Vignola arranca sulla raccolta differenziata

Nel Bilancio di missione 2012 l’amministrazione comunale di Vignola si è “dimenticata” di riportare la percentuale raggiunta con la raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Forse è perché su questo fronte Vignola non fa una gran figura? Certo un Bilancio di missione in cui i dati scomodi vengono fatti sparire, mentre si mettono in mostra quelli che fanno fare bella figura è cosa assai singolare – ma forse non per l’assessore Romina Bertoni, oramai assuefatta anche lei alla politica come marketing (vedi). Comunque, sta di fatto che con la raccolta differenziata il comune di Vignola arranca. Inevitabile, viene da dire. Visto che è mancata sino ad ora una chiara linea di indirizzo (vedi). Lo certificano i dati 2011 e del primo semestre 2012 (gli ultimi ad oggi disponibili): questi vedono Vignola con il 47,0% di raccolta differenziata, ampiamente al di sotto della media provinciale (55,1%) e comunque lontanissima dalla soglia obiettivo del 2011 (60%, secondo quanto previsto dalla legge n.296/2006) e dalla soglia obiettivo 2012 (65%, secondo quanto previsto dal decreto legislativo n.152/2006) (qui la situazione fino al 2010: vedi). Certo, la percentuale di raccolta differenziata è in crescita, ma assai lentamente. Tanto che possiamo già dire che gli obiettivi fissati dal legislatore non saranno centrati nel corso di questa legislatura.

Per centuale di raccolta differenziata nei 47 comuni della provincia di Modena (anno 2011 e primo semestre 2012). Il riquadro giallo evidenzia la media provinciale; la freccia rossa indica la posizione del comune di Vignola (nella parte medio-bassa della classifica).

Percentuale di raccolta differenziata nei 47 comuni della provincia di Modena (anno 2011 e primo semestre 2012). Il riquadro giallo evidenzia la media provinciale; la freccia rossa indica la posizione del comune di Vignola (nella parte medio-bassa della classifica).

[1] Succede quando invece di fare politica si fa marketing. Ma è un classico per l’amministrazione Denti. Le politiche di gestione dei rifiuti sono certo impegnative, ma non si possono affrontare a colpi di “spot” e annunci. Serve una chiara linea d’indirizzo, serve continuità d’azione e messaggi chiari ai cittadini, servono routines da perfezionare costantemente, anno dopo anno. Serve metterci la faccia e mettersi in gioco (cercando di evitare le brutte figure: vedi). Invece l’amministrazione comunale procede a zig-zag (vedi): cassonetti sì-cassonetti no; il cassonetto “è superato” (vedi), ma poi non lo si abbandona; il porta-a-porta iniziamo a sperimentarlo, ma con il freno a mano tirato. Inoltre, come successo spesso nei primi quattro anni della legislatura, è nella fase del “fare” che emerge il deficit di capacità – lo stanno sperimentando i residenti delle aree interessate dall’introduzione del porta-a-porta. Fatto sta che Vignola si colloca da tempo al di sotto della media provinciale di circa 4-5 punti percentuali per quanto riguarda la percentuale di raccolta differenziata. E mentre l’obiettivo fissato dalla legge (decreto legislativo n.152/2006) è quello di differenziare il 65% dei rifiuti urbani nel 2012, Vignola è ampiamente al di sotto (50,9% nel 2011; 47,0% nel primo semestre 2012).

Cassonetti a "bocche tarate": verranno introdotti prossimamente in alcune zone di Vignola (foto del 18 marzo 2012 - Castelvetro).

Cassonetti a “bocche tarate”: verranno introdotti prossimamente in alcune zone di Vignola (foto del 18 marzo 2012 – Castelvetro).

[2] Nel 2013 sono previsti alcuni cambiamenti che porteranno a migliorare la situazione della raccolta differenziata anche a Vignola. Ma si procede con grande lentezza. Ed anche le nuove azioni non consentiranno di raggiungere l’obiettivo fissato dalla legge. In particolare sono in corso di introduzione le seguenti modifiche:

  • sostituzione dei cassonetti stradali unici con isole di base per la differenziata;
  • avvio sperimentale della raccolta domiciliare nel quartiere Pratomavore-Bettolino, includendo altresì alcune trasversali di Via Vigna;
  • avvio sperimentale della raccolta con cassonetti a “bocche tarate” nel quartiere ad Ovest della Circonvallazione, fra Via per Sassuolo e Via Vigna.

Altre azioni vengono confermate (raccolta organico presso esercizi di ristorazione e bar del centro storico;  progetto educativo di promozione della raccolta differenziata “Capitan Eco” rivolto alle classi di scuola primaria; raccolta differenziata della frazione organica nelle mense scolastiche; mantenimento dell’incentivazione al compostaggio domestico e al conferimento dei rifiuti differenziati all’Isola ecologica), ma l’insieme di queste misure risulta ampiamente insufficiente, se non si estende ampiamente la raccolta con il sistema porta-a-porta. Estensione che però richiede il superamento del metodo di lavoro HERA, visto che questo è “guidato” dal mantenimento di una quota non trascurabile di rifiuti da incenerire. Altre sono invece le azioni ed i meccanismo incentivanti per giungere ad una “società post-incenerimento” (vedi) – a partire da una diversa informazione ai cittadini (tema che questa amministrazione non intende prendere davvero sul serio).

Andamento della raccolta differenziata dal 2004 al primo semestre 2012 in 3 comuni (San Cesario, Castelvetro e Vignola) e in provincia di Modena (valore complessivo).

Andamento della raccolta differenziata dal 2004 al primo semestre 2012 in 3 comuni (San Cesario, Castelvetro e Vignola) e in provincia di Modena (valore complessivo).

[3] Il Bilancio di missione 2012 del comune di Vignola (a pag. 78) ci informa però che nel 2012 “Bambinopoli ha ottenuto dalla Regione Emilia-Romagna il riconoscimento di Ecofesta”. E’ certo una buona cosa, ma è come la ciliegina sulla torta. Solo che a Vignola non c’è la torta! Ciò che conta davvero non è l’evento una tantum, il “bollino” buono innanzitutto per strappare una colonna sulla stampa locale. Ma le routines nella gestione che portano ad incrementare rapidamente la raccolta differenziata, magari anche riducendo significativamente la produzione pro-capite di rifiuti (altro fronte su cui lavorare). Come evidenzia il grafico è quanto hanno fatto in questi anni il comune di Castelvetro (la cui percentuale di “differenziata” è passata dal 37,9% del 2008 al 60,2% del primo semestre 2012) e il comune di San Cesario (la cui percentuale di “differenziata” è passata dal 49,5% del 2008 al 71,2% del primo semestre 2012) – entrambi hanno fatto crescere la raccolta differenziata di più di venti punti percentuali in meno di 4 anni. Mentre invece la crescita per Vignola è di appena sette punti percentuali (dal 40,4% del 2008 al 47,0% del primo semestre 2012)! Questa è la differenza tra la politica come marketing (bene esemplificata da Vignola) e la politica vera. Basta saperlo.

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