Un’idea, assessore Santi. Almeno un’idea.

Usa cento parole il gentile ma evanescente assessore Daniele Santi (con delega a sport, benessere e promozione della città) per comunicare l’idea che l’amministrazione comunale ha maturato (sic) sul futuro dell’ostello “Casale della mora” (attualmente instradato verso la malora: vedi). Ma non dice niente. Evidentemente l’idea non c’é. Cento parole (97 a voler essere precisi) per nascondere il vuoto di visione e di volontà. Ma comunque sufficienti per far capire che l’assessore ha un problema con la lingua italiana.Con l’inizio del nuovo anno è partita la progettazione di massima dell’area, volta a dare nuova luce all’intera struttura [Dare nuova luce? L’hanno inserita nel bando per il rifacimento dell’illuminazione pubblica?], facendo dell’Ostello Casale della Mora il centro nevralgico [di che cosa?]. E a fianco di questa opera [quale?], resasi necessaria dal passare degli anni, si procederà alla pubblicazione di un nuovo bando per la gestione del Casale, volto soprattutto [sic] a valorizzare la struttura e promuovere le attività [quali? E cosa dovrebbe mai contemplare un bando sull’ostello se non valorizzare la struttura e promuoverne l’attività?]. L’impegno è di valutare ogni forma possibile che possa rilanciare la struttura [come già fatto in passato, peraltro, proprio con la Strada dei vini e dei sapori – e abbiamo visto l’esito!]. Il tutto sarà condiviso con il volontariato locale che sarà chiamato a collaborare per potenziare l’offerta ricettiva” – questa la dichiarazione dell’assessore Santi alla Gazzetta di Modena (16 marzo 2013: pdf). Insomma, zero idee e ben confuse. E’ indubbiamente pretendere troppo chiedergli di “far funzionare” l’ostello comunale, gli annessi spazi-vetrina delle produzioni tipiche, un’interessante area paesaggistica e fluviale. O – che pretesa! – promuovere il turismo, lo sport, il benessere! Non è roba per lui. Se ricordiamo bene, infatti, nel corso di questa legislatura la sua migliore interpretazione è stata un’altra. Quella dell’assente.

Posto riservato, ma vuoto al Teatro Ermanno Fabbri (foto del 2 ottobre 2010)

Posto riservato all’assessore, ma vuoto, al Teatro Ermanno Fabbri (foto del 2 ottobre 2010)

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11 Responses to Un’idea, assessore Santi. Almeno un’idea.

  1. lanfrancoviola2011 ha detto:

    Complimenti per il livello di ironia dell’articolo che lo rende molto piacevole.
    Per anni, i vertici politico-amministrativi si sono abituati a ripetere formule vuote e senza senso,come unica dimostrazione della loro capacità cognitiva.
    Oggi fortunatamente,la situazione richiede prese di posizione, a cui nessuno è più abituato.
    La situazione è talmente diffusa che fa impressione,ma che viene ogni giorno di più, evidenziata dalla comunicazione via web.
    due segnalazioni.
    http://www.estense.com/?p=285875
    http://www.travelquotidiano.com/enti_istituzioni_e_territorio/enit_andrea_babbi_nuovo_direttore_generale_1/tquid-85762
    E questi parlano di Turismo ?

  2. giancarlo ha detto:

    mi rendo conto di essere ripetitivo almeno con te andrea ma ribadisco il rispetto per le persone . E’ assolutamente lecita la critica politica, doverosa in un sistema democratico, non condivido le allusioni e le prese in giro. Queste fanno parte di quel teatrino della politica che troppo spesso vediamo nelle trasmissioni televisive. Non mi piacciono gli scontri fatti di insulti e di colpi bassi , mi piacciono le discussioni anche accese ma sempre presupponendo il rispetto reciproco. Mi piacerebbe , che in ogni ambito , sia a livello nazionale , sia a livello locale, si mantenesse un profilo alto. In passato ho commesso errori anche nei tuoi confronti, ma proprio per il rispetto che ho delle persone mi sono scusato e lo faccio ancora. E’ importante il tema che sollevi. E’ importante la politica turistica di queste zone proprio in momento come questo di grande sofferenza economica. Ci sono località che hanno risollevato la loro economia con interessanti proposte turistiche, Ad esempio Treviso con gli impressionisti o la zona dei riminese con altre mostre.. Questo è il vero tema , questo è la discussione che appassiona. L’intervento dell’assessore non può essere sezionato parola per parola. Non è giusto nè corretto per una persona, che si è prestata alla politica. Va accettata la critica al ruolo ma non è condivisibile quella alla persona. Sono ripetitivo su questi concetti, mi dirai ancora una volta che le figure pubbliche devono sottoporsi a queste critiche.Come su altre questioni le nostre opinioni divergono fortemente . Lo accetto confidando che continui a sopportare le mie rimostranze –

