un sostenitore di questo PD) trovi qui una sua descrizione:
      https://amarevignola.wordpress.com/2013/10/03/dobbiamo-davvero-accettare-una-politica-che-racconta-balle-psc-e-consumo-di-territorio/
      Io fossi un elettore PD un po’ disorientato lo sarei. Vedi tu.

  4. Ivano ha detto:

    Mah, sarà come dici Andrea, ma sostenere che il ‘civismo’ in questi anni ha prodotto cose migliori dei partiti è un po’ semplificante, forse troppo. Sono certamente molti i motivi che fanno preferire il lavoro collettivo di tanti cittadini rispetto a quello di qualche segreteria di partito, ma sono tante anche le ragioni piccole, se non meschine che portano a guardare altrove. Rivalse personali (Nulla da dire?), giravolte politiche molto opportuniste, compagni di viaggio discutibili (leghisti dal sociale e grillini vari), insomma, diciamo che la cosiddetta mancanza di ideologia in realtà spesso nasconde altre e altrettanto insidiose ideologie (il classico esempio: i nostri parlamentari sarebbero dei dipendenti e noi i loro datori di lavoro)..e non sto certamente parlando di Vignola Cambia nello specifico.
    Detto questo, ben venga un programma che risponda alle esigenze della città e dei cittadini ed è questa la cosa più importante e decisiva e forse Mauro Smeraldi è l’uomo giusto al momento giusto.

    • Andrea Paltrinieri ha detto:

      Il “civismo” è indubbiamente l’altro lato della medaglia del “collasso” dei partiti. Sulla condizione di questi ultimi le cose più chiare le ha scritte recentemente Piero Ignazi, riassumibili nel titolo del suo libro, “forza senza legittimità”:
      https://amarevignola.wordpress.com/2012/11/07/forza-senza-legittimita-il-vicolo-cieco-dei-partiti-un-libro-di-piero-ignazi/
      Se i partiti fossero in grado di cambiare il modo di fare politica, recuperando la loro funzione originaria (elaborazione politica) e dismettendo comportamenti odiosi (occupazione delle istituzioni, status da “casta”, spropositato drenaggio di risorse pubbliche) si ridurrebbero le ragioni di esistenza delle liste civiche (peraltro diffuse solo a livello locale). Queste ultime contengono di certo un’ambiguità di fondo: rischiano di avere appeal per il fatto di non-essere partito, piuttosto che per quello che propongono. Peccano di approssimazione organizzativa e di altri aspetti naif, ma evitano di sicuro quegli errori macroscopici che derivano dall’essere ciecamente al potere da troppo tempo. Comunque, non è il caso di generalizzare. In alcuni casi questa “ambivalenza” produce esperienze interessanti (es. una rinnovata capacità di elaborazione sui temi locali), in altri no. A me sembra che l’esperienza vignolese appartenga alla prima categoria.
      Per il resto va anche detto che il “civismo” in questi anni ha prodotto essenzialmente liste di opposizione, con qualche piccola ma vistosa eccezione (vedi Savignano). E proprio Savignano dimostra che, se paragonati ad un’amministrazione “di partiti” (quella precedente), non sfigurano. Questo mi sembra un dato inequivocabile. Che dice tutto.

  5. Ivano ha detto:

    Se lo dici tu che è inequivocabile, noi ci crediamo.

