Un treno accessibile per i disabili: l’assessore regionale Peri se ne lava le mani

Confesso che non so darmi una spiegazione. Con la messa in funzione dei nuovi ATR220 si ha finalmente in circolazione sulla ferrovia Vignola-Bologna materiale rotabile pienamente accessibile ai disabili. Inoltre nei prossimi mesi, diciamo verso metà anno (vedi), si prevede la messa in funzione dei nuovi treni elettrici Flirt Stadler, anch’essi pienamente accessibili. Sono eventi programmati da tempo, anche se giungono con notevole ritardo rispetto alla tabella di marcia prestabilita (e sbandierata sulla stampa locale). Eppure ancora oggi la ferrovia Vignola-Bologna non è pienamente accessibile ai disabili, a chi è costretto a muoversi in carrozzina. E questo a causa di tre stazioni: Bazzano, Crespellano, Casalecchio Palasport. Le altre 15 stazioni sono sostanzialmente a posto (lo certifica anche l’Audit civico realizzato dall’associazione degli utenti In prima classe per Bologna-Vignola: vedi). Eppure questa situazione si trascina da anni. Ebbene, invece di prendere un impegno forte a percorrere speditamente “l’ultimo miglio” dell’accessibilità del servizio, l’assessore regionale alla mobilità Alfredo Peri fa spallucce. Così risulta dalla risposta ad un’interrogazione della consigliera regionale dell’UDC, Silvia Noè. Possiamo dedicargli  “Colpa d’Alfredo”, la bella canzone di Vasco Rossi?

L'ascensore (mai messo in funzione) presso la stazione ferroviaria di Bazzano (foto del 23 giugno 2011)

L’ascensore (mai messo in funzione) presso la stazione ferroviaria di Bazzano (foto del 23 giugno 2011)

Con la risposta all’interrogazione n. 3391/2012 l’assessore regionale alla mobilità Alfredo Peri evita di prendere impegni precisi. Troppo scomodo. Dopo aver detto che con i nuovi treni (gli ATR 220 prima, i futuri Flirt Stadler in un prossimo futuro) la situazione è migliorata (è vero), con riferimento alla ferrovia Bologna-Vignola afferma: “restano delle limitazioni ancora presenti in alcune infrastrutture di accesso (stazioni e fermate) che la FER ha in programma di risolvere o rimuovere gradualmente”. Bontà sua! Il fatto è che queste barriere sono presenti sin dal 2003, quando la linea è stata riattivata. Quest’anno compiono dunque dieci anni! Quanti anni ancora bisogna attendere? Non pensa l’assessore Peri che questa “gradualità” risulti un tantino eccessiva? Che sia divenuta finanche insopportabile?  Come detto sopra le “barriere” ci sono in tre stazioni/fermate: Bazzano, Crespellano, Casalecchio Palasport. Nelle prime due per l’accesso al secondo binario è presente un ascensore che però non è mai stato messo in funzione! Sembra che ciò che impedisce la messa in servizio dell’ascensore stia nella mancanza di un accordo tra FER Srl (responsabile dell’infrastruttura ferroviaria) e le due amministrazioni comunali per la gestione dell’ascensore!

L'ascensore (mai messo in funzione) presso la stazione ferroviaria di Crespellano (foto del 30 settembre 2011)

L’ascensore (mai messo in funzione) presso la stazione ferroviaria di Crespellano (foto del 30 settembre 2011)

Mentre, invece, un ascensore è pienamente funzionante a Casalecchio Garibaldi (lì la gestione è affidata a personale ferroviario). Ed ugualmente presso la stazione di Zola Chiesa, per garantire l’attraversamento della ferrovia tramite sottopasso, un ascensore è in servizio – ed è gestito da personale dell’amministrazione comunale. Dunque non ci sono problemi insormontabili. Ma beghe burocratiche! Diversa è la situazione nella fermata di Casalecchio Palasport. Lì per l’accesso al binario c’è una scalinata. Ma ci sono anche, alle due estremità della banchina, due rampe di accesso, oggi percorribili con qualche difficoltà. Per la pendenza troppo ripida e per il fondo sconnesso non rispettano la normativa sull’accessibilità. Insomma, non serve molto. I tre problemi evidenziati si risolverebbero con una spesa contenuta per i lavori di ripristino o sistemazione e con una spesa ugualmente contenuta per la gestione (dei due ascensori). Tutte cose che potrebbero e dovrebbero essere fatte nei prossimi mesi, in tempo per la messa in funzione dei nuovi treni elettrici. Non sarebbe un obiettivo degno di un paese civile – ed ora, con i nuovi treni, anche a portata di mano – quello di una linea ferroviaria pienamente accessibile ai disabili? Ma anche alle mamme con passeggini e carrozzine? Dai Alfredo! Vedi di centrarlo per la messa in funzione dei nuovi treni elettrici! Dopo “solo” dieci anni la ferrovia Vignola-Bologna può diventare pienamente accessibile a tutti. Anche a chi si muove in carrozzina. Pensa che sogno!

Un tratto della rampa d'accesso al binario alla fermata di Casalecchio Palasport (foto del 3 ottobre 2012)

Un tratto della rampa d’accesso al binario alla fermata di Casalecchio Palasport (foto del 3 ottobre 2012)

Qui la risposta dell’assessore Peri all’interrogazione della consigliera Noé (pdf). Qui un articolo della Gazzetta di Modena del 16 novembre 2012, dove Alberto Coppini denuncia i disservizi e le (permanenti) barriere d’accesso per i disabili (allora aggravate dalla rimessa in esercizio dei “vecchi treni”, quelli con ripidi gradini per la salita: pdf). E qui un’altra testimonianza (vedi).

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2 Responses to Un treno accessibile per i disabili: l’assessore regionale Peri se ne lava le mani

  1. Beppe ha detto:

    Anche ITALO non permette salire con carrozzelle elettriche, altro che attenzione e disponibilità per le persone disabili, in Italia ci si dimentica per la mancanza di cultura nel rispettare le persone più deboli. Nel resto d’Europa si organizzano le Parilimpiadi! Se le facessero in Italia andrebbero si e no 100 persone. Dobbiamo arangiarci da soli e adesso l’Inps ci toglie la pensione d’invalidità per il cumulo familiare superiore a 16 Mila euro. Questo è lo schifi ignorato da tutti i bei Parigi che ci chiedono il voto e ci tolgono di che vivere. Grazie!

  2. Francesca ha detto:

    Credo sia uno scandalo che nel 2013 ci siano
    Ancora problemi di questo tipo, ma cosa possiamo pretendere, mi dico , a Vignola
    I marciapiedi di alcune vie sono impraticabili sia con carrozzine che con passeggini … Ne abbiamo ancora tanta di strada da percorrere …;)

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