Roberto Adani, ex-sindaco di Vignola, si candida alle primarie del PD per il parlamento 2013

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Ci voglio  provare, voglio candidarmi alle primarie del PD, chiedo l’aiuto degli iscritti e degli elettori del PD per fare in modo che queste primarie siano un’ulteriore possibilità di partecipazione e rinnovamento.I giornali di questi giorni illustrano a più riprese un toto candidati per le primarie che riporta gli stessi nomi, sempre più ricorrenti tutte le volte che si gioca sullo scacchiere delle poltrone per i ruoli più importanti di questa provincia. Al di là che siano queste le candidature più o meno veritiere per le prossime primarie del PD, penso che si dovrà necessariamente prendere coscienza della richiesta di cambiamento in atto. Le primarie Renzi-Bersani hanno definitivamente seppellito un modo di far politica chiuso nelle segrete stanze di partito, tutto intento a gestire la corsa e ad equilibrare le tattiche dei capi clan. Quest’epoca è finita. Definitivamente spazzata via dall’aria nuova del popolo delle primarie che, se gliene verrà data l’occasione, sarà ancora più presente al prossimo appuntamento, nonostante l’aria di festa. Ma festa non è in tante famiglie, che vogliono riappropriarsi di una politica pulita, che metta al centro onestà e competenze di chi si candida. In questo contesto di un turbinio di nomi, che nella maggior parte dei casi si riferiscono a persone che hanno già maturato il diritto ad un qualche vitalizio e che probabilmente ne cercano altri, penso che sarebbe un bel segnale fare un passo indietro, lasciare spazio, finire il lavoro per cui da poco si è stati eletti, aspettare di finire questo lavoro per essere giudicati dagli elettori. Se il quadro sarà questo, ma soprattutto se i metodi saranno quelli di sempre, si sappia che altri si candideranno. Anche io, forte dell’esperienza di sindaco e del mio attuale lavoro fuori dalla politica, ma al fianco delle imprese del territorio per dare un contributo al superamento dell’attuale crisi … Ma soprattutto forte della mia battaglia per riportare al centro dei valori del mio partito il tema della legalità e dell’onesta … Sarò uno, spero dei tanti, che ci proverà. Rimango quindi in attesa delle regole nella speranza che anche questa volta, le primarie siano un occasione vera per dare nuova linfa vitale al PD. Io da parte mia vorrò provarci. Grazie per l’attenzione.

Roberto Adani

PS Roberto Adani non è un ospite inconsueto su AmareVignola. Qui alcuni suoi post: vedi.

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9 Responses to Roberto Adani, ex-sindaco di Vignola, si candida alle primarie del PD per il parlamento 2013

  1. Lisetta Visconti ha detto:

    Vorrei dire che l’onestà è anche di tipo intellettuale, oggi qualsiasi vignolese può vedere il cattivo funzionamento e la cattiva gestione di dirigenti ancora in carica, nominati dalla ex giunta Adani.
    Giunta il cui operato è stato giudicato dai voti dei vignolesi che ha penalizzato il PD come mai non era successo nella storia, tanto da arrivare al ballottaggio.

    Lisetta

    • Andrea Paltrinieri ha detto:

      La tua interpretazione del voto del 2009 è come minimo parziale. Forse i vignolesi hanno espresso una valutazione sulla proposta di sindaco entrante, assai più che un giudizio su quello uscente. Diciamo che onestà intellettuale vorrebbe si riconoscesse anche questo aspetto. Per quanto riguarda qualità dei dirigenti e organizzazione lasciati in eredità mi limito a dire che l’eredità lasciata da Adani è assai migliore di quella che Adani ha ricevuto. Certo, servirebbero dati ed argomenti per dimostrare questa tesi. Ma un primo indicatore proxy è chiedere a chi è stato testimone diretto.

      • Lisetta Visconti ha detto:

        Sì è vero. Il mio commento è parziale, anche se è giusto ricordare che Daria Denti, come altri in quella campagna elettorale, hanno fatto di tutto per smarcarsi da Adani che era percepito come la peste (anche se Denti è stata assessore nella sua giunta, come te). Il mio obiettivo era in realtà quello di evidenziare come la scelta dei dirigenti e dei collaboratori (vedi Stracuzzi per esempio) sia un marchio di qualità.

