Sistema informativo sulla gestione dei rifiuti. Una replica di Francesco Lamandini

Andrea Paltrinieri, autore dell’articolo (vedi), pone vari quesiti e sviluppa alcuni ragionamenti sul problema della gestione dei rifiuti urbani. Di questo lo ringrazio e vorrei provare a dare alcune risposte e rappresentare un quadro il più completo possibile. Anzitutto partirei dalla constatazione che con Andrea Paltrinieri abbiamo condiviso, come consiglieri dell’Unione, l’approvazione di 5 bilanci dell’Unione stessa (2005-2009) e tutti sanno che il tema dell’ambiente e in particolare quello della gestione dei rifiuti era, in quel momento, a completa gestione comunale. L’Unione non se ne occupava. Dopo le elezioni del 2009, nel settembre, diedi la delega all’ambiente al sindaco di Castelnuovo, Lalla Reggiani (deceduta nel 2011), e che, a seguito e durante la sua malattia, presi l’interim dell’ambiente, ovviamente in modo non organico.

Nuovi cassonetti a bocche calibrate in via Don Monari (zona autostazione) a Vignola (foto del 27 luglio 2013)

Nuovi cassonetti a bocche calibrate in via Don Monari (zona autostazione) a Vignola (foto del 27 luglio 2013)

[1] Tra il 2006 e il 2011 l’attenzione delle Amministrazioni comunali si concentrò principalmente sulla gestione coordinata sovracomunale del Servizio Idrico Integrato (aiutati anche dal lavoro dell’ATO di Modena e di HERA Modena) e dei relativi investimenti (cfr. relazione bilancio 2013, capitolo PSC, Ambiente e Protezione Civile, pag. 17pdf).

  • Ricordo come momento simbolico l’eliminazione dell’acqua in bottiglia di plastica dalle mense scolastiche di Vignola, Savignano, Castelnuovo e Castelvetro tra il 2008 e il 2009, sostituita dall’acqua dell’acquedotto.
I tradizionali cassonetti in via Vigna, nelle cui laterali la raccolta sarà organizzata con il sistema "porta a porta" (foto del 27 luglio 2013).

I tradizionali cassonetti in via Vigna, nelle cui laterali la raccolta sarà organizzata con il sistema “porta a porta” (foto del 27 luglio 2013).

[2] E’ stato poi importante, come momento di sintesi, l’allegato alla relazione al bilancio 2011 sul Servizio idrico integrato dell’Unione (cfr. Allegato Servizio Idrico Integrato, relazione al bilancio 2011: pdf). Questo allegato venne anche presentato alle 8 Commissioni comunali competenti, riunite in modo congiunto con la corrispondente Commissione dell’unione. A distanza di due anni, lo scorso 3 ottobre, abbiamo ripresentato il quadro del Servizio Idrico Integrato, aggiornato, alle Commissioni consiliari competenti – cfr. le slides presentate in commissione il 3 ottobre da ATERSIR (pdf) e HERA (pdf).

Un cassonetto "sovraccarico" all'inizio di via Pratomavore. Poco distante, nell'area del Bettolino, è iniziata la raccolta con il sistema "porta a porta" (foto del 20 luglio 2013)

Un cassonetto “sovraccarico” all’inizio di via Pratomavore. Poco distante, nell’area del Bettolino, è iniziata la raccolta con il sistema “porta a porta” (foto del 20 luglio 2013)

[3] Per il tema Gestione Rifiuti, invece, ancora nel 2011 si vede bene l’impronta comunale sul servizio (cfr. relazione bilancio 2011, capitolo Ambiente e Protezione Civile, pag. 40: pdf). Nel 2012, lasciata la presidenza dell’Unione (vedi), ricevetti la delega all’Ambiente e ai Servizi Pubblici Locali e quella al Bilancio, oltre alla conferma della delega all’Istruzione. Nei primi mesi del 2012 alcuni Comuni (Castelvetro e Spilamberto) cominciarono a predisporre un potenziamento della Raccolta Differenziata (cfr. relazione bilancio 2012, capitolo Ambiente, pag. 15: pdf). Contemporaneamente però, si sviluppò la discussione tra i Sindaci dell’Unione e il gestore, da questa discussione nacque il progetto Smart Area, che venne poi approvato a giugno (cfr. delibere Giunta Unione del 7 giugno 2012 n.53n.54 ). Il progetto prendeva spunto dal lavoro di coordinamento già fatto sul Servizio Idrico, dalla riorganizzazione dei cassonetti in stazioni di base (in base al numero di famiglie) di Spilamberto e dalle prime esperienze di Bastiglia e San Cesario sulle bocche tarate nei cassonetti dell’indifferenziata.

