Abbattendo i tigli di via Libertà si impoverisce la comunità, di Stefano Corazza

O_via Libertà_2 (Simone B 28ago2013)La stima del valore di un albero viene effettuata con diverse metodologie ed è basata essenzialmente sul calcolo del “valore di sostituzione” – ritorno su un argomento che ho già trattato (vedi). I metodi differiscono notevolmente tra loro ed anche le stime possono presentare  oscillazioni considerevoli (cfr. G. Watson, “Comparing  formula methods of  tree appraisal”, Journal of Arboriculture 28(1): January 2002). Un tiglio di Via Libertà nelle condizioni medie di salute e dimensione attuale e nella collocazione in cui si trova (la zona urbana e il contesto incidono sul valore stimato), effettuando una media ponderata (scartando cioè i minimi e i massimi) tra i valori risultanti dall’applicazione dei diversi metodi, può essere stimato valere tra i 10 e i 15 mila euro. Moltiplicando per 25 (è questo, all’incirca, il numero degli alberi che saranno tagliati) tale valore si ottiene una stima di 250-375mila euro.

Uno dei tigli di via Libertà in attesa di essere abbattuto (foto del 28 agosto 2013)

Uno dei tigli di via Libertà in attesa di essere abbattuto (foto del 28 agosto 2013)

Questa  stima tuttavia non tiene conto del valore dei servizi ecosistemici forniti da un albero che producono benefici soprattutto per i cittadini che vi vivono accanto, ma anche per tutti gli altri (ne vado parlando già da alcuni anni su questo blog: vedi). Se si contabilizzasse, attualizzandolo,  il valore di tali benefici che verranno prodotti in un lasso temporale corrispondente alle aspettative di vita di quegli alberi (diciamo 50 anni), il valore di ciascun tiglio dovrebbe essere incrementato dal 50 al 100%.
Dunque la prima tranche di lavori su Via Libertà investirà circa 400-500.000 euro per perderne almeno altrettanti. Mi sfugge sia la logica economica che la ragione tout-court di un tale intervento.

Via Libertà angolo via Nasi. Sono evidenziati i ceppi di due tigli abbattuti (foto del 28 agosto 2013)

Via Libertà angolo via Nasi. Sono evidenziati i ceppi di due tigli abbattuti (foto del 28 agosto 2013)

Ma il corretto conto economico è solo un modo per mostrare l’assurdità di ciò che si sta facendo in Via Libertà. Un intervento, alla fine,  determinato nelle sue componenti progettuali  da piccoli interessi di minuscole lobby commerciali cui un’istituzione compiacente non è capace di opporre interessi e scelte che la comunità di cittadini ha in diverse forme proposto per il mantenimento di ciò che considera un bene comune. Un valore che può definirsi come “valore di esistenza” che trascende il valore meramente economico ed è fondato su valori morali, ideali, civili, religiosi, ma anche pratici ed estetici di singoli e comunità.

Lavori di abbattimento alberi in via libertà, nella mattinata di mercoledì 28 agosto 2013.

Lavori di abbattimento alberi in via libertà, nella mattinata di mercoledì 28 agosto 2013 (foto di Simone Balestri).

Oltre tre anni orsono infatti oltre 200 cittadini ci hanno messo il nome e la faccia apertamente e pubblicamente perché gli alberi non fossero tagliati (vedi) e le conclusioni del “percorso partecipativo”, successivamente intrapreso  andavano nella direzione della conservazione degli alberi e nella “umanizzazione” della strada. Tutto ciò una giunta dormiente ignora. E si appresta a realizzare un riassetto della strada che privilegia transito e parcheggio di automobili, sacrifica alberi e mobilità ciclo-pedonale. Occorre scuotere i dormienti per evitare di fare parte del loro incubo.

Stefano Corazza

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5 Responses to Abbattendo i tigli di via Libertà si impoverisce la comunità, di Stefano Corazza

  1. roberto monfredini ha detto:

    tutto questo è possibile perchè non esiste un legame di amore tra l’uomo della pianura padana e la terra che lo accoglie, ma la terra viene vista come semplice mezzo da sfruttare, alberi da abbattere , scavi da effettuare, camini da erigere , strade per asfaltare, capannoni vuoti per diritti edificatori etcc potrei continuare per ore.
    esiste certamente un problema di malaffare ma è anche questione di cultura .
    il problema si amplifica quando il politicante si prostra all’imprenditore, cosa che fino a soli 20 anni fa non accadeva in queste dimensioni

  2. gb ha detto:

    Secondo me il calcolo sul valore economico degli alberi tagliati non ha alcun senso…possiamo mettere e togliere variabili a piacimento!
    Magari l’albero costa 10.000 euro ma quanto costa spostarlo?
    Davvero un discorso senza senso…secondo me!

    • boschi arcadio ha detto:

      Si GB questa volta posso essere d’accordo, anch’io faccio fatica a dare un valore economico a queste piante, ma il punto non e’ solo questo. Ti faccio un esempio: sulla strada per Sassuolo c’e’ il Gruppo Fabbri e al suo interno a fianco della strada c’e’ una bellissima opera dell’artista Pomodoro. Nel mondo ne esiste solo un’altra perfettamente identica ed e’ a Los Angeles. Valore dell’opera 2 Miliardi delle vecchie lire che il sign. Ermanno Fabbri si e’ voluto regalare per i 50 anni di attivita’ delle sue aziende.
      Adesso proviamo a pensare se questa opera fosse nel centro di Vignola al posto di quell’orribile parcheggio che ci ritroviamo. Non pensi che al di la del valore economico dell’opera tutta la piazza e tutta Vignola ne godrebbe un arricchimento incalcolabile? e con essa anche tutti gli esercizi commerciali della piazza.
      Torniamo ai Tigli. Se tu riuscissi a spostarli tutti lungo il Panaro sicuramente loro starebbero meglio, ma via Liberta’ come sarebbe?. Che spettacolo tutte quelle case cosi “belle” dal punto di vista architettonico che non sono piu’ coperte dalle piante. Ti posso gia’ dire che gli immobili in caso di vendita subiscono svalutazioni. E questo solo per dire che un riscontro economico c’e’. Tutta la strada subisce una svalutazione.
      Ma io il discorso economico non voglio neppure affrontarlo, mi da’ fastidio.
      Quello che sicuramente mi rattrista e’ la perdita di una cosa bella (che per me e’ incalcolabile economicamente).
      Mi rattrista la mediocrita’ e il degrado culturale.
      Mi rattrista che si debbano spendere cosi tante energie per delle cose che non dovrebbero trovare una tale l’ostilita e che non devono avere un colore politico.
      Una cosa bella lo deve essere per tutti.
      Nel caso dei Tigli di via Liberta’ sono stati tagliati in quanto occupavano suolo pubblico che deve servire come spazio per i dehors dei bar, come da accordi segreti fatti tra loro e il comune.
      Cosi adesso anche in via Liberta avremo tante piccole piazze Braglia.
      Che peccato e che tristezza.

  3. Stefano C ha detto:

    Credo che leggendo bene quanto ho scritto si possa facilmente capire che la stima del valore economico sia per me solo un altro strumento che mette in evidenza l’irragionevolezza di questo intervento che gran parte delle opinioni espresse ora e in passato, anche da me, hanno sottolineato sotto altri e diversificati profili: dalla bellezza al diritto di esistenza dei viventi….
    Quanto al suo senso, signor gb, è attraverso questo tipo di approcci che confrontano con un metro economico costi e benefici di diverse soluzioni che si possono evitare decisioni che peggiorano e non migliorano il benessere della comunità.

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