Quei gentlemen che accompagnano Mauro Scurani nel cammino verso le primarie PD

Ecco il "gruppo di volontari che accompagna Mauro Scurani nel cammino verso le primarie". Tutti gentlemen? (foto dell'8 febbraio 2014)

Ecco il “gruppo di volontari che accompagna Mauro Scurani nel cammino verso le primarie”. Tutti gentlemen? (foto dell’8 febbraio 2014)

Uno degli aspetti che mi suscita più perplessità nella candidatura di Mauro Scurani è la gente di cui si è circondato. La cerchia dei suoi più stretti “collaboratori”. Proprio quel “gruppo di volontari che lo accompagna nel cammino verso le primarie” e che appartengono in larga parte al “cerchio magico” del sindaco uscente. Forse non tutti  gentlemen. Ed anche quanto a contributi d’idee è lecito dubitare. Comunque, Mauro è persona che conosco da tempo e che stimo, anche se il mio giudizio sull’amministrazione Denti (di cui è parte) è molto severo. Peraltro posso dire di avere un rapporto di amicizia con tutti e tre i candidati alle primarie PD (qui info essenziali sulle primarie PD: vedi). Ma io non prenderò parte alle primarie del PD vignolese per la scelta del candidato sindaco. Sono da tempo impegnato, a livello locale, in una diversa impresa: restituire alla città quel “buon governo” che è mancato in questi anni offrendo un diverso punto di vista sulle vicende vignolesi, cercando di dare più “potere” ai cittadini e dunque partecipando all’impegno della lista civica Vignola Cambiademocrazia, solidarietà, ambiente (vedi).

L'assessore Mauro Scurani accompagnato dai suoi collaboratori (foto dell'8 febbraio 2014)

L’assessore Mauro Scurani accompagnato dai suoi collaboratori (foto dell’8 febbraio 2014)

[1] Guardare con simpatia ai tentativi del PD di superare una pessima stagione (quella del sindaco Daria Denti) non vuol dire però  accettare di far la figura dell’ingenuo. Molte delle cose che oggi Mauro si ripromette per la Vignola dei prossimi cinque anni sono cose che non hanno affatto caratterizzato l’amministrazione di cui lui fa parte. Anzi, l’attuale amministrazione le ha semmai rappresentate … in negativo. E di ciò lui porta qualche responsabilità – lo vogliamo riconoscere? Mi limito ad un aspetto che Mauro Scurani ha sottolineato con insistenza nella presentazione della sua candidatura (vedi la pagina “Perché mi candido alle primarie?” del blog realizzato per queste primarie: vedi): il rapporto tra amministrazione e cittadini. Vorrebbe dunque “un’amministrazione comunale che sa ascoltare i problemi dei cittadini, che non si arrocca, non fa promesse inutili, che si impegna e si apre al dialogo”. Che dire? La descrizione esatta dell’amministrazione Denti! O forse no (vedi).

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Ecco il “gruppo di volontari che accompagna Mauro Scurani nel cammino verso le primarie”. Tutti gentlemen? (foto dell’8 febbraio 2014)

[2] E’ vero, caro Mauro, quanto tu dici: occorrono “coordinamento, responsabilità e leadership”. Posso dire, però, che quest’ultima caratteristica non è proprio il tuo forte? Non è emersa in questi cinque anni – e ciò ha indubbiamente fatto pagare un prezzo importante ai progetti da te seguiti. Se tu avessi scritto che “serve un buon incassatore”, beh allora avrei detto: ecco la persona giusta! Invece hai ragione tu. Serve una leadership vera. E leadership significa proprio capacità di ascoltare e di interpretare “verso l’alto” bisogni ed aspettative, ma anche lottare con determinazione e coraggio perché attorno alle proprie idee cresca il consenso.

