Chiuso di soppiatto lo spazio giovani Meltin’ pot all’autostazione

Quando nel 2003, come assessore comunale a Vignola (vedi), lavoravo al progetto di collocare uno “spazio giovani” all’autostazione di Vignola sapevo molto bene che sarebbe stato un progetto complesso. Uno di quei progetti che richiede costante manutenzione. E questo proprio perché veniva collocato in uno dei non-luoghi per antonomasia della città. Quella “terra di nessuno” che è l’autostazione di Vignola. Pochi giorni fa mi sono accorto che lo “spazio giovani” non c’è più. E’ stato chiuso – decisione dell’amministrazione Denti. E gli spazi sono stati assegnati ad un’associazione di famiglie con bambini (il GAS Pannolini & Co.: vedi). Non solo come cittadino, ma anche come ex-amministratore, sono perplesso. Provo a dire perché.

Il nuovo Informagiovani e spazio giovani Meltin'Pot (foto del 17 febbraio 2005)

Il nuovo Informagiovani e spazio giovani Meltin’ pot (foto del 17 febbraio 2005)

[1] Partiamo dal progetto originario, come descritto nella Relazione Previsionale e Programmatica 2004 (era la prima amministrazione Adani). In questo documento di accompagnamento al Bilancio di previsione 2004 si parla del “progetto, ammesso a finanziamento ai sensi della L.R. 21/1996, per la realizzazione del Punto Giovani “Alba” [nome provvisorio, poi cambiato in “Meltin’ pot” dopo un concorso d’idee tra i giovani] presso la stazione delle corriere di Vignola. L’intervento, avviato a novembre 2003, sarà completato entro aprile 2004 e consentirà il trasferimento dell’Informagiovani (così facilitato dalla prossimità fisica con il Centro per l’Impiego distrettuale) e la realizzazione di uno spazio attrezzato per un secondo “punto giovani”, dopo il “Lavabo” (punto giovani presso gli spazi dell’ex-lavatoio)”. Oltre ad un discreto finanziamento per la realizzazione del nuovo spazio giovani (101mila euro conquistati tramite la partecipazione ad un bando regionale) vennero concordati con l’allora azienda dei trasporti ATC interventi di miglioramento dei locali (sala d’attesa e bagni) presso la palazzina dell’autostazione, oltre a nuovi uffici e sportelli utenti riservati ad ATC (a seguito della compartimentazione di spazi d’attesa divenuti troppo grandi). Insomma, riqualificazione generale della palazzina; insediamento del nuovo Informagiovani (anche con l’obiettivo di sviluppare sinergie con il Centro per l’impiego collocato al primo piano della palazzina dell’autostazione); attivazione di un nuovo “spazio giovani” (con Internet Point ecc. – era il 2004 ed Internet non era così diffuso come oggi) per attività laboratoriali, ascolto musica, proiezione video, ecc. Il tutto nell’ambito del progetto di sviluppare la rete degli “spazi giovani” sul territorio dell’Unione Terre di Castelli (ne erano provvisti, allora, solo Vignola e Castelnuovo; seguirono successivamente nuovi “spazi giovani” nei restanti comuni: a Spilamberto, Savignano, ecc.).

Il nuovo Informagiovani e spazio giovani Meltin'Pot (foto scattata in occasione dell'inaugurazione, il 28 maggio 2005)

Il nuovo Informagiovani e spazio giovani Meltin’ pot (foto scattata in occasione dell’inaugurazione, il 28 maggio 2005)

L’obiettivo, come detto, era non solo quello di offrire un nuovo spazio opportunità ai giovani ed ai gruppi giovanili (è vero, era l’era pre-facebook), ma anche quello di prevenire quei fenomeni di degrado che caratterizzano i non-luoghi, ovvero quei luoghi di solo transito che nessuno sente propri (autostazioni e stazioni ferroviarie in primis) e che, se non adeguatamente presidiati, diventano nuovi paesaggi del degrado urbano (con relativi atti vandalici, muri ad alta densità di “graffiti”, frequentazioni poco raccomandabili e così via) (cfr. Marc Augé, Non luoghi, Elèuthera, Milano, 2009: vedi). In effetti l’idea originaria, peraltro suggerita da personale del vicino polo scolastico superiore, era sorta riflettendo su episodi di “bullismo” intervenuti sia nell’area scolastica, sia nella vicina area dell’autostazione.

