Earth Day un mese dopo, di Stefano Corazza

Fare oggi un bilancio delle iniziative che abbiamo organizzato e gestito  a Vignola attorno alla Giornata della Terra  del 22 aprile scorso (vedi) è allo stesso tempo in ritardo e prematuro. In ritardo perché non ha l’immediatezza dell’attualità, prematuro perché i semi che abbiamo voluto gettare hanno certamente bisogno di tempi più lunghi,  di molto lavoro e altra energia per iniziare a germogliare. E tuttavia qualcosa mi sento di dire anche e soprattutto per coloro che hanno partecipato ai diversi eventi, oltre che per quanti hanno contribuito a realizzarli.

Earth Day 2013: laboratorio per bambini, con Pony, in piazza Boncompagni (foto del 21 aprile 2013)

Earth Day 2013: laboratorio per bambini, con Pony, in piazza Boncompagni (foto del 21 aprile 2013)

In pochi abbiamo incominciato a parlare di celebrare Earth Day a Vignola almeno tre mesi prima della sua scadenza e sempre in pochi siamo arrivati alla sua vigilia con un programma articolato su tre giornate veramente ambizioso (per un’illustrazione: vedi). Pur avendo utilizzato le nostre mailing list, i blog locali (ringrazio tutti e in particolare Andrea), i nostri contatti personali, i volontari che hanno dato una mano alla gestione dei singoli eventi non sono stati moltissimi, ma a quei pochi si deve riconoscere il merito di un contributo decisivo alla piena realizzazione di proprio tutte le iniziative del programma.
Per due giornate abbiamo tenuta viva, sia con il mercatino biologico che con il mercatino dei bambini e  con i laboratori, Piazza Boncompagni,  un pezzo di centro storico abitualmente poco  frequentato. In tanti  vi sono venuti invece: a comprare verdure, pane, vino, dolci, salumi, prodotti solidali, tutti amici della Terra perché biologici; a visitare gli stand delle associazioni “No Inalca”, “No cave” che si battono per la qualità ambientale dei nostri territori; a ballare, a cercare giochi con i loro bambini, al mercatino dello scambio, contribuendo anche alla raccolta di fondi che sono stati destinati a Greenpeace (oltre 90 euro); molti hanno potuto “degustare in tutti i sensi” la moretta nel “ teatrino da tavola” di Silvio Panini (regista, attore, fondatore di Koiné); molti, adulti e bambini, hanno partecipato sia all’Orto Portatile di Monica Bononcini, portandosi a casa piantine  da interrare e accudire, sia al laboratorio su “Gl’animèe dl’era – in mudnes”, disegna e colora, di Maurizio Tonelli (agri-cultore e poeta vignolese). Le danze di Cacomela e il flash mob contro la violenza alle donne hanno coinvolto attivamente tante persone.

Messa a dimora di una siepe nel cortile della scuola elementare J.Barozzi (foto del 29 aprile 2013)

Messa a dimora di una siepe nel cortile della scuola elementare J.Barozzi (foto del 2 maggio 2013)

