Perché il giardino del municipio è usato come parcheggio?

Che sia un episodio di malcostume, certo non grande, è evidente. Da un po’ di tempo il giardino antistante la sede municipale, l’ottocentesco Casino Tosi-Bellucci, viene sistematicamente utilizzato come parcheggio per l’auto del sindaco e di qualche suo collaboratore. Prima dell’attuale amministrazione non era mai stato così. Non era così con l’amministrazione Adani. Non era così con la precedente amministrazione Quartieri. Ci è voluta l’amministrazione Denti per sottrarre una parte del giardino e dei suoi vialetti ghiaiati ai pedoni grandi e piccoli, consegnandola a funzione di parcheggio per le auto. Un segno anche questo del progressivo imbarbarimento del rapporto dell’auto con la città. Solo che questa volta a dare il pessimo esempio è il primo cittadino vignolese.

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Che pure un posto auto riservato l’ha sempre avuto e l’avrebbe tuttora a disposizione. Sul lato di via Cesare Battisti, infatti, c’è un vano garage. Quello o lo spazio davanti a quello, su superficie asfaltata, è lo spazio tradizionalmente a disposizione dell’automobile del sindaco – l’unico amministratore a cui è sempre sembrato opportuno, giustamente, garantire un posto auto nei dintorni della sede municipale. Invece oggi l’auto del sindaco la si vede con continuità parcheggiata nel giardino antistante la villa municipale. E con quella di altri assessori (o funzionari?). E’ questo un segno di qualificazione? Di qualità urbana? Dell’importanza di liberare gli spazi più belli della città dall’ingombrante presenza delle automobili? In passato nel giardino municipale ci ha vissuto una famigliola di coniglietti. C’era un progetto per metterci giochi e attrezzature ludiche per i bambini. L’amministrazione Denti ha invece fatto arrivare le auto sino a lì. Un messaggio chiarissimo alla città.

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10 Responses to Perché il giardino del municipio è usato come parcheggio?

  1. Devis Bellucci ha detto:

    Se è vero la cosa è piuttosto grave. Mettete il link all’articolo almeno sulla pagina facebook del Comune, in modo che possano scusarsi con la cittadinanza. La cosa più deplorevole è che a 50 m dal Comune c’è il mercato ortofrutticolo dove poter parcheggiare liberamente. Ops… forse hanno fatto le foto di giovedì, quando c’è il mercato.

    • Andrea Paltrinieri ha detto:

      Ciao Devis, sulla pagina facebook del comune di Vignola non è più possibile mettere post e lasciare commenti. Ci scrivono solo loro. Hanno aperto, infatti, una nuova pagina con impostazioni diverse. E’ che si preparano alla campagna elettorale, tra un anno, in cui contano di ripetere, senza che nessuno possa obiettare, “votantonio, votantonio, votantonio!”. Le foto sono state fatte in diverse occasioni e la situazione denunciata si verifica tutti i giorni della settimana, pure la domenica (quando il sindaco ha impegni istituzionali), anche se non ci sarebbe affatto bisogno di parcheggiare lì. Potrei anche pubblicarne altre con indicazione del giorno e della data.

  2. stefano ha detto:

    Vero è che è un po bruttino vedere persone che sino a pochi anni fa erano integrati nel sistema Denti, e ora che ne sono fuori e non hanno più le prebende, affollano il coro dei detrattori…

    • Andrea Paltrinieri ha detto:

      Non ho capito se ti rivolgi a me, Stefano. In ogni caso la mia storia politica è descritta in questo blog, accessibile a tutti. L’impegno per una diversa politica, per una politica che sia davvero al servizio della città non è da oggi. L’arroganza non l’ho mai sopportata. Neppure quando si manifesta nel come si parcheggia l’auto. Come ho scritto è sacrosanto che il sindaco abbia un posto auto a lui riservato (non così gli altri assessori – non lo è mai stato). Ma non c’é dubbio che sia un “delitto” degradare a parcheggio un pezzo del giardino della “villa” municipale.

  3. AlterNativo ha detto:

    Che dire…tutto in linea con la persona che si è sempre posta al di sopra dei Cittadini, indisponibile e a volte indisponente, pronta a far valere il ruolo. Mi dicono fonti attedibili, prendetelo con beneficio di inventario che, nel cortiletto attiguo al comando dei vigili, dietro il comune, protetto con sbarra, ci siano parcheggi riservati ai “pezzi grossi” dell amministrazione… ma forse il sindaco trova più rapido accedere dal parco essendo (e qua il dato è certo) costantemente in ritardo agli appuntamenti. Per le elezioni future non c’è problema. Se la squadra sarà questa, non le vinceranno di certo.

  4. Marco ha detto:

    Non essendoci divieti il problema non esiste è solo di chi non ha nulla da fare! Poi i precedenti pezzi grossi usavano l’ auto Dell’amministrazione e la loro la lasciavano davanti al passo carraio …

  5. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Guarda Marco, come ho scritto più sopra (e anche nel post) è sacrosanto che il sindaco abbia un posto auto a lui riservato (non così gli altri assessori – non lo è mai stato). Ma non c’é dubbio che sia un “delitto” degradare a parcheggio un pezzo del giardino della “villa” municipale. Qui non c’entra se c’é o non c’é il divieto di sosta (su questo potrebbe essere sufficiente la risposta di Guest: allora parcheggiamo tutti lì?). C’entra il fatto che aree verdi, parchi e giardini vanno preservati perché danno decoro alla città (oltre ad offrire altri servizi ambientali). E che questo dovrebbe essere ancora più vero nel caso della sede municipale, che risale all’ottocento. Ci sono altre soluzioni per l’auto del sindaco, meno “degradanti”. Tutto qui. Dispiace vedere che manca la sensibilità o l’intelligenza per cogliere “il tema”.

  6. Luciano Credi ha detto:

    Piège(trappola mediatica) médiatique?

    Si fa vedere che é spesso presente, che lavora tanto per i cittadini, poi casomai siamo tentati nell’avvicinarci inconsciamente alla sua auto, per chiederle inconsciamente un autografo al sindaco giovane, di bella presenza e vip, casomai per verificare anche se i pneumatici sono a norma, sperando di giocare sulla proverbiale impreparazione femminile sulla manutenzione delle auto…

    Quello che vorrei dire Andrea che gli storici e i sociologici spesso quando devono occuparsi di letteratura o di arte, cosa che ho sentito dire spesso in convegni di dottorato, sbagliano perché troppo attaccati all’oggettività del dato.

    Una mia amica psicologa con cui andammo assieme a festeggiare la maturità a Roma quasi 20 anni fa, prima di cominciare gli studi universitari,l’altro giorno mi ha mandato un sms dicendomi io da te ho imparato fin dan ragazzina una cosa fondamentalmente fai di difetto virtù… e la porterò sempre nel cuore…

    Questo per dirti che viviamo nella società della comunicazione e quando vediamo quel patetico e banale spot dei biscotti galbusera, dove c’é quello che fa la serenata vestito da coniglio, al di là della bravura degli sceneggiatori che sanno dare i giusti tempi scenici al reclame,la cosa geniale é nella scelta dei colori, tutto é grigio, l’unica cosa di non grigio é il colore rosa del coniglietto e il rosetto dell’amata sempre rosa, mettendo in risalto la bocca dove entra il buono l’amore, il gusto del biscotto galbusera, inoltre la pancia del coniglietto é bianca, come dire che é vuota insomma c’é spazio per il cibo. Insomma in questa società saper interpretare le sfumature visive anche nello scontro politico é importante.

    In questi giorni si é parlato del restauro del centro storico ma anche lì vi é un’altra trappola mediatica della maggioranza, anche perchè dopo il restauro della facciata del duomo di Modena, non della ghirlandina e delle polemiche sul telo di Palladino, vi é una bibliografia a proposito che fa referenza ed è contraria a somministrazioni di colore nei centri storici in maniera non graduale, da sostituire al grigiodei muri scalcinati… Senza cercare riviste specialistiche limitiamoci al commento orale di Daverio, sul restauro della facciata del palazzo di Caprarola, con all’interno la scala di Barozzi.