L'insegna del nuovo spazio giovani Meltin'Pot sulla facciata dell'autostazione (foto del 28 maggio 2005)

L’insegna del nuovo spazio giovani Meltin’ pot sulla facciata dell’autostazione (foto del 28 maggio 2005)

[2] Con un po’ di ritardo il nuovo “spazio giovani” divenne operativo all’inizio del 2005 e venne inaugurato il 25 maggio 2005. Da allora ha svolto la sua attività. Nel 2013, otto anni dopo, è stato chiuso. Non è dato sapere le motivazioni che stanno alla base di questa scelta. Nei documenti programmatici o di rendicontazione di questi anni praticamente non se ne parla! Non si forniscono dati sull’attività svolta presso tali spazi (alla faccia del “rendere conto ai 24.000 datori di lavoro!”). Non si forniscono informazioni su eventuali difficoltà di gestione. Nulla. La chiusura del servizio avviene di soppiatto. Non si fornisce alcuna informazione al consiglio comunale (è pur sempre un servizio per Vignola), né a quello dell’Unione Terre di Castelli (è pur sempre un servizio gestito dall’Unione)! Se dobbiamo credere ai dati riportati nella Relazione di accompagnamento al Bilancio d’esercizio 2012 dell’Unione Terre di Castelli non mancavano i frequentatori (173, nel 2012, su un totale di 961 giovani frequentanti la rete dei centri giovani degli 8 comuni dell’Unione; pari al 18%). Ma questo è l’unico dato di cui disponiamo. Nello stesso documento (p.38) è citato anche per l’introduzione della connessione Internet a banda larga (come altri centri giovani e diversi istituti scolastici). Mentre nei documenti di rendicontazione del comune di Vignola relativi al 2012 il centro giovani Meltin’Pot è citato solo per un “progetto di percussioni”.

Inaugurazione dello spazio giovani Meltin'Pot: il sindaco Roberto Adani e l'assessore provinciale Fabrizio Righi al momento del taglio del nastro (foto del 28 maggio 2005)

Inaugurazione dello spazio giovani Meltin’ pot: il sindaco Roberto Adani e l’assessore provinciale Fabrizio Righi al momento del taglio del nastro (foto del 28 maggio 2005)

Ancora nella Relazione Programmatica e Previsionale 2013 (p.7) se ne parla come di un servizio da mantenere: tra gli interventi per adolescenti e giovani è infatti citato “il funzionamento degli spazi di aggregazione giovanile – Centri Giovani, presenti in ogni comune dell’Unione, quali luoghi polifunzionali di incontro, d’intrattenimento, di acquisizione di competenze attraverso processi non formali di apprendimento, di cittadinanza attiva, di sperimentazione e realizzazione di attività sul piano educativo, ludico, artistico, culturale, sportivo, ricreativo e multi culturale, così come previsto dalla legge regionale 28 Luglio 2008 n. 14, recante “Norme in materia di politiche per le giovani generazioni”.” Eppure, letteralmente di soppiatto, senza sentirsi in dovere di giustificare alcunché a chicchessia, il servizio è stato chiuso. Fine di uno spazio. Fine di un servizio. Fine di un progetto. Basterebbe questo modo di fare (peraltro usuale per questa amministrazione) per giustificare la pretesa di “mandarla a casa”.

E' stata da poco cancellata l'insegna del Meltin'Pot sulla facciata dell'autostazione (foto del 27 ottobre 2013)

E’ stata da poco cancellata l’insegna del Meltin’ pot sulla facciata dell’autostazione (foto del 27 ottobre 2013)

[3] La chiusura dello spazio giovani Meltin’ pot all’autostazione di Vignola segna anche la rinuncia a riqualificare quell’area, a provare a strapparla dallo status di non-luogo. Questa rinuncia non è però dell’oggi. In realtà le potenzialità dello spazio giovani non sono mai state interamente dispiegate. Si è assai presto rinunciato a sviluppare iniziative in collaborazione con il centro per l’impiego (es. in termini di informazioni sulle opportunità formative e lavorative per i giovani). Si è ugualmente rinunciato a pretendere che gli spazi dell’autostazione non si caratterizzassero – come purtroppo oggi sono – come luoghi del degrado. Rinunciando a sviluppare il progetto originario si è scelto di lasciar morire lentamente il nuovo “spazio giovani”. La mancanza di idee si è unita alla mancanza di risorse e ciò ha portato al deperimento del servizio – in queste condizioni la chiusura è risultata più agevole; più dolce. Una sorta di eutanasia. Ma in questo modo si è deciso di abbandonare a sé uno spazio di “periferia” (più dal punto di vista funzionale che da quello della distanza dal centro urbano).

Sala d'attesa dell'autostazione. Tipico non-luogo (foto del 27 ottobre 2013)

Sala d’attesa dell’autostazione. Tipico non-luogo (foto del 27 ottobre 2013)

E così oggi i segni del degrado avanzano nuovamente e riconquistano terreno. Così anche la percezione dell’insicurezza. La nuova associazione che oggi fruisce di quegli spazi, certamente meritoria di una sede per poter svolgere e sviluppare la propria attività, ha però una presenza temporalmente limitata. Il degrado fisico e sociale conquista nuovi spazi. Pezzi di periferia vengono abbandonati – intanto in centro storico si organizza un aperitivo. Va così.

Spazi inutilizzati all'autostazione (foto del 27 ottobre 2013).

Spazi inutilizzati all’autostazione (foto del 27 ottobre 2013).

