La Vignola civica al lavoro per proporre la candidatura di Mauro Smeraldi

M_ms1 9apr2011 026Da un paio di settimane tre liste di cittadini sono al lavoro per definire un programma comune con cui sostenere la candidatura a sindaco di Mauro Smeraldi, stimato professionista vignolese. Si tratta delle tre liste di cittadini Vignola Cambia (vedi), Città di Vignola, Vignola per tutti. Tutte liste che in passato si sono contrapposte al PD, seppur collocate diversamente nello schieramento politico. Sebbene i primi incontri lascino ben sperare, è presto per dire se quest’operazione potrà davvero andare in porto – lo sapremo solo nei prossimi giorni. Al momento vorrei limitarmi ad alcune considerazioni, lasciando da parte il grosso del programma (ancora in definizione). Ma già la scelta della “lista civica” dice due cose: una valutazione negativa dell’operato dei partiti e volontà di restituire potere ai cittadini. Partiamo da qui.

Vignola Cambia all'opera per un diverso progetto di sistemazione di via Libertà (foto del 26 agosto 2013)

Vignola Cambia all’opera per un diverso progetto di sistemazione di via Libertà (foto del 26 agosto 2013)

[1] La situazione dei partiti in Italia è riassunta magistralmente dal titolo di un recente libro di Piero Ignazi: forza senza legittimità (vedi). In passato erano “ponti tra società e istituzioni”, ora vivono sempre più tramite l’occupazione delle istituzioni (e le risorse che in questo modo si procurano – a partire dal finanziamento pubblico). E’ conseguenza di ciò anche il venir meno di una capacità di “elaborazione politica”, ovvero di trasformare bisogni e problemi della società in programmi politici all’altezza delle sfide (un deficit che riguarda anche i partiti di sinistra, come il PD – ne parla Salvatore Biasco che vorrebbe una “sinistra pensante”, cosa che oggi non è: vedi). Queste “sindromi” riguardano anche le articolazioni locali, come Vignola. Qui il PD (e, prima, i suoi “antenati”) è ininterrottamente al governo dal dopoguerra – un fatto che si è tradotto nell’abitudine al potere; nella perdita di capacità di ascolto prima e di innovazione poi; nell’intrattenere rapporti opachi con la filiera che si realizza sui progetti che mobilitano grandi interessi (l’area SIPE, la pianificazione commerciale, l’urbanizzazione – con la conseguenza che viene falsata la discussione sui reali interessi di questo territorio e dei suoi cittadini). E’ venuta meno, allo stesso tempo, la funzione di formazione e selezione di un gruppo dirigente di qualità (il partito “palestra” di cui parla Fabrizio Barcavedi – è ancora di là da venire – ne sono pienamente consapevoli anche nel PD di Vignola), mentre la frammentazione in “clan” (proprio a partire dalle primarie nazionali per la scelta del segretario) indebolisce la lealtà interna.

Nella piazza di Villa Braglia per la campagna per l'acqua pubblica (foto del 9 aprile 2011)

Nella piazza di Villa Braglia per la campagna per l’acqua pubblica (foto del 9 aprile 2011)

Tutto ciò si è tradotto in una pessima performance nel corso di questa legislatura – l’operato dell’amministrazione Denti vede più ombre che luci. Lo dico ancora una volta: la rinuncia a ricandidarsi da parte di Daria Denti è la testimonianza di un fallimento (vedi). Chiaramente percepito dai cittadini – da qui il famigerato “trevirgolacinque”, il voto che i cittadini hanno dato al sindaco (vedi). E’ salutare anche per la città che il PD provi a risalire la china, ma è tutto da dimostrare che riesca a formulare una proposta convincente in termini di persone, programmi, capacità (e rinuncia agli interessi “di partito” a cui ha in diverse occasioni sacrificato quelli dei cittadini: vedi). Sino ad oggi – ed anche qui mi ripeto – ha in misura consistente attinto idee formulate al suo esterno: dal movimento per i “beni comuni” alle istanze civiche della salvaguardia del territorio e del paesaggio, all’empowerment dei cittadini, ad una politica sobria e trasparente, ecc. (tutti temi su cui la lista di cittadini Vignola Cambia ha già dimostrato di avere una maggiore capacità di proposta! – vedi).