    Le opposizioni hanno fatto degli errori in questi anni, per esempio tu Andrea, come la dott.ssa Smeraldi dovevate fare un fronte da trincea compatto antiDenti da coinvolgere il più possibile persone, non si può litigare con i signori della sinistra lasciando gli altri nel guado, é una mancanza di rispetto nei lro confronti, ritenendoli incapaci di essere persone dure nello scontro. Per questo motivo non escludo nulla politicamente parlando per quanto riguardo il mio coinvolgimento cittadino, di certo la trincea indipendentemente dal colore, quando ci sono cannonate é più confortevole che stare in mezzo al guado.

    In ultimo vorrei collegarmi a quella che tu chiami gaffe di Manfredi, dicendo di essere stato sollecitato dalla politica nella sua candidatura… io non penso che sia questo il punto… io ho la sensazione che sia in procinto di scrivere… come la figlia Diana di creare qualcosa d’artistico (questa é una sensazione”professionale”… laurea in psicologia dell’arte… ammesso alla discussione della tesi di dottorato nell’ambito delle letterature comparate… premio dams 2002… non dico di essere bravo ma quantomeno le mani in pasta in proposito le ho avute…) insomma alla fine dei 4 anni a Manfredi casomai gli si dà 10 come scrittore e 2 come presidente alla fine abbiamo 12 che diviso per 2 fa sei… poi c’é Pesci che istituzionalmente può coprire l’assenze per motivi artistici del presidente… Per questi motivi da un punto di vista artistico non sono favorevole all’esposto fatto da un candidato presso il giudice di pace, per vizi nel CV, contro la nomina di Manfredi… Insomma gli artisti quando creano producono sempre ricchezza economica, il problema é per noi “traduttori”/semiologi che dobbiamo mettere in pratica divulgare quello che fannno, loro non si degnano di farlo, da questo punto di vista sono dei veri rompiscatolisssssssimi… Ma anche da un punto di vista politico sono contrario all’esposto fatto presso il giudice di pace perché personalmente non mi voglio abbassare al loro livello.

    Forse io sono il rompiscatole preferito del potere? quello che a volte brontola, ma poi si mette calmo, perché malgrado tutte le disgrazie avute,l’enormissssima gavetta fatta, poco a poco riesce ad ottenere i suoi piccoli risultati, una laurea, un’automobile, la possibilità di discutere la tesi di dottorato, casomai presentandomi con una bella amica colta… insomma filosofia spicciola per vivere abbastanza a lungo ed un poco felice?

    Non so.

    Vorrei solo dire tornando al discorso sulle macchine, da dove eravamo partiti, cioé il parcheggio dell’auto del sindaco… se io con la mia piccola cyticar seguo una potente alfa e vedo che questa quando supera ciclomotori non mette gli indicatori di direzione io non posso perché indignato da questa condotta tentare di sorpassare in curva l’auto che ho davanti per umiliare il non esemplare conducente… é contro la legge, non solo é contro la legge il sorpasso in curva ma anche stando ai vecchi dettami del codice civile é contro la legge che io prima di effettuare il sorpasso non ho valuto la potenza del motore della macchina da cui sono preceduto… questo per dire che prima di proporre una crociata contro qualcuno se si é coscienti bisogna bene valutare la forza di chi abbiamo davanti, quantomeno,per non mancare di rispetto al nostro avversario, sottovalutandolo… inoltre se si coinvolge qualcuno in una guerra bisogna quantomeno garantirgli un minimo di protezione, non dico la certezza d’incoluminità… tutti contro la Daria, la settimana prima del voto si dice, seguitemi, e poi per 5 anni chi mi difende, chi mi tutela?

    Spero che in questo lungo discorso logorroico vi sia qualcosa di sensato.

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