    • Andrea Paltrinieri ha detto:

      In questi giorni sono stati eletti presidente della Camera dei deputati e presidente del Senato. In quest’ultimo caso si fronteggiavano Renato Schifani e Pietro Grasso. E’ possibile argomentare a favore della scelta di quest’ultimo? Io penso di sì. Ma per farlo è inevitabile esprimere un giudizio sulle persone. Così come, dovendo valutare presidenti della repubblica come Cossiga o Pertini. Lo stesso vale per i sindaci o per gli assessori. Non è oggetto di valutazione il “privato”, ma l’esercizio del ruolo pubblico. Questo è inevitabile. Altrimenti ogni cittadino si troverebbe nella situazione di dire che sono tutti uguali, tutti bravi, tutti ugualmente bravi. Così non è. Ci sono bravi sindaci e bravi assessori. E ce ne sono di pessimi. Questo va detto. Ogni cittadino ha il diritto di esprimere una valutazione e di esprimerla sulla base di argomenti. Su AmareVignola gli argomenti non mancano. Non mancano le analisi. Non manca il seguire passo a passo i progetti più importanti (vedi il PSC) e, in modo connesso a ciò, il seguire passo a passo l’operato di un amministratore. Inevitabilmente ne discende un giudizio. Che attiene al ruolo politico, alle capacità di “visione” e realizzazione testimoniate dall’esercizio di quel ruolo. E’ questo il tema. Ed è questo ciò di cui tratta questo post, seppure usando l’ironia.

  3. lanfrancoviola2011 ha detto:

    Non è più tempo di sole critiche.
    Tanto da troppo tempo “Loro” sono diventati sordi e ciechi ad ogni critica, di cui neppure si accorgono come un Ippopotamo.dell’acqua che scorre sulla sua pelle
    Sono diventati come i bambini i quali iniziano a temere che vengano sottratti loro i giocattoli che Loro hanno portato via al loro cittadini.
    Spacciando questi sprechi con parole come Cultura- Futuro ecc.
    Se siete curiosi di conoscere un piccolo episodiodi come possano essere sprecati i soldi pubblici a Ferrara (fotocopia in grande di Vignola ) vedasi http://www.estense.com/?p=286153

  4. lucinio ha detto:

    Si vocifera di una prossima gestione del Casale targata Asp e Lag. Se queste voci hanno fondamento,prepariamoci a vedere il Casale come alloggio piú o meno temporaneo per persone in difficoltà. Con tanti saluti a turisti e visitatori….

    • Andrea Paltrinieri ha detto:

      Sì, le voci sono quelle. In realtà tra i soggetti interessati c’é anche il Circolo Polivalente Olimpia, interessato ad acquisire la gestione dell’ostello come ulteriore insediamento nell’area ed a servizio dello sviluppo della pratica sportiva e ricreativa. Anch’io ho poi sentito parlare di un forte interessamento dell’ASP G.Gasparini, tramite il presidente del cda, Marco Franchini. Ma l’ASP non potrebbe curare la gestione in prima persona e dunque si propone di cercare (o costituire) un proprio braccio operativo. Per quanto riguarda la LAG premetto che sono uno dei componenti del suo consiglio direttivo e se mai l’idea di proporsi per la gestione dell’ostello verrà portata su quel tavolo il mio parere sarà assolutamente favorevole – ovviamente a fronte di un adeguato progetto di valorizzazione. La LAG già oggi è inserita in un network, sia locale che nazionale, di tutto rispetto e questo potrebbe essere il retroterra su cui innestare un progetto di gestione della struttura in grado di contemperare accoglienza turistica con la proposizione di eventi culturali, civici, ambientali. Almeno, io la vedrei così. Ma è una discussione che ancora non è stata fatta. E’ chiaro che ciò non implica affatto l’impiego dell’ostello e dei 19 posti letto “come alloggio più o meno temporaneo per persone in difficoltà”. Di certo non lo si deve trasformare in un nuovo centro di prima accoglienza! Ci mancherebbe. Invece potrebbe essere un’occasione di lavoro (vedi sfalcio dell’erba o manutenzione degli edifici) per persone in fase di riabilitazione e recupero. Ovviamente all’interno di un programma adeguatamente presidiato. Questo sì. Sarebbe anche interessante capire quali intenzioni ha l’amministrazione comunale vignolese – le parole dell’assessore Santi sono così vaporose, così evanescenti da non rivelare assolutamente nulla. Probabilmente perché un’idea non c’é. Se è così, se questa amministrazione sa pensare solo l’esigenza del “rilancio” – e fin qui ci arriviamo tutti, mica c’era bisogno di pagare un’indennità di carica all’assessore santi! – allora la cosa migliore è che predisponga un bando non alla ricerca di un soggetto gestore, ma alla ricerca di un progetto di valorizzazione dell’area e delle strutture. Sarebbe anche buona cosa sollecitare, promuovere una discussione pubblica sulla “traiettoria di sviluppo” della città – economica (turismo), sociale, culturale. Ma capisco che per questi amministratori son cose troppo impegnative. Tutto ciò che riescono a fare – lo evidenzia per l’ennesima volta il PSC e l’annesso “piano strategico” (sic!) – rientra nei canoni di “voi dite la vostra, ch’io faccio la mia”. Peccato.

  5. Luciano Credi ha detto:

    Santi anche lui bene o male farà ricerca universitaria, forse non venendo da famiglie egemoni culturalmente non ha la coscienza di quello che fa in ambito universitario, forse per questo é molto bravo nel suo lavoro, forse per questo che ha sempre preso voti altissimi. Avere forti nozioni culturali negli studi ti porta a porti problemi quindi a non imparare tutto a memoria per prendere 30 e lode; quindi ad avere difficoltà negli studi. Insomma Pierre Bordieu sosteneva che figli di contadini a causa di certi vuoti culturali potevano imparare meglio aspetti tecnici della cultura d’applicare, semplicemente perché erano culturalmente vergini tutto quello che hanno imparato viene dalla scuola pubblica. La gnoseologia non é forse un problema per gente come Santi, ma spero, anzi sono sicuro che nel corso della vita sapranno formarsi attraverso l’esperienza e la riflessione, un bagaglio filosofico che spieghi certe grandi capacità tecniche.

    Quindi io l’assessore Santi lo voglio esaminare fra 25 anni… Insomma la cultura é non molto più complessa delle semplici questioni di facciata legate all’attualità.

    Il signor Lucinio prospetta un futuro al casale Mora legato all’ASP; io dico che se fossimo a Locarno non sarebbe negativo.

    Uno fra i piu belli hostelli al mondo é quello di Locarno… hai sopra una radio, é vicinissimo al lago ed é pulitissimo, é ricercatissimo ed é pieno di giornalisti con la puzza al naso durante il festival del cinema. In novembre il comune Ticinese (Svizzera italiana) lo utilizza per ospitare disagiati prima dell’inverno, che spesso sono senza casa e per questo non perde di prestigio; anche perché gli assistenti sociali sanno garantire una collaborazione efficace.

    Ma per spiegare bene a Vignola l’ostello di Locarno dovrei farmi la pelle di un sessantenne.

  6. lanfrancoviola2011 ha detto:

    Aforisma: “Per chi ha la testa a forma di martello,il mondo è fatto solo di chiodi.”

  7. Enrico Zocca ha detto:

    Sinceramente mi dispiace molto come vignolese e come persona competente di turismo, vedere che l’ostello ha fallito. Sinceramente mi ero fatto vanto più di una volta che ci fosse la possibilità per giovani e non di poter usufruire di questa struttura per i turisti che volessero fermarsi almeno un giorno nella nostra bellissima cittadina. Ma il turismo non è importante ….guardate solo come il nostro centro storico si sta svuotando di negozi e le vetrine sono sempre molto vuote. Ci vorrebbe davvero poco. L’idea era quella di rimettere in piedi la Proloco, idea balzana forse, ma che a Ferrara per esempio sta lavorando molto bene e con persone che gratuitamente mettono il loro tempo e le proprie capacità al servizio della città, perchè questa possa crescere culturalmente e turisticamente… senza avere soldi pubblici… non mi sembra una cattiva idea… visto che comunque penso che peggio di così non si possa fare. Ci vuole, ritengo, solo la volontà di fare qualche cosa…

    • Lanfranco Viola ha detto:

      Il vantaggio competitivo della Pro Loco di Ferrara deriva dal fatto che ha solo due anni di vita e che quindi non soffre delle pesanti limitazioni che altre Pro Loco più antiche e spesso più sclerotizzate inevitabilmente, si portano dietro.
      vedi http://www.prolocoferrara.it/
      Senza alcun finanziamento, (in auto finanziamento), abbiamo recentemente inventato una Mostra Mercato Floro-vivaistica dal titolo “Giardini Estensi” che avrà luogo nella piazza di fronte al Castello Estense nel primo week end del 4/5 Maggio , che porterà per due giorni, oltre una sessantina di espositori e di cui potete trovare notizie più dettagliate sul sito dedicato:
      http://www.giardiniestensi.it/
      Basta un poco di Buona Volontà!

      • enrico zocca ha detto:

        Come vedete…basta poco, e tutto A POLITICO…..il cittadino al servizio della propria città…provare per credere

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