Mauro Smeraldi (a destra) in occasione di una discussione della lista civica Vignola Cambia (foto del 24 marzo 2013)

Mauro Smeraldi (a destra) in occasione di una discussione della lista civica Vignola Cambia (foto del 24 marzo 2013)

[2] In un interessante articolo di due anni fa Carlo Galli (professore universitario e oggi parlamentare PD) osservava che le liste civiche “acquistano spesso anche il significato politico di una rivendicazione di autogoverno; come se, insomma, i cittadini presi dall’entusiasmo, o dalla disperazione, fossero spinti al volontariato civico, a rimboccarsi le maniche dall’urgenza di far fronte al degrado delle città e al crollo della qualità della vita” (cfr. Carlo Galli, “Liste civiche. Quando i candidati locali contano più dei partiti”, la Repubblica del 29 marzo 2012: pdf). E’ indubbiamente così. Oggi è molto più facile che in passato avere cittadini che per professione o come conseguenza di un impegno volontario hanno competenze tali da poter contribuire in modo significativo al governo della città, anche nei ruoli più importanti (sindaco, assessore, consigliere comunale).

Alcuni componenti del coordinamento delle liste civiche di Modena e Bologna: è il 14 maggio 2011.

Alcuni componenti del coordinamento delle liste civiche di Modena e Bologna: è il 14 maggio 2011 a Savignano.

Le decine di cittadini che in questi anni hanno partecipato al “lavoro” di Vignola Cambia hanno “fatto palestra” per l’amministrazione della città. Qualcosa di analogo lo si riscontra nelle altre due liste civiche: una grazie al lavoro del consigliere comunale Francesco Rubbiani; l’altra grazie ad un gruppo di persone che periodicamente si riattiva sui temi cittadini. Anche una lista civica (come a Savignano) o una “coalizione civica”, come si sta approntando a Vignola, possono dunque credibilmente proporsi per amministrare la città.Le liste civiche – è ancora Carlo Galli a parlare – sono il segnale che – dopo la politica astratta delle ideologie, dopo la politica virtuale della comunicazione [vedi], dopo la politica inerte della grande crisi che stiamo attraversando – c’è ancora chi vuole (…) far rinascere la politica da dove è nata: dalla città”. Cittadini che si rimboccano le maniche e che, anche mettendosi alla prova in questi anni, hanno sperimentato di non temere il confronto (in termini di capacità e di idee per Vignola) con chi è arrivato ad amministrare grazie ad un partito (per un confronto: vedi). E’ presto per un giudizio sulla proposta. Ma le premesse per fare bene ci sono. Lo vedremo presto.

Al lavoro nella sede elettorale di Vignola Cambia, in via Bonesi. Inaugurazione mercoledì 19 febbraio, ore 18 (foto del 9 febbraio 2014)

Al lavoro nella sede elettorale di Vignola Cambia, in via Bonesi. Inaugurazione mercoledì 19 febbraio, ore 18 (foto del 9 febbraio 2014)

PS Intanto un primo appuntamento. La lista di cittadini Vignola Cambia inaugurerà la propria sede elettorale mercoledì 19 febbraio alle ore 18 (pdf). Si trova in via Bonesi, in centro storico a Vignola (di fronte alla libreria La Quercia dell’Elfo). Siete invitati!

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20 Responses to La Vignola civica al lavoro per proporre la candidatura di Mauro Smeraldi

  1. lanfrancoviola2011 ha detto:

    Mi auguro che i NUOVI CIVICI inseriscano nel loro Programma, i due filoni, sicuramente attuabili ,in tempi brevi, così da dimostrare l’efficacia di nuove idee ( anche se vecchie ) ignorate dalla BUROCRAZIA di s-partito
    , in quanto settori difficilmente controllabili , dai loro funzionari,
    e che sono: RECUPERO EDILIZIO e TURISMO
    Due industrie in grado di far ripartire l’Economia locale nel giro di 6-8 mesi e conseguentemente l’Occupazione,
    ma soprattutto LA SPERANZA
    Auguri
    P.S. A disposizione per rispondere a qualunque domanda.

  2. Sante ha detto:

    Caro Paltrinieri. Sarà come dice lei una cosa buona. Sarà, e qua pochi ne dubitano, di certificare il fallimento dell’operato del sindaco uscente. Ma questa lista non era capeggiata dalla dott.ssa Chiara Smeraldi, ora sostituita dal padre? Non è anche in questo caso un ammissione di fallimento?

