Ecco il nuovo ETR 350, il treno elettrico atteso tra qualche mese sulla linea Vignola-Bologna.

Il nuovo treno elettrico ETR 350 presentato questa mattina alla stazione di Bologna Centrale. Tra qualche mese verrà messo in esercizio sulla Vignola-Bologna (foto del 21 gennaio 2013)

Il nuovo treno elettrico ETR 350 presentato questa mattina alla stazione di Bologna Centrale. Tra qualche mese verrà messo in esercizio sulla Vignola-Bologna (foto del 21 gennaio 2013)

Sono stati pubblicamente presentati questa mattina, al piazzale est della stazione di Bologna Centrale, i nuovi treni elettrici ETR 350, acquistati dalla Regione Emilia-Romagna e che tra qualche mese verranno messi in esercizio anche sulla linea Vignola-Bologna. Si tratta di un investimento importante (circa 75 milioni di euro per 12 treni realizzati dalla svizzera Stadler) che si unisce ad altri acquisti recenti (i 12 treni ATR220 Pesa, ancora diesel, messi in funzione tra 2010 e 2011) e che contribuisce ad ammodernare i mezzi del Servizio Ferroviario Regionale. Ad esso appartiene la linea Vignola-Bologna  – la seconda linea per numero di passeggeri trasportati. Come associazione “In prima classe per Bologna – Vignola” esprimiamo apprezzamento per questo evento. Siamo tuttavia consapevoli che, per quanto importanti, i nuovi treni elettrici non sono sufficienti per conseguire un servizio ferroviario di qualità. Diciamo di “standard europeo”. A tal fine infatti occorre ancora un po’ di investimenti sulla linea e, soprattutto, una diversa capacità organizzativa. Il 2013 potrebbe essere in effetti l’anno in cui il servizio ferroviario sulla Vignola-Bologna fa un salto di qualità. Perché ciò avvenga occorre però, oltre a mettere in esercizio i nuovi treni ETR 350, anche:

  • studiare sin da subito una riduzione dei tempi di percorrenza (oggi servono 62 minuti per fare 32 km!), così da rendere più competitivo il servizio ferroviario e da accrescere le chances di riempire di passeggeri i nuovi treni ETR 350 (270 posti a sedere contro i 154 degli ATR220 ora in esercizio);
  • rendere finalmente accessibile alle persone che si muovono in carrozzina tutta la linea ferroviaria, mettendo in funzione gli ascensori di accesso al secondo binario di Bazzano e Crespellano (ora non funzionanti: vedi);
  • procedere a riqualificare le stazioni di Vignola, Savignano Comune, Savignano Mulino e Muffa, destinando ad attività sociali e commerciali le palazzine passeggeri da tempo abbandonate;
  • installare come da contratto di servizio due obliteratrici per ogni stazione (oggi ci sono stazioni che ne sono del tutto sprovviste!), mettendo anche macchine automatiche per i biglietti almeno nelle principali stazioni (Vignola, Crespellano, Zola Comune);
  • mettere in funzione l’impianto ACEI della stazione di Zola Comune così da farla diventare una stazione di interscambio treni (ricordiamo che la linea è a binario unico), come si sta facendo con Vignola;
  • dotarsi finalmente di un sistema moderno di informazione agli utenti tramite display digitale, altoparlante e call center.
Il nuovo treno elettrico ETR 350. Nei prossimi mesi verrà messo in funzione sulla linea ferroviaria Vignola-Bologna (foto del 21 gennaio 2013)

Il nuovo treno elettrico ETR 350. Nei prossimi mesi verrà messo in funzione sulla linea ferroviaria Vignola-Bologna (foto del 21 gennaio 2013)

L’invito, dunque, è di non fermarsi a metà dell’opera, affiancando alla messa in esercizio dei nuovi ETR 350 quei provvedimenti necessari per offrire ai passeggeri un servizio ferroviario di qualità.

NB Questo post riproduce il comunicato stampa redatto oggi dall’associazione degli utenti “In prima classe per Bologna-Vignola” (vedi). Per un’analisi dei problemi (anche di governance) che occorre con urgenza affrontare per arrivare ad avere un servizio ferroviario di qualità rimando a questo post.

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One Response to Ecco il nuovo ETR 350, il treno elettrico atteso tra qualche mese sulla linea Vignola-Bologna.

  1. Luciano Credi ha detto:

    Un “Treno per il sud”…

    Un bel libro peccato che i critici lo hanno definito poco innovativo nello stile, perché vicino a Cassola.

    Detto ciò umanamente parlando mi dispiace della figuraccia di Vignolaperme nel 2009, che ha connotazioni antropologiche molto dure che non posso tradurre, dato che alcuni dei miei migliori amici li vedo a Locarno in agosto durante il festival del cinema…

    Insomma anche i leghisti se non vogliono essere sterili non sono coglioni di fronte alla Cucinotta…

    Detto ciò… andiamo a Napoli? dalla mia bisnonna napoletana (Napolini nome di famiglia…) conosciuta dal mio bisnonno nordico… durante il servizio militare 1888… ora sepolta nel cimitero privato gestito da mio cugino a Pavullo… o andiamo da mio nonno Giuseppe Lombardi cugino del giudice Lombardi… tre anni nei campi di concentramento in Germania dopo essere stato catturato in Grecia nel settembre del 43…

    Perché 3 anni ma la guerra non è finita nel 1945? si ma i prigionieri non potevano tornare a casa subito… gli americani poco a poco davano da mangiare ai prigionieri… un pasto completo dopo anni di digiuno poteva dire la morte… insomma Giuseppe Lombardi fece la preparazione preGrecia classe 1924 alla caserma di Modena nel 1942 dove conobbe mio zio Flamino Credi classe 1921… poi sono nato io solo 35 anni fa…

    Potremmo andare con il treno da Ivano Dionigi, casomai tramite la presentazione della Funaioli o della Nannini… per fare solo nomi di contingenza disciplinare…

    Se questo é l’appiglio di Vignolacambia per il 2014, la sconfitta per la Smeraldi é già fatta parlando di purosanguisimo vignolese senza conoscere tanto di Modena…

    Tutti contro la Daria!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    si dai però provaci prima tu, se vuoi il mio saluto (traduco).

    Io me ne frego del saluto ma non voglio fare la fine dei soldati russi che per andare contro i tedeschi, si facevano regalare bottiglie di vodka per farsi ammazzare.

    Insomma per vincere le guerre anche solo contro la Daria con questi discorsi si perde, al limite bisogna allargare i cordoni della borsa (Obama quanto ha speso per la campagna elettorale 2008?), anche se in tempo di crisi i rossi nelle nostre zone (io posso dirlo), sono obiettivamente parlando meglio piazzati.

    Ma con buona volontà si può fare un buon ragù, anche se le risorse sono poche, ma il minimo ci vuole; però con solo le chiacchiere si fa nulla, al massimo ci s’insulta a vicenda.

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