Nuovo polo scolastico: si farà?

Il “nuovo Polo Scolastico” è senza dubbio l’oggetto misterioso dell’amministrazione Denti. Di esso l’amministrazione parla poco e sembra anche avere le idee non troppo chiare sul come e quando farlo. Certo l’intenzione di farlo viene continuamente ribadita. Anche se la data di avvio dei lavori viene spostata in avanti anno dopo anno, facendo crescere i dubbi sulla reale intenzione di rispettare gli impegni presi in campagna elettorale. Sembra che si voglia rimandare tutto, senza dirlo esplicitamente, alla prossima legislatura. Al prossimo sindaco. Quel che è certo è che la posa della prima pietra, se mai avverrà, non avverrà nel corso di questa legislatura. Ovvero non entro giugno 2014. In attesa di un impegno chiaro (ma non è detto che verrà preso dall’attuale amministrazione) facciamo il punto della situazione.

L'area destinata agli spettacoli viaggianti, alla confluenza tra via per Sassuolo e via Circonvallazione, nei cui pressi sorgerà (ma non si sa quando) la nuova scuola media (foto del 20 febbraio 2009)

L’area destinata agli spettacoli viaggianti, alla confluenza tra via per Sassuolo e via Circonvallazione, nei cui pressi sorgerà (ma non si sa quando) la nuova scuola media (foto del 20 febbraio 2009)

[1] Vista l’afasia dell’amministrazione Denti sul tema, Chiara Smeraldi, consigliere della lista di cittadini Vignola Cambia, ha presentato un’interrogazione (protocollata in data 1 ottobre 2012: pdf). Ad oggi, dopo 110 giorni, è stata fornita solo una risposta parziale (la legge dispone che l’amministrazione comunale risponda entro 30 giorni!). Che ci informa su due cose: lo stato di avanzamento del progetto e le risorse a disposizione, acquisite tramite l’applicazione per 5 anni (2007-2011) della “tassa di scopo” (maggiorazione di 0,5 punti dell’ICI per i fabbricati diversi dalla “prima casa”). Veniamo al progetto. Si conferma innanzitutto la localizzazione, ovvero l’area destinata ad accogliere il nuovo polo scolastico (espressione enfatica – la mantengo come riferimento al progetto originario: vedi). La nuova scuola dovrà sorgere all’incrocio tra via per Sassuolo e via Circonvallazione, nell’area tradizionalmente destinata agli “spettacoli viaggianti” (e che ospiterà anche la centrale a metano da 1MW di potenza in costruzione da parte di CPL Concordia: vedi). Questa ipotesi di ubicazione venne discussa dal precedente consiglio comunale, nel febbraio 2008 (vedi), ed è stata confermata dall’amministrazione Denti.

L'area del nuovo "polo scolastico" vista da via Barella (strada del cimitero) (foto del 21 marzo 2009)

L’area del nuovo “polo scolastico” vista da via Barella (strada del cimitero) (foto del 21 marzo 2009)

[2] Per quanto riguarda le risorse a disposizione, la situazione è la seguente. Con l’approvazione del bilancio di previsione 2007 l’amministrazione Adani istituì (uno dei pochissimi comuni italiani a farlo) la “tassa di scopo”, ovvero una sorta di addizionale-ICI finalizzata ad una specifica opera pubblica (nel caso specifico, appunto, il “polo scolastico”). La tassa di scopo, allora (sulla base della legge istitutiva n.296/2006), aveva durata quinquennale e poteva finanziare fino al 30% della spesa per l’opera (la restante parte doveva essere reperita con altri mezzi). Tali condizioni sono poi state modificate con l’art.6 del decreto legge n.23/2011 – esso consente di aumentare da 5 a 10 anni la durata massima di applicazione dell’imposta ed offre la possibilità che il gettito così ottenuto finanzi l’intero ammontare della spesa prevista (non più solo il 30%). L’amministrazione vignolese ha comunque rinunciato a prorogare la tassa di scopo oltre al quinto anno di applicazione. Nei cinque anni di vigenza, dunque, essa ha consentito di ottenere entrate aggiuntive per 1.555.954,22 euro (si tratta di risorse “finalizzate”, anche se le modifiche legislative del 2011 consentono di individuare “opere pubbliche ulteriori” rispetto a quella indicata in origine). Se pensiamo che la spesa complessiva per il “primo stralcio” del polo scolastico (corrispondente ad una nuova scuola media) è oggi stimata in circa 7,12 milioni di euro, l’imposta garantisce il 22% circa delle risorse necessarie. La restante parte è da reperire diversamente (ad oggi si ipotizza lo strumento del project financing: un privato realizza l’opera a sue spese e l’amministrazione comunale garantisce un canone annuo per un certo numero di anni). Osservo però che nei Programmi triennali delle opere pubbliche del comune di Vignola l’intera spesa del progetto (7 milioni di euro) è finanziata tramite “apporto di capitale privato” (il riferimento è, appunto, al project financing), mentre non è riportato il “contributo” dato dalle entrate ottenute con l’imposta di scopo. Solo una disattenzione?

Il cantiere di CPL Concordia che ora delimita l'area, nei pressi di quella destinata al "polo scolastico", per la realizzazione della centrale di cogenerazione da 1MW (foto del 3 dicembre 2012)

Il cantiere di CPL Concordia che ora delimita l’area, nei pressi di quella destinata al “polo scolastico”, per la realizzazione della centrale di cogenerazione da 1MW (foto del 3 dicembre 2012)

[3] Dove l’incertezza regna sovrana è sui tempi di realizzazione. E, prima ancora, sui tempi di avvio di questo programma, visto che, se si intende mantenere la soluzione del project financing, occorre prima selezionare tramite gara l’ente a cui affidare la realizzazione dell’edificio, quindi svolgere le fasi della progettazione, infine aprire il cantiere. Neppure la prima fase è stata realizzata o anche solo impostata. D’altro canto l’avvio del progetto è stato continuamente posticipato. Da questo punto di vista è istruttivo leggere cosa prospettavano i documenti di bilancio degli ultimi tre anni (tutti redatti dalla giunta Denti).

Bilancio di previsione 2010.
“Si confermano tra le opere più importanti: il Polo scolastico che comprenderà 6 aule di Scuola Materna, 15 di scuola elementare, 15 di Scuola Media Inferiore” (Relazione Previsionale e Programmatica, p.8). “Il futuro Polo Scolastico prevederà appunto 2 palestre, opportunamente attrezzate per l’esercizio sia dell’attività di vertice, che dell’attività amatoriale” (Relazione Previsionale e Programmatica, p.24). “Ma il cardine sarà la realizzazione del Polo Scolastico, che, prevedendo la realizzazione di 6 aule di scuola materna, 15 di scuola elementare e 15 di scuola media, assicurerà la copertura del fabbisogno. Sarà realizzato con lo strumento del project financing. I tempi per la realizzazione saranno i seguenti:

  1. pubblicazione del bando di gara per la ricerca del concessionario entro gennaio 2010;
  2. individuazione entro il 2010 del concessionario con previsione di stipula della concessione entro il 31/12/2010;
  3. redazione del progetto definitivo da parte del concessionario per l’avvio delle procedure espropriative entro il 1° trimestre 2011;
  4. acquisizione dei pareri igienico – sanitario e di conformità antincendio;
  5. approvazione Progetto definitivo entro 2° trimestre 2011 a seguito dell’iter procedimentale previsto dall’art. 16 della citata L.R. 37/2002 con dichiarazione di pubblica utilità;
  6. approvazione Progetto esecutivo ed acquisizione dell’autorizzazione sismica entro 4° trimestre 2011;
  7. inizio dei lavori nel 2012 con previsione di durata di 28 mesi.” (Relazione Previsionale e Programmatica, p.46)

Peccato che nel piano degli investimenti 2010-2012 non ci fosse alcuna traccia di questa spesa. Ed in effetti nulla si è mosso su questo fronte in questi tre anni.

