Primarie del PD nell’Unione Terre di Castelli. I risultati

Solo a Vignola sono rispettati i pronostici: vince Giancarlo Gasparini con il 52,34% dei voti validi. Sarà lui il candidato del PD alle elezioni comunali di maggio. Grande sorpresa, invece, a Castelvetro e Spilamberto. A Castelvetro vince Fabio Franceschini con il 36,45% (erano tre i candidati in lizza). A Spilamberto uno strepitoso Umberto Costantini ottiene il 56,68%, con un boom dei partecipanti al voto! Qui un commento veloce.

Il manifesto di Giancarlo Gasparini (particolare) (foto del 14 febbraio 2014)

Il manifesto di Giancarlo Gasparini (particolare) (foto del 14 febbraio 2014)

[1] Una buona ed una cattiva notizia per Giancarlo Gasparini ed il PD di Vignola. La buona notizia è quella della vittoria netta, con più della metà dei voti. Il risultato non era scontato, visto che i candidati erano tre: Giancarlo Gasparini (670 voti, pari al 52,34%); Mauro Scurani (312 voti, pari al 24,37%); Serena Bergamini (298 voti, pari al 23,28%). La cattiva notizia è il basso numero dei partecipanti al voto, solo 1.286 (1.280 i voti validi). Erano stati 2.451 alle primarie del novembre 2013 (ma lì si sceglieva il segretario nazionale del PD). Ed erano stati 1.627 alle primarie del gennaio 2009 per la scelta del candidato a sindaco. Dunque -341 votanti rispetto alle primarie del 2009. Se consideriamo che quest’anno, diversamente dal 2009, la competizione era tra tre candidati il dato è ancora più eclatante.

Umberto Costantini in occasione del pranzo di autofinanziamento al Circolo ARCI di San Vito (foto del 16 febbraio 2014)

Umberto Costantini in occasione del pranzo di autofinanziamento al Circolo ARCI di San Vito (foto del 16 febbraio 2014)

[2] Sorpresa a Castelvetro dove non vince né Veronica Campana (415 voti, pari al 34,38%), giovane segretaria del PD di area renziana, né l’ex-sindaco Roberto Maleti (352 voti, pari al 29,16%), nonostante l’endorsement del senatore PD Stefano Vaccari. Vince invece Fabio Franceschini (440 voti, 36,45%). Buono il numero dei partecipanti al voto: 1.215 (1.207 i voti validi), visto che alle primarie del novembre 2013 erano stati 1.175.

Umberto Costantini con alcuni dei suoi collaboratori in occasione della presentazione del programma allo Spazio Famigli (foto del 2 febbraio 2014)

Umberto Costantini con alcuni dei suoi collaboratori in occasione della presentazione del programma allo Spazio Famigli (foto del 2 febbraio 2014)

[3] Strepitoso il risultato di Spilamberto! Qui il candidato vincente è il giovane consigliere PD Umberto Costantini (1.144 voti, pari al 56,68%), mentre Daniela Barozzi, attuale vicesindaco, non ce la fa (874 voti, 43,31%). Strepitoso anche il numero dei partecipanti al voto (2.032 votanti, 2.018 voti validi) a testimonianza della competizione accesa, ma ancor più dell’entusiasmo che Umberto Costantini ha saputo suscitare tra i suoi concittadini (erano stati 1.630 alle primarie del novembre 2013, dunque + 402, +24,66%).

PS Negli ultimi giorni della campagna elettorale si è consumato il rito dell’endorsement: i “grandi personaggi” del PD che si esprimevano a favore dell’uno e dell’altro candidato, invitando gli elettori a votarli. Ovviamente – e purtroppo – ciò che il rito testimonia è nulla più che l’affiliazione ad una corrente. Nulla a che vedere con le qualità del candidato o l’interpretazione della situazione locale. A livello locale, nell’Unione Terre di Castelli, si è distinto per “efficacia” il senatore PD Stefano Vaccari (in rappresentanza dell’area ex-DS; anti-Renzi, per intenderci). Nessuno dei tre candidati locali da lui sostenuti (Serena Bergamini a Vignola, Roberto Maleti a Castelvetro, Daniela Barozzi a Spilamberto) ha vinto. Non è che porta un po’ sfiga? (chiedo scusa per il linguaggio, ma quando ci vuole ci vuole).

Annunci

3 Responses to Primarie del PD nell’Unione Terre di Castelli. I risultati

  1. Forse a Castelvetro ha premiato il presentarsi come unico elemento di discontinuità con l’Amministrazione precedente?

    • Roberto ha detto:

      O forse l’unico presentabile, e mi fermo qui. Piuttosto mi chiedo quanto abbia inciso il sondaggio telefonico nella rinuncia del sindaco uscente.

  2. Andrea Paltrinieri ha detto:

    La candidatura più anomala, tra quelle vignolesi, era certamente quella di Mauro Scurani – per il modo, diciamo rocambolesco, in cui è nata e per gli obiettivi non molto chiari. Forse per questo non stupiscono le dichiarazioni rilasciate dall’assessore Scurani al giornalista della Gazzetta di Modena e riportate lunedì 3 marzo (p.9): “Penso comunque di avere ottenuto un buon risultato, visto che ho preso proprio all’ultimo la decisione di candidarmi. Ringrazio chi mi ha sostenuto, perché ha fatto un grande lavoro. L’obiettivo, del resto, era quello di perdere con onore”. Ecco, quest’ultima dichiarazione è stupefacente (o, meglio, lo sarebbe se non si fosse visto sin da subito che la candidatura aveva finalità ambigue). In genere ci si candida alle primarie con l’obiettivo con vincere. Chi vuole contribuire al dibattito organizza incontri, produce documenti, tiene un blog. Invece anche in questo Scurani è un originale. Lui si è candidato per “perdere con onore”. Un modo decisamente naif di intendere la politica. Dispiace che una persona come Mauro Scurani si sia prestato a questa commedia degli equivoci.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: