Querce secolari abbattute a Castelnuovo Rangone!

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Sono state due guardie ecologiche di Legambiente, Piero Zanasi e Giovanni Barani, ad accorgersi dell’abbattimento un po’ troppo disinvolto di querce secolari (segnalate con cartello “alberi protetti dell’Emilia-Romagna”), lungo via Canobbia (all’altezza di via Cascina Rio Barbero) a Castelnuovo Rangone. In realtà i lavori sono stati autorizzati dal responsabile del servizio verde pubblico del comune di Castelnuovo come “lavori di potatura” (informazioni raccolte presso il comune di Castelnuovo parlano anche di lavori autorizzati dalla Regione, ma non è affatto detto che l’intervento non abbia ecceduto rispetto al mandato – per questo sarà importante l’esercizio di un puntuale controllo). E’ vero che alcuni degli alberi abbattuti mostrano evidenti segni di “cancro” del legno per cui è stato ragionevole, per garantire la sicurezza dei passanti, abbatterli. Ma la sezione di diversi alberi abbattuti evidenziano invece un legno sanissimo! Dunque non c’era motivo per abbatterli.

Lavori di "potatura" (sic) di querce "protette" (sic) lungo via Canobbio a Castelnuovo Rangone (foto del 2 marzo 2013)

Lavori di “potatura” (sic) di querce “protette” (sic) lungo via Canobbio a Castelnuovo Rangone (foto del 2 marzo 2013)

La segnaletica “alberi protetti” apposta dal comune di Castelnuovo Rangone parla di 21 alberi. Il filare, in realtà, è composto da 26 querce (Quercus sp.). Di questi 11 sono stati abbattuti nei giorni scorsi (l’inizio dei lavori era per il 18 febbraio). Ad oggi ne rimangono 15. La Guardia Forestale di Modena è stata avvisata per i dovuti accertamenti. Sarà interessante seguire gli sviluppi della vicenda, a partire dalla risposta delle istituzioni (e l’intenzione di chi ha denunciato questo grave episodio è di non accettare generiche giustificazioni). L’impressione è che un rilevantissimo patrimonio ambientale sia stato così dissipato.

Il cartello che informa trattarsi di "alberi protetti dell'Emilia-Romagna" e, sullo sfondo, la base di un albero abbattuto (foto del 2 marzo 2013)

Il cartello che informa trattarsi di “alberi protetti dell’Emilia-Romagna” e, sullo sfondo, la base di un albero abbattuto (foto del 2 marzo 2013)

La sezione di uno degli alberi abbattuti: era necessario? (foto del 2 marzo 2013)

La sezione di uno degli alberi abbattuti: era davvero necessario? (foto del 2 marzo 2013)

La sezione di uno degli alberi abbattuti (circa 80-90 cm di diametro): era davvero necessario? (foto del 2 marzo 2013)

La sezione di uno degli alberi abbattuti (circa 80-90 cm di diametro): era davvero necessario? (foto del 2 marzo 2013)

La sezione di uno degli alberi abbattuti: era davvero necessario? (foto del 2 marzo 2013)

La sezione di uno degli alberi abbattuti: era davvero necessario? (foto del 2 marzo 2013)

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7 Responses to Querce secolari abbattute a Castelnuovo Rangone!

  1. lanfrancoviola2011 ha detto:

    Si vede che qualcuno era amico di un parente di un amico

    • Isa ha detto:

      caro Sergio, la storia si ripete! io mi sono battuta l’anno scorso perchè non venissero abbattuti gli alberi a Montale, poi sostituiti con alberelli striminziti che non fanno andare più i vecchietti sulle panchine che ombreggiavano i precedenti. Anche allora dissero che erano malati, ma era vero solo per alcuni! cosa possiamo fare per impedire che continuino a derubarci del nostro verde (per cosa poi?)

