Una poltrona per due? Si profila all’interno del PD una sfida per la candidatura a sindaco nel 2014

Nel Partito Democratico “sembra delinearsi una sfida a due, tra il sindaco uscente Daria Denti (che probabilmente si ricandiderà) e l’ex consigliere comunale Giancarlo Gasparini, 54 anni, stimato pediatra vignolese, che nelle settimane scorse si è dimesso dalla presidenza del consiglio comunale di Vignola in aperta polemica con l’attuale sindaco” – così scrive Marco Pederzoli sulla Gazzetta di Modena dell’11 ottobre 2013. E’ uno scenario che merita un commento.

"Denti-Gasparini, una poltrona per due", Gazzetta di Modena, 11 ottobre 2013.

“Denti-Gasparini, una poltrona per due”, Gazzetta di Modena, 11 ottobre 2013.

[1] Il fatto che un sindaco uscente, al termine del primo mandato, possa essere sfidato da un altro candidato del suo stesso partito è previsto dalle norme stesse che il PD si è dato (si veda il Regolamento quadro per la selezione delle candidature alle cariche istituzionali, del 2008: vedi). Ma ovviamente non è affatto usuale che ciò avvenga – la norma è la conferma della candidatura del sindaco uscente! Che nella realtà vignolese una parte del PD non sia affatto convinto della ricandidatura del sindaco uscente e che, per questo, prenda in considerazione l’ipotesi di una diversa candidatura è un chiaro sintomo del malessere generato dall’amministrazione Denti.

Inaugurazione del parco di via di Mezzo. Peccato che la manutenzione del verde pubblico sia disastrosa! (foto dell'8 giugno 2013)

Inaugurazione del parco di via di Mezzo. Peccato che la manutenzione del verde pubblico sia disastrosa! (foto dell’8 giugno 2013)

[2] Dei motivi di insoddisfazione verso l’attuale amministrazione ho trattato a più riprese su questo blog (da ultimo: vedi). All’interno del PD vignolese il quadro è variegato. Sarà interessante conoscere, da parte dei diversi raggruppamenti, le valutazioni circa l’operato dell’attuale amministrazione: cosa si condivide, cosa si ritiene importante cambiare, in cosa differisce l’analisi della condizione cittadina. Ogni candidato – ed in particolar modo un candidato “alternativo” – deve incarnare un progetto per la città.

  • Ancora “consumo di territorio non compromesso” (come prevede l’attuale PSC, smentendo le promesse fatte in campagna elettorale dal sindaco Daria Denti: vedi) oppure un PSC a “consumo zero di territorio” e che dunque punta tutto sul recupero e la riqualificazione urbana (vedi);
  • cura e manutenzione della città, delle strade, dei marciapiedi e delle piazze, dei parchi e del verde pubblico, oggi segnati da intollerabili fenomeni di degrado non adeguatamente contrastati (vedi) – magari cercando di supplire alla contrazione delle risorse di bilancio con una maggiore mobilitazione civica (vedi);
  • nuove forme di partecipazione dei cittadini al governo locale (è l’ex-ministro Fabrizio Barca, neoiscritto al PD, a raccogliere il tema della “democrazia deliberativa” – vedi; c’è qualcuno che si sente di impegnarsi in tal senso a livello locale?) – un fronte ricco di promesse non mantenute dall’attuale amministrazione (vedi);
  • nuove strategie per liberare risorse (un rilancio dell’Unione Terre di Castelli o magari anche un progetto di accorpamento di più comuni? vedi) da impiegare per fornire impulsi per un nuovo sviluppo economico, anche oltre il primato del settore agro-alimentare (a cui il “documento strategico” vincola la visione del futuro di questo territorio, trascurando meccanica ed industria manifatturiera, turismo e cultura, green economy, ecc.) e relative improbabili “cittadelle del cibo” (vedi);
  • azioni che riportino alla comunità locale il governo di servizi ambientali importanti (acqua e rifiuti, in primis), anche con l’obiettivo di promuovere e diffondere comportamenti improntati a sostenibilità (vedi).

Sono alcuni dei “nodi” programmatici che l’amministrazione Denti non ha voluto o saputo affrontare, o su cui ha prodotto risultati insoddisfacenti – su di essi (ed altri) si misura la qualità di una proposta alternativa.

Giancarlo Gasparini, presidente del consiglio comunale, e il sindaco di Vignola, Daria Denti, in occasione della seduta di insediamento del consiglio (foto dell'11 luglio 2009)

Giancarlo Gasparini, presidente del consiglio comunale, e il sindaco di Vignola, Daria Denti, in occasione della seduta di insediamento del consiglio (foto dell’11 luglio 2009)

[3] In realtà ad oggi non sappiamo ancora quali siano le intenzioni del sindaco uscente. Anche se il Regolamento quadro per la selezione delle candidature alle cariche istituzionali dispone che egli sciolga la riserva entro il 15 settembre dell’anno precedente alle elezioni (art.4, comma 2). Ma il PD ci ha da tempo abituati – purtroppo – al mancato rispetto di norme che egli stesso si è dato! Lo stesso Regolamento tratta anche del caso di una seconda candidatura in opposizione a quella del sindaco uscente: “Qualora il Sindaco, al termine del primo mandato, avanzino nuovamente la loro candidatura, possono essere presentate eventuali candidature alternative solo se sostenute dal trenta per cento dei componenti della Assemblea del relativo livello territoriale, ovvero di un numero di sottoscrizioni pari almeno al quindici per cento degli iscritti nel relativo ambito territoriale. La percentuale di questi ultimi è calcolata sul totale degli iscritti dell’anno precedente. Regolamenti regionali possono alzare la soglia dei componenti dell’Assemblea territoriale competente fino ad un massimo del 40%” (vedi). Non ci resta che attendere. Ad oggi sappiamo che eventuali primarie si terranno con l’anno nuovo, ovvero dopo il congresso. Il coordinatore provinciale del PD, Paolo Negro, ha affermato in proposito: “Quanto alle candidature in vista delle amministrative, nei Comuni dove si sarà in presenza di più candidature effettivamente radicate, si faranno le primarie: si terranno tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio” (vedi).

Il presidente dell'Unione Terre di Castelli, Daria Denti, con Andrea Pillon, di Avventura Urbana, all'incontro pubblico sul PSC a Vignola (foto 30 gennaio 2013)

Il presidente dell’Unione Terre di Castelli, Daria Denti, con Andrea Pillon, di Avventura Urbana, all’incontro pubblico sul PSC a Vignola (foto 30 gennaio 2013)

[4] Stante questo livello di incertezza gli scenari possibili in casa PD sono molteplici. Sia per quanto riguarda la selezione del candidato a sindaco. Sia per quanto riguarda le alleanze (quelle del 2009 si sono nel frattempo liquefatte). Ovviamente esiste una certa relazione tra i due temi. Limitiamoci a considerare il primo. Il primo nodo da sciogliere riguarda l’intenzione o meno di ricandidarsi del sindaco uscente. Che abbia esplorato e ricercato assicurazioni per una “exit strategy” è un fatto certo. Ma questo non vuol dire che abbia già deciso di rinunciare al tentativo di un secondo mandato. Neppure è scontato il fatto che si terranno comunque primarie per la selezione del candidato a sindaco. Non solo perché vi è una procedura atta a verificare il consenso di una seconda candidatura e fino a quando questa non viene esperita non è dato sapere se sussistono le condizioni per l’effettuazione delle primarie. Vi è anche la possibilità, tutt’altro da escludere, di una candidatura terza, volta a risolvere senza primarie una competizione tra candidati (Daria Denti versus Giancarlo Gasparini) che in una realtà come quella vignolese (che tutti gli osservatori accreditano come non risolutiva al primo turno, ma necessitante del ballottaggio – nel 2014, dunque, come nel 2009) potrebbe generare tensioni ritenute eccessive. Nonostante le smentite del diretto interessato (così sulla Gazzetta di Modena dell’11 ottobre), il nome di Emilio Sabattini potrebbe essere ritenuto adatto per questo. No comment.

PS Questo post cerca di leggere i movimenti all’interno del campo PD. Ovviamente fuori c’é il resto del mondo. Ce ne occuperemo prossimamente.

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3 Responses to Una poltrona per due? Si profila all’interno del PD una sfida per la candidatura a sindaco nel 2014

  1. lanfrancoviola2011 ha detto:

    Un proverbio recita :”Scopa nuova, scopa sempre meglio. ”
    A PRESCINDERE.

  2. elio e le storie pese ha detto:

    Beh in questo caso a una scopa usata si contrapporrebbe uno spazzolone di quarta mano…Un altro adagio ammonisce recitando. “dalla padella nella brace…”

  3. Simone ha detto:

    Con tutti i suoi limiti e gli errori frutto dell’inesperienza mille volte meglio la Daria

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