Ferrovia Vignola-Bologna: una medaglia a due facce, una buona, l’altra cattiva

Lunedì 21 gennaio, alle 10.30 presso la Stazione centrale di Bologna (Piazzale Est), si terrà l’inaugurazione dei nuovi treni elettrici Flirt Stadler – ETR 350 (qui l’invito: pdf), destinati anche alla linea Vignola-Bologna. Non serve eccitarsi. Da noi i treni verranno messi in funzione tra qualche mese, una volta completato l’iter di autorizzazione all’esercizio. Ma siamo in campagna elettorale – l’urgenza è dettata da questo. Va comunque dato atto alla Regione Emilia-Romagna di continuare ad investire sul Servizio Ferroviario Regionale, pure in tempi di riduzione dei trasferimenti statali al trasporto pubblico locale (l’acquisto dei 12 nuovi treni elettrici Stadler è costato infatti 75 milioni di euro: vedi). Questo è un lato della medaglia. Quello buono. Ce n’è però un altro, assai meno entusiasmante. Si chiama “qualità del servizio”. E’ la combinazione di diversi ingredienti, tra cui certo anche i treni (nuovi), ma anche elementi su cui la performance è tuttora assai scadente. Come testimonia l’episodio di questa mattina, occorso proprio sulla linea Vignola-Bologna. Una sorta di “tracciante”, ovvero un caso che porta alla luce i deficit di organizzazione e di tecnologia da tempo presenti (e denunciati), e che purtroppo non verranno toccati dalla messa in funzione dei nuovi treni. Con il rischio (assai probabile) che anche con i nuovi treni elettrici questo rimanga un servizio di bassa qualità.

Il treno non arriva. Passeggeri in attesa alla stazione di Vignola (foto del 14 gennaio 2013)

Passeggeri in attesa alla stazione di Vignola. Sono le 7.50 ed il treno 11442, quello che dovrebbe partire alle 7.48, non è ancora arrivato. Al momento si sa solo che è fermo per guasto a Crespellano (foto del 14 gennaio 2013)

[1] Ore 7.46 di stamattina, arrivo alla stazione di Vignola. Il treno 11442 in partenza per Bologna (ore 7.48) avrebbe già dovuto essere sul binario. Purtroppo il display luminoso segnala che, a causa di un guasto, si è fermato a Crespellano. Il messaggio è ambiguo, però: non dice se il treno è soppresso o se invece riprenderà la corsa dopo esser stato riparato. Il servizio telefonico “Chiamatreno” annuncia ancora la corsa verso Bologna come regolare (sic). Nessuna comunicazione vocale, invece, dall’altoparlante. Le quaranta persone in attesa non sanno dunque cosa fare. Solo alle 7.54 il display luminoso informa che la corsa è stata soppressa, ma che verrà autosostituita. Della causa non si sa nulla (tutta colpa dei pochi centimetri di neve caduti nella provincia bolognese?). Gli astanti si dividono: chi decide di procedere con la propria auto, chi corre a prendere il bus di linea 671 (ultima corsa in partenza per Bologna alle 8.00, poi più nulla fino alle 12.00!), chi decide di attendere il bus sostitutivo organizzato da TPER Spa (con un po’ d’incertezza, però, visto che non è chiaro se il bus transiterà davanti alla stazione ferroviaria di Vignola – non sempre questo è accaduto in passato!). I minuti passano, l’incertezza cresce. Fino a quando alle 8.24 il bus sostitutivo TPER finalmente giunge. Venti passeggeri salgono, il bus parte per Bologna. Teoricamente dovrebbe fare le 16 fermate comprese tra Vignola e Bologna. In realtà ne fa solo due, Pilastrino e Casalecchio Garibaldi, ma anche in queste, ovviamente, non trova nessun passeggero da caricare (si viaggia con circa 40 minuti di ritardo rispetto al treno delle 7.48 da Vignola – i passeggeri delle fermate intermedie si sono già tutti organizzati diversamente!). Nell’ultimo tratto il ritardo cresce, tanto che si arriva alla stazione centrale di Bologna alle 9.52 (pochi minuti prima era arrivato il treno 11444 partito da Vignola alle 8.48, un’ora dopo di quello soppresso!). Due ore per compiere il tragitto Vignola-Bologna, anziché la “canonica” ora di viaggio.