  6. Roberto Adani ha detto:

    Caro Andrea, nessuno sfigura a fare poco o niente. In questa legislatura ci sono state diverse amministrazioni sia governate da partiti, sia di destra che di sinistra, sia guidate da liste civiche che sull’onda del non ci sono risorse non hanno fatto praticamente nulla. E’ dimostrato che un sindaco, in un contesto tutto sommato conservatore, può resistere dai 5 ai 10 anni a forza di sorrisi e pacche sulle spalle, ma prima o poi il conto arriva e in una situazione di forte crisi economica arriva più in fretta mettendo in evidenza ciò che non è stato fatto. Il tema in questo paese diventa dove e come si trovano le risorse, senza agire su leve fiscali ormai consumate. Il tema è generare queste risorse per utilizzarle nello sviluppo della comunità. Mi sembra che l’unico denominatore comune di buona parte delle liste civiche sia un avversione ( a volte anche giustificata) ai partiti motivata spesso dalle negative esperienze personali, mi sembra un pò poco come collante per candidarsi a governare una città. Le persone coinvolte invece nella maggior parte dei casi hanno cominciato a far politica prima di me… e quindi da un po’ di tempo. Non è quindi questione di nuovo, ma di progetti concreti, fattibilità e credibilità. Mi sembra che tutti i contendenti partano alla pari, per giudicarli mi sembra necessario sapere in prima istanza dove trovano le risorse, in seconda che cosa concretamente vogliono fare, in terza chi saranno le persone chiamate a realizzare tali programmi, in particolare chi sarà in giunta.
    Mi piacerebbe saperlo prima, perché Rubbiani all’urbanistica sarebbe non molto credibile per il lavoro che svolge, Pelloni all’integrazione sociale altrettanto, Sirotti al sociale darebbe un altra idea ancora, la Maisani o Corazza allo sviluppo un altra ancora. Penso che i cittadini debbano conoscere la proposta ed essere in grado di valutarne la coerenza e la credibilità. Non dimentichiamo che il momento di massima partecipazione dei cittadini sono le elezioni e non penso si possa delegare ad una indefinita fase successiva di volontaria partecipazione dei cittadini, la democrazia non funziona così.

  7. mauro smeraldi ha detto:

    Caro Roberto, nonostante i ripetuti inviti degli esperti di comunicazione a non raccogliere provocazioni, con te non posso non interagire.
    A una prima lettura ho l’impressione che l’unico argomento serio contenuto nel tuo commento sia quello delle risorse. Sicuramente difficili da trovare. Peraltro Vignola Cambia. alla quale mai è stato permesso di penetrare fino in fondo i meccanismi dei bilanci, in questi anni ha presentato vari emendamenti, che sicuramente non ti saranno sfuggiti, coerenti con gli obiettivi di uno sviluppo diverso della città, mai presi in considerazione dalla maggioranza. E riteniamo anche che il superamento del patto di stabilità e l’indebitamento debbano essere temi di cui discutere tranquillamente e non dei tabù.
    Le cose che vogliamo fare sono semplici e dovresti condividerle anche tu:
    1) azzerare il consumo di territorio. Vedi il documento sul PSC delle liste civiche del coordimento. E’ in corso di esecuzione il piano particolareggiato “Pesa” nelle basse sul quale tu stesso hai espresso molti dubbi.
    2) finanziare il recupero del centro storico a fondo perduto o con forme di co-partecipazione da parte dell’ente pubblico
    3) potenziare il finanziamento e le garanzie per le imprese
    4) sviluppare il ruolo di DEMOCENTER nella direzione delle innovazioni tecnologiche e dell’aiuto alle imprese (start-up ed altro)
    5) fare decollare Vignola come sito turistico
    6) rimettere scuola e cultura al primo posto
    e così via, fino alle cose più semplici, come un bel senso unico nella martoriata Via Libertà.
    Tu dirai: ma anche il PD (salvo Via Libertà) è d’accordo. Certo, ma negli ultimi cinque anni non lo ha fatto e non ha neanche provato a farlo. E qui sta la maggiore differenza: non puoi negare che noi siamo più credibili, e non solo perchè non abbiamo mai amministrato.
    Abbiamo l’impressione che i vignolesi abbiano voglia di cambiare, anche solo per verificare se tutti sono uguali. Lasciateci provare. I cittadini di Vignola sono ormai lontanissimi dai partiti, non ne vogliono sentire parlare. La democrazia e la partecipazione, che peraltro sembra che da te vengano relegate solo al momento elettorale, non esistono. I processi partecipativi inventati dalla tua giunta hanno sortito degli effetti comici: agli incontri di quartiere sui bilanci partecipati erano presenti solo poche persone, tutte di Vignola Cambia; i processi partecipativi di Via Libertà e del PSC, assai costosi, si sono risolti con la censura di tutte le proposte pervenute dai cittadini, il “bando pubblico” per le nomine alla Fondazione è stato una farsa perchè il Presidente era già stato scelto (a sua insaputa) dal tuo partito, ecc…
    Le tue preoccupazioni dovrebbero essere rivolte a queste situazioni o agli esiti imbarazzanti delle primarie, che dimostrano quanto più collante serva all’interno del PD piuttosto che tra le liste civiche. E quanto ai sindaci e ai nomi degli assessori di là da venire ti ricordo che:
    a) tu stesso mi dicesti che i tuoi compagni di partito di Savignano erano stati poco furbi (per usare un eufemismo) a lasciarsi sfuggire Caroli
    b) a Vignola il PD, in consiglio comunale, è stato il maggior artefice del ricompattamento delle opposizioni (come constatato anche dai consiglieri di maggioranza meno miopi)
    c) sia Rubbiani che la Lega hanno votato quasi sempre a favore delle proposte di Vignola Cambia (che anche un PD diverso avrebbe potuto condividere)
    d) Rubbiani (il quale, in ogni caso, non si occuperà di edilizia ed urbanistica) è stato più volte cercato da Emilio Sabbatini (per non fare nomi) ed altri per proporgli un appoggio al PD o, nello specifico, a Gasparini. Voi cosa gli avreste fatto fare?
    Non scrivo altro. Ti chiedo soltanto di non guardare a questa esperienza con occhi ideologici. Vogliamo solo provare ad amministrare meglio.
    Cordialissimamente
    Mauro Smeraldi