    • Andrea Paltrinieri ha detto:

      Le cose sono in verità molto più semplici. La possibilità di dedicarsi alla politica, anche solo part-time, è legata alle fasi della vita e professionali. Per Chiara Smeraldi una finestra si è chiusa – mettiamola così. Per Mauro Smeraldi, invece, si è aperta. Non è usuale, ne convengo, che si tratti di figlia e padre. Ma a volte succede. Così come, in giunta a Vignola non molto tempo fa, una madre (Carla Franchini) prese il posto della figlia (Giulia Balugani) nel passaggio da una legislatura all’altra. Anche in quel caso un fatto assolutamente casuale. Per chi conosce le motivazioni vere di queste decisioni non c’é alcuna “ammissione di fallimento”. Perché non c’é nessun fallimento. Tutta Vignola Cambia ha convenuto sul fatto che Chiara ha fatto un lavoro egregio da consigliere comunale, in una situazione non certo facile (unico consigliere della lista Vignola Cambia – che vuol dire, ad esempio, che devi partecipare a TUTTE le commissioni consiliari). Per fortuna per tutta la legislatura ha avuto il supporto di un nutrito gruppo di persone. Proposte, interrogazioni, emendamenti, mozioni, comunicati stampa: tutto quello che è in potere di un consigliere comunale singolo è stato fatto. Pochi gruppi consiliari possono esibire una tale performance. Oggi quel gruppo si propone di nuovo al servizio della città, come amministratori. Con qualche chances in più del 2009. Nonostante le tribolazioni (a partire da un sindaco opportunista ed una maggioranza muro-di-gomma) non mi sento affatto di considerare perduta questa legislatura.

  3. ildebrando ha detto:

    il padre subentra alla figlia e ci riprova… non so, personalmente tendo a diffidare da liste civiche che propongono candidati sindaci che hanno già “le mani in pasta” e interessi da curare. Vedi Smeraldi ma anche e soprattutto i vari Rubbiani e Ruggeri proposti in occasione delle amministrative 2009.

    • Andrea Paltrinieri ha detto:

      L’espressione “le mani in pasta” suona ambigua nel tuo commento. Non saprei proprio quali “interessi da curare” possa avere Mauro Smeraldi. Vedo invece la passione per offrire una migliore amministrazione per questa città (non ce n’é forse un gran bisogno?). Mi sembra un pensiero denigratorio il tuo, peraltro gratuito. Se si vogliono fare affermazioni di questo tipo meglio metterci la faccia e firmarsi con nome e cognome.

  4. Sante ha detto:

    Sulla gazzetta di Modena un rappresentante della lista ‘Vignola per tutti’ lancia la grande coalizione. Sugli stranieri sembra passare una linea alquanto diversa da quella che abbiamo visto in questi tempi. Non solo per la sua personale apertura alla Lega Nord, quanto per l’equazione immigrati: pericolo. Avvicendamento non spiegato ( perchè Chiara che è stata in piazza per anni lascia al padre? Quale era la sua influenza prima?), accorpamento con forze politiche apparentemente diverse . Presenza di facce vecchissime , tanto quanto quelle dell’apparato Pd . Presenza di una lista con capofila un costruttore edile. Più cose , affrontabili sicuramante. Ma da vedere con attenzione.

    • Andrea Paltrinieri ha detto:

      Ecco qua l’intervista:
      http://gazzettadimodena.gelocal.it/cronaca/2014/02/15/news/opposizioni-a-sfidare-il-pd-sara-una-grande-coalizione-1.8676704
      A proposito degli stranieri Marco Sirotti afferma: «devono essere una risorsa e non un problema». Non ci vedo nulla di minaccioso, semmai un pensiero banale – ma il giornalista riporta stralci di dichiarazioni; con una frase per ogni tema trattato difficile dire qualcosa di più significativo. In realtà potrei essere d’accordo con te: “sembra passare una linea alquanto diversa da quella che abbiamo visto in questi tempi”, ma nel senso opposto a quanto tu intendi. L’amministrazione Denti non ha fatto nulla in termini di politiche di integrazione. L’unica iniziativa – una cerimonia di consegna della “cittadinanza” agli stranieri che hanno ottenuto la cittadinanza italiana – nasce da una mozione di Vignola Cambia. E peraltro è stata organizzata con i piedi – per un resoconto vedi:
      https://amarevignola.wordpress.com/2013/05/20/una-cerimonia-per-i-cittadini-stranieri-diventati-italiani-ma-senza-di-loro/
      La supposta “linea diversa” sarà dunque, nel caso si vada ad amministrare, una ricerca di maggiore efficacia nelle politiche di integrazione ed inserimento sociale. Anche perché questo è l’unico modo per ridurre i fenomeni di disagio, insicurezza ed anche illegalità che sempre accompagnano i processi migratori. Ciò che caratterizza una “lista civica” è la rinuncia all’ideologia e la ricerca di soluzioni concrete ed efficaci ai problemi della città. L’opposto di quanto fatto dall’amministrazione Denti. Su questo non ho alcun dubbio.
      Al resto delle tue osservazioni critiche (maliziose, ma va bene così) risponderanno i fatti. Al momento siamo ancora al lavoro su programma, coalizione, composizione delle liste. Un passo alla volta.

  5. Unicode ha detto:

    L’ultimo “sgambetto/dispetto” dell’attuale Sindaco, certamente al suo partito, è dato dalla partecipazione alle primarie dell’assessore Scurani. Legittima, ovviamente, la sua partecipazione alla contesa pur se, personalmente, non la comprendo stante il fatto che è ancora assessore nell’attuale amministrazione e il giudizio che di essa ne hanno dato i cittadini non è certamente lusinghiero. Anzi. Ho la sensazione che tu faccia torto alla proposta a Sindaco da parte della lista civica quando citi Ignazi, Biasco, Barca e Galli. Dopo aver riferito il nome, ho come l’impressione che tu vada alla ricerca della giustificazione di ciò che hai appena scritto. Mi sembra un modo per “parare” qualche colpo come quello di Ildebrando ed eventualmente altri che potrebbero ancora venire. D’altro canto non è normale pensare che ciò che sembra non essere riuscito a Berlusconi si proponga con la lista civica? E’ un dibattito che certamente continuerà, non solo su questo blog. I partiti devono cambiare, accidenti se devono cambiare, ma non credo che ci sia più democrazia partecipando a sedicenti sondaggi sul web(modello Grillo)o a incontri nelle agorà, di Vignola o di una qualunque piazza cittadina di qualunque altra città. La democrazia e le scelte che si fanno hanno sempre un prezzo, si tratta di capire se è esso sopportabile oppure no. Avremo occasione di approfondire.

    • Andrea Paltrinieri ha detto:

      Ciao Unicode. In effetti in molti sono rimasti sorpresi dalla candidatura di Mauro Scurani (e, per fare una battuta, il manifesto dove compare con metà volto e l’altra metà con quello di Matteo Cassanelli – uno del “cerchio magico” di Daria Denti – si presta ad una lettura, diciamo, ambivalente). Un po’ per la mia sensibilità, ma sono convinto che anche se sono in tanti “che te lo chiedono”, c’é sempre la possibilità di dire di no. E’ quanto ho provato ad esprimere con il richiamo, cambiandone il senso, all’espressione “i no che aiutano a crescere”:
      https://amarevignola.wordpress.com/2014/02/16/queste-primarie-un-po-tribolate-considerazioni-semiserie/
      Insomma, ci sono mille modi per contribuire alla vita politica e civile. Non sempre quello di candidarsi è il migliore.
      Quanto a Ignazi, Biasco, Barca e Galli – queste sono alcune delle letture che faccio. Sono anche un’indizio del fatto che, come te, vorrei dei partiti in grado di svolgere al meglio la loro principale funzione, quella di produrre elaborazione politica, ovvero programmi per il futuro della città (anziché occupare ed usare – a volte per fini personali – le istituzioni in cui sono entrati grazie al voto dei cittadini). Ma temo che la stagione delle liste civiche durerà ancora molto.

