Giardino pensile di casa Galvani a Vignola

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Giardino pensile Galvani a Vignola, un set su Flickr.

Il giardino pensile di casa Galvani, sul bastione che difendeva l’antico borgo a settentrione, è uno di quei preziosi gioielli monumentali posseduti da privati di cui vi sono diversi esempi in città. In occasione del 90° della morte del compositore vignolese Luigi Gazzotti (1886-1923; qui il cartellone degli eventi promosso dal Centro Studi di Vignola: vedi), residente nella dimora Galvani tra fine ‘800 ed inizio ‘900, l’attuale proprietà ha aperto al pubblico il giardino pensile per due fine settimana (con la collaborazione del Circolo Paradisi). Qui alcune foto scattate nell’occasione. A seguire una brevissima ricostruzione della presenza dei Galvani a Vignola e dell’origine del giardino.

Targa con informazioni sulla torre Galvani esposta in via Soli (foto del 17 giugno 2010)

Targa con informazioni sulla torre Galvani esposta in via Soli (foto del 17 giugno 2010)

Il ramo vignolese della famiglia Galvani giunse da Ferrara nella prima metà del ‘400 a seguito della concessione del feudo ai Contrari: “Ad iniziare il ramo vignolese della famiglia fu Tommaso II° «necessarius» di Uguccione Contrari” (p.51, nota 6). Probabilmente molto presto presero residenza in un edificio ubicato in prossimità al lato settentrionale delle mura castellane (l’attuale via Soli, allora via della Beccaria o del Macello). I Galvani collaborarono all’edificazione della nuova città ampliata (il borgo nuovo) realizzando a loro spese la torre difensiva che porta il loro nome. All’inizio del ‘500, così dicono testimonianze documentali, possiedono un horto nel borgo (nella descrizione dei possessi, risalente al 1541, è indicata “una casa coppata, murata e solarata con tutto l’horto posta nel castello nuovo di Vignola presso la porta della piazza” p.92, nota 5). La casa di via del Macello, inoltre, viene progressivamente ampliata (nel XVII-XVIII secolo) grazie all’acquisizione degli edifici confinanti, tanto che già a partire dal 1715 la via viene detta “via dei signori Galvani” (p.70) – in essa ha luogo il mercato settimanale. Nel 1775 la torre fortilizia viene trasformata in elegante “Colombara” (p.70). Sotto i Boncompagni i Galvani saranno in più occasioni Podestà di Vignola (l’ultima volta con Francesco Galvani, dal 1790 al 1795).

La torre Galvani, sul lato Nord delle mura medioevali di Vignola (foto del 23 luglio 2008)

La torre Galvani, sul lato Nord delle mura medioevali di Vignola (foto del 23 luglio 2008)

E’ Giuseppe Galvani (1781-1817), dopo la morte del padre Francesco (1744-1810), “uomo tra i più facoltosi della nobiltà non titolata modenese” (p.97, nota 25), a ristrutturare la dimora vignolese, ingrandita grazie all’inclusione del giardino pensile (grazie ad un ponte che congiunge dimora e giardino passando sulla via) e del confinante ex-Oratorio del SS. Sacramento (trasformato in cappella di famiglia) acquisito grazie alla secolarizzazione dei beni religiosi nel periodo napoleonico. Alla casa vengono assegnate funzioni di rappresentanza (in essa vi sono affreschi del pittore vignolese Pietro Minghelli, amico e protetto dei Galvani – p.99, nota 29). Nel giardino “sorge il belvedere con Kaffeehaus, il teatro di verzura, la collezione di piante, i viali per le passeggiate panoramiche” (p.76). L’intervento di Pietro Minghelli è ipotizzato anche nel giardino che differisce, in effetti, da quanto previsto nella “Planimetria di Villa Galvani”, il progetto grafico del rinnovato complesso dimora-giardino ancora oggi conservato. Il giardino (a cui era stato annesso l’adiacente orto delle monache di S.Orsola) è collegato alla casa, al primo piano, con “uno dei ponti più belli del neoclassicismo modenese” (p.77). Il committente del giardino, Giuseppe Galvani, morirà nel 1817 (per aver contratto il tifo nel Lazzaretto da lui istituito a Modena), poco dopo la sua realizzazione. Dimora e giardino saranno quindi vendute nel 1830 al podestà Giuseppe Pradelli. Agli inizi del ‘900 la proprietaria è la signora Giovanna Gibelli, il cui figlio, il compositore Luigi Gazzotti, morì nel 1923. La celebrazione del 90° della morte è infatti l’occasione che ha portato l’attuale proprietà Vaccari ad aprire al pubblico il giardino pensile Galvani. Come testimoniato da diverse immagini fotografiche giardino e dimora sono sostanzialmente conservati nell’originaria sistemazione di inizio ‘800.

Ricostruzione neoclassica del giardino pensile Galvani, realizzata da Gian Luca Simonini (p.81)

Ricostruzione neoclassica del giardino pensile Galvani, realizzata da Gian Luca Simonini (p.81)

Nota. Tutte le informazioni sono tratte da Benedetti B., Trenti M.G., Simonini G.L., I Galvani a Vignola tra Settecento e Ottocento, Libreria dei Contrari editore, Vignola, 1998, ed in particolare dal documentatissimo saggio di Gian Luca Simonini, Il giardino pensile dei conti Galvani a Vignola, pp.65-106. Le indicazioni di pagine e note si riferiscono tutte (tranne la prima) a questo saggio.

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4 Responses to Giardino pensile di casa Galvani a Vignola

  1. Roberto Adani ha detto:

    Bellissime le tue foto, fantastico il giardino, ricordo che da sindaco, tentai invano di acquisirlo al patrimonio comunale, prima fu inserito nella STU (società di trasformazione urbana) e poi ad un certo punto presentai la mia offerta direttamente alla proprietà, che alla mia domanda se fossero disponibili a vendere il giardino, la torre e gli immobili connessi mi risposero molto gentilmente dicendomi, sindaco se lei si presenta con un gioiello…. io il gioello non ce lo avevo….ma loro forse sì

  2. Ada ha detto:

    Molto bello questo servizio fotografico, direi anche importante dato che il giardino, per fortuna, rimane privato. Una informazione, se è possibile, come si fa a visitarlo? So che il giardino viene aperto due giorni all’anno in occasione della festa della fioritura, ma le date sono introvabili, sono almeno sei anni che provo ad informarmi e venti che vorrei visitarlo, ma ancora non ci sono riuscita. La volta che ci andai più vicino fu due anni fa ma mi comunicarono l’orario sbagliato ed arrivai a fine visita. Ha qualche informazione? Mi sa altrimenti indicare a chi rivolgermi?

  3. Andrea Paltrinieri ha detto:

    In occasione di “Vignola è tempo di ciliegie …” 2015 nuova apertura del giardino pensile Galvani. Sabato 30 (ore 15-18) e domenica 31 maggio (ore 10-12 e 15-18) il giardino sarà di nuovo visitabile per cittadini e turisti. Qui il programma della manifestazione:
    http://www.comune.vignola.mo.it/allegati/6101/programma%20vignola%20%C3%A8%20tempo%20di%20ciliegie.pdf

  4. Grazia Riva ha detto:

    Sarebbe interessante avere foto anche degli affreschi all’interno di casa Galvani dato che le guide dicono essere molto belli…

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