Bilancio di previsione 2011.
“La realizzazione del Polo Scolastico, che dovrà assicurare la copertura del fabbisogno a lungo termine, slitta nel piano delle opere pubbliche di un anno per riservare il 2011 ad una rideterminazione del numero e del tipo delle aule necessarie e consentire il dimensionamento, che si prospetta comunque, alla luce dei fatti recenti, come un ridimensionamento.” (Relazione Previsionale e Programmatica, p.79) Peccato che anche questa “rideterminazione” non sia stata realizzata. Nessuno scenario sulla popolazione scolastica vignolese è stato elaborato, nessuna stima sul fabbisogno di spazi scolastici è stata prodotta. Questa infatti era la parte di richiesta (inevasa) dell’interrogazione di Vignola Cambia del novembre 2012. E non ha ottenuto risposta, segno che è mancato un impegno serio di elaborazione in merito all’evoluzione del sistema scolastico locale ed ai suoi fabbisogni a 5, 10, 15 anni. Nel piano triennale delle opere pubbliche è prevista comunque una spesa (alla voce “realizzazione nuovo plesso scolastico”) di 8,3 milioni di euro, ma a partire dal 2012 (1,3 milioni di euro nel 2012 e 7 milioni nel 2013). Inoltre a pag.34 è scritto che “nel 2013 è previsto il ricorso all’indebitamento per la realizzazione del nuovo polo scolastico”.

Bilancio di previsione 2012.
“Si confermano tra le opere più importanti: il Polo scolastico …” (Relazione Previsionale e Programmatica, p.7). Però poi nel capitolo sull’edilizia scolastica (p.62) non c’è una sola riga ad esso dedicato! In effetti la spesa non è prevista per quest’anno. Nel 2012 si prevede solo una spesa di 800mila euro (per “acquisizione area e attività propedeutiche”), mentre la spesa di 7 milioni di euro stimati per la realizzazione del primo stralcio (la nuova scuola media) è prevista al 2013. Inutile ricordare che nel 2012 non si è realizzata alcuna spesa per “acquisizione area e attività propedeutiche”.

Bilancio di previsione 2013.
Il bilancio di previsione 2013 non è ancora stato presentato, tuttavia è pubblicato il piano triennale delle opere pubbliche per il triennio 2013-2015 (che è un suo componente). L’intervento n.12 è relativo alla “realizzazione nuovo polo scolastico: 1° stralcio funzionale – Scuola media”. Esso prevede una spesa complessiva di 7,12 milioni di euro, ma nel 2013 la spesa per il progetto sarà solo di 120mila euro (per “attività tecniche propedeutiche”). La spesa necessaria alla realizzazione è invece spostata al 2014 (qui la tabella in pdf). Insomma, si procede con la strategia del rinvio.

Il centro direzionale-commerciale "Porta Nuova" in costruzione sull'altro lato di via per Sassuolo, di fronte all'area in cui sorgerà la nuova scuola media (foto del 3 dicembre 2012)

Il centro direzionale-commerciale “Porta Nuova” in costruzione sull’altro lato di via per Sassuolo, di fronte all’area in cui sorgerà la nuova scuola media (foto del 3 dicembre 2012)

[4] Di anno in anno l’intervento è stato spostato in avanti nel tempo. Alla fine del 2009 l’amministrazione Denti prevedeva l’avvio del cantiere nel 2012 (dopo un iter di 2 anni per l’individuazione del “concessionario” e per la progettazione). Ad oggi nulla di ciò è stato fatto. Le “attività tecniche propedeutiche” sono oggi ipotizzate per il 2013, ma non c’è da scommetterci sulla loro reale effettuazione. In ogni caso nessuna pietra della nuova scuola media verrà posata prima del 2015. E manca un qualsiasi studio sull’andamento della popolazione scolastica vignolese e, dunque, sul fabbisogno di spazi scolastici. Certo, sappiamo che da anni la Scuola media L.A.Muratori (più propriamente scuola secondaria di primo grado) è satura, visto che molti laboratori e spazi comuni sono stati trasformati in aule. Di una nuova scuola media sembra dunque ci sia un bisogno effettivo (ed urgente). Ma il progetto originario prevedeva un vero “polo scolastico”, non solo un nuova scuola. Come spesso succede con l’amministrazione Denti valutazioni e ragionamenti che sorreggono i processi decisionali non sono trasparenti. Rimane – unica cosa chiara – l’impegno originario, ribadito nel programma presentato agli elettori dalla coalizione (PD in testa) che sostenne Daria Denti alle elezioni comunali del 2009. A pagina 3 stava scritto: “confermiamo l’impegno per l’edilizia scolastica che ci ha contraddistinto negli anni: continueremo l’impegno per la costruzione del nuovo Polo Scolastico Vignolese: 6 sezioni di scuola per l’infanzia, 15 classi di scuola elementare, una nuova scuola media e le strutture sportive”. Come per tutti gli altri progetti anche questo ha subito un drastico ridimensionamento. Oggi dei 4 “pacchetti” (scuola dell’infanzia, scuola elementare, scuola media, due palestre) è rimasto solo il terzo, appunto una nuova scuola media (anch’essa ridimensionata a 9 classi, non più 15, e forse una palestra). Il perché non è però chiaro. Ai cittadini vignolesi nulla è stato comunicato, né in merito all’impiego della “tassa di scopo” che hanno comunque versato (più di 1,5 milioni di euro nel quinquennio 2007-2011), né in merito alle ragioni che eventualmente spingono ad una revisione del progetto originario. E dire che i cittadini sono, per il sindaco, i suoi “datori di lavoro”.