    • Ivano ha detto:

      Gentile dott. Smeraldi, certamente non sono tra i più qualificati a porle questioni o domande (per usare un eufemismo), ma forse vale la pena visto il ruolo che lei ambisce a ricoprire.
      Le considerazioni di Roberto Adani sono in larga parte condivisibili e non mi sembrano in contraddizione con il suo desiderio di provare a governare meglio la città.
      Mi permetta però di notare che affermare di voler rimettere al centro scuola e cultura in un contesto di scarse risorse non è impossibile, ma presuppone una visione di queste e un lavoro, ideologico e politico, di un certo tipo. Si tratta di capire come.
      La nostra regione vede e ha visto molteplici tentativi di dare visibilità turistica a città e territori con eventi e pratiche spesso spacciate come culturali, ma in realtà esempi di marketing territoriale. Non basta pulire il centro storico e destinare un po’ di fondi al recupero pubblico e privato di spazi.
      Che idea ha quindi del ruolo della cultura in questo territorio?
      Come pensa debba agire la cultura nella politica di un suo eventuale governo della città?
      A mio modesto parere queste sono domande specificatamente politiche e meriterebbero un dibattito pubblico e risposte articolate e serie, certamente non riassumibili in un post.
      Saluti social democratici,
      Ivano

      P.s. Una volta persino Brecht scriveva saluti socialisti, ma ahimè i tempi sono cambiati troppo

  8. lanfrancoviola2011 ha detto:

    I mei più sinceri complimenti ad un candidato sindaco che osa mettere tra i punti del suo programma:
    2) finanziare il recupero del centro storico a fondo perduto o con forme di co-partecipazione da parte dell’ente pubblico.
    4) far decollare Vignola come sito turistico
    Sono due proposte presso chè rivoluzionarie che credo pochi avranno il coraggio di imitare in altri comuni.
    Bisogna da subito essere consapevoli che così si entra nel campo minato di LOBBY associative ,che non accettano intromissioni..
    Comunque, anche se non interpellato, mi sento di avanzare un suggerimento: quello di invertire l’ordine delle proposte:
    Punto 4.2 ) Valorizzare l’INDUSTRIA TURISTICA
    (che esiste ed è in crescita in Regione ) nel Centro Storico di Vignola, per rivitalizzare e valorizzare lo stesso, anche con interventi nel SOFTWARE gestionale di tutte le attività Culturali e del Terziario, che possano accrescerne l’appeal Turistico,
    Iniziando magari anche dalla SEGNALETICA TURISTICA ,che non esiste sulla Via Emilia. ( per esempio )
    Ciò che non si conosce , NON ESISTE, nel mondo del Turismo,
    ma soprattutto non fare mai confusione tra i TURISTI ( che in una località, come Vignola pernottano ) e gli escursionisti delle Sagre e dei raduni, che si fermano poche ore.
    Auguri !.

  9. Simone Pelloni ha detto:

    Sperando di non rubare troppo tempo ai lettori del blog vorrei rispondere al sig. Roberto Adani.
    Provengo da una famiglia che mi ha trasmesso i valori del rispetto del prossimo e dell’accoglienza, che nell’arco del mio mandato da consigliere comunale di Vignola e di consigliere dell Unione ho sempre tenuto presente e cercato di applicare, dove questi principi venivano strumentalizzati o peggio esclusi.
    Ho la fortuna di avere tanti buoni Amici che provengono da paesi diversi dal nostro.
    Alleno squadre di bambini e bambine da 9 anni, composte anche da tanti stranieri, cercando di non lasciare indietro nessuno e quindi andando, anche, a prendere a casa coloro che hanno qualche “mezzo” in meno rispetto al Vignolese doc. Donatore AVIS con oltre 25 donazioni all’attivo.
    (Se vuole venire a darmi una mano con i bambini abbiamo molto bisogno quindi mi trova al campo di Brodano, dove tramite lo sport portiamo avanti i valori dell aggregazione, del rispetto reciproco e dell integrazione).
    Potrei proseguire portando tanti altri esempi che smentiscono con i fatti le etichette e gli stereotipi di cui é pieno il suo post.
    Le chiedo inoltre, senza polemica, Monti e Letta avevano nominato un ministro per l integrazione sociale, Renzi no, quindi è necessario o non è necessario?
    Sono ben consapevole che non tutti i leghisti mettono al primo posto i principi di cui parlavo prima, ma non sono tutti uguali.
    La lista civica Vignola per Tutti candiderà persone serie competenti e responsabili con dei valori condivisi e ha scelto Smeraldi come candidato a Sindaco. E’ un’alleanza trasparente e di persone per bene.

    • Unicode ha detto:

      Ho ascoltato e letto con molto interesse queste prime battute di “campagna elettorale” sia del Candidato a Sindaco del notaio Smeraldi sia del dr. Gasparini. Non essendo presente su questo blog il candidato del PD, rivolgo a lei Pelloni e al candidato a Sindaco alcune domande. In altre occasioni, ovviamente, le rivogerò, queste ed altre, al candidato del PD e a a chiunque altro proporrà la propria candidatura. Riguardo la società multiservizi quali sono le vostre intenzioni? Intendete ancora continuare ad avere il ruolo di azionisti e fruitori? Il servizio idrico[acqua] ritornerà ad essere di proprietà e gestito dal Comune o ci sono altre idee riguardo a questo bene “comune”. Le Province sono in via di superamento(pare), quale posizione avete rispetto alle probabili competenze che ne deriveranno riguardo al lavoro e la gestione( purtroppo ancora attuale) delle crisi in essere? Come intenderete gestire la formazione professionale e il rapporto con la Regione? Unione? Con quali strumenti, anche politici, stante la non omogeneità dei servizi che i singoli Comuni hanno conferito. Ho sentito parlare di Consorzi Fidi per aiutare le attività( non aggettivo se produttive o commerciali). Sapete, vero?, che con la loro trasformazione in 107 sono dei veri e propri intermediari finanziari? Che sottostanno alla vigilanza della Banca d’Italia e già uno di questi( in Emilia Romagna) è bloccato con richiesta di danni agli amministratori da parte dell’istituto di vigilanza? Quanto alla democrazia partecipativa, amo immaginare che non si pensi all’Agorà delle Polis ma a un sistema certo e verificato di regole( ancora non si conoscono,)comprensibili ai più,cui tutti possano fare riferimento e comprendere quando una discussione è[verrebbe da dire: finalmente] terminata,stabilire come si procede in caso di conflitto tra interesse generale e particolare, come ci si comporta se a fronte di una decisione non accettata da una minoranza si costituiscono comitati. Mi fermo, intanto per non tediare alcuno, sapendo che fino a qualche giorno prima delle elezioni avremo, spero, ancora tanto da dirci e scambiarci: Start UP, Polo Tecnologico e Ricerca/innovazione, strumenti tecnici e finanziari per il lavoro, ecc.ecc.. Mi piacerebbe sapere/conoscere prima di andare a votare qual’è la “squadra” che il singolo candidato a Sindaco intende proporre, in caso di vittoria, alla gestione dell’Amministrazione. Sarebbe certamente un grande passo in avanti far sapere a cittadini ed elettori su quali competenze, conoscenze e professionalità potranno contare, e votare, nella gestione politica ed economica della città.