Rifiuti ingombranti in strada (qui Viale Mazzini il 31 maggio 2013).

Rifiuti ingombranti in strada (qui Viale Mazzini il 31 maggio 2013).

[4] I dati del 2012, nonostante l’avvio del progetto da pochi mesi, si rilevarono confortanti (cfr. bilancio 2013, allegati ambiente: pdf) sia per la % di Raccolta Differenziata (RD) che per i kg/procapite di rifiuto indifferenziato.

I dati poi del primo semestre 2013 (cfr. relazione bilancio 2013, capitolo PSC, Ambiente e Protezione Civile, pag. 16 in allegato: pdf) confermano in modo evidente che i Comuni del primo gruppo che hanno avviato il progetto Smart Area, da almeno un anno, sono ormai stabilmente oltre il 60%, con Castelvetro attorno al 70%. Questi dati confermano anche che il rifiuto indifferenziato procapite a Castelvetro, Guiglia e Marano è sceso sotto i 200 kg per abitante, mentre a Castelnuovo e Spilamberto è di poco sopra (cfr. allegati HERA disponibili dopo il 17.10.2013 sul sito dell’Unione: vedi). Savignano, Vignola e Zocca (secondo gruppo) stanno avviando in questi mesi il progetto Smart Area. Tutti i Comuni sono però stati interessati dalla messa in rete delle 8 isole ecologiche (Centri di Raccolta, CdR), per permettere a tutti i cittadini dell’Unione di conferire nell’isola più comoda.

Infine l’agenzia regionale ATERSIR ha riconosciuto al gestore HERA un aumento dei costi del servizio negli 8 Comuni dell’Unione per gli ultimi due anni (2012-2013) inferiore al resto della Regione (4% contro il 6,7%) (cfr. relazione bilancio 2013, capitolo PSC, Ambiente e Protezione Civile, pag. 16 in allegato: pdf).

  • Un secondo momento simbolico è l’eliminazione quest’anno (con il nuovo appalto 2013-2017), dalle mense scolastiche dell’Unione, delle stoviglie usa e getta reintroducendo le stoviglie lavabili in tutti gli 8 i Comuni.

Mentre continua l’attività rivolta verso le scuole con il progetto Capitan Eco e l’avvio dell’attività del nuovo Centro di Educazione Ambientale (CEAS) della Valle del Panaro (Castelfranco, San Cesario, Spilamberto, Vignola, Castelvetro, Marano e Zocca; Castelnuovo partecipa come invitato).

Percentuale di Raccolta Differenziata nei comuni di Castelvetro, San Cesario e Vignola, a raffronto con la media provinciale (anni 2004-2012)

Percentuale di Raccolta Differenziata nei comuni di Castelvetro, San Cesario e Vignola, a raffronto con la media provinciale (anni 2004-2012)

[5] L’ultimo comunicato stampa della Provincia (cfr. Comunicato Stampa dell’11 ottobre 2013: vedi), anticipa di qualche giorno i dati che presenteremo alle Commissioni consiliari degli 8 Comuni dell’Unione riunite in modo congiunto assieme alla corrispondente Commissione consiliare dell’Unione il prossimo 17 ottobre (vedi). Ricordo infine che l’informazione è gestita localmente da ogni Comune.
In merito al comunicato stampa dell’Unione (cfr. Comunicato Stampa del 19 agosto 2013: vedi) circa i dati diffusi dalla Provincia voglio sottolineare che se si vanno a guardare i notiziari dell’Osservatorio Provinciale Rifiuti (vedi) si nota che il dato dei kg/procapite del rifiuto indifferenziato va e viene. Il dato compare per il 2010, poi, in forme diverse (numeriche o grafiche) continua fino al 2012. Nel 2013 scompare. Per questo mi sono permesso di intervenire sui giornali, perché il dato del rifiuto indifferenziato è uno dei dati fondamentali per misurare la virtuosità di una gestione. Inoltre fa torto a quelle realtà che applicano meglio i criteri europei (prima ridurre la produzione di rifiuto, poi differenziarlo e poi smaltirlo). Infatti nel comunicato stampa scrivevo: “Da tempo … l’Unione Terre di Castelli chiede alla Regione e alla Provincia di evidenziare meglio, accanto al dato semplice della RD, anche il dato dei kg pro capite di rifiuto indifferenziato e il costo pro capite del servizio (utile per valutare il rapporto costi/risultati).

