Ancora un parco abbandonato all’incuria, lungo il Rio Schiaviroli a Pratomavore

Non se la passano bene i parchi appena inaugurati, come quello di via di Mezzo (vedi). Figurarsi gli altri. E’ la triste realtà del verde pubblico vignolese. Discretamente presente in quantità. Penoso in qualità, a causa di scarsa o scarsissima cura, manutenzione, pulizia. Rispondo dunque alla sollecitazione di alcuni cittadini occupandomi del parco che costeggia, su entrambi i lati, il Rio Schiaviroli a Pratomavore. Probabilmente è ai più sconosciuto, essendo un parco di quartiere in un quartiere esclusivamente residenziale –nuove urbanizzazioni degli anni ’90. Ma appunto, essendo un parco incastonato nel quartiere (delimitato da via Milano e via Ravenna), è a servizio dei residenti del quartiere e non di altri, essendo periferico al cuore della città. Circa 6-7.000 mq, dunque nient’affatto piccolo. Con giochi e attrezzature, ma abbandonato a se stesso.

Il quartiere di Pratomavore. In giallo è delimitata l'area del parco attraversato dal Rio Schiaviroli (elaborazione da Google Maps).

Il quartiere di Pratomavore. In giallo è delimitata l’area del parco attraversato dal Rio Schiaviroli (elaborazione da Google Maps).

[1] Cestini dei rifiuti rotti o asportati e mai sostituiti, panchine rotte non riparate, erba non sfalciata, alberi secchi, la palizzata di delimitazione del rio mancante da tempo, fronde di alberi che ostruiscono i sentieri pedonali. A cui si aggiunge l’eccessiva presenza di zanzare (viene mai fatta un’opera di disinfestazione?) ed un problema di scarsa pulizia, con spesso rifiuti a terra (certo segno di inciviltà di qualche fruitore, anche se di certo la mancanza di cestini dei rifiuti non aiuta). Questa è la situazione che può essere constata da chiunque acceda al parco. E che è testimoniata dalle foto. Ed è per questo che, pur essendo provvisto di alcuni giochi ed attrezzature di qualità, le famiglie del quartiere con bambini piccoli sono riluttanti ad utilizzarlo. Davvero non si può fare meglio?

Parco di Rio Schiaviroli: giochi ancora in buone condizioni. Da notare il "cestino" portarifiuti sulla destra (foto del 23 agosto 2013)

Parco di Rio Schiaviroli: giochi ancora in buone condizioni. Da notare il “cestino” portarifiuti sulla destra (foto del 23 agosto 2013)

[2] Il degrado dei luoghi pubblici che si registra sotto l’amministrazione Denti non è conseguenza di mancanza di risorse – diciamolo subito. In un bilancio di più di 18 milioni di euro di spesa corrente (vedi) qualche decina di migliaia di euro per incrementare la dotazione di risorse economiche destinate alla cura del verde pubblico si possono trovare (invece i relativi capitoli di spesa sono stati ulteriormente tagliati con il bilancio di previsione 2013!). Basta aver chiare le priorità.

Parco di Rio Schiaviroli: manca da tempo la staccionata di delimitazione dal Rio. Si notino le condizioni della panchina (foto del 23 agosto 2013)

Parco di Rio Schiaviroli: manca da tempo la staccionata di delimitazione dal Rio. Si notino le condizioni della panchina (foto del 23 agosto 2013)

Ma anche a parità di risorse o con poca spesa aggiuntiva si potrebbe fare tanto. A patto di abbandonare questa impostazione “privatistica” del governo della città – a vantaggio della valorizzazione dei quartieri e delle loro comunità. Ci sono occasioni che si presentano spontaneamente o che magari possono essere create per “mobilitare” i residenti dei quartieri e delle diverse zone della città, chiedendo loro di aggregarsi (associazioni o comitati di quartiere) per organizzare attività di animazione, sorveglianza, cura e manutenzione dei luoghi pubblici.

Parco di Rio Schiaviroli: cestino portarifiuti (foto del 23 agosto 2013)

Parco di Rio Schiaviroli: cestino portarifiuti (foto del 23 agosto 2013)

Ma un’operazione di questo genere ha chances di successo in un rapporto di trasparenza con la città. Già diversi anni fa avevo ipotizzato la realizzazione di una sorta di “patto di quartiere” tra cittadini ed amministrazione comunale (vedi) che da un lato richiede, appunto, un impegno alla mobilitazione per la cura del territorio, dall’altro offre la possibilità di partecipare concretamente alla definizione di come allocare le risorse comunali (con definizione delle specifiche ricadute sul territorio del quartiere), ovvero alla definizione del bilancio annuale. Insomma, processi partecipativi (bilancio partecipato) ed al contempo mobilitazione delle energie sociali diffuse per vitalizzare e meglio curare i luoghi pubblici (tra cui i parchi).