  6. Sante ha detto:

    Mah. a me quel ringraziamento ricorda un poco il ‘grazie per il bel lavoro fatto ‘ detto da Renzi a Letta. Nessuna motivazione agli elettori, quelli che non sono ‘militanti, diciamo così. Guido un gruppo, e poi presento mio padre. . .
    Non cambia la questione.
    Mani in pasta: bè, avere in squadra un costruttore edile in qualsiasi parte del mondo darebbe adito a qualche dubbio. No?
    Elettori leghisti e stranieri: aspettiamo. Come ripeto, speriamo.
    Credo che il sig Sirotti su tutta la questione della cittadinanza agli immigrati, e al loro ingresso in comunità, tema sposato da VC , abbia idee radicalmente opposte.

    • Andrea Paltrinieri ha detto:

      Usi lenti distorcenti per guardare la realtà. Come ti ho detto le cose sono molto più semplici. Si chiamano impegno professionale e nuova fase nella vita, fatti assolutamente naturali per chi ha trent’anni. Ma veniamo al resto. Francesco Rubbiani è consigliere comunale in questa legislatura. Sui temi della crisi economica e della promozione dello sviluppo economico ha fatto alcuni degli interventi più lucidi che si sono mai sentiti tra le pareti del municipio di Vignola. Il suo operato come consigliere è sotto gli occhi di tutti. Forse anche qui bisogna usare schemi interpretativi un po’ più sofisticati. Siamo tutti d’accordo nell’evitare consumo di territorio, specie quando si può riqualificare. A parole lo diceva anche il sindaco Denti – in campagna elettorale, nel 2009:
      https://amarevignola.wordpress.com/2013/08/18/zero-consumo-di-territorio-era-solo-una-promessa-da-campagna-elettorale/
      Ma poi il PSC è andato in un’altra direzione. Noi faremo in modo che le cose vadano diversamente.
      Ultima cosa, le politiche per l’integrazione degli stranieri. Visto che io sto partecipando ai tavoli di elaborazione del programma posso dire che non c’è alcun problema. Il vantaggio delle liste civiche è che non seguono schemi ideologici: badano al risultato. E quando la popolazione straniera è al 17%
      https://amarevignola.wordpress.com/2014/02/02/demografia-2013-a-vignola-cresce-ancora-la-popolazione-seppur-lentamente/
      l’inserimento sociale e l’integrazione degli stranieri è un bene per tutti. Anche qui la differenza vera è tra il lavorarci seriamente e fare solo chiacchiere.

  7. Marco Sirotti ha detto:

    Ciao Andrea,
    sono stato tirato i ballo qualche giorno fa ed ero indeciso se rispondere a chi fa critiche su basi ideologiche o di appartenenza. Dico solo, presentandomi, che lavoro nel sociale da 20 anni e mi scontro quotidianamente con i pregiudizi sulla “normalità” e sulla diversità che tanto male fanno alla nostra società. Sorridendo dico che chi è “anti” a prescindere sia un po’ disturbato dalle differenze.
    Invece seriamente penso che a base della convivenza ci sia il rispetto delle regole a prescindere dall’etnia di appartenenza e dal ceto sociale (o dal pensiero politico…). Poi sulle politiche di integrazione ce ne sarebbe tanto da dire e, soprattutto, da fare e da vivere. Ma non voglio fare qui l’elenco.
    Il solo fatto che tanti cittadini di estrazione politica diversa si stiano mettendo insieme per costruire un unico programma attorno alla candidatura di Mauro Smeraldi significa già mettere in atto una pratica di apertura verso la differenza che ci sta arricchendo sia a livello personale sia a livello di esperienza politica.
    Con affetto,
    Marco Sirotti

  8. sergio smerieri ha detto:

    Marco non solo hai fatto bene a rispondere…devi rispondere. Dobbiamo far capire che stiamo ribaltando dei pre-concetti e degli schemi di fare politica.

  9. Ivano ha detto:

    Il problema e che le cosiddette “regole” spesso sono state scritte e dettate da un personale politico incapace e ignorante. Esempi c’è se sarebbero decine, mi limito a due grandi come una casa. La legge Bossi-Fini sull’immigrazione, ovvero un pasticcio burocratico e inutile che ha provocato danni a questo Paese (con il relativo pacchetto Maroni, sul quale basta rileggersi il commento di Don Luigi Ciotti) e la legge Fini-Giovanardi sulle droghe, di recente definita in parte incostituzionale che ha prodotto affollamento carcerario e migliaia di processi inutili. Le “regole” in questo paese sono quanto di più ideologico e strumentalmente orientato si possa trovare (pensiamo al caso No-Tav, ma ci sarebbero altri cento casi anche a livello locale). Dire poi che “basta il rispetto delle regole” a prescindere dall’orintamento politico, o dal “ceto sociale” o “etnia” (sic) significa proprio credere, o voler far credere, che il problema sia una questione di volontà o mancanza di..e che basti appunto attenersi al protocollo e tutto andrà bene. È un modo per nascondere il conflitto, la contraddizione e l’ingiustizia di molte nostre leggi e regole. Di società civili, dice uno dei rarissimi sociologi bravi in Italia, Franco Cassano, ne esistono davvero tante, anche quelle che queste regole le vogliono rompere.