Cassonetti a "bocche tarate": verranno introdotti prossimamente in alcune zone di Vignola (foto del 18 marzo 2012 - Castelvetro).

Cassonetti a “bocche tarate”: verranno introdotti prossimamente in alcune zone di Vignola (foto del 18 marzo 2012 – Castelvetro).

[6] Per quanto riguarda la richiesta di un sistema informativo completo, quindi non solo la % di RD o i kg/procapite di rifiuto indifferenziato, ma anche i sistemi di raccolta, le campagne informative, i costi/procapite, sono completamente d’accordo con Paltrinieri, al punto che in tempi non sospetti ho scritto alla Regione, a nome di tutti i Sindaci (cfr. valutazioni e proposte al doc. preliminare e relativo rapporto ambientale preliminare del PRGR, 7 giugno 2013: pdf), per chiedere di modificare il futuro PRGR (Piano Regionale Gestione Rifiuti) e conseguentemente il report della Regione sui rifiuti (cfr. La gestione dei rifiuti in Emilia-Romagna, Report 2012: vedi).

Deposito di cassonetti di HERA in via dell'agricoltura, dove una volta era collocata l'isola ecologica di Vignola (foto del 6 giugno 2013)

Deposito di cassonetti di HERA in via dell’agricoltura, dove una volta era collocata l’isola ecologica di Vignola (foto del 6 giugno 2013)

[7] Ricostruito il quadro d’insieme concordo con Paltrinieri quando sostiene che si può fare sempre di più nella comunicazione e nell’informazione/formazione (che Lui giudica … del tutto inadeguata …), ma non vorrei che si dimenticasse che in questi ultimi 8 anni il nostro territorio è stato messo in sicurezza per quanto riguarda l’acqua potabile e la relativa rete acquedottistica con investimenti importanti dell’ordine di almeno 4 milioni di euro/anno; e che siamo passati da meno del 50% di RD nel 2010 a quasi il 60% nel 2013 (con Savignano, Vignola e Zocca che daranno il loro contributo nel 2014.). E con almeno 3 Comuni che sono già scesi sotto i 180-190 kg/procapite di rifiuto indifferenziato. Spero di aver dato delle risposte positive almeno ad una parte delle domande poste, cordiali saluti.

Francesco Lamandini
Sindaco di Spilamberto, Assessore all’Ambiente, al Bilancio e all’Istruzione dell’Unione Terre di Castelli.

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2 Responses to Sistema informativo sulla gestione dei rifiuti. Una replica di Francesco Lamandini

  1. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Innanzitutto grazie Francesco per questo intervento che racconta l’operato dell’Unione Terre di Castelli nel campo della gestione dei rifiuti nel corso di questa legislatura. I progressi ci sono stati, alcune iniziative sono del tutto condivisibili (penso alla “messa in rete” delle isole ecologiche), però ci sono anche aspetti meno entusiasmanti. Primo fra tutti è quello relativo al mancato raggiungimento dell’obiettivo, fissato dalla legge (art. 205 Decreto Legislativo n.152/2006), del 65% di raccolta differenziata entro il 2012. Lo centra solo Castelvetro (65,8%), assieme ad altri 6 comuni in provincia di Modena (dunque 7 su 47). Tutti gli altri comuni dell’Unione stanno sotto. In alcuni casi anche significativamente sotto. Poco o nulla diffusi sono centri di “recupero e riciclaggio” come L’Isola che c’é a Spilamberto (gestito da Overseas, ma in spazi del tutto insufficienti). Ugualmente non diffuso su tutto il territorio dell’Unione è il progetto del Last Minute Market (che ha pure un’importante valenza sociale), avviato a Vignola (ma che doveva e poteva essere pensato sin dall’inizio come progetto di Unione). Mentre solo Savignano ha attivato, con la collaborazione delle scuole, un progetto interessante di raccolta delle bottiglie in PET (il progetto “Dea Minerva”). Insomma manca un progetto complessivo, così mi pare, per andare un po’ di più verso una “civiltà del riciclo e riuso”. Questa sarebbe davvero la “smart area”.
    Tuttavia, il mio post era limitato ad un aspetto: quello dell’informazione sulla “performance” nella gestione dei rifiuti relativamente ai diversi comuni. Magari saremo così bravi da raggiungere il 100% di raccolta differenziata senza neppure che i cittadini se ne accorgano, ovvero senza che diventino pure ambientalmente più consapevoli. Ma nel caso manchino metodologie e tecnologie per conseguire tale risultato, ovvero senza dover richiedere un aumento di “consapevolezza civica ed ambientale” ai cittadini, risulta indispensabile mettere a punto un sistema informativo che sia efficace, tempestivo, user-friendly, ovvero comprensibile anche ai non esperti. Oggi purtroppo non è così e su questo convieni anche tu. Non è però lusinghiero trovarsi in questa condizione, dopo parecchi anni di politiche ambientali e politiche sui rifiuti. Come rilevavo nel post la “penuria informativa” si riscontra innanzitutto consultando i siti web comunali (nello scrivere il mio post ho navigato sia nel sito web di Vignola che in quello di Spilamberto) – ma magari l’informazione sul tema rifiuti può essere diffusa utilmente in molti altri luoghi. Non servirebbe poi molto, però un adeguato sistema informativo dovrebbe presentare dati (1) facilmente comprensibili; (2) corretti, ovvero veritieri (oggi così non è visto che il comune con la produzione pro-capite di rifiuti risulta essere Sestola! – solo perchè assieme a Fanano è quello che ha più turisti!); (3) certi, ovvero “certificati” (io vorrei essere rassicurato – ma non dalla “parola” di un politico – sull’affidabilità dei dati forniti dalle aziende incaricate della gestione); (4) in grado di far comprendere come quel risultato (es. in % di raccolta differenziata) è conseguito (porta a porta, bocche tarate, mix di questi ed altri sistemi, ecc.). Insomma, è vero che con la raccolta “porta a porta” si riesce ad ottenere performance migliori (ovvero meno produzione di rifiuti e percentuali di raccolta differenziata che si avvicinano al 100%)? Purtroppo i dati diffusi dalla Regione, dalla Provincia di Modena, dall’Unione e dai comuni del territorio non hanno questi requisiti. Sono invece parziali, difficilmente comprensibili, in alcuni casi fuorvianti, in tutti i casi (mi sembra) non adeguatamente certificati. Mi sembra dunque che non sia inappropriato definire un tale sistema di informazione “del tutto inadeguato”. Sarebbe bene lavorarci e cercare di ottenere un “cruscotto” di informazioni sui rifiuti più efficace e user-friendly. Su questo siamo in ritardo. Purtroppo.

  2. itappens ha detto:

    La validazione o “certificazione” sui dati di raccolta rifiuti urbani non è semplice, mi sembra però che almeno su questo punto Hera abbia fatto qualche sforzo. Ad esempio qui c’è una verifica di parte terza che dimostra che esiste una tracciabilità nei movimenti:

    http://www.gruppohera.it/binary/hr_rd/progetto_new/Dichiarazione_verifica_DNV.1317888665.pdf

    Per il resto i dati mi sembra facciano il loro mestiere, cioè fanno emergere il trend e le criticità, e anche le anomalie, come l’iperproduzione a Fanano e Sestola che è un dato di fatto che al massimo si può integrare con un’analisi mese per mese in modo da separare i periodi turistici (ma ne vale la pena ?). Più interessante è mettere in relazione le iniziative poste in essere con il risultato. Fra cui ricordo anche i fattori psicologici come il sacco trasparente invece di quello nero:

    http://www.02blog.it/post/50465/differenziata-a-milano-1283

    Infine sarebbe importante capire quali effetti a scala comunale possono aversi dall’eventuale avvio di centri per il riutilizzo e recupero, purtroppo in molto casi manca una contabilità precisa di quanto viene recuperato direttamente ma si dovrebbe riuscire a vedere l’effetto sull’indicatore kg di indifferenziato/abitante.

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