  10. mauro smeraldi ha detto:

    Gentile Signor Ivano non credo ci siano persone più o meno qualificate a pormi questioni o domande e non ho capito il riferimento all’eufemismo relativamente a dette questioni e domande. Ma comunque provo a darle qualche risposta da “post”.
    Circa le considerazioni di Roberto Adani, avendo la presunzione di conoscerlo abbastanza bene, detto fra noi, ho l’impressione che siano più uno spot preelettorale che l’espressione delle sue convinzioni (escluso il riferimento alle risorse che, come ho già scritto, condivido).
    E credo di essere in sintonia con lei quando scrive che non è impossibile rimettere al centro scuola e cultura. Lo scriveva anche Romano Prodi nel suo programma, nel quale scuola e cultura erano al primo posto. Poi non se ne fece nulla, perchè mancavano le risorse. O meglio: tante risorse erano destinate alle spese per gli armamenti, per opere pubbliche tanto faraoniche quanto inutili, per il mantenimento di strutture inutili nei ministeri, ecc… E’ legittimo verificare se anche a livello locale ci siano risorse liberabili e utilizzabili per la scuola e la cultura.
    D’accordo sull’azione di facciata della Regione nel campo culturale. Ma non posso non notare il suo pudore ad estendere la critica agli altri enti locali, e prima di tutto ai Comuni. Il Comune di Vignola ha primeggiato nell’attività di marketing territoriale-culturale, vuoto e incapace di lasciare segni.
    La cultura in questo territorio (come in tutti gli altri territori) ha un ruolo essenziale nel ricostruire il senso di polis, di comunità, di solidarietà tra i cittadini e nel farli di nuovo partecipare alla gestione della vita pubblica. Se non si ricomincia dalle scuole (primarie) e dalla cultura ben difficilmente potremo provare a modificare qualcosa nella nostra società dominata dai rapporti economici.
    Nello specifico noi vorremmo innanzitutto ricostituire l’ufficio cultura del Comune e dare visibilità a un assessore alla cultura. Ho scritto “noi” perchè esiste una commissione mista formata da rappresentanti delle tre liste civiche e da cittadini che si sta occupando in questi mesi anche di cultura. Gli incontri periodici sono aperti a tutti, perchè crediamo davvero nella partecipazione (come una volta) Alcuni temi sul tappeto sono i seguenti:
    – rinegoziazione del numero delle giornate gratuite utilizzabili dal Comune nel teatro Fabbri (per associazioni, convegni del Comune, poesia festival, riunioni scolastiche)
    – ultimazione ed utilizzo delle sale prove nel sottotetto del teatro
    – organizzazione di cineforum con rassegne retrospettive integrate con la vita della città
    – potenziamento del poesia festival con particolare attenzione alle strutture (spesso inadeguate) dove vengono organizzati gli eventi
    – ultimazione delle catalogazioni nella biblioteca ed estensione dei prestiti anche ai libri dimenticati nei depositi
    – apertura costante del Palazzo Barozzi
    – potenziamento del museo civico
    – revisione delle attività e dei finanzimenti destinati a Vignola Grandi Idee (a proposito di marketing).
    Non sono per natura contro a priori: mi sembra che le idee espresse da Andrea Santonastaso sull’utilizzo del Teatro Cantelli, presentate la scorsa settimana al convegno organizzato da Democenter e sponsorizzato dal Comune di Vignola, e come sempre sconosciuto ai più, siano buone.
    Essendo fedele a Brecht, non ho problemi a inviarle saluti socialisti.

