Il sindaco di Vignola sta valutando: ricandidarsi o non ricandidarsi?

Sono giorni importanti per il futuro di Vignola. Il sindaco Daria Denti, infatti, sta valutando se ricandidarsi alle elezioni comunali del 2014 o passare la mano. Ancora pochi giorni o al massimo poche settimane e la decisione dovrà essere presa. L’incertezza è determinata dalle numerose attestazioni di perplessità o di contrarietà registrate tra i cittadini. Ed anche all’interno del partito, specie dopo le eclatanti dimissioni del presidente del consiglio comunale Giancarlo Gasparini (vedi). Insomma, il PD è il primo a vedere la problematicità della ricandidatura del sindaco uscente (su cui da tempo si pronosticava una “exit strategy”: vedi). E per fortuna – potrei aggiungere. Questo blog ha documentato ed argomentato l’inadeguatezza dell’attuale amministrazione – che io non esito a definire la peggiore degli ultimi vent’anni (fin dove ho memoria). Come sempre sono arrivato ad esprimere questo giudizio sulla base di quanto osservato in questi anni, ovvero di ragioni ed argomenti. Ecco una rassegna.

Inaugurazione del parco di via di Mezzo. Peccato che la manutenzione del verde pubblico sia disastrosa! (foto dell'8 giugno 2013)

Inaugurazione del parco di via di Mezzo. Peccato che la manutenzione del verde pubblico sia disastrosa! (foto dell’8 giugno 2013)

[1] Il fatto più stupefacente è la discrepanza tra gli impegni assunti in campagna elettorale e le scelte successive. Discrepanza è un eufemismo. Qui si tratta di vero e proprio opportunismo. E per me basterebbe questo per chiedere le dimissioni o la rinuncia alla carica pubblica. Mi riferisco innanzitutto agli impegni assunti in merito alla pianificazione urbanistica. L’allora candidato a sindaco Daria Denti prometteva, in campagna elettorale, “stop al consumo di territorio non compromesso” (vedi). Oggi che i contenuti del PSC sono noti, risulta invece che esso prevede (per Vignola) fino a 190.000 mq di ulteriore consumo di territorio, ovvero terreno agricolo che viene urbanizzato. Invece che un PSC a consumo zero di territorio, si prospetta nuova cementificazione! Di opportunismo politico non abbiamo bisogno. Non abbiamo bisogno di amministratori che prendono per il naso i cittadini. Ma questo è quanto sta facendo l’attuale sindaco. Meglio dunque cambiare. Secondo episodio è quello del coinvolgimento dei cittadini: “il bilancio comunale previsionale venga presentato, prima dell’approvazione, nei diversi quartieri e presso le consulte e le associazioni di categoria e sindacali” – così sta scritto nel programma elettorale. Quando mai è successo? Solo il primo anno (vedi). Poi basta. Ma questa è un’attività a costo zero. Oggi questa modalità di coinvolgimento è essenziale per la democrazia locale. Comunque, prendere impegni e poi non mantenerli è segno di cinismo. Sono solo due esempi – altri potrebbero essere fatti. Portano tutti alla stessa conclusione: cambiare!

L'avvio del cantiere per la costruzione della sede del tecnopolo era stato annunciato per fine 2011. Non ha ancora preso il via! (foto del 12 gennaio 2013)

L’avvio del cantiere per la costruzione della sede del tecnopolo era stato annunciato per fine 2011. Non ha ancora preso il via! (foto del 12 gennaio 2013)

[2] Almeno altrettanto grave è l’incapacità dimostrata in questi anni. Sì, avete letto bene: incapacità. Io lo dico chiaramente, visto che è di questo che si tratta. Si era visto sin dall’inizio con la vicenda dell’asilo nido Barbapapà: possibile che nessuno si fosse accorto dei problemi relativi all’area verde (vedi)? Possibile che una volta richiamata l’attenzione sui problemi dell’area verde non si abbia avuto il coraggio di un intervento risolutivo? Fare brutta figura con un asilo nido nuovo (vedi) vuol dire una cosa sola: non avere la capacità di seguire da vicino il progetto ed intervenire, correggendo, quando si conclama il problema. Uno schema che poi si è ripetuto innumerevoli volte nel corso di questa legislatura. Con la gestione disinvolta del progetto di risistemazione di via Libertà (vedi); con l’incapacità di ottenere un intervento di qualità alla stazione ferroviaria di Vignola (vedi); con la collocazione assurda della nuova sede AVIS – un ottimo progetto, ma una pessima collocazione (vedi); fino alla vicenda disastrosa del parco di via di Mezzo, ribattezzato “parco delle erbacce” (vedi) ed alla fine ingloriosa dell’ostello comunale “Casale della mora” (vedi). In tutti questi casi l’amministrazione doveva “solo” decidere come spendere soldi (propri o di terzi) in un buon progetto. Ma è risultata incapace di fare ciò! Incapacità emersa anche nei processi stop-and-go oppure a zig-zag su progetti o politiche pure importanti: dalla raccolta e gestione dei rifiuti (dall’elogio del cassonetto ai proclami sul suo superamento a vantaggio del porta-a-porta: vedi) al dimensionamento scolastico (prima si approva la richiesta di istituzione di istituti comprensivi, poi si torna indietro!); dall’impegno contro i gas serra (e l’adozione di un PAES poi scomparso: vedi) fino all’istituzione della “festa degli alberi” nel mentre si fa la “festa agli alberi” (vedi)! E il “patto di cittadinanza” per il centro storico (vedi), che fine ha fatto? Bravi a declamare sulla carta stampata, pessimi a realizzare! Ancora peggio per quanto riguarda “polo scolastico” (vedi) e “polo della sicurezza” (vedi): dovevano essere punti qualificanti di questa legislatura (per il primo sono stati raccolti 1,8 milioni di euro con la “tassa di scopo” che ora giacciono inutilizzati nelle casse del municipio!) ed invece sono letteralmente scomparsi. Senza spendere una parola di spiegazione ai cittadini! Invece quello che il sindaco Denti non ci ha risparmiato è la “colonizzazione” delle istituzioni da parte del suo partito. Così il segretario di zona dei Giovani Democratici è stato messo nel cda dell’ASP G.Gasparini (vedi) e Valerio Massimo Manfredi, dopo l’impegno per la campagna elettorale del PD alle politiche 2013 (vedi), a capo della Fondazione di Vignola!

Che bisogno c'é di usare il giardino del municipio come parcheggio? (foto del 13 agosto 2012)

Un sindaco che usa il giardino del municipio come parcheggio. Forse per dare il buon esempio? (foto del 13 agosto 2012)

[3] Personalmente ritengo ancora più gravi le cose non fatte, le decisioni ed i progetti rinviati o mai affrontati (in genere per il timore di scontentare un po’ di elettori o per mancanza di “visione”). Stiamo vivendo la più grave crisi economica da ottant’anni a questa parte e per cercare di costruire chances per il futuro (in primis per le nuove generazioni) sarebbe importante introdurre qualche discontinuità: nell’allocazione di risorse (comunque in contrazione), così da mobilitarle per nuovi progetti (es. per un nuovo sviluppo economico). Ma nulla di tutto ciò è stato fatto. Ad inizio legislatura si ipotizzava addirittura di aggiungere un ulteriore dirigente (vedi) in una macchina amministrativa rivelatasi presto sovradimensionata rispetto alle risorse in campo. E’ chiaro che l’amministrazione Denti ha tardato a rendersi conto della scomoda realtà. Ma l’aver perso tempo risulta oggi con chiarezza un delitto. Anche da noi cresce la disoccupazione, si riducono gli occupati, diminuiscono redditi e ricchezza, aumenta la povertà (vedi). Ma su questo fronte non esiste un solo progetto significativo dell’amministrazione Denti! Come se l’unica strategia possibile fosse quella di chiudere gli occhi e fare finta di niente! Aspettare che prima o poi l’economia volga di nuovo al bello e che i patrimoni delle famiglie consentano comunque di assorbire lo shock! Purtroppo non sarà quel “francobollo” che è rimasto del tecnopolo ad offrire nuove chances di sviluppo per questo territorio (vedi). Troppo poco. Ma anche sugli altri fronti caldi non si registra né un’idea, né un progetto, né una realizzazione. Ed i fronti caldi sono almeno due: l’ambiente ed il futuro della terra, da un lato; i rapporti con i cittadini, dall’altro. Grandi questioni, appunto. Che necessitano di scelte coraggiose e della capacità di spingere una città che si attarda (confidando comunque di farcela, italica illusione) verso strade innovative. Sulla gestione dei rifiuti Vignola è nel gruppo di coda in provincia di Modena (vedi). Sulla promozione di una diversa mobilità, non ne parliamo! Nessuna pedonalizzazione aggiuntiva, nessun parcheggio in più, nessuna reale iniziativa di promozione del trasporto pubblico o dell’uso della bicicletta (anzi, il sindaco ha usato il giardino del municipio come parcheggio! vedi). Intanto non si registra alcun miglioramento circa l’inquinamento atmosferico (vedi). Così come nessuna azione significativa per promuovere l’efficienza energetica, la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio, l’adozione di comportamenti improntati a sostenibilità (vedi).

Da più di 8 mesi in attesa di manutenzione nel cortile interno della biblioteca. Come mille altri punti in città (foto del 20 luglio 2013)

Da più di 8 mesi in attesa di manutenzione nel cortile interno della biblioteca. Come mille altri punti in città (foto del 20 luglio 2013)

[4] Partecipazione e coinvolgimento dei cittadini al governo della città doveva essere un obiettivo importante di questa legislatura. Nella fase iniziale lo è stato, ma solo a parole. Adesso si rinuncia persino a parlarne! “Via della partecipazione” è stata un’iniziativa fallimentare (vedi)! Il coinvolgimento dei cittadini nella definizione degli atti più importanti di pianificazione territoriale (PSC) una farsa (vedi). Anche laddove si poteva senza particolari problemi coinvolgere i cittadini nella progettazione partecipata (es. il parco di via di Mezzo) si è preferito non farlo (vedi). Dappertutto è stato messo in campo un atteggiamento strumentale. Inevitabile generare malumori e contrarietà. Inevitabile deprimere la capacità di assumere responsabilmente decisioni onerose (ma necessarie). Ma la beffa è che anche all’interno del PD si alzano le voci che affermano che “la partecipazione alle decisioni pubbliche è al tempo stesso parte essenziale della qualità della vita che quelle decisioni influenzano” (Fabrizio Barca). Peccato che nessun amministratore locale abbia dimostrato di crederci o di comprenderne il senso. Ugualmente deludenti sono state le (non) realizzazioni sul versante della governance della “holding comune”: dai rapporti con Hera alle aziende pubbliche di servizi (vedi). Nessuna idea di come riorganizzare il circuito di indirizzo, controllo, rendicontazione. Nessuna idea circa l’aumento di trasparenza e la promozione di un controllo diffuso. Nessun passo concreto – neppure uno studio di fattibilità! – per l’ipotesi di fusione amministrativa dei comuni (vedi) nel tentativo di liberare risorse da investire nei servizi o nelle politiche di sviluppo territoriale! Inutile insistere ancora. Davvero urge voltare pagina. Vignola merita di meglio.

3 Responses to Il sindaco di Vignola sta valutando: ricandidarsi o non ricandidarsi?

  1. GiovaneVignolese ha detto:

    Ci siamo dimenticati della questione di Giuseppe Novembre…
    Della sua fulgida carriera da barista e commesso a consiglio amministrativo di una società di servizi pubblici alla persona..
    Di come il PD ne abbia offuscato la questione..

  2. cristina piroli ha detto:

    avrei in mente un sindaco meraviglioso, colto, interessato al bene delle citta’ e per nulla attratto dal rendersi “interessante”….chi vuole capire….. 🙂

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