Parco di via di Mezzo: notare la differenza tra l'immagine dell'insegna e la realtà (foto del 31 agosto 2013)

Parco di via di Mezzo, uno dei progetti condotti dall’assessore Mauro Scurani: vogliamo parlarne? (foto del 31 agosto 2013)

[3] Ci sono alcuni progetti od attività di cui hai avuto la responsabilità, nell’ambito dell’amministrazione Denti, che mettono “sotto stress” la tua candidatura a sindaco di questa città. Punti di fragilità particolarmente eclatanti – hanno segnato in negativo questa legislatura. Li riporto in sintesi – per approfondimenti rimando ai corrispondenti post su questo blog.

  • Vogliamo dire con chiarezza che il PSC è stata un’occasione mancata? Che non si è voluto aprire un dibattito vero coinvolgendo il più possibile la città (vedi)? E per questo oggi sono in pochissimi a conoscerne i contenuti? Vogliamo dire che proprio sul PSC c’è una delle più clamorose promesse poi non rispettate del sindaco Denti? Quella che diceva “stop al consumo di territorio non compromesso” (vedi)? Su cui, è vero, infine si è fatto un po’ retromarcia (e questo è anche merito tuo – anche se sui giornali ha difeso persino l’originaria impostazione: vedi), ma sulla questione del dimensionamento del piano si è perso tempo ed energia (per più di un anno tutti a dire: servono più case e per questo siamo pronti a “cementificare” altri 36 ettari di campagna!), lasciando scoperto il tema più impegnativo: quali leve usare per promuovere davvero la “rigenerazione” della città?
  • E del tribolatissimo progetto del Parco di via di Mezzo cosa dobbiamo dire? L’unica cosa possibile: è stata un’occasione buttata. Si sarebbe dovuto fare progettazione partecipata, coinvolgendo residenti e cittadini e dunque innescando quei processi di coinvolgimento che possono portare ad una cura e gestione partecipata (vedi). E’ forse questo un esempio di quella amministrazione “che sa ascoltare i problemi dei cittadini, che non si arrocca”, come ora ti impegni a fare, ma che non hai saputo fare nel recente passato? Invece il progetto non ha saputo tener conto delle giuste osservazioni fatte da cittadini e da forze di minoranza (pensa solo a come sono stati collocati gli alberi! vedi). Ne è venuto fuori un pessimo progetto ed una ancor peggiore realizzazione (vedi)!
  • Sulla gestione dei rifiuti abbiamo assistito all’ennesima politica che va a zig zag (vedi). Hai detto in consiglio comunale che “la logica del cassonetto è superata”, ma tutto quello che questa amministrazione è riuscita a fare con HERA è una riorganizzazione del sistema di raccolta con i cassonetti! Il porta a porta è ancora del tutto marginale; il sistema di rendicontazione della raccolta differenziata è inaffidabile (vedi). Riduzione dei rifiuti, riciclaggio spinto, gestione dei rifiuti come occasione per l’economia locale rimangono miraggi. Non è stato un grande esercizio di leadership.
  • E il PAES-Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (vedi)? Poteva essere anche questo l’occasione per innescare un cambiamento importante nell’uso delle fonti energetiche e nella diffusione del risparmio energetico (magari in abbinamento con il lavoro del PSC). Ti eri anche impegnato – con dichiarazioni in consiglio comunale – a “recuperare” quella partecipazione, quel coinvolgimento della città che l’amministrazione non ha saputo mettere in campo al momento della prima progettazione. E poi? Tutto scomparso: sia la partecipazione che il PAES (vedi). Delle azioni contemplate è rimasto pochissimo: l’avvio della rete di teleriscaldamento (un progetto peraltro discutibile – vedi – e comunque ereditato dall’amministrazione precedente) e poco altro.
  • Ultimo fallimento la promozione di una nuova cultura del verde urbano. Certo, qui si registrano anche iniziative buone: censimento degli alberi, un po’ più di manutenzione agli alberi in città (ma non ai parchi pubblici!), il ripristino dell’iniziativa “un albero per ogni nuovo nato” (ma anche con interventi colpevolmente dilettanteschi, però: vedi), e la “festa degli alberi” (peraltro mai decollata – vorrà dire qualcosa? vedi). Ma è davvero poco rispetto a quanto c’é da fare ed anche a quanto si poteva fare (e non è solo questione di risorse!). Se penso alle opportunità offerte da questa legislatura non posso non affermare che l’obiettivo di promuovere una nuova sensibilità e di diffondere “buone pratiche” è stato completamente mancato.
Uno dei tigli abbattuti oggi in via Libertà. Qualcuno vi ha scritto sopra: "Mi hai ucciso" (foto del 28 agosto 2013)

Uno dei tigli abbattuti in via Libertà. Qualcuno vi ha scritto sopra: “Mi hai ucciso” (foto del 28 agosto 2013)

[4] Un’ultima osservazione. Caro Mauro sai molto bene che sei stato chiamato a far parte della giunta Denti in funzione surrogatoria. Lo avevo già scritto in occasione del “pagellino” a sindaco ed assessori (vedi). Lo riporto anche qui. “L’assessore Scurani sa bene che una delle motivazioni per cui è stato scelto risiede nella funzione “surrogatoria” rispetto al mancato ingresso in giunta della lista di cittadini Vignola Cambia (la lista civica ha infatti declinato l’invito prima del ballottaggio del 20 giugno 2009). Al di là delle competenze, che in tanti giustamente gli riconoscono, la forza dell’assessore all’ambiente, agricoltura, urbanistica sta in ciò. Ma la sua debolezza sta nel non avere una forza organizzata alle spalle in grado di elaborare temi e fare pressing perché entrino nell’agenda politica. E’ indubbiamente l’unico assessore che ha “capacità di visione” – in questo aiutato anche dalla precedente esperienza amministrativa (assessore per due legislature – 1990-1999 – con il sindaco Gino Quartieri). Ma sono caratteristiche che faticano ad emergere e che per ora si traducono in iniziative ancora “periferiche”: censimento del verde pubblico, la conclusione (in verità tribolata) del “contratto di fiume”, un piano particolareggiato nell’impresa Mancini in cui è stata negoziata la ripiantumazione di ciliegi, una prima edizione della festa degli alberi in città (un’iniziativa percepita come un po’ ironica, essendosi tenuta a pochi giorni dall’abbattimento dei tigli di via Barella!).” Ecco, l’impressione è che di nuovo, anche in questo “cammino verso le primarie”, tu sia chiamato a svolgere una funzione surrogatoria. Come se fosse possibile compensare tutta una legislatura in cui l’amministrazione “si è arroccata”.

PS Per ora nel “gruppo di volontari che ti accompagna nel cammino verso le primarie” vedo Matteo Cassanelli, Giuseppe Novembre, Mattia Monduzzi, Daria Denti?, Romina Bertoni, Maurizio Montanari (il gentleman della foto). Davvero un’allegra compagnia. Auguri. Ma la tua candidatura mi convince assai poco.

PPS Promettere iniziative strabilianti per il futuro è un po’ facile. Troppo facile. Meglio verificare quanto sono stati rispettati gli impegni presi in passato. Sul “Contratto di fiume” ad esempio ci sarebbero cose interessanti da dire – sempre attinenti al tema leadership. Lo stesso anche su questioni minori. Ad esempio l’impegno a costituire una “consulta del verde” preso nel marzo 2012. Qualcuno ne sa qualcosa? E sono passati solo due anni (vedi Modena Qui del 31 marzo 2012: pdf).

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8 Responses to Quei gentlemen che accompagnano Mauro Scurani nel cammino verso le primarie PD

  1. Andrea Paltrinieri ha detto:

    “Mi prendo l’impegno per costituire una consulta del verde alla quale poter illustrare le perizie e discutere gli eventuali interventi [di abbattimento].” Sono parole di Mauro Scurani, raccolte da Modena Qui del 31 marzo 2012. L’idea la condivido in pieno. Però sono già passati due anni e non se n’é fatto nulla. Che dire? E’ questo il problema.
    https://amarevignola.files.wordpress.com/2014/02/scurani-propone-consulta-degli-alberi-modena-qui-31mar2012.pdf

  2. dunnangall ha detto:

    STIMA: “…Buona considerazione, valutazione positiva di una persona, delle sue qualità…” Dott. Paltrinieri mi pare che il suo utilizzo di tale termine nei confronti del Sig. Scurani strida un attimo con le successive quintalate di sterco che gli ha fatto franare addosso..santo cielo non certo …non certo per assenza di meriti sul campo dello stesso Scurani e del convivio che ha frequentato sino a qui, lo stesso poi non ha fatto proprio nulla per evitare di prenderseli tutti ma che diamine una persona o la si stima o la si sega..amenochè non si sia un buon demoscristiano allora tutto è lecito.
    Inoltre mi pare di avvertire un certo livore e vederla assai prevenuto verso lo Scurani e i suoi collaboratori, in fondo pero’ nel caso specifico è comprensibile il gesto di stizza rivolto al reporter …che intuisco non ha fatto altro che irritare queste persone che stavano per recarsi di buona lena al lavoro e che quindi rischiavano d’arrivar tardi…perché scusi…questi…questi lavorano vero ? Lavorano su un progetto me lo conferma ? E mi dica la Dott.ssa Bergamini e il Dott. Gasparini le risulta stiano lavorando ad un progetto ? Sicuramente saprà se il candidato di VC (..Notaio? La figlia con la testa del padre? Il padre con la testa della figlia?…non si sa..) stia lavorando su tanti progetti visto che non ha potuto fare a meno di sottolineare l’ennesima sua dichiarazione d’amore verso il suo paese…cercando di dare più “potere” ai cittadini e dunque…partecipando all’impegno della lista civica Vignola Cambia – democrazia, solidarietà,e ambiente…e..ne vedremo delle belle.
    Si prenda pure sulle spalle l’onere e l’onore di illuminare, illustrare e pure criticare i progetti delle diverse posizioni, ne ha le capacità e la profonda conoscenza dei temi,…ma lo faccia con più obbiettività e sia meno spudoratamente di parte, riponga il rancore passato altrimenti se non ce la fà le consiglio di innalzare il logo di VC al posto di AV e abbia il coraggio di fare campagna elettorale aperta e di parte.
    Buona serata

    • Andrea Paltrinieri ha detto:

      Una piccola sfida prima della replica. Visto che non è la prima volta che ci metto la faccia in una valutazione di persone che si propongono per o che si accingono a ricoprire un ruolo pubblico (politico), andiamo a vedere cosa è successo le volte passate. Ti invito a rileggerti le considerazioni e valutazioni fatte a proposito dei due segretari PD della legislatura Denti, Claudio Bazzani:
      https://amarevignola.wordpress.com/2010/01/17/yes-we-can-claudio-bazzani-nuovo-segretario-del-pd-di-vignola/
      e Daniele Mislei:
      https://amarevignola.wordpress.com/2011/11/18/daniele-mislei-eletto-coordinatore-del-pd-di-vignola/
      Non ci ho forse pienamente “azzeccato”? E’ un puro caso? Forse no. Ma veniamo alla replica.

      Caro Dunnangall, almeno tre cose le debbo puntualizzare in risposta al tuo commento.
      1) “quintalate di sterco che gli ha fatto franare addosso … “ dici. C’è però qualcosa che non torna, caro Dunnangall. Perché se tu consideri “sterco” gli argomenti, i ragionamenti, le descrizioni e controdeduzioni puntuali che si prova a mettere in campo allora viene a cadere la possibilità di critica tout court. Diventa tutto un buttarsi merda addosso (chiedo scusa del linguaggio scurrile – ma così ci intendiamo). Ed io non ci sto a ridurre la dialettica politica a questo. Io ritengo possibile criticare duramente un personaggio pubblico senza che questo venga inteso come buttargli “quintalate di sterco addosso”. Se questo non fosse possibile verrebbe a cadere la differenza – fondamentale – tra il ragionare, l’argomentare da un lato e l’insulto, l’offesa, la violenza linguistica. Lo dico chiaro e forte: questo tuo linguaggio è un errore gravissimo. Vorrei invece, se tu ne sei capace, che mi contestassi anche una sola delle valutazioni che ho dato alle cinque “cose” realizzate da Mauro Scurani od a cui lui ha partecipato con evidenti responsabilità (1. PSC; 2. parco di via di Mezzo; 3. gestione dei rifiuti; 4. PAES; 5. promozione di una nuova cultura e prassi del verde urbano). Sono progetti riusciti? Qualcuno vuole e può sostenerlo? Attendo repliche.
      2) Vengo così alla seconda questione. E’ possibile criticare e “stimare” contemporaneamente? Tu dici: “diamine una persona o la si stima o la si sega”. Rispondo telegraficamente: stimo diverse persone, ma non per questo le considero automaticamente adatte a fare il sindaco. Mauro Scurani si è proposto per quel ruolo. Ho argomentato nel punto [2] perché questa proposta non è per me convincente. Ma è persona che stimo davvero. Solo non lo ritengo adatto a quel ruolo (mi sembra che proprio in questa legislatura se ne sia avuta conferma) – o meglio ne vedo di quelle che mi sembrano più adatte. Poi aggiungi: “mi pare di avvertire un certo livore e veder[ti] assai prevenuto verso lo Scurani e i suoi collaboratori”. Anche qui confondi due cose diverse: se tutti coloro che criticano sono anche prevenuti perdiamo una differenza fondamentale. Ogni mia critica è argomentata, almeno ci provo. A te spetterebbe trovare argomenti migliori per contrastare i miei. Non cercare di attribuirmi sentimenti (il livore, il rancore) che non ho. Apprezzo la buona vita, le compagnie interessanti, le buone letture, l’arte – non ho tempo per i sentimenti distruttivi.
      3) Sarei “spudoratamente di parte”? Mah. Mi premuro di mettere in luce anche le posizioni avverse. Do conto delle diverse posizioni e delle diverse voci. Mi piace il confronto “dialettico”. Penso che si apprenda solo da chi ha posizioni diverse. Mi preoccupo di cercare i buoni argomenti, quelli da fare miei, nelle posizioni degli “avversari” politici. Ci provo. In modo tangibile e pubblicamente accessibile – questo blog conta oramai quasi mille post! E allo stesso tempo sono “schierato”. Sono “partigiano” per usare un’espressione di Gramsci. Ma sarei un ben triste partigiano se pensassi di poter fare a meno dell’oggettività – per quanto è raggiungibile nelle vicende umane. Rimarrà il logo di AmareVignola anche se sono schierato con Vignola Cambia e se farò (come mi riprometto) campagna elettorale aperta per questa lista di cittadini di cui faccio parte da cinque anni oramai. Ma poiché il mio impegno non sarà più un impegno diretto nelle istituzioni, poiché il mio impegno sta nella “battaglia di idee”, il mio obiettivo è di tenere assieme le due cose: appartenenza e oggettività. Fino ad ora direi di esseci riuscito discretamente. Lo testimoniano anche le centinaia di visitatori che ogni giorno vengono a dare un’occhiata a questo blog, ritenendo di trovare qui qualcosa di interessante. Non certo della pura propaganda.

  3. dunnangall ha detto:

    Dott. Paltrinieri, ho notato che ha sentito il bisogno di riprendere diversi passaggi già trattati nel suo post precedente ma , gliel’assicuro, e la rassicuro, non mi pareva necessario rileggere le medesime sue considerazioni. Allo stesso tempo invece mi pare necessario, visto che forse ben non mi son spiegato in precedenza, ribadire che certo non considero positiva l’esperienza e l’operato del Sig. Scurani e ancor meno quello dell’intero gruppo di giunta e consigliare dell’amministrazione Denti, letteralmente un disastro amministrativo senza precedenti. Detto questo rimango della mia idea ovvero non si puo’ asserire di stimare una persona e nell’arco di un pugno di righe letteralmente asfaltarlo a torto o a ragione, ma questo in fondo è un problema suo se a lei piace stimare una persona che sghignazza divertito mentre passeggia polleggiato con uno che le fà il dito medio…beh allora stimiamoci tutti. Non mi piacciono i maestrini e lei nella sua replica non perde il vizio per ricoprire in diverse occasioni questo ruolo, mi accusa di essere offensivo, d’avere insultato e di essere linguisticamente violento…nell’occasione si è rivelato un mistificatore della realtà, ho usato letteralmente “sterco = escremento specialmente animale o anche umano” per definire NON il merito e il contenuto delle sue considerazioni (che condivido) ma il modo e il metodo di come le ha esposte…come sa esporle quando vuole e le fa pro.
    Da qui’ si è innalzato a depositario intellettuale della ragione e delle belle maniere e mi ha giudicato, come fanno i perbenisti pieni di se. Tranquillo Dott. Paltrinieri non troverà qui certo un interlocutore dialettico alla sua altezza ma i contenuti delle cose e delle situazioni, della vita di tutti i giorni, senza tanti ricami come fa lei, li conosco molto molto bene.
    Sfida, c’ho azzeccato,..se tu ne sei capace, confondi, a te spetta trovare.., ecc..è tanta roba questa eh! Ma ci puo’ stare si è sentito attaccato e ha difeso il suo territorio, chiudo pensando scrivendo che poteva risparmiarsi l’intero capitolo 3)non è apparso attirante.
    Anzi l’ho trovato io questa volta offensivo da parte sua definirsi “partigiano” per cortesia non usi termini che definirei inappropriati nei confronti di se stesso, tutto ha un limite. A presto
    Buona serata

    suoi confro

    La grande Montagna l’aspetta, apra i suoi sensi.

    )

  4. Ivano ha detto:

    Quella del livore e effettivamente un’ obiezione già sentita nei confronti di questo blog..sarebbe invece maggiormente interessante giusto per non perdere di vista la pur breve prospettiva storica cercare di capire in che contesto, con quelli mezzi e situazioni sono maturate le scelte, si sono sviluppati i percorsi e i progetti in cui l’ass. Scurani, che non conosco per inciso, ha lavorato. Non sempre un’intenzione amministrativa, poiche’ in questo blog di culturale di politico io vedo certamente qualcosa anche se molto sovrastato dall’ammininistrativo, può essere portata a casa in modo netto e lineare. Chissà, forse lo Scurani avrebbe da dirci qualcosa di interessante al riguardo..

    Infine, sui precedenti segretari Pd…ti piace vincere facile vero?

    L’uso della terminologia politica, mi permetto dott. Paltrinieri.., non può essere circoscritta alla definizione storica poiché le parole in politica vivono in funzione anche del loro uso (come si chiamava quel filosofo..), quindi se lei usa la parola partigiano a qualcuno verrà in mente il partigiano a Montefiorino o nelle valli piemontesi, non la città di Torino. Si rischia in altre parole di fare come il tale del movimento 5stelline che urla in parlamento “boia chi molla” poi, ripreso da qualche sparuto uomo di sinistra del suo gruppo, corre su wikipedia a cercare se nel 1850 un qualsiasi personaggio pubblico uso’ quell espressione.
    lo si può tranquillamente chiamare “camerata Tofalo”:

    http://suduepiedi.net/2014/01/la-volta-che-conobbi-angelo-boia-chi-molla-tofalo/

    • Andrea Paltrinieri ha detto:

      Santa pazienza. Ecco la frase per intero: “E allo stesso tempo sono “schierato”. Sono “partigiano” per usare un’espressione di Gramsci.” Suvvia Ivano. Lascia stare Wittgenstein che proprio non c’entra. Solo la piattezza culturale, certo, ampiamente diffusa in questo paese, può cancellare queste differenze. Per me – volendo provocare – si tratta dunque un po’ anche di fare “resistenza” rispetto a questa barbarie. Ma poi basta, fermiamoci qui, che la questione sta assumendo s-proporzioni eccessive.

  5. Ivano ha detto:

    Fare resistenza è una buona cosa in effetti e … Wittgenstein chi è poi?

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