Una visione d'insieme della metà del parco ad ovest del Rio Schiaviroli. In primo piano un'attrezzatura ludica: carrucola (foto del 23 agosto 2013)

Una visione d’insieme della metà del parco ad ovest del Rio Schiaviroli. In primo piano un’attrezzatura ludica: carrucola (foto del 23 agosto 2013)

Prerequisito per fare questo, però, non è solo abbracciare questa idea di “patto di quartiere” (qualsiasi amministrazione potrebbe lanciare un’iniziativa del genere, ed in effetti l’amministrazione Denti ha lanciato il progetto del “patto di cittadinanza per il centro storico” – subito eclissatosi però: vedi), ma avere persone credibili e capaci per portare avanti un tale progetto – complesso ed ambizioso. Io in questa giunta non vedo nessuno in grado di farlo. Neppure il sindaco. Ed è tutto dire.

Parco di Rio Schiaviroli: uno dei numerosi alberi secchi (foto del 23 agosto 2013)

Parco di Rio Schiaviroli: uno dei numerosi alberi secchi (foto del 23 agosto 2013)

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4 Responses to Ancora un parco abbandonato all’incuria, lungo il Rio Schiaviroli a Pratomavore

  1. Erio Ricchi ha detto:

    Siamo quasi a fine legislatura e viene spontaneo fare “due conti” su quello che è stato fatto, come è stato fatto e soprattutto su quello che NON è stato fatto e PERCHE’ non è stato fatto.
    Il verde pubblico di Vignola che tu Andrea ritieni “discretamente presente in quantità”, io credo che sia assolutamente insufficiente ed inadeguato (in un altro momento con un pò più di tempo sarà interessante analizzare la quantità di verde pubblico pro capite a Vignola confrontato con alcuni paesi limitrofi), ma veniamo alla qualità. La mia opinione è che la Amministrazione di Vignola abbia tirato i remi in barca e messo la voce “verde pubblico” in fondo alla lista delle priorità, probabilmente ritenendolo “superfluo”; altrimenti non si spiega la condizione vergognosa in cui versano praticamente tutte le aree verdi vignolesi (poche, insisto), salvo poi trovare qualche piccola risorsa da destinare unicamente all’abbattimento di alberi (già ne abbiamo pochi!!).
    La domanda che sorge spontanea è: gli Assessori Scurani e Montanari, ai quali, mi risulta piaccia camminare e fare passeggiate, ogni tanto fanno due passi nei “parchi” di Vignola?
    Se no, la cosa è gravissima perchè ritengo sia loro dovere tenersi aggiornati verificando anche di persona le condizioni di un settore che è di loro competenza. Se si, la cosa è doppiamente grave perchè significa che dopo avere constatato come sono conciati i nostri parchi, voltano le spalle e se ne tornano a casa facendo finta di niente.
    Un verde saluto.
    Erio

  2. Andrea ha detto:

    Questi signori non hanno vergogna di nulla, lo scorso giugno (e non era la prima volta) hanno lasciato il parchetto dell’ asilo Piter Pan di Brodano con l’erba alta un metro e si sono ‘smaronati’ nel fare intervenire qualcuno (una settimana prima che finisse l’anno scolastico) solo dopo ripetute richieste da parte di un genitore un pochino rompiballe che comunque sta ancora aspettando una risposta scritta da loro e dal sindaco alla mail di richiesta spiegazioni … Campa cavallo che l’ erba cresce!

  3. Giampaolo ha detto:

    Leggendo questo articolo, che racconta di come (non) viene gestito tale parco, non riesco a non pensare all’illuminazione pubblica di questa zona. Perché? E’ presto detto: il primo lampione di Via Milano, sito in prossimità di un incrocio, quello con Via Bellaria, è “solo” 3 (tre) anni che non funziona. A nulla sono valse le segnalazione da parte dei residenti al Comune e al lottizzante. Un rimpallo di responsabilità che ha fatto sì che appunto a distanza di tre anni stiamo ancora attendendo.

  4. claudia ha detto:

    “forse mal comune mezzo gaudio”, ho appena denunciato una situazione analoga e nel centro del paese!!!
    Gentile assessore, abito in via Mario Pellegrini con la mia famiglia (ho 3 bambini), proprio di fronte al parco. La invito a visionare lo stato del parco: delle 7 panchine, 5 sono rotte; l’altalena bimbi piccoli necessita di una piccola manutenzione perche si muove molto; la recinzione è pericolante. A questo occorre aggiungere: stranieri che bevono alcolici, cani che sporcano il parco. A questo proposito le cose sono migliorate perché molti proprietari dei cani vanno nel parco a fianco (quello senza giochi per bambini) dopo numerosi inviti da parte di mamme. Spero in un suo rapido e concreto intessamento, vista anche la posizione centrale del parco e il numeroso afflusso di bimbi. Grazie e in attesa di un suo riscontro le porgo i piu cordiali saluti
    Dott. ssa Claudia Montanari

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