E tutto ciò nonostante l’incertezza meteo che ci ha anche gratificato di qualche acquazzone che di quando in quando desertificava la città. E’ stata forse questa la ragione della scarsa partecipazione alle visite guidate alle Aziende Bio Vignolesi , da me guidate e accompagnate da Maria Miani, produttrice bio e organizzatrice di Earth Day, con la sua asina Tonia coccolata da grandi e bambini durante le sue presenze in piazza Boncompagni. Dal forno in terra di Monica e Luisa presso “La Bifolca” e dall’agriturismo dei Bonetti sono venute le merende per chi ha sfidato l’incertezza del tempo godendosi splendide fioriture dei frutteti e delle aree naturali del fiume.
Per sensibilizzare in modo allegro e conviviale al tema dei rifiuti, su cui ci pare che si possa fare molto di più in questa città, abbiamo voluto fare a Vignola  il primo “Repair Café”  d’Italia. La platea del  Teatro Cantelli (ringraziamo il Comune per la concessione del Cantelli e per la stampa dei  volantini e manifesti della Giornata), che la sera prima aveva ospitato una conversazione a più voci, Antonio Compagnoni  (di AIAB) e Davide Bochicchio (Città in transizione) con diversi interventi dei presenti sul senso della produzione agricola biologica, è stata trasformata in uno spazio aperto con tavoli all’intorno. Luca, Fuzzi,  Marco, Luisa e Monica  hanno dato prova della loro abilità riparando gratuitamente diversi oggetti (dall’asciugacapelli al DVD player, dallo sgabello al copridivano)  mostrando gli attrezzi e le tecniche di riparazione, fornendo consigli di manutenzione. Repair Cafè è stato visitato da diverse decine di persone, soprattutto giovani, che si sono divertite, hanno bevuto tè e caffè e assaggiato le torte.
Le due librerie del centro: il Castello di Carta e la Quercia dell’Elfo hanno offerto i loro  spazi : questa alle letture sugli alberi, da Plinio a Hesse, da  Virgilio a Prévèrt ,  di Silvio Panini; quella, grazie all’entusiasmo di Milena e Sara e alla disponibilità di Luciano Mereghetti (pittore, venuto appositamente da Milano),  per il laboratorio su come disegnare alberi e foglie per bambini dai 6 agli 11 anni.

Earth Day 2013: i "volontari" che hanno aiutato nella piantumazione della siepe alla scuola J.Barozzi (foto del 2 maggio 2013)

Earth Day 2013: i “volontari” che hanno aiutato nella piantumazione della siepe alla scuola J.Barozzi (foto del 2 maggio 2013)

Il giorno (Lunedi 22) dell’azione dei Giardinieribelli  (Wangari Maathai), il  gruppo di Guerrilla Gardening creato per l’occasione a Vignola, sia nelle scuole che lungo il Fiume,  è stato riempito di pioggia che ha impedito qualsiasi lavoro. Ma il Lunedi successivo (29 aprile) tutta la classe 1a B AFM dell’Istituto A.Paradisi con la sua insegnante Monica Maisani era pronta alle 8,30. Stefano Miani, dalla Floricoltura di famiglia, ha generosamente inviato, puntualissimo, un furgone che ha scaricato all’ingresso dell’Istituto 60 piante di viburno in vaso, 20 m. di telo da pacciamatura con i fissaggi, tre sacchi di terreno vegetale. Ragazzi e ragazze, con allegria e per molti anche con entusiasmo,  alla fine per tutti con legittima soddisfazione, hanno diserbato, scavato buche con vanghe, zappe e badili, messo a dimora le piante ben rincalzate e in poco più di tre ore eccola li, una bella siepe a “Z” di viburno, lungo la recinzione, sul lato destro dell’ingresso. A noi volontari  (Maria, Monica, Erio e Stefano) che abbiamo guidato e aiutato il lavoro non è restato altro che sistemare il telo di pacciamatura. La sorpresa e l’approvazione dei passanti era evidente ed anche il preside ed altri insegnanti dell’Istituto hanno apprezzato il lavoro.

Earth Day 2013: laboratorio per bambini in piazza Boncompagni (foto del 21 aprile 2013)

Earth Day 2013: laboratorio per bambini in piazza Boncompagni (foto del 21 aprile 2013)