  2. Roberto Adani ha detto:

    Cara Lisetta non è facile dare dei giudizi sul lavoro delle persone in poche righe, quindi non sarò sintetico. Difficile perché il giudizio generale negativo che dai non è certo solo responsabilità dei dirigenti. Io da parte mia ho fatto un lavoro di 10 anni perché alla fine del mio mandato scadessero tutti i contratti dei dirigenti e l’amministrazione successiva fosse libera di scegliersi i propri. E questo ti assicuro è un antidoto formidabile per i ruoli così delicati di chi gestisce la cosa pubblica : ricambio o comunque garanzia di poter giudicare e cambiare, ricambio tanto necessario in politica quanto nei ruoli dirigenziali. Quando sono diventato sindaco erano invece tutti a tempo indeterminato tranne uno (e questo non è un giudizio sulla loro qualità). Il numero dei dirigenti del comune di Vignola è inoltre significativamente inferiore a quello di altri enti simili in dimensione. Quindi i dirigenti attualmente in carica li ha nominati l’attuale amministrazione, anche se sono in buona parte delle conferme. Visto che io non ho rapporti con l’attuale amministrazione tali conferme sono scaturite da valutazioni assolutamente autonome. Detto questo, nel merito, guarda Lisetta, prima di fare il sindaco ho diretto una mia impresa che aveva pur sempre una trentina di dipendenti.
    Sinceramente avrei assunto anche nella mia impresa molti dei dirigenti del comune di Vignola. Certo in generale in un organizzazione complessa (tra unione e comune ci sono oltre 450 dipendenti) ci sono persone che si realizzano sul lavoro e cercano di dare il massimo, altri che fanno un onesto lavoro, ma che non vivono solo per il lavoro, altri ancora che cercano invece di fare il minimo e altri che danno tutto quello che possono e arrivano dove possono. Il ruolo di chi dirige un organizzazione è quello di motivare tutti per provare a ottenere il meglio da ognuno, non è il migliore dei mondi ma magari il meglio possibile in quel momento. Poi ci sono persone più o meno gentili e disponibili, tanti avranno episodi positivi e negativi, ma comunque alla fine conta un giudizio complessivo. Le stesse considerazioni valgono anche nel privato.
    Alla fine del mio mandato, diamogli un nome e un cognome, i dirigenti erano :

    – Ing. Parise ai lavori pubblici, aveva lavorato ai vertici di grandi aziende private per 30 anni e da quella esperienza era approdato al comune di Vignola. Sinceramente penso che nessuno possa mettere in dubbio la grandissima professionalità di un tecnico preparatissimo e sempre aggiornato che arrivava per primo all’alba e se ne andava per ultimo la sera. L’enorme quantità di investimenti di quegli anni senza che il comune abbia mai perso un contenzioso legale, mi sembra siano un dato incontrovertibile delle sue performance. Poi aggiungo, un uomo capace di delegare, responsabilizzare e fare crescere tutti coloro che lavoravano per lui. io non gli sarò mai abbastanza grato per la passione con cui ha fatto il suo lavoro.

    – Arch. Corrado Gianferrari, responsabile dell’urbanistica, veniva dal comune di Sassuolo prima e poi da Spilamberto. Anche in questo caso, io ho conosciuto tanti responsabili dell’urbanistica e tanti ne incontro ancora oggi nel mio lavoro, pochissimi hanno la preparazione di Gianferrari. E’ un ruolo delicato il suo e per me è stato di vitale importanza per avviare un processo di cambiamento radicale, che togliesse le incrostazioni di decenni. A fare questo mestiere non te lo insegnano all’università e quindi questi tecnici si formano sul campo, nelle amministrazioni pubbliche. Potete chiedere in giro, Gianferrari è uno dei tecnici più stimati tra quelli presenti nei comuni, anche molto più grandi di Vignola.

