Lettera aperta all’assessore Mauro Scurani sul PSC. Per un confronto politico ragionato e senza pregiudizi

Il PSC “merita confronti politici più ragionati e senza pregiudiziali” – così afferma l’assessore alla Pianificazione e Gestione del Territorio del comune di Vignola, Mauro Scurani, nel rispondere alle critiche al PSC avanzate dalla lista di cittadini Vignola Cambia (vedi). Seppur ruvido prendiamolo come un invito al confronto vero. Ecco dunque una lettera aperta all’assessore, con qualche risposta e qualche domanda mirata.

Caro Mauro, le tue repliche al comunicato di Vignola Cambia sul PSC meritano una risposta. Il tema è troppo importante (ne va del futuro di questo territorio). Tu, tra l’altro, sei l’unica persona in giunta che io stimo. E se dunque anche non condivido le tue valutazioni, non voglio rinunciare ad un “confronto politico ragionato e senza pregiudiziali” – sono parole tue. Vediamo.

Il centro storico di Vignola: un'area da "rigenerare", come testimonia l'edificio nella foto (foto del 17 febbraio 2013)

Il centro storico di Vignola: un’area da “rigenerare”, come testimonia l’edificio nella foto (foto del 17 febbraio 2013)

[1] Molti sono gli aspetti che Vignola Cambia, assieme alle liste civiche di Savignano e Spilamberto, non condivide del PSC in corso di approvazione. Ad oggi la valutazione più articolata – sono 13 punti – è in un documento presentato pubblicamente il 3 luglio scorso (vedi). Il comunicato di Vignola Cambia apparso sui quotidiani locali per ferragosto (a cui hai replicato) ne tratta uno solo: il fatto che il PSC prevede, a Vignola, di “consumare” ancora “territorio rurale” nella misura (massima) di 189.000 mq. Il fatto singolare, però, è che questa decisione viene presa dopo che il sindaco di Vignola in campagna elettorale aveva pubblicamente e solennemente affermato: “stop al consumo di territorio non compromesso” (vedi). E che questo impegno è contenuto nel documento programmatico che il PD e gli altri alleati hanno sottoposto agli elettori. E’ un fatto questo? Direi proprio di sì. O tu forse hai dei dubbi in merito? Detto diversamente: sei consapevole del fatto che il programma elettorale approvato dagli elettori e poi sottoposto al consiglio comunale vede scritto “stop al consumo di territorio non compromesso”? Tanto per togliere ambiguità alla vicenda una risposta chiara a questa domanda sarebbe opportuna.

Un cantiere abbandonato in via Ca' dei Lazzarini (foto del 5 agosto 2013)

Un cantiere abbandonato in via Ca’ dei Lazzarini (foto del 5 agosto 2013)

[2] Rispetto alla critica del punto 1 tu pensi di potertela cavare con la riproposizione della distinzione tra PSC e POC. Il primo che funge da cornice generale (e con durata almeno quindicinale). Il secondo (da approvare ad ogni inizio di legislatura) come programma operativo – ed è dunque solo a questo livello che si assegnano diritti edificatori. Lo sappiamo (e potrei aggiungere che con questa affermazione “riproponi considerazioni ormai abituali e scontate” – sono parole tue). Lo sappiamo bene. Ma questo non scalfisce affatto l’argomento proposto sopra. Infatti, se il programma elettorale prevede lo “stop al consumo di territorio non compromesso” che senso ha adottare una “cornice” (il PSC) che lascia possibilità ai programmi operativi (i POC) di consumare ancora “territorio non compromesso”? Se l’impegno assunto dal sindaco in campagna elettorale è quello di non consumare ulteriore territorio rurale perché invece il PSC lascia aperta in futuro questa possibilità? Chiunque vede qui una contraddizione. L’unico modo per tener fede a quegli impegni (vedi) è quello di prevedere un PSC a “consumo zero di territorio” (aggiungiamo pure: non compromesso). Si poteva fare? Sì. Lo hanno fatto Savignano e Castelvetro. Lo poteva fare anche Vignola. Anzi, lo doveva fare anche Vignola. Forse a te sta bene far parte di una giunta che in campagna elettorale ha preso impegni (tramite la voce del sindaco e tramite il programma sottoposto agli elettori) che poi disattende volutamente? E’ questa la politica che tu auspichi? Io no di certo.

Un cantiere abbandonato in via Dante Alighieri, a Brodano (foto del 29 luglio 2013)

Un cantiere abbandonato in via Dante Alighieri, a Brodano (foto del 29 luglio 2013)

[3] La lista civica Vignola Cambia non dimentica che il “documento strategico” (sic) prevede “principalmente” politiche di rigenerazione urbana (e dunque lascia come “seconda scelta” l’utilizzo di terreno agricolo per nuove urbanizzazioni). Ma, di nuovo, se si tiene presente l’impegno allo “stop al consumo di territorio non compromesso” questa distinzione perde di valore. Perché – lo mostrano di nuovo i casi di Savignano e Castelvetro – si può puntare esclusivamente sulla rigenerazione urbana! Ed a Vignola ce ne sarebbe già a sufficienza da costruire (anche considerando che mancano stime puntuali sull’invenduto, sugli alloggi e capannoni sfitti, e su quello che ancora può essere costruito in base al vigente PRG – su questo le stime sono cambiate più volte negli ultimi mesi!). Ed è, purtroppo, proprio sul recupero e la rigenerazione urbana che il PSC rimane debole, visto che si limita ad enunciazioni di principio (e sappiamo che di buone intenzioni è lastricata la via dell’inferno …). Purtroppo proprio sul punto più importante – la rigenerazione – i documenti di piano sono assolutamente deludenti.

Un edificio in costruzione nell'area artigianale, abbandonato da tempo (foto del 3 dicembre 2012)

Un edificio in costruzione nell’area artigianale, abbandonato da tempo (foto del 3 dicembre 2012)

[4] In conclusione. Davvero Mauro vuoi essere l’assessore comunale alla Pianificazione e Gestione del Territorio che tiene a battesimo questo PSC? Quello che potrebbe far crescere ancora di 3.500 abitanti il comune (Vignola) già oggi più densamente abitato della provincia di Modena (per ora 1.063 abitanti per kmq)? Un PSC ancora fortemente espansivo? Tanto che la crescita della popolazione (stimata pari allo 0,8% annuo) non è di molto inferiore a quella avuta nell’ultimo decennio! Sì, certo, si rimanda ai POC – ma una volta che queste “previsioni” sono scritte nel documento-cornice, non pensi che gli “interessi materiali” possano avere facilmente il sopravvento? E quale sarebbe la classe politica in grado di “domarli”? Quella con cui siedi settimanalmente in giunta? Un PSC che prevede una “cittadella del cibo” all’ex-Sipe – null’altro che la “confezione” per un’area commerciale di medio-grande distribuzione con 11.000 mq di superficie di vendita (vedi) – in cambio di quale beneficio pubblico? E’ tutta qui la visione del marketing territoriale? E la politica sui centri storici da rivitalizzare, sui “centri commerciali naturali”, ne verrà forse rafforzata? E potrei proseguire, ma concludo. Davvero sei soddisfatto di questo PSC? Davvero lo ritieni in grado di offrire il meglio per questo territorio?

PS Il tuo comunicato attribuisce a Vignola Cambia “considerazioni ormai abituali e scontate” (e ti pareva). Inoltre – tu dici – il comunicato della lista civica “gioca la carta dell’ambiguità” (nient’affatto dico io – sopra hai letto il perché). Nelle considerazioni vi sarebbero più “dimenticanze” (non è così, ma se vuoi un testo più articolato puoi leggere il documento completo delle liste civiche sul PSC: vedi). Evidenziando il fatto che Savignano e Castelvetro (diversamente da Vignola) prevedono consumo zero di territorio Vignola Cambia avrebbe svolto “una considerazione molto superficiale” (non si capisce perché; semmai si evidenzia il fatto molto elementare che Savignano e Castelvetro, diversamente da Vignola, puntano seriamente a politiche di rigenerazione urbana!). Infine il PSC, trattandosi di uno strumento complesso, “merita confronti politici ragionati e senza pregiudiziali”. Sono tutte valutazioni tese a screditare l’interlocutore, evidentemente perché scomodo: Vignola Cambia. Le lascio volutamente da parte.

PPS Qui gli articoli che riportano le dichiarazioni dell’assessore Mauro Scurani: Prima Pagina del 21 agosto 2013, p.15 (pdf) e Modena Qui del 21 agosto 2013, p.15 (pdf).

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3 Responses to Lettera aperta all’assessore Mauro Scurani sul PSC. Per un confronto politico ragionato e senza pregiudizi

  1. lanfrancoviola2011 ha detto:

    Interessante disamina, corretta e comprensibile perciò tanto più fastidiosa.
    “Vuolsi così ,colà dove si puote ciò che si vuole e più non dimandarne.”
    Questo è il metodo da sempre:
    in campagna elettorale si promettono le cose che i cittadini desiderebbero vedere realizzate per la loro città, mica quelle che si ha in animo di realizzare veramente.
    E Voi ancora vi meravigliate ?

  2. roberto monfredini ha detto:

    molto interessante dovrebbero essere le registrazioni , in senso generale , delle commissioni ambiente e territorio quando si decide a pinco pallino di dargli la possibilità di edificare su terreno verde F3 trasformato in giunta e in consiglio in B1 o D1, oppure quando pinco pallino , che di solito stanno in una mano , fanno osservazioni col fine di edificare in zona verde o di trasferire la cubatura

  3. stanco e sfiduciato, e non più giovane ha detto:

    Non ci azzecca nulla con la discussione sopra citata, ma non sapevo dove metterla. Il gestore del sito magari la sposterà. Qualcuno sa come parlare con l’assessore Basile? Ho avuto bisogno di contattarla, ma pare un impresa impossibile. Nessuno sa dove sia, nessuno sa di preciso quando riceva. Ho telefonato in comune e non lo sapevano. Sono venuto 2 volte, una di sfuggita, alle riunioni consigliari, ma non era presente. Il tipo che fumava davanti al portone dice che non viene quasi mai. Help

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