Querce abbattute in via Canobbia a Castelnuovo. Com’è finita?

Sottolineamo che delle 11 querce citate solo 3 sono state realmente tagliate mentre gli altri 8 ceppi risalgono a decenni fa, non riusciamo nemmeno sinceramente a risalire al periodo di taglio.” A dirlo un comunicato ufficiale del comune di Castelnuovo, datato 5 marzo 2013 (vedi). La stessa cosa è stata affermata dal sindaco Carlo Bruzzi e dall’assessore Benedetta Brighenti agli organi di stampa. Sono affermazioni davvero stupefacenti. Visto che le cose non stanno così.

( alberi abbattuti in via Canobbia. Qui le immagini dei ceppi ora presente, fotografati nei primi giorni di marzo 2013.

8 alberi abbattuti in via Canobbia. Qui le immagini dei ceppi ora presente, fotografati nei primi giorni di marzo 2013. Il numero si riferisce alla posizione nel filare di 23 esemplari.

Come è stato verificato grazie all’utilizzo di Google Street View (vedi). E come, infine, è risultato da un sopralluogo a cui ha partecipato anche un tecnico comunale ed uno della ditta incaricata dei lavori, nella giornata di giovedì scorso (28 marzo). Finalmente si è fatta chiarezza. Il filare di alberi in via Canobbia era composto da 23 esemplari: 21 querce, 1 olmo, 1 noce. Erano ancora tutti presenti nell’agosto 2011, come risulta dalle immagini di Google Street View. Oggi rimangono 15 querce. E 8 ceppi. Sono dunque stati tagliati 8 alberi: 6 querce, 1 olmo, 1 noce. La Regione Emilia-Romagna aveva autorizzato l’abbattimento di solo 3 esemplari delle 21 querce tutelate (“abbattimento delle 3 querce in stato di evidente pericolosità”). Solo di quelle parlano gli amministratori di Castelnuovo Rangone. Invece gli alberi abbattuti sono di più. Sono stati abbattuti nel periodo compreso tra l’agosto 2011 ed il febbraio 2013 – quando questi abbattimenti sono stati segnalati. E plausibilmente sono avvenuti in due distinti momenti, come risulta evidente da un’analisi dei ceppi. Rimane il fatto che nel cantiere avviato il 18 febbraio scorso, per “potatura” degli alberi (sic), 6 alberi sono stati abbattuti (non 3). Rimane il fatto che la Regione aveva autorizzato, secondo quanto riportato dallo stesso comune di Castelnuovo, l’abbattimento di solo 3 querce tutelate di quel filare. Invece ne sono state abbattute 6. Rimane il fatto che il comunicato stampa del comune di Castelnuovo del 5 marzo non dice il vero (sic!). E viene da chiedersi: chi ha predisposto con tale leggerezza un comunicato “ufficiale”? Rimane il fatto che per l’ennesima volta un’amministrazione comunale si rivela incapace di comunicare adeguatamente il proprio operato, rendendolo comprensibile ai propri cittadini e fornendo informazioni e strumenti per l’esercizio di un controllo (vedi).

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