  10. sante ha detto:

    Rimetto il commento, che non è stato caricato.
    Ah bè. Le fasi della vita sono parte di ciascuno di noi. Le contraddizioni intrinseche anche. Ma quando si fa attività politica si deve rendere conto agli elettori, in qualche modo. Elettori i quali per anni, come me ed altri, hanno votato ‘Chiara’ come ispiratrice della lista, e oggi trovano il padre. Lo era forse anche prima ( ispiratore)? Qualcuno ci ha motivato il cambio ? Forse qualcuno si attendeva una spiegazione? E’ forse una lista familiare? Come fugare i ragionevoli dubbi di un avvicendamento intramoenia , se non dicendo la dinamica dei fatti?

    Rubbiani: e chi nega che sia una persona lucida? Dico solo che, come accade ovunque, il timore di un conflitto di interessi è chiaro, palese. O forse rinuncerà alla sua attività di costruttore se dovesse avere ruoli di potere?
    Elettorato leghista: le loro idee sono ben chiare. Forse lo scopo di prendere il governo della città con la coalizione val bene una messa. Ma qualcosa stride, per forza di cose. Non a caso parte dell’elettorato di VC appoggiò Fiorini alle ultime elezioni. Il sig Sirotti che ha fatto pubblica dichiarazione in favore della lista ha idee ben diverse dalle sue. Lo sanno bene gli elettori.

    Ma quando dice noi, intende che sarà in squadra? Ma allora non è un ‘nuovo’ che avanza, come spesso la Lista era solita, a buona ragione, credere.

  11. Simone ha detto:

    Riprendendo le ultime frasi scritte da Ivano , vorrei fargli notare che esistono modi per esprimere il propri dissenso e per combattere l’ingiustizia di alcune leggi , che seguono esattamente il rispetto delle regole e dei principi democratici. Se una legge è ingiusta sussistono i modi e i metodi per proporne l’abrogazione in maniera civile (il problema è che i problemi di alcuni non sono problemi di tutti e per utilizzare questi metodi “democratici” servono i numeri) … Sono d’accodo con te su un punto: quello che manca al nostro paese non è la mancanza di volontà, ma è la mancanza di solidarietà verso i problemi altrui che fino a che non diventano anche nostri, non risultano degni del nostro impegno. Secondo la mia opinione la lista civica, a livello quantomeno “ideologico”, nasce come antitesi a questo problema, facendo sì che i vignolesi (nello specifico) accettino di condividere e cercare di risolvere i problemi dei propri concittadini.

  12. Davide Satrioni ha detto:

    A Vignola le case concesse in comodato d’uso gratuito (anche registrato) ai figli versano l’imu (o come si chiama…) essendo considerate seconde case.
    Purtroppo il sindaco uscente e la sua amministrazione da me più volte contattate su questo argomento hanno sempre fatto “spalluce”….dicendo sostanzialmente che sanno che è un’ingiustizia visto che I comuni limitrofi non fanno pagare ma Vignola vuole I soldi….
    Ribadisco che il comodato d’ uso gratiuto non produce reddito e lo fa chi ha poche risorse economiche/finanziarie e 500 euro solo di imu sono un macigno.
    Il sindaco uscente ha perso sicuramente un voto ma tanto “che gli frega…..”
    Saluti.
    Davide

    • boschi arcadio ha detto:

      Bravo Davide hai toccato un argomento molto importante. Anche la mia famiglia e’ messa nella stessa tua condizione. Paghiamo l’Imu sulla prima casa esattamente come te perche’ i sindaci come l’ex sign. Sindaco Adani hanno bisogno di soldi, di tanti soldi.
      Ricordiamoci anche la tassa di scopo.
      Perche’ il PD in emila romagna ha bisogno sempre di piu’ di soldi per finanziare le sue coop e i progetti megagalattici che ne conseguono vedi ad es. Il Tecnopolo che sta sorgendo nell’area ex Sipe.
      Un altro baraccone che dovremo mantenere noi con le tasse.
      Non deve stupire che a Vignola il PD abbia proposto un sindaco part-time infatti il suo compito non e’ quello di fare il sindaco ma di obbedire alle direttive di altri.
      Saranno altri in regione che prenderanno le decisioni per Vignola.
      Lui deve solo ritirare lo stipendio e far finta di fare il sindaco.
      Ha ragione il card. Bertone che ha detto che in Emila Romagna ormai vige una dittatura culturale.
      E questi adesso con Renzi pretendono di rifarsi una verginita’, perche’ si sono accorti che stavolta non la passano liscia.
      Io ho giocato tanti anni a pallavolo proprio negli anni in cui un certo Gasparini era assessore allo sport a Vignola (della serie non pervenuto e noi con la L.A.Muratori vincevamo in provincia e in regione e il settore femminile anche di piu’) e chi ha fatto sport di squadra sa che ogni tanto capita di non rendere ed essere messi in panchina ed e’ molto salutare.
      Il PD a Vignola dovrebbe fare un turno in panchina, per meditare, per cambiare gli uomini (perche’ ormai non ha piu’ niente di decente) e per alzare l’asticella della competizione.
      Per troppo tempo abbiamo lasciato la “cosa pubblica” in mano a dei mediocri e questo e’ colpa nostra e rimediare e’ piu’ difficile, ma bisogna alle prossime elezioni cominciare a rimediare.
      A Vignola votate per chi vi pare, ma non questo PD perche’ non lo merita.
      La prossina partita merita di guardarla dalla panchina e se gli viene in mente di fare qualche inciucio con il NcD merita la radiazione a vita.

  13. sergio smerieri ha detto:

    Oggi non avrei voluto scrivere nulla..per rispetto alla giornata del pensiero..ma questo articolo di Arcadio mi ha fatto salire l’adrenalina….le parole di un cittadino che stimo molto, uno che fa anche dell’ottimo vino, uno che si sbatte e sta nell’ombra ha scritto un post su AmareVignola che racchiude la sintesi del mio pensiero. Lo dedico ai giovani del PD…i vecchi sono persi, sono assuefatti, sono imbalsamati..e lo sanno…Ma i giovani, quelli che possono svoltare…quelli devono riflettere e aprire gli occhi. Non posso mica pretendere che Gino Quartieri o Roberto Adani che sono vissuti, o vivono o sperano di vivere di PD cambino idea…ma tu …ragazzo di 25 anni ….come cazzo fai a non vedere che ti stanno prendendo per il culo? allora leggi qui…e ascolta quel che leggi: questa è saggezza popolare. Grazie Arcadio. buon voto!

  14. Zapata ha detto:

    Mi pare che il livello di queste elezioni sia stato molto floscio e allo stesso tempo rissoso. Tra l’attacco banale a Gasparini sul “part time” e le altre banalità che vengono dall’altra parte rivolte a Smeraldi, non fa sperare molto il futuro. Chi vincerà il lecca-lecca?
    Se poi citare il cardinale Bertone (si proprio lui, il potente Bertone)
    passa per saggezza popolare….si poteva citare anche l’ex cavalier Berlusconi sulle coop rosse e anche su questo PD comunista.
    Altra perla di saggezza……
    Caro Sergio, le perle di saggezza di Arcadio è tanto che si sentono e io le sento dall’orecchio destro. Niente di strano visto che siamo un paese di destra, da sempre….
    Oltre a Gasparini e Smeraldi, ricordiamoci delle elezioni europee!
    Io voterò Smeraldi, perchè lo sento vicino idealmente da tanto, poi
    se non ce la fà adesso, quando? Voterò due nomi di Vignola Cambia, non perchè li credo migliori degli altri, anzi, li voto per la voglia e la passione dei perdenti…..
    Poi voterò Tsipras…..
    Il cardinale Bertone! Solo a pensarci mi vengono i brividi….
    Poi caro Sergio, non si possono confondere Quartieri e Adani. Sono due storie completamente diverse. Due culture diverse.
    Ciao, Zap

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