Alle Barozzi dove era programmato il secondo intervento per riqualificare lo spazio esterno della scuola, ci siamo ritrovati la mattina del 2 maggio con ben due classi (5a A e 5a B) e oltre 50 bambini molti dei quali avevano portato i loro guanti,  palette e zappette da giardinaggio e non vedevano l’ora di darsi da fare. Dopo il necessario diserbo, noi volontari (quelli del Paradisi più Renato) ci siamo limitati a organizzare le squadre di lavoro, dirigere i lavori di spietramento, segnatura dei punti di scavo, scavo delle buche, messa a dimora delle diverse piante (lavanda, salvia, origano, timo, anche queste, con i materiali accessori, donati da Floricoltura Miani). E’ stato entusiasmante per noi e per i loro insegnanti, col maestro Giorgio in testa, vedere tutti quei bimbi felici di scavare e darsi da fare per la loro scuola e orgogliosi di  ricevere persino il plauso delle maestre  (Anna e  Franca) del vicino nido e la curiosità dei loro bambini. Una leggera pioggerellina ha allontanato i bimbi giusto il tempo per noi volontari di collocare la pacciamatura. Al loro ritorno ognuno di loro ha posato una pietra (tolta dalle buche scavate) sulla pacciamatura come decorazione. Bambini  e maestri delle Barozzi, ragazzi e insegnanti del Paradisi si sono impegnati non solo ad innaffiare le piante, ma anche a compiere osservazioni (api e farfalle alle Barozzi) e un vero e proprio monitoraggio (i ragazzi delle superiori). Due piccoli progetti, la collaborazione degli insegnanti, un piccolo sforzo organizzativo  e l’opera di pochi volontari, la generosità di un vivaista, e soprattutto l’entusiasmo di scolari e studenti, sono questi i “valori” che hanno permesso di ottenere un risultato tangibile in senso estetico, ambientale, ma soprattutto educativo. Una “buona pratica” che ci auguriamo apra la strada a tante altre azioni analoghe… quanto c’è da fare nei cortili delle scuole!!

Earth Day 2013: Repair Café presso il Teatro Cantelli (foto del 20 aprile 2013)

Earth Day 2013: Repair Café presso il Teatro Cantelli (foto del 20 aprile 2013)

Valori analoghi a quelli di cui qui sopra, rigorosamente non monetari sono certamente quelli che hanno spinto tutti a prestare la loro opera per le diverse iniziative mostrando che per fare qualcosa di buono per la città , per gli altri, per la Terra non è quasi mai solo “questione di soldi”: un modo, come molti altri che un certo volontariato attua ogni giorno,  di rendere concreta l’idea della partecipazione civile, troppo spesso usata come un vuoto slogan o strumentalizzata dentro percorsi  in cui  le decisioni sono precostituite. Il nostro “bene comune” è costituito anche da una democrazia che è capace di rendere permanenti ed efficaci tutte le forme di partecipazione che i cittadini siano capaci di darsi per la sua tutela.

Earth Day 2013: Repair Café al Teatro Cantelli (foto del 20 aprile 2013)

Earth Day 2013: Repair Café al Teatro Cantelli (foto del 20 aprile 2013)

Alcune attività che abbiamo realizzato come evento  per Earth Day  hanno già ora e avranno in futuro una sorta di continuità, come ad esempio: nel mercatino  biologico della Bifolca che si tiene tutti i mercoledi  presso l’azienda di Maria Miani con diversi produttori già presenti in Piazza Boncompagni;  oppure negli acquisti settimanali del Gas Vignola (vedi) diretti principalmente agli agricoltori e produttori  bio locali. Molti hanno chiesto di replicare Repair Café: pensiamo di riprenderlo dopo l’estate con alcune sessioni di “riparazioni a tema”.  I Giardinieribelli preparano altre azioni per la stagione autunnale. Alcuni messaggi che abbiamo lanciato, per la qualità dei prodotti agricoli e delle loro produzioni, sembrano trovare una eco in iniziative come “il mercato della terra” che il Comune prevede di lanciare prossimamente.
Dobbiamo riuscire a moltiplicare le nostre azioni positive e a rendere permanente una cultura della sostenibilità, della sobrietà, della nostra personale responsabilità: la Terra ha bisogno di noi, noi abbiamo bisogno della Terra.

Stefano Corazza

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One Response to Earth Day un mese dopo, di Stefano Corazza

  1. Stefano C ha detto:

    Grazie Andrea, aggiungo che l’album delle foto delle iniziative della Giornata della Terra è visibile al link:
    https://picasaweb.google.com/stefacorazza/EarthDay2013?authkey=Gv1sRgCK7ToN-Hhsfr2QE#

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