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4 Responses to Nuovo polo scolastico: si farà?

  1. Luciano Credi ha detto:

    Ciao Andrea,

    perché dici al prossimo sindaco, tu non credi che possa ancora essere la Denti?

    Io ho invece la sensazione che dal 26 febbraio 2013, la Denti entri in campagna elettorale per il 2014.

    Forse ha già in mente una formazione, naturalmente da condurre con metodi da soviet supremo, anche se probabilmente sarà una formazione competitiva; come dice il caro Silvio i signori della sinistra sono dei maestri nelle campagne elettorali.

    Questa é una sensazione che ho avuto parlando/quasi litigando con collaboratori della Denti, cioé che stia per accendere a breve, la macchina della propaganda elettorale per il 2014, nei migliori dei casi con stile da Giuseppe Bottazzi (Peppone).

    • Andrea Paltrinieri ha detto:

      La mia è solo una speranza, Luciano. Spero per la città e per i vignolesi che si riesca ad avere un sindaco capace, con forti convinzioni sui temi più importanti (democrazia locale, tutela ambiente, investimenti per il futuro), non opportunista, dotato di coraggio, e con una forte “intelligenza emotiva”. Tutto qua. Ma è un risultato da costruire. Certo non cadrà dal cielo.

  2. Davide ha detto:

    Io sinceramente sono sempre stato poco convinto dall’accorpamento di plessi scolastici (e l’eperienza recente mi ha ulteriormente convinto). Soprattutto in una cittadina come Vignola dove l’assetto urbanistico non è sempre equilibrato nel rapporto fra concentrazione dell’ utenza e capacità di scorrimento del traffico. E’ ben nota la situazione che si genera attualmente in tangenziale nelle ore di punta. Con questo non intendo dire che non si debba costruire nuove scuole, ma ritengo che plessi di 350/400 studenti massimo possano offrire più opportunità formative di plessi “monster” da 900 unità, oltre contribuire ad un maggiore equilibrio urbanistico. E’ pur vero che questa scelta porterebbe ad una riduzione della spesa corrente, fra docenti e servizi, ma decisamente a scapito delle opportunità e della fruibilità (oltre che una maggiore criticità di controllo e sicurezza).

    • Andrea Paltrinieri ha detto:

      Ciao Davide, in effetti il progetto originario prevedeva la realizzazione di un vero e proprio “polo scolastico”, con scuole di tre ordini diversi (scuola dell’infanzia, elementare, media) – una soluzione che oggi vediamo a Castelvetro, ad esempio. Ma questo progetto è stato accantonato da tempo. E difficilmente sarà resuscitato. Il progetto di cui si parla ora è ancora presentato come “primo stralcio”, ma probabilmente solo per pudore, per non dover ammettere che al resto si è già rinunciato. Oggi i documenti ufficiali parlano di un edificio per una scuola media in grado di ospitare 9 classi (ovvero 3 sezioni) e forse una palestra. Non si andrà più avanti di così. Certo, è vero che i documenti del PSC prevedono che la popolazione vignolese arrivi a più di 30.000 abitanti nel 2025. Ma difficilmente questa “previsione” potrà essere salvata:
      https://amarevignola.wordpress.com/2013/01/23/psc-come-usare-le-previsioni-demografiche-fallaci-per-dire-che-servono-ancora-7-300-case/

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