    Gentile Unicode(?),
    sulle società multiservizi il nostro obiettivo è quello di applicare il risultato del referendum, al quale, come tanti altri cittadini, anche lei avrà partecipato, e quindi di ritornare, per quanto possibile, a una gestione pubblica dei servizi essenziali ( beni comuni). E’ una strada difficile da percorrere, ma non impossibile. Noi Intenderemmo cominciare dai rifiuti, come ha fatto il Comune di Savignano. Ma non escludiamo l’acqua, sulla scorta di quanto ha già realizzato, ad esempio, il Comune di Napoli.
    Circa le competenze della Provincia (ad esempio in materia di lavoro) non si sa ancora se saranno assunte direttamente dalla Regione o, almeno parzialmente, delegate ai Comuni. E’ quindi molto difficile parlare ora di gestione della formazione professionale.
    Quanto all’Unione riteniamo che sia prioritario spiegare ai cittadini che cosa è e quali funzioni le sono delegate. E’ un ente che gestisce risorse ingenti ma è completamente scollato dai rapporti con la gente. Non conosce il significo di “gestione democratica” delle risorse. Un cambio di amministrazione a Vignola, la conferma di quella di Savignano, la vittoria della lista civica ma anche di Umberto Costantini a Spilamberto, aprirebbero scenari nuovi anche nella gestione delle risorse dell’Unione.
    L’attività dei Consorzi Fidi va comunque potenziata. Ma il Comune deve comunque intervenire con suoi finanziamenti e garanzie per agevolare l’accesso delle imprese al credito.
    Alla democrazia partecipativa noi abbiamo sempre creduto. Credo che questo non possa essere messo in discussione. Ci sono tanti strumenti che possono essere applicati e che l’attuale maggioranza ha sempre rifutato. Le consiglio la lettura di uno scritto breve di Paolo Michelotto (“Migliorare e introdurre la democrazia diretta nei comuni Guida per cittadini consapevoli”). Contiene l’indicazione di tanti strumenti semplici che possono essere introdotti senza spese nell’attività amministrativa. Può richiederlo sul nostro blog, oppure passare dal mio studio per averne una copia.
    Chiedo scusa per l’inevitabile sinteticità delle risposte.
    Cordiali saluti

    • Unicode ha detto:

      Egr. candidato, pur avendo dato per scontato alcune sue risposte(soppressione delle Province)non mi aspettavo che sulla “spinosa” questione della democrazia partecipativa, sulla quale lei e altri cercate di caratterizzarvi, mi rimandasse a delle letture. Per motivi di lavoro, oltre che di studio, negli ultimi anni mi sono confrontato non poco con diversi colleghi che lavorano in altre regioni italiane, su questo tema e quello più in generale dei corpi intermedi. Scusi la presunzione ma mi aspettavo qualche cosa di più, di meglio e concreto su questo argomento. Mi permetta di scriverle che la sua risposta è in “politichese”. Certamente non le mancherà il tempo durante la campagna elettorale e anche successivamente se dovesse essere eletto di farci meglio comprendere . Quanto al resto, non deve scusarsi per le risposte succinte, non pretendevo, almeno in questo momento, nulla di più( a parte la democrazia partecipativa a cui non ha risposto). Avrà(anche su questo), lei e altri, tempi e modi durante la campagna elettorale di rendere più compiuto ed esaustivo ciò che “farà” qualora dovesse essere eletto. In ogni caso quando si parla di risorse mi farebbe sempre molto piacere si dicesse, dove si prendono, a chi vengono tolte, a chi vengono date e oltre alla garanzia che in alcuni casi è l’Ente a farsene carico, chiederne anche a chi riceve. Siano esse persone fisiche, siano esse attività economiche. Napoli…..lasciamola dov’è…. le notizie che ho è che ……purtroppo gli arancioni( se li ricorda vero? in questo caso sono quelli di Napoli non dell’Ucraina)sono sostanzialmente scomparsi e con essi la democrtazia partecipativa( ci risiamo accidenti) e a fronte di quanto avvenuto con l’acqua il pattume….. il degrado(purtroppo)…..continuano a imperversare(le assicuro che sono notizie di “prima mano”. Non lette o sentite) In bocca al lupo e un saluto vivissimo.

      • Andrea Paltrinieri ha detto:

        Ciao Unicode, integro la risposta di Mauro, visto che assieme ad altri partecipo al gruppo di lavoro per la redazione del programma su democrazia e partecipazione. Le linee di lavoro, diciamo così, su cui stiamo ragionando sono le seguenti. (1) Migliorare la performance della democrazia rappresentativa locale. Per fare questo bisogna dosare diversi ingredienti: (a) più trasparenza, ovvero informazioni dettagliate sui processi decisionali in corso nel sito web del comune (che oggi sembra piuttosto una bacheca di eventi – la parte dedicata al “cittadino” è praticamente inesistente), tra cui anche un po’ di open data (così da mettere ciascuno nelle condizioni di fare proprie elaborazioni e dunque di avanzare proprie proposte), un bilancio leggibile dai cittadini (oggi non è così) ed un po’ più di rendicontazione (insomma, un “bilancio di missione” come si deve); (b) ridare centralità al consiglio comunale (si proprio quello, dove siedono pure le opposizioni), come centro di uno “spazio” di dibattito che deve coinvolgere però un po’ di più anche la città (dunque istruttoria pubblica, commissioni aperte ad esperti di parte, presentazione e discussione annuale del bilancio nei quartieri, ecc.); (c) rivedere i meccanismi di governance con enti di secondo livello e con aziende e società controllate o partecipate: tutto il ciclo “indirizzo, controllo e rendicontazione” deve essere pubblico (potrà sembrare strano ma oggi non lo è – chi sa, ad esempio, quali obiettivi sono stati dati ai vertici dell’ASP per il 2014?). (2) Innestare su questo corpo della democrazia rappresentativa locale, speriamo rianimato, un po’ di “istituti partecipativi”. Il concetto di sovranità popolare non è una finzione e se anche non può essere inteso semplicisticamente, deve essere preso sul serio. Questo può tradursi in una gamma di strumenti che vanno da quelli che cedono il potere decisionale ai cittadini (es. il referendum – nel documento di Michelotto citato da Mauro si argomenta in modo convincente a favore dell’eliminazione del quorum) a quelli che includono i cittadini nel processo decisionale, dando loro voce, ovvero possibilità di fornire informazioni aggiuntive o di produrre argomenti in grado di modificare l’orientamento decisionale. Ciò che Michelotto non tratta, ma che è ugualmente importante rispetto al momento del voto, è il momento “deliberativo”, ovvero del confronto e del dibattito che precede il voto e che contribuisce alla formazione delle opinioni e della volontà. Si agganciano a queste riflessioni anche le esperienza di progettazione partecipata (pensiamo a quelle fatte, come “Via della partecipazione” per la riqualificazione di via Barella e via Libertà; a quelle fatte male (ma costose) come la “partecipazione” (sic) al PSC; a quelle non fatte affatto, come il mancato coinvolgimento dei cittadini nella progettazione del parco di via di Mezzo) che per noi sono un elemento fondamentale. Insomma, le idee non mancano. Stiamo organizzandole in un quadro coerente.
        PS Sulla “ripubblicizzazione” dell’acqua a Reggio Emilia:
        http://www.24emilia.com/Sezione.jsp?titolo=Reggio%2C+l%27acqua+torna+pubblica%3A+entro+fine+anno+il+nuovo+gestore&idSezione=57547