  2. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Sul profilo facebook di Carlo Bruzzi, sindaco di Castelnuovo, è riportato questo suo testo: “cari amici oggi ho sprecato due ore del mio tempo pagato da tutti i cittadini per verificare e rispondere alle imprecisioni pubblicate ieri dal resto del carlino sulla base della sbagliata segnalazione di alcune guardie ecologiche sul presunto abbattimento di 11 querce secolari. Visto che oramai il tempo l’ho sprecato vi informo che le querce abbattute sono 3 (le altre per adesso siamo riusciti a salvarle) e si è dovuto farlo perchè pericolose come dimostrato dalle perizie tecniche sia dei nostri uffici che del servizio regionale competente da cui dipendono le decisioni. Dovevamo farlo da tempo ma abbiamo reperito i fondi solo nel 2012. Perchè purtroppo va così. le piante sono sotto tutela regionale, qualsiasi intervento deve essere approvato dalla regione, ma paga il comune. I cittadini residenti in zona erano stati preventivamente informati. E pensare che una telefonata in comune o delle due guardie ecologiche o della giornalista sarebbe state sufficiente a chiarire il “giallo” e non creare inutili allarmismi.” E’ dunque vero. Carlo Bruzzi ha sprecato due ore del suo tempo. Le querce abbattute sono probabilmente 11 (undici) – magari non tutte 11 sono secolari, ma sono 11. Ho visto i ceppi e li ho pure fotografati. Invece che occuparsene seduto nel suo ufficio, se avesse fatto un sopralluogo (perdendo mezz’ora, non due ore!) avrebbe visto anche lui 11 querce abbattute, di cui molte assolutamente sane. Lo dimostrano le foto.

  3. Marco Ranuzzini ha detto:

    Ciao Andrea!
    Mi permetto di scrivere qualcosa, per contribuire alla riflessione, visto che anche io mi sono interessato della questione, trattandosi del mio comune.
    I tagli effettuati non sono 11, bensì 7 (sono andato a verificare di persona); forse hai contato 11 confondendoti con alcune sezioni cadute dopo il taglio, che potevano sembrare basamenti di alberi con radici, invece erano solo pezzi di sezione.
    Di questi 7 tagli, l’Ufficio Tecnico riporta:
    – 3 querce malate tagliate con il consenso della regione (quelle di cui parla Bruzzi);
    – 1 olmo secco;
    – 1 noce (questi ultimi due non sottoposti a vincolo).

    Gli altri due alberi tagliati che ho osservato io fuori da questi 5 fanno riferimento a tagli precedenti alla vicenda di cui si parla.

    Parlando con alcuni residenti di via Canobbia, in un pò mi hanno riferito del fatto che, per i due non sottoposti a vincolo, si trattava di alberi che già l’estate scorsa avevano dato i primi rami secchi, portando quindi a questa scelta.

    Possiamo essere sicuri della malattia di queste piante? In molti casi, come si osserva andando in loco, certo che si, ma qualche dubbio rimane anche a me.
    Rimango col dubbio che non siamo poi così attrezzati e vogliosi, in generale, di difendere il nostro ambiente naturale, ma in quest’amministrazione non siamo certo “abbattitori seriali” di alberi.

    Con stima

    • Andrea Paltrinieri ha detto:

      Non avrei mai pensato di dover dimostrare pubblicamente di essere in grado di riconoscere un “ceppo” di un albero tagliato da “sezioni cadute dopo il taglio”. Ma tant’è. Com’é noto gli esami non finiscono mai. Aggiungo anche che, come si vede dalla foto che ho pubblicato, accompagnavo due guardie ecologiche nella perlustrazione. Dunque se di allucinazione deve trattarsi, perlomeno è un’allucinazione collettiva. Bruzzi scrive che gli alberi abbattuti erano 3 (fa riferimento, forse, alle 3 querce secolari e trascura gli altri alberi segati – un modo comunque singolare di contare). Tu Marco dici che gli alberi abbattuti sono 7 (e precisi che sei andato a verificare di persona). Io pure sono andato a verificare di persona (sabato 2 marzo, nel pomeriggio) assieme a due guardie ecologiche volontarie, e di alberi “segati” ne ho contati 11. Come uscire da questa situazione di testimonianze discordanti? Procediamo per gradi. (1) Il cartello che segnala “alberi protetti dell’Emilia-Romagna” parla di 21 alberi. Come scritto nel post, in occasione del sopralluogo, noi ne abbiamo contati 15. Vorrebbe dire che 6 “alberi protetti” sono stati abbattuti (non 3). Per prima cosa basta andare a contare quelli rimasti. (2) Ci sarà una foto del filare di alberi prima dell’abbattimento? Magari consente di contare quanti erano “prima della cura”. Provvedi tu ad acquisirla presso il comune di Castelnuovo? Grazie. (3) Da parte mia provvederò a pubblicare le foto di tutti gli alberi abbattuti, così che si possa capire che non sono 3, non sono 7, ma sono di più. Io dico 11. (4) Ma anche questo potrebbe non essere risolutivo. Non rimane che organizzare un sopralluogo congiunto. Io sono a disposizione. Chiamami al 329-2103773 che ci mettiamo d’accordo. Però su una condizione ci accordiamo subito: se gli alberi abbattuti sono più di 7 una lettera di scuse tu e il sindaco la firmate, ok? Se sono 7 (o meno) provvedo io. E non mi azzarderei mai a dire, coma fa il buon Bruzzi (in modo arrogante), di aver “sprecato due ore del mio tempo pagato da tutti i cittadini”. Anche fosse stato (e non lo è) un “falso allarme” non sarebbe lavoro sprecato (se si vuole mantenere vivo un senso di partecipazione alla “cosa pubblica”). Io poi gli dovrei ricordare le almeno venti ore sino ad ora “sprecate” per seguire l’inutile lavoro di “partecipazione” sul PSC dell’Unione Terre di Castelli. Ma per questo “lavoro” nessuno mi riconosce alcuna indennità. Comunque, io continuerò a “sprecare” il mio tempo per questa cosa che si chiama democrazia e controllo dei cittadini sull’operato dei governanti. Ricambio la stima Marco!

  4. Maurizio ha detto:

    Sono un residente di via canobbia , gli alberi abbattuti sono 7 tutti tagliati nel 2013 ….. Solo 2 malati …. Si vedevano in estate erano secchi senza foglie e corteccia staccata….. Però mi devono spiegare gli altri 5….. Perché ???

    • Andrea Paltrinieri ha detto:

      Ciao Maurizio, ho fatto due sopralluoghi ed il numero esatto di alberi abbattuti è 8. Lo conferma anche la visione della via su Google Street View: le immagini, che risalgono ad agosto 2011, evidenziano 23 alberi. Oggi ne rimangono 15, a cui si aggiungono 8 ceppi. Di questi 8 con ogni probabilità 2 sono stati tagliati un po’ di tempo fa. Gli altri 6 sono stati segati in quest’ultimo intervento di “potatura” (così è scritto sul cartello di cantiere), a partire dal 18 febbraio 2013. 3 querce abbattute pochi giorni fa erano effettivamente malate, ma non lo erano gli altri 3 alberi. In ogni caso il comune di Castelnuovo aveva l’autorizzazione, rilasciata dalla Regione, per 3 abbattimenti. Ne ha fatti 8, di cui 6 querce tutelate. Ancora oggi ci sono aspetti non chiariti da parte del competente ufficio comunale. Restiamo in attesa. Qui trovi le immagini.
      https://amarevignola.wordpress.com/2013/03/08/il-giallo-delle-querce-abbattute-in-via-canobbia/
      Tra qualche giorno pubblico un nuovo (ultimo) post sulla vicenda.

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