Fondazione di Vignola: al via l’era di Valerio Massimo Manfredi

11 Maggio 2013

Con la prima dichiarazione pubblica il neopresidente ha commesso anche una piccola gaffe istituzionale. “Non sono stato io a cercare questo incarico e prima che i sindaci della zona mi contattassero per sollecitare la mia candidatura, ne ero lontano mille miglia” (così al Resto del Carlino, 10 maggio 2013, p.23). Manfredi svela d’un sol colpo quello che in molti pensavano, ma nessuno poteva dire. La sua partecipazione al bando degli enti locali (Vignola e Spilamberto) per il Consiglio della fondazione non è stata spontanea, ma spintanea. Il bando stesso, come risulta ora in modo evidente (ma lo si era già intuito vedendo le scelte fatte dai sindaci), era una foglia di fico per coprire l’assoluta discrezionalità della scelta che, anzi, era già stata prefigurata prima di decidere della procedura (che in effetti è stata implementata in modo del tutto scoordinato tra gli enti con potere di nomina: vedi). La formula  dell’avviso pubblico dava l’idea dell’apertura, ma i “vincitori” erano già definiti (uno dei tanti esempi di “cambiare tutto perché nulla cambi”), a partire dal nuovo presidente. Come era facilmente prevedibile, peraltro. E come, in effetti, era stato previsto (vedi). Leggi il seguito di questo post »


Pochi giorni all’elezione del nuovo presidente della Fondazione di Vignola. Emergono ripensamenti?

8 Maggio 2013

Lunedì 29 aprile il consiglio uscente della Fondazione di Vignola ha completato, con l’elezione degli ultimi 4 componenti, la formazione del nuovo Consiglio, chiamato a definire gli indirizzi generali dell’ente per il periodo 2013-2017. Nella prossima seduta, programmata per domani, 9 maggio, si procederà alla nomina del nuovo presidente e vicepresidente. E qui il malcontento registrato in città sulla proposta di Valerio Massimo Manfredi potrebbe, forse, riaprire i giochi. Leggi il seguito di questo post »


Biciclette a Vignola

7 Maggio 2013
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Biciclette a Vignola, un set su Flickr.

Il ritardo della primavera ha trattenuto le bici appese al chiodo più a lungo che in passato. Ma nelle ultime settimane, anche a Vignola, è tutto un pullulare di biciclette. Sarebbe il momento giusto, questo, per lanciare iniziative di promozione dell’uso della bici. Se solo ci fosse un progetto da parte dell’amministrazione comunale. Ma non c’é. Leggi il seguito di questo post »


Ma questo è un curriculum in formato europeo?

5 Maggio 2013

L’Avviso pubblico per la presentazione di candidature ai fini della designazione di componente esterno del Consiglio della Fondazione di Vignola, emanato dal comune di Vignola e da quello di Spilamberto, parlava chiaro: gli interessati, oltre alla domanda, dovevano allegare un’autocertificazione, una fotocopia di un documento di identità e un “curriculum vitae regolarmente firmato, redatto in formato europeo”. In effetti i curricula che ho avuto occasione di vedere erano in formato europeo. Tutti? Un dubbio l’avrei. Il CV presentato da Valerio Massimo Manfredi è un “curriculum vitae redatto in formato europeo”? Qui il pdf. Che ne dite? Leggi il seguito di questo post »


Ferrovia Bologna-Vignola, ancora una volta maglia nera del servizio ferroviario regionale!

4 Maggio 2013

Treni nuovi in servizio da due anni (gli ATR 220) e altri in arrivo nei prossimi mesi (i nuovi treni elettrici ETR 350: vedi), milioni di euro investiti dalla Regione per ammodernare e potenziare il servizio (al fine di realizzare il Servizio Ferroviario Metropolitano), un nuovo progetto industriale avviato con la nascita del nuovo soggetto TPER Spa. Dalla combinazione di tutti questi fattori sarebbe naturale attendersi un salto di qualità del servizio, come chiedono a gran voce da tempo gli utenti. E invece no, la qualità del servizio della linea Bologna-Vignola continua a peggiorare! Lo dicono gli utilizzatori del servizio, soprattutto i pendolari, e lo confermano in modo inequivocabile i dati delle performance qualitative del 2012, analizzati dall’associazione degli utenti “In prima classe per Bologna-Vignola”. Quasi 1.000 treni soppressi ed una significativa riduzione della percentuale di treni in orario – è quanto è successo nel 2012! Leggi il seguito di questo post »


Una modesta proposta/9. Istituire la consulta comunale della bicicletta

3 Maggio 2013

Vorrei essere smentito, ma non ricordo una sola azione significativa condotta dall’amministrazione Denti per la promozione dell’uso della bicicletta. In ciò l’amministrazione vignolese si muove in controtendenza, almeno rispetto alle città ecologicamente più attente (tra cui Ferrara, Reggio Emilia, Bolzano, Bologna e Modena). Invece la promozione di un sistema alternativo di mobilità urbana è un obiettivo assai importante, per ragioni ecologiche, economiche e di salute. Non che non se ne parli nei documenti programmatici. E’ che, semplicemente, alle parole non seguono fatti. E le parole sono poi così generiche da fare dubitare che dietro ad esse ci siano idee vere. Ma se l’assessore alla “viabilità” (Mauro Montanari) o quello al “benessere” (Daniele Santi) non sanno che pesci pigliare, perché non mobilitare cittadini ed associazioni, ad esempio tramite una “consulta comunale della bicicletta”? Lo sta facendo proprio in questi giorni il comune di Bologna (vedi) e potrebbe essere il caso di seguirne l’esempio. Vediamo perché. Leggi il seguito di questo post »


PSC: molto cemento, poca intelligenza

1 Maggio 2013

Il principale nodo critico della pianificazione territoriale non sta tanto nell’incapacità di individuare il futuro auspicabile, visto che tanto i progettisti, quanto gli amministratori sanno bene cosa è desiderabile e curano dunque questa dimensione “narrativa” (il PSC dell’Unione Terre di Castelli, per quello che è dato vedere, è zeppo di richiami alla “rigenerazione urbana” o “ambientale”, alla tutela del paesaggio, ecc.). Esso sta piuttosto nello scarto, rilevabile a posteriori, tra il “progetto” e la sua “realizzazione”. La pianificazione disegna, per così dire, scenari “da favola”, ma le realizzazioni sono assai più “prosaiche” e deludenti. Si parla di tutela della campagna, ma cresce il cemento (vedi). Si decanta il fiume – proprio nel momento in cui sono sconvolte struttura e paesaggio fluviale (vedi). Si inneggia ai centri urbani, ma si progettano nuovi “poli d’attrazione” destinati a svuotarli ancora di più (vedi). E così via. Per questo sarebbe importante un dibattito, ben articolato, tramite cui analizzare criticamente i documenti di piano. Invece a circa un mese dall’avvio della Conferenza di pianificazione i cittadini non sanno ancora praticamente nulla del nuovo PSC – ad oggi sono accessibili solo una “bozza di documento strategico” (sic) e una “relazione di sintesi” dei documenti di piano (vedi). I documenti di piano, già pronti da tempo, non sono resi accessibili (anche quando assolutamente innocui, come il Quadro conoscitivo); mentre altri documenti, scaturiti da un percorso di “ascolto” (sic) metodologicamente fallato,  sono subito divenuti obsoleti e inutili (vedi). Tuttavia, anche quel poco che è stato ad oggi divulgato solleva interrogativi e fa sorgere perplessità. Vediamo. Leggi il seguito di questo post »