        • Ivano ha detto:

          Ci sono davvero molte proposte e ben articolate, mi chiedo come si può però rendere questo quadro qualcosa di diverso da un insieme di procedure molto ben costruite (spero Andrea tu intenda l’osservazione nel suo lato costruttivo). Il rischio insomma è che si crei uno spazio riservato, quasi per esperti e conoscitori della materia.
          Dovremmo ricordare che siamo pur sempre in un contesto di “paesoni” dove spesso rendicontare e raccogliere informazioni ha molto a che fare col legame sociale esistente.
          In questo senso e non certamente nell’ottica identitaria e conservativa di alcune associazioni culturali del territorio la cultura ha un senso. Un senso appunto diverso dal “padroni a casa nostra” di qualche mentecatto, ma anche dal “sono disponibile a rendere conto a 24000 datori i lavoro” di recente memoria per tornare ai mentecatti.
          P.s. Senza pudori e in pieno accordo con lei dott. Smeraldi, l’amministrazione precedente ha fatto solo marketing territorilale, pure male a mio parere. Ma sarà d’accordo con me nel dire che non era neppure marketing, era qualcosa d’altro..

        • Unicode ha detto:

          Solo poche parole per dire che adesso è chiaro, almeno per me, a chi vanno poste le domande

  11. Ivano ha detto:

    Ci siamo appena conosciuti e già mi scavalca a sinistra..

  12. boschi arcadio ha detto:

    Sarebbe interessante sapere, nell’eventualita’ che il dott. Gasperini fosse eletto, se intende continuare la sua attivita’ di dottore o se pensa di fare il sindaco a mezzo servizio.
    Il PD locale se lo e’ posto il problema? Glielo ha chiesto?

    • Unicode ha detto:

      Quando ha presentato la propria candidatura alle primarie del PD, al ristorante Old River, ha detto che non avrebbe smesso l’attività di pediatra. Ne deduco, a oggi e salvo smentite, che l’eventuale elezione del Dr. Gasparini sarà a 1/2 servizio. Personalmente, aggiungo, non lo ritengo positivo per il governo di una città che è sempre più vicina ai 25.000 abitanti ed è il Comune più grande dell’Unione.

      • boschi arcadio ha detto:

        Appunto. E’ quello che penso anch’io.
        Quindi due stipendi completi per due mezzi lavori. La prossima volta mi candido anch’io.

  13. mauro smeraldi ha detto:

    Egregio Unicode,
    proprio la necessità di essere succinto mi ha impedito una risposta esauriente sulla democrazia e la partecipazione. Le elenco comunque alcuni “titoli” e poi possiamo fare due chiacchere per approfondire:
    – consigli comunali aperti all’interveno e al voto dei cittadini
    – programmazione partecipata con i cittadini per le opere pubbliche di valore superiore a una certa cifra
    – “la parola ai cittadini” nei quartieri
    – la partecipazioni nelle commissioni consiliari di uno o più assistenti a fiacno dei consiglieri
    – l’agenda giornaliera degli assessori
    – ecc…
    Può essere che l’epserienza di Napoli finisca male. Ma può anche non essere. Se preferisce il nord prendiamo Reggio Emilia: anche lì si sta tornando indietro sull’esperienza delle multiutility.
    Sul tema delle risorse potremmo cominciare da un ridimensionamento dei ruoli dirigenziali e da una spending review dal basso, con il coinvolgimento dei singoli uffici e dei cittadini. Ma mi dica quali idee ha al riguardo il Dott. Gasparini, del quale, per le notizie dirette in mio possesso lei è (tiepido?) sostenitore?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: