Vorrei un sindaco che va in bici, non che trasforma il giardino del municipio in parcheggio per la sua auto!

Dopo aver letto l’annuncio a mezzo stampa ero pronto a fare i complimenti al sindaco di Vignola, Daria Denti. Invece si trattava dell’ennesimo proclama a cui non sono seguiti i fatti. Mi riferisco al progetto di promozione dell’uso di bici ed altri veicoli elettrici promosso dall’assessorato all’ambiente della Provincia di Modena (assessore era Stefano Vaccari), a cui il comune di Vignola aveva aderito (assieme ad altri 20 comuni modenesi). Il cui pezzo forte, se così si può dire, stava nel fatto che i sindaci si impegnavano a fare da testimonial della mobilità sostenibile utilizzando le “bici elettriche” nei loro spostamenti casa-ufficio. Così almeno era annunciato nel comunicato stampa dell’11 novembre 2011 (vedi) – più di due anni fa. Nulla di tutto ciò è avvenuto, invece. Anzi, a Vignola, anziché vedere il sindaco che usa la “bici elettrica” per i suoi spostamenti quotidiani, l’abbiamo visto usare sistematicamente il giardino del municipio come parcheggio della propria auto (vedi). Non male come esempio ai cittadini.

Che bisogno c'é di usare il giardino del municipio come parcheggio? (foto del 13 agosto 2012)

Altro che buon esempio per promuovere la mobilità sostenibile! Invece il giardino del municipio è stato usato in questi anni come parcheggio per l’auto del sindaco e di qualche assessore (foto del 13 agosto 2012)

[1]  “Città a mobilità elettrica“, così si chiamava il progetto. Ed era annunciato come il primo in Italia di questo genere. “La Provincia di Modena e 21 Comuni modenesi puntano sui veicoli elettrici per ridurre le emissioni migliorando l’ambiente. Gli enti locali, tramite la collaborazione con Ducati Energia, utilizzeranno mezzi elettrici a quattro ruote e bici tutti alimentati con colonnine per la ricarica, per soddisfare le esigenze dei diversi servizi comunali. Ma non solo: i sindaci si impegnano ad utilizzare questi veicoli nei loro spostamenti casa-ufficio.“ Il tutto con finanziamento ministeriale di circa 700mila euro. “L’obiettivo strategico – sottolinea Stefano Vaccari, assessore provinciale all’Ambiente [oggi senatore PD] – è quello di avviare una autentica “rivoluzione elettrica” con i Comuni e gli stessi Sindaci in prima fila nel fornire un esempio positivo ai cittadini in grado di innescare un circolo virtuoso per una mobilità alternativa e ad impatto zero”. Ottimo progetto. Ed ottima cosa l’impegno dei sindaci a fare da testimonial. Peccato che nulla di tutto ciò sia mai stato realizzato. Il perché non è dato sapere, visto che questi politici non sono abituati a rendere conto degli annunci che fanno – finendo così con il ridurre la politica a puro marketing (vedi). Insomma degli annunciati veicoli della Ducati Energia, i 60 quadricicli elettrici leggeri FreeDuck (vedi) e le 120 biciclette a pedalata assistita Green Wheel (vedi), con annesse 120 colonnine di ricarica per l’alimentazione elettrica, si è persa la traccia. Di certo non circolano in provincia di Modena. Di certo non sono mai arrivati a Vignola.

Il giardino del municipio trasformato in parcheggio (foto dell'11 ottobre 2012)

Il giardino del municipio trasformato in parcheggio (foto dell’11 ottobre 2012)

[2] Da noi, in questi anni, non abbiamo visto il sindaco impegnarsi in prima persona nel promuovere l’uso della bici, che sia o no “elettrica”; né impegnarsi in una qualche forma di promozione di altre forme di mobilità sostenibile – nonostante anche in municipio riconoscano che questa è una priorità per il nostro territorio (come precisato nei documenti del redigendo PSC). L’abbiamo visto, invece, impegnarsi quotidianamente a trasformare il giardino del municipio, l’ottocentesco casino Tosi-Bellucci, in parcheggio per la propria auto (e di qualche assessore) (vedi). Cosa mai vista nell’intera storia delle amministrazioni vignolesi. Insomma, un perfetto “esempio” alla cittadinanza, ma all’incontrario!

Il giardino del municipio trasformato in parcheggio per l'auto privata degli amministratori - in primo piano, invece, il portone del garage a loro disposizione (foto del 24 aprile 2013)

Il giardino del municipio trasformato in parcheggio per l’auto privata degli amministratori – in primo piano, invece, il portone del garage a loro disposizione (foto del 24 aprile 2013)

[3] “I Comuni, oltre ad utilizzare i mezzi in questione, si impegnano a promuoverli tra i cittadini incentivando gruppi di acquisto, creando momenti di sensibilizzazione anche rivolti ai settori industriali e commerciali, istituendo giornate ecologiche.” Nulla di tutto ciò è stato fatto. Il progetto “Città a mobilità elettrica” era pensato come una componente del PAES, il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile, uno strumento promosso allora dalla provincia di Modena. Invece di dare sostanza al “patto dei sindaci” e relativo PAES (per un’analisi critica di quello vignolese: vedi; con tanto di contraddittorio con l’allora assessore Vaccari: vedi), il progetto è “scomparso” e con lui è scomparsa la politica del “patto dei sindaci” e relativi PAES (il sito web del “patto dei sindaci” della provincia di Modena non è più aggiornato da ottobre 2012: vedi). Quello di Vignola, approvato nel giugno 2011, doveva essere sottoposto a “tagliando” due anni dopo, dunque a metà 2013. Invece è letteralmente desaparecido (vedi). Nessuno, ovviamente, che si senta in dovere di giustificare alcunché. In ogni caso politiche ambientali e politiche di sostenibilità non sono mai state seriamente (e con convinzione) promosse (sono invece state interamente delegate ad HERA per quanto riguarda i rifiuti o l’acqua). Occorre davvero voltare pagina.

Il giardino del municipio trasformato in parcheggio! (foto del 25 novembre 2011)

Il giardino del municipio trasformato in parcheggio! (foto del 25 novembre 2011)

PS Qui l’articolo “Sessanta mezzi elettrici per i comuni modenesi”, Il Resto del Carlino del 15 novembre 2011 (pdf), che riprende il comunicato stampa della Provincia di Modena (vedi). Tra i comuni aderenti, con tanto di sindaco-testimonial che si impegna ad usare la “bici elettrica”, è citato il comune di Vignola.

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9 Responses to Vorrei un sindaco che va in bici, non che trasforma il giardino del municipio in parcheggio per la sua auto!

  1. lanfrancoviola2011 ha detto:

    A Vignola come a Ferrara, dove immagino tutti si siano trovati improvvisamente ad essere diventati RENZIANI, vale l’affermazione del Marchese del Grillo ” Ma che volete ? Io so io e voi un’ siete un ca….o !!”

  2. Luciano Credi ha detto:

    Beh a Vignola, legato al parcheggio dell’auto c’è un discorso di lotta di classe che io ricordo si dall’età di quando avevo quasi 10 anni novembre 1987. L’operaio aveva la 126, e doveva lottare perché il figlio potesse essere un ragioniere con la 127 ed il nipote un’avvocato con la 131. Quindi sebbene forse si possa parcheggiare diversamente, io la reputo questa cosa ad una trascuranza; detto ciò ora prepariamoci alle primarie per la scelta del candidato PD per il ruolo di sindaco, se questa è un’esigenza importante per il popolo che si è recato ieri alle primarie.

    Comunque Paltrinieri compreso, mi auguro che partecipi anche alle primarie se ci saranno (ripeto sempre che sia ritenuta una cosa importante per l’elettorato PD), per la scelta del primo cittadino vignolese. Il giorno dopo la votazione però sarebbe bello che al posto delle diversità dei diversi gruppi che sosteranno i rispettivi candidati, ci fosse un tavolo per discutere in maniera serena un programma comune, in modo da sostenere il candidato che ha vinto in maniera condivisa, Denti compresa, se per caso fosse lei di nuovo a spuntarla.

    Quindi quantomeno è bello che Cuperlo abbia perso per piantarla con quelle balle/CAROGNATE 126, 127, 131… io di cultura social/liberale si ma idiota no, o almeno non fino a questo punto.

  3. Gennaro ha detto:

    Ma Luciano, hai almeno capito cosa ha scritto Paltrinieri?
    Si parla di un sindaco che spocchioneggia il suo status in tutta Vignola. Le prove sono il suo ostentare chi è con il parcheggiare dove nessuno potrebbe, per non parlare delle serate al Tooboza..

  4. Luciano Credi ha detto:

    Si signor Gennaro,

    ho capito ma in tutte le generazioni ci sono gruppi, amicizie, questioni passate, almeno per me, Paltrinieri e Daria dato che abbiamo un passato di lunga data a Vignola… Sicuramente una persona che non ha vissuto la lotta di classe imposta da genitori cattocomunisti, i miei, come forse fu nel caso di Daria (non conosco le sue influenze politiche ricevute da bambina ma sicuramente meno dure e classiste di quelle da me ricevute)… sò solo che lei diverse volte ha dichiarato di aver abbracciato la politica solo al liceo e per questo secondo me ha avuto dei vantaggi rispetto me o la mia povera sorella… almeno fino al liceo non ha dovuto aspettare gli ultimi… poi gli ultimi quando sei nei casini ti aiutano?

    Per parlare della Vignola vista prima della caduta del muro di Berlino bisognava esserci stati.

    Ma in quel comunismo c’era un tornaconto oggi aspetti tu l’ultimo domani te lo riconosciamo… poi non è stato così perchè la popolazione è aumentata (immigrazione, piani regolatori dell’Unione che invitavano a lasciare i borghi delle campagne vicine… dopo che negli anni 80 era di moda rianimarli) quindi è difficile spiegare il passato a chi non c’era (ora Gennnaro non la conosco non mi riferisco a lei)… o anche perchè c’era politica che incominciò a fare la furba quando dovevi chinarti dovevi subire le leggi comuniste (parlo con la nascita del PDS) poi quando chiedevi riconoscimenti partivano strumentalizzazioni associando la militanza alla persona… insomma le cose sono complicate ed hanno una grossa valenza antropologica volenti o non dobbiamo rendercene conto…

    Ora quando mi ricordo che mio padre volle che andassi all’oratorio (non quello “povero” di oggi), lui era cattocomunista della buona borghesia modenese… insomma persone che avevano amicizie un pò radical chic… per me fu molto dura perchè mio padre era mio padre, io ero io… si ogni tanto andavo nella casa borghese dei miei… la domenica… ma io il resto della settimana abitavo nel Bronx di Vignola, ed essere buttato improvvisamente in quello che era il gruppo creme della creme della città fu uno shock… ma stabilii belle amicizie col tempo… poco a poco fui molto rispettato… ero un’emarginato in quel gruppo ma era il gruppo in dei primi anni 90… sono ancora gente potente… quindi come ultimo dei primi contavo molto… e la Daria non mi mai riconosciuto il mio ruolo di mediatore che ebbi per la nostra generazione fra la sinistra ed una destra molto autoritaria, forte… io l’ho conosciuta da rappresentante d’istituto fra il 96/97 ultimo anno delle superiori, mentre per lei primo d’Università (era bravissima prendeva tutti 30)… ed in lista io misi anche il suo attuale segretario entrambi fummo eletti.

    Detto ciò lei ha fatto la sua storia, ha girato il mondo… dottorato… un pò come me, ma io mi sono sempre reso conto (cosa che i nuovi vignolesi non capiscono) che i signori borghesi di Vignola di quando avevo 15 anni sono sempre gli stessi e comandono sempre loro, e del fatto che io e Daria siamo dottori di ricerca gliene frega il giusto. Io l’ho capito e non a caso sono arrivato primo in una delle liste che l’ha sostenuta nel 2009. Io con questo aver capito le cose non volevo chinare le braghe nei confronti dei borghesi della zona, ma solo mediare in senso Bertinottiano, cioè da sindacalista, perchè quando il tuo “contraente” socialmente parlando è piu forte mi sembra la cosa piu logica mediare.

    Daria ha avuto una reazione psicologica diversa forse, quindi di apparente menefreghismo nei confronti di certa gente, perchè lei forse ha pensato: con tutti i risultati che ho avuto io negli studi (Daria è stata veramente bravissima… anch’io nel mio piccolo) non devo essere perforza gentile con il borghesotto di turno solo perchè si dà delle arie, e quindi ha avuto questi comportamenti, insomma io penso che dietro ci sono ragioni piu profonde legate a questioni classiste del passato.
    Poi quando fu eletta aveva solo 32 anni veniva dal mondo accademico piu in… sicuramente fu difficile riadattarsi alla Vignola piccolo borghese, almeno per me fu così, quindi fu forse la sua reazione quello di porsi come “star”…

    Ora rispetto al 2009 i discorsi politici sono cambiati il punto di vista mio odierno parla di quella tornata elettorale, oggi per esempio ci sono i grillini che non c’erano nel 2009.

    Detto ciò pur provando amicizia per Daria, anche se ora da persona di mezza età, non pensa allo stesso modo all’amicizia come si fa d’adolescenti, io spesso mi fermo a parlare di sport, politica… in aeroporto, all’autogrill con persone che non ho mai visto prima, anche a me diede fastidio il fatto di cui Andrea parla relativamente al parcheggio nel giardino comunale, poi ci feci l’abitudine, e per quanto riguarda il 2014 vorrei che a Daria fosse data una possibilità anche per quello che vorrà proporre di nuovo (non so per esempio se ci saranno le primarie per la scelta del candidato PD) e non solo per le scelte effettuate in questi anni… questa è una cosa che voglio per tutte le persone, cioè pur tenendo conto del passato; voglio sia possibile valutare le persone anche per le iniziative riguardanti i progetti futuri.

    Chiedo scusa al signor Gennaro se ho parlato in uno slang troppo localista… ma negli ultimi giorni mi sono fatto prendere dal libro del referente dell’Accademia della Crusca in Svizzera, Sandro Bianconi:

    L’ITALIANO LINGUA POPOLARE.

    • Andrea Paltrinieri ha detto:

      Ciao Luciano, è raro che intervenga a disturbare con osservazioni il tuo flusso inarrestabile di parole. Ma su un aspetto non penso di poter lasciar correre. E’ quando tu dici: “e per quanto riguarda il 2014 vorrei che a Daria fosse data una possibilità anche per quello che vorrà proporre di nuovo”. Singolare affermazione. L’attuale sindaco ha già avuto a disposizione un’intera legislatura. Io penso che sia stata una pessima legislatura, in cui le politiche sbagliate o quelle necessarie, ma non fatte, sono state preponderanti rispetto a quelle ben fatte. Certo su questo è legittimo avere opinioni diverse dalle mie. Io però mi sforzo, non poco, di argomentare e mettere in luce le ragioni che conducono ad una tale valutazione. Non da ultimo, per quanto si tratti di un episodio minore, quello messo in luce nel post, ovvero un classico “cattivo esempio”. Anzi, parlar bene, ma razzolare male – per dirla in modo grossolano, ma efficace. Gli episodi di incapacità o malgoverno raccontati su questo blog sono sufficienti, a me pare, per dire basta. Non è il caso di insistere. A meno che non si abbiano impulsi masochisti. Mi sento di dire che non è il mio caso. Per questo preferisco provare a voltar pagina e ricercare amministratori capaci, trasparenti, coraggiosi, con una chiara visione della Vignola del futuro e delle sfida da affrontare, intenzionati a farsi aiutare da persone di provata capacità ed in grado di entrare in un rapporto di empatia con la città. Tutto l’opposto di quanto abbiamo visto in questi anni.

  5. Gennaro ha detto:

    Grazie per la risposta ma il discorso fatto da Paltrinieri mi sembra chiaro. Le sue divagazioni sono del tutto inutili e senza senso. Apprezzo la sua egocentricità, il suo ruolo di mediatore a Vignola che sicuramente almeno la popolazione le riconosce (perchè non va un pò in giro a raccogliere consensi?), ma non penso che a lei e Daria, anche se siete dottorati, vi sia permesso ogni cosa… Soprattutto di parlare a vanvera…

  6. Dunnangall ha detto:

    Perbacco, o il Dott. Credi è appena sceso dall’ultimo volo proveniente da Montevideo oppure non riesco a capire come si possa così ostinatamente cercare di mistificare l’indecente percorso dell’amministrazione della Dott.ssa Denti adducendo motivazioni oltre che alquanto contorte e sommariamente raccolte in ordine sparso, anche sinceramente di scarso interesse collettivo.
    Temo che per l’ennesima volta ci troviamo di fronte a membri del club dei dottorati, dei 30, ideologia spiccia della generazione…faccio cose, vedo gente. Gente come voi pensa che con buoni voti, ovviamente al liceo, un master e qualche anno all’estero, la bocca piena di bella politica si possa arrivare con la piena di Panaro e ci si possa inventare la gestione di un paese. Bene i risultati sono sotto gli occhi di tutti e pesano sulle spalle della gente, increduli di quanto si è rivelata di basso profilo questa amministrazione.
    Buona serata

  7. Luciano Credi ha detto:

    Se diventassi sindaco impongo un corso di scacchi per tutti i cittadini di tutte le età.

    Detto ciò quando parlate di generazione parlata della mia o di quella dell’attuale sinistra giovanile?

    Loro hanno voce per dire anche loro la loro in segreteria di fronte all’eventualità se fare o non fare le primarie per la scelta del candidato sindaco del PD, se li trattate con le parole che avete detto di fronte alla scelta se dimettersi alla maggioranza della segreteria o difendere Daria a spada tratta potrebbero optare per la seconda ipotesi.

    Per quanto mi riguarda alle cose che mi avete detto personalmente io non replico perché ho dedicato la mia vita con enormi sacrifici, in una situazione di sempre meno finanziati alla ricerca universitaria, indispensabile per uscire dalla crisi, detto ciò io utilizzo molte parole perché argomento e non strumentalizzo.

  8. Gennaro ha detto:

    Caro Luciano, la sua lungimiranza la si denota da come ha iniziato il discorso. Ammirevole…

    Non vedo l’ora che le vengano riconosciuti i suoi immani sacrifici. Le sue molte parole non servono per argomentare ma per sproloquiare senza senso, cosa che le riesce benissimo. Quindi per favore ponderi a dovere le cose prima di scriverle.

    Infine si ricordi di Vignola quando diventerà Rettore per la sua fulgida carriera universitaria, magari aggiudicandosi pure un premio Nobel..

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