    – Dott. Chini è cresciuto in casa, per anni alla scuola della dott.ssa Calastri, capita che si possa diventare molto bravi e premiati anche facendo una carriera interna. Un professionista preparato e serissimo, una sicurezza per tenere i conti in ordine, ma abbastanza flessibile per trovare soluzioni innovative. Con lui e con chi c’era prima di lui abbiamo azzerato il debito e portato il bilancio del comune di Vignola a essere uno dei più virtuosi.
    Che dire, se facesse il commercialista gli darei la mia contabilità.

    Dott. Cavazzoli veniva dal comune di Castelnuovo, prima era stato a Vignola, con lui abbiamo rinnovato completamente il corpo dei vigili urbani e costituito il corpo unico dell’unione. Anche lui ha dato un contributo determinante a voltare pagina rispetto alla gestione precedente. Potrei fare le stesse considerazioni per Venturelli. Superare la gestione storica del precedente comandante ha impegnato tempo e energie, mi sembra che il corpo unico dei vigili dell’unione sia comunque di ottimo livello. Certo anche a me sarebbe piaciuto avere il generale Dalla Chiesa a dirigere il corpo unico, ma anche qui si gioca con professionalità che si formano interamente all’interno, con vigili che quando vincono un concorso hanno il più delle volte letto un manuale, ma poi molti crescono, a volte sorprendentemente.

    Dott.ssa Pesci proveniva dalla Provincia di Modena, abbiamo fatto solo l’ultimo periodo assieme con lei dirigente. Anche in questo caso però una persona molto preparata, grande attaccamento al proprio mestiere, una persona che è cresciuta tanto, seria ed estremamente attenta al proprio lavoro, capace di gestire con garbo le relazioni umane.

    Dott.ssa Rapini dirigente dell’unione per servizi sociali e scuola, veniva dal comune di Savignano, una preparazione, una competenza e una conoscenza della materia quasi unica. Qualcuno dice rigida, qualcun altro eccessivamente burocrate. Dovete sapere che per necessità ho cercato anche io, a volte, per dare risposte immediate, di prendere delle scorciatoie sul piano amministrativo, me ne sono sempre pentito e in ultimo l’ho sempre pagata con gli interessi. La forma e i procedimenti amministrativi sono importanti, saper fare le cose facendole bene anche nella forma è la grande qualità di un dirigente pubblico. La Rapini ha questa capacità e penso che tenga al proprio lavoro più di ogni altra cosa (esclusa la propria famiglia), si può stare tranquilli, ha sempre in testa comunque l’interesse dell’unione

    Anzi la caratteristica comune delle persone che ho citato è quella che gli importa, gli importa come se fosse cosa loro, gli importa del giudizio dei cittadini e a differenza di tanti altri posti pubblici, qui il giudizio è quotidiano a volte anche ingeneroso e fa anche male.
    Per questo cara Lisetta ti rispondo in modo così articolato, immagino che anche tu ci tenga al giudizio degli altri e io sinceramente non concordo con il tuo, e quindi ho voluto darti il mio, lo dico non per difendere il mio operato, su quello hai tutta la libertà di essere critica, ma per difendere quei dipendenti pubblici, che nei comuni non sono così rari, che fanno con passione il proprio lavoro.
    Le persone citate comunque nulla avrebbero fatto se non fossero state supportate da tante altre a tutti i livelli che quotidianamente ci mettono grande impegno. Conosco operai comunali in pensione che ancora controllano la pulizia o i servizi della città. Ti dirò che l’unico rammarico di aver terminato la mia esperienza di sindaco è di aver lasciato delle persone con cui ho lavorato con piacere, poi a volte sono stato più o meno soddisfatto dei risultati, ma mi succede anche oggi nel privato e questa è la sfida per migliorarsi. Ho tenuto per ultimo la persona che hai citato espressamente il Dott. Stracuzzi.
    Il Dott. Stracuzzi è prima di tutto il segretario del comune, deve essere scelto da un albo dei segretari su cui i comuni si contendono i migliori. L’incarico dirigenziale di direttore generale è per tutti i segretari una forzatura, non avendo questi una preparazione in tal senso, ma non avendo le risorse per pagare un direttore generale oltre al segretario richiesto per legge, alla fine questa è la soluzione.
    Stracuzzi era stato prima segretario a Castelfranco e poi a Modena.
    Considerato un ottimo segretario ancor prima di arrivare a Vignola.
    