PS (22 novembre 2013) Qui la replica dell’amministrazione comunale su Modena Qui del 21 novembre 2013 (pdf). Questo post di AmareVignola era stato infatti ripreso da Modena Qui il 19 novembre 2013 (pdf).

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One Response to Chiuso di soppiatto lo spazio giovani Meltin’ pot all’autostazione

  1. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Su Modena Qui del 21 novembre 2013 l’amministrazione comunale di Vignola prova a replicare alle considerazioni riportate in questo post (a sua volta riprese da Modena Qui il 19 novembre). Qui la replica dell’amministrazione:
    https://amarevignola.files.wordpress.com/2013/11/meltinpot-lo-spazio-giovani-non-c3a8-morto-modena-qui-21nov2013.pdf
    Proviamo ad analizzare queste fragili repliche:
    (1) “Lo Spazio Giovani non è stato chiuso ma spostato”. No, non è così. Lo spazio giovani è stato chiuso. Ed una minima parte delle attività in esso svolte sono state assorbite dalla biblioteca Auris. Ma un’altra parte, più consistente, semplicemente non si farà più. Ho ricordato io nel post che quando venne progettato e poi attivato, tra il 2003 ed il 2005, lo “spazio giovani” aveva al suo interno un internet point ed il servizio “informagiovani”. Dal 2006 la nuova biblioteca Auris ha di fatto assunto queste attività. Nulla di male dunque se oggi, nel 2013, si decide di dismetterle al Meltin’pot. Ma lo spazio giovani Meltin’pot era anche un luogo di iniziative di gruppo, dalla proiezione di video ai laboratori artistici, ecc. e queste attività non possono essere trasferite alla biblioteca Auris. Ed infatti sono state semplicemente dismesse. Certo, con gradualità. Visto che lo smantellamento del Meltin’pot è un processo avviato sin dal 2012 e che nel 2013 giunge definitivamente a compimento con la chiusura degli spazi e la loro riallocazione.
    (2) Che l’amministrazione si trovi in imbarazzo a dover giustificare la chiusura del Meltin’pot è evidente. Sul “trasferimento” dello spazio giovani e sul “nuovo” utilizzo di quegli spazi non ha fatto neppure un comunicato stampa! Nei documenti di rendicontazione del 2012 ed in quelli di programmazione 2013, sia del comune che dell’Unione Terre di Castelli, non c’è alcun accenno al progetto di un nuovo utilizzo od al progetto di ridislocazione e/o riorganizzazione degli spazi giovani dell’Unione. Se il tema non fosse stato sollevato da AmareVignola l’amministrazione comunale si sarebbe “dimenticata” di parlarne alla città. Questo è lo stile dell’amministrazione Denti.
    (3) Ribadisco che sin dall’inizio si era consapevoli che lo spazio giovani collocato all’autostazione – un classico non-luogo – sarebbe stato un servizio “di frontiera”. Dunque necessitante di continua attenzione e manutenzione del progetto (ovvero anche revisione). Ma la vicinanza del polo scolastico, la prossimità al centro per l’impiego (e nel progetto originario c’era l’intenzione di sviluppare iniziative congiunte di informazione) e l’essere luogo di transito di molti giovani e studenti anche dei comuni limitrofi (Marano, Castelvetro, ecc.) ne faceva un interessante luogo di contatto, alternativo alla biblioteca Auris (e non riassorbibile da quel servizio), anche per i gruppi giovanili. Il luogo era pensato per tutti i giovani, ma con caratteristiche tali da poter diventare di interesse anche per gruppi giovanili ed anche per giovani marginali. Il fatto è che in questi anni le politiche verso queste fasce della popolazione sono state dismesse e l’amministrazione comunale non ha il coraggio di dirlo.
    (4) La collocazione del centro per l’impiego all’autostazione, prima, e poi del centro giovani Meltin’pot poi aveva, come ricordato nel post, anche la funzione di evitare la connotazione dell’autostazione come “non-luogo”, facile al degrado (ed al vandalismo). La chiusura dello spazio giovani segna una rinuncia a quel progetto. Nè vale come smentita il fatto che quello spazio, ora vuoto, sia stato riassegnato ad associazioni. Uno spazio sul retro della palazzina (che non c’entra con gli spazi del Meltin’pot) è assegnato a LAG per proprie attività. Ma gli spazi del centro giovani sono stati assegnati all’associazione GAS Pannolini & Co. (ed è cosa positiva il mettere a disposizione spazi per attività associative – non è questo in discussione; ma l’uso di quegli specifici spazi). Invece dello sportello antitruffa di Federconsumatori, di cui pure l’amministrazione parla nella replica, non c’è traccia. In ogni caso, basta guardare le fasce orarie di attività del meritorio GAS Pannolini & Co per capire che il presidio si è fortemente ridotto. Basta poi fare un sopralluogo all’autostazione per capire che è stata abbandonata l’ambizione di sottrarre quegli spazi ai destini tipici dei non-luoghi. Oggi, di nuovo, quello è uno dei luoghi più degradati e più deprimenti della città.

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