L’isola dis-ecologica è tornata!

L'isola dis-ecologica in via dell'Agricoltura, a fianco del nuovo mercato ortofrutticolo di Vignola (foto del 29 maggio 2013)

L’isola dis-ecologica in via dell’Agricoltura, a fianco del nuovo mercato ortofrutticolo di Vignola (foto del 29 maggio 2013)

Grazie alla segnalazione di un cittadino avevamo denunciato su AmareVignola il costituirsi dell’isola dis-ecologica: una piccola discarica a cielo aperto negli spazi gestiti da Hera Modena in via dell’Agricoltura, dove fino al 2008 era ubicata l’isola ecologica di Vignola (ora trasferita in via Barella). Era il 2 novembre 2012 (vedi). Dopo qualche giorno, grazie alla denuncia ripresa dai quotidiani locali, l’area veniva finalmente sgombrata – dopo che per mesi si era fatto finta di non vedere quella zona di degrado. La situazione di pulizia si è mantenuta per alcuni mesi, ma poi il degrado ha preso di nuovo il sopravvento. E così da alcune settimane è ritornata l’isola dis-ecologica! Sotto gli occhi degli addetti di Hera e, plausibilmente, della polizia municipale (sarebbe preoccupante che nessuno fosse passato di lì per settimane!). Ovviamente la responsabilità primaria di questa nuova situazione di degrado è dell’inciviltà di alcuni cittadini che preferiscono “scaricare” lì piuttosto che nella non distante isola ecologica, peraltro dove nel 2012 sono stati ampliati gli orari di conferimento (vedi). Ma una tirata d’orecchie va data anche ad Hera, che ha in gestione quell’area, ed all’amministrazione comunale che evidentemente “controlla” (sic) in modo assai distratto. Ora come allora il riprodursi di queste situazioni di degrado ci interroga non solo sul nostro grado di “civismo” (evidentemente non molto alto), ma anche sull’efficacia delle politiche di gestione dei rifiuti a Vignola. Un ambito su cui l’amministrazione Denti ha fatto davvero poco, anche perché è andata un po’ a zig-zag, senza una precisa direttrice e senza forti convinzioni (vedi). E conseguentemente senza una adeguata (e continua) campagna di comunicazione in tema di rifiuti (e tutela del territorio). “Manca cultura e capacità per la cura e manutenzione della città. Che o si fa con i suoi abitanti o non si riesce a fare. Specie poi se queste politiche sono “appaltate” per intero ad HERA Spa” – quanto scrivevo nel novembre 2012 è ancora valido oggi. Almeno la pulizia dell’area vogliamo farla in tempi rapidi?

L'area all'ingresso della vecchia isola ecologica, dismessa nel 2008 (ma tuttora gestita da Hera come deposito cassonetti). Il 7 marzo 2013 la situazione è ancora di normalità.

L’area all’ingresso della vecchia isola ecologica, dismessa nel 2008 (ma tuttora gestita da Hera come deposito cassonetti). Il 7 marzo 2013 la situazione è ancora di normalità.

PS E’ molto facile fare campagne promozionali a favore dell’isola ecologica rivolta agli alunni della scuola elementare o media – proprio questa mattina, tra l’altro, alcune scuole del territorio sono state premiate da “Capitan Eco” (vedi). Tutto bello, anche se di dubbia efficacia. Bisognerebbe comunque iniziare ad impostare campagne promozionali più incisive rivolte al mondo degli adulti. Qualche idea?

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One Response to L’isola dis-ecologica è tornata!

  1. Luciano Credi ha detto:

    A proposito di rifiuti (nel dialetto Zocchese degli anni 50 le zitelle/non faccio nomi, naturalmente nomi troppo grossi i parenti sono ancora vivi, la gente all’epoca era molto “cattiva” su certe cose, secondo il libro del dottor/farmacista ottantenne De Marchi… ora risiedente a Bologna… ho contributo alla presentazione nel 2003 come obiettore per i servizi culturali del comune… il dialetto é una lingua biforcuta, un malededetto é uno tagliente/bravo/”linguista” con la lingua… oppure mi sono chinata 4 volte… ho partorito 4 volte…)…

    Parliamo di altri rifiuti utilissimi alla cucina, no, almeno non oggi.
    Parliamo dei rifiuti utilizzati dagli artisti dell’arte povera e del nouveau realisme… capaci di fare capolavori ben prima della nascita di Emanuela Ascari (mia coetanea, io prima di lei premio dams, laureato come lei in storia dell’arte… quasi prossimo, se non faccio cavolate al titolo dittore di ricerca dove lei non sarebbe mai riuscita in quel dottorato, quantomeno per non aver fatto l’oratorio… ecco a Barbezieux per esempio non chiamerebbero mai a tenere la conferenza ad uno laureato in quella disciplina, quando hai qualcuno che é già laureato in quella materia, ed é residente in città, avendo fatto molto prima di lei molte più cose a riguardo, non mi può testimoniare a mio favore Alessandro Serra, perché morto, padre di Carlotta Serra, l’assistente che faceva il viaggio in treno Modena-Bologna con Marco Biagi… detto ciò OGGI a riguardo,comunque il punto non é il poco valore che da la signora Daria alle mia capacità per una volta tanto purtroppo non é questo il punto).

    Quindi introduciamo Emanuela Ascari che presso il teatro Cantelli a Vignola il 2 giugno alle 16.30 parlerà anche forse della possibilità artistica di utilizzare i materiali di riciclo, insomma partecipate!!!Emanuela Ascari si è laureata al Dams di Bologna e ha conseguito il master Paesaggi Straordinari al Politecnico di Milano.
    E’ docente del corso di Progettazione di Interventi Urbani e
    Territoriali presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna.
    Nella sua ricerca artistica indaga i processi di trasformazione del territorio, principalmente a partire dalla terra, dalle

    stratificazioni del tempo e della materia. Rielabora paesaggi esplorando la relazione tra l’uomo e il proprio ambiente,
    tra cultura ed ecosistema.
    Allora cerchiamo di tradurre dal Dipietrese al vignolese per parlare del nostro recente passato: La Denti che ha ragione (in apparenza/sostanzialmente quindi non nelle sfumature) dice voi con metodi da editto bulgaro avete eliminato lui (la vittima, l’assente, l’ispiratore culturale di tematica che io ripropongo con altre persone) raccontando BALLE(vocabolo che lei usa nei comizi), faccendo strumentalizzazioni, tipo dicendo che la sinistra mette nei guai i giovani come Carlo Giuliani, o che la sinistra non si preoccupa del 11 settembre 2001, o che la sinistra non ha difeso Marco Biagi… Icolpevoli dicono ma noi personalmente non avevamo niente contro di lui, volevamo solo toglierlo di mezzo, momentaneamente per aggiungere al “palisensesto” televisivo i nostri programmi culturali, la divina commedia, i promessi sposi… lui ve l’ha detto, voi gli avete risposto che non fu in grado di farsi rispettare, eppoi la riabilitazione di uno di voi non deve spettare a noi…

    Alla fine del discorso vorrei porre solo una domanda ha ragione chi ha ragione ma non vuole sentire le ragioni della vittima e le motivazioni dei colpevoli, o hanno ragione i colpevoli che hanno saputo spiegare le loro motivazioni? Naturalmente io essendo garantista io propendo per la seconda ipotesi.

    Detto questo andate in massa a seguire il convegno “artistico” sui rifiuti… siate irriverenti nelle porre domande aspre alla Denti ed all’artista che espone, ma andate perché da un punto di vista sociologico questo può essere utile a capire il nostro recente passato. Io purtroppo sarò assente in quanto in viaggio.

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