Alle 8.24 arriva finalmente il bus "sostitutivo" di TPER. Alle 8.27 si parte per Bologna (dopo che il treno 11442 delle 7.48 è stato soppresso) (foto del 14 gennaio 2013)

Alle 8.24 arriva finalmente il bus “sostitutivo” di TPER. Alle 8.27 si parte per Bologna (dopo che il treno 11442 delle 7.48 è stato soppresso) (foto del 14 gennaio 2013)

[2] Mentre da un lato si acquistano nuovi treni – prima gli ATR220 (ancora diesel!), ora gli ATR350 (finalmente elettrici!) – dall’altro permangono problemi organizzativi e tecnologici. Sempre gli stessi da anni. Anzi, alcuni di questi sono addirittura cresciuti in conseguenza della separazione della gestione delle infrastrutture (affidata a FER Srl) dalla gestione del servizio (dall’1 febbraio 2012 affidata a TPER Spa). E’ il caso dell’informazione agli utenti: display luminoso e messaggi tramite altoparlante sono gestiti da FER Srl, mentre il servizio “Chiamatreno” è gestito da TPER. Ciascuno di questi “canali” ha specifici limiti (come evidenzia l’episodio odierno raccontato sopra) che crescono, anziché ridursi, a seguito della gestione separata! Così gli utenti non dispongono di informazioni tempestive ed affidabili per fronteggiare gli imprevisti, come il guasto di un treno e la conseguente cancellazione di una o più corse. Possiamo anche mettere in funzione i nuovi ETR 350 (cosa che dovrebbe effettivamente avvenire tra pochi mesi), ma se il livello di “servizio” di informazione rimane questo non c’è speranza di poter avere un servizio ferroviario di livello europeo! E questo è solo uno dei problemi con cui gli utenti sono chiamati a confrontarsi quotidianamente. Ne cito altri due – in aggiunta a quello, trattato di recente, sulla (non) accessibilità per i disabili (vedi). Innanzitutto la condizione di degrado di molte stazioni. E’ così per Vignola, Savignano Comune, Savignano Mulino, Muffa – tutte stazioni dove pure esiste una “palazzina” che potrebbe ospitare funzioni sociali e commerciali, garantendo presidio dell’area e servizi. Da dieci anni a questa parte non un solo passo avanti è stato fatto nel rapporto tra FER Srl ed enti locali per valorizzare gli edifici presenti nelle aree di stazione! In secondo luogo c’è un problema grande come una casa in merito ai tempi di percorrenza. Qui ci si è mossi come i gamberi, andando all’indietro. Nel 2004 servivano 59 minuti per effettuare una corsa Vignola-Bologna. Nove anni dopo, nel 2013, ne servono 62!

Nell'autobus TPER per Bologna! (foto del 14 gennaio 2013)

Nell’autobus TPER per Bologna! (foto del 14 gennaio 2013)

Tutta la tecnologia e l’organizzazione di questo mondo non è stata in grado di ridurre i tempi di percorrenza neppure di un minuto. Anzi! Questi si sono allungati. Eppure con i nuovi ATR220 ci sarebbe la possibilità di ridurre i tempi di percorrenza (sono più veloci e con maggior ripresa rispetto ai vecchi ALN668). Ed ancora di più con i nuovi treni elettrici Stadler ETR350. Solo che nessuno sta lavorando per conseguire questo risultato (vedi)! Mancano gli input politici. E l’azienda che gestisce il servizio (TPER Spa) non ha alcun incentivo a porsi obiettivi sfidanti! Meglio avere orari disegnati per garantire bassi rischi di ritardo (e così non pagare le previste penali), piuttosto che orari più contenuti, ma anche più impegnativi! Insomma, sono le due facce del “governo emiliano” del Servizio Ferroviario Regionale. Quello che la Regione sa fare è finanziare gli investimenti necessari. Sa decidere di spendere. Ed è buona cosa, anche se non sufficiente (come abbiamo argomentato). Quello che invece sin qui non ha saputo fare (e sono almeno dieci anni che “ci prova”) è organizzare un’azienda efficiente ed un adeguato sistema di governance. Su questo fronte non si vedono interventi che possano far sperare di un cambio di rotta a breve termine. Peccato. Viaggeremo presto su nuovi treni elettrici (e questo è certamente un bene), ma basterà un piccolo inghippo per lasciare a piedi qualche centinaio di passeggeri (e non essere in grado di dar loro un adeguato supporto in questi momenti di “crisi” del servizio)!

Alle 9.53 il bus sostitutivo TPER, dopo aver scaricato i passeggeri davanti alla stazione di Bologna Centrale, se ne va (foto del 14 gennaio 2013)

Alle 9.53 il bus sostitutivo TPER, dopo aver scaricato i passeggeri davanti alla stazione di Bologna Centrale, se ne va (foto del 14 gennaio 2013)

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2 Responses to Ferrovia Vignola-Bologna: una medaglia a due facce, una buona, l’altra cattiva

  1. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Maurizio Quartieri, presidente dell’associazione degli utenti della ferrovia Vignola-Bologna, ha, come sempre, segnalato l’episodio ai responsabili di settore di TPER. Gli hanno comunicato che
    il guasto dell’ATR è stato causato dalle batterie, che non venivano più caricate dai motori e non consentivano quindi di viaggiare in sicurezza. In merito all’autosostituzione l’azienda si è scusata per la partenza ritardata, “a volte inevitabile quando si deve sostituire improvvisamente un treno”. Peccato che nel caso specifico le cose non stiano così. Il guasto si è verificato a Crespellano, alle 7.21. Dopo 15 minuti (ore 7.36) doveva essere evidente a tutti che la corsa non sarebbe stata portata a termine. L’autobus sostitutivo è arrivato a Vignola alle 8.24. Se occorrono quaranta minuti per attivare un servizio di bus sostitutivo meglio lasciar perdere.

  2. Ambra ha detto:

    Purtroppo vi devo segnalare cosa più grave ! il guasto si è verificato ancora prima che il treno partisse: alle 6:20 in stazione a Bologna ha iniziato a suonare un cicalino di allarme, macchinista e capotreno hanno fatto varie prove spegnendo e riaccendendo il treno senza ottenere risultato . Dalla “centrale operativa” o chi per essa hanno avuto il comando di portare il treno fino a Bazzano, eseguire un trasbordo sul il treno che dovrebbe partire da Bazzano e raggiungere Vignola.
    Purtroppo come ben sapete il treno a Bazzano non ci è mai arrivato … e per fortuna che si è fermato a Crespellano dove i binari sono due e dove noi poveri passeggeri siamo riusciti a scendere e prendere il 671 in direzione di Vignola !
    Sinceramente leggere ora che è stato detto che il treno non poteva viaggiare in sicurezza mi fa paura …. ma in che mani mattiamo tutti i giorni la nostra sicurezza? Vi assicuro che a Crespellano il treno si è letteralmente spento da solo, nessuno ha deciso di fermarlo per ragioni di sicurezza ….
    Per non parlare delle svariate considerazioni che potremmo fare sulla mancata comunicazione ai passeggeri in attesa … è dalle 6:20 che la TPER sa che il treno ha dei problemi, prevede di fare un trasbordo che ovviamente porta via tempo e un treno a un’altra corsa… e non prevede di fare un annuncio di ritardo nelle varie stazioni ?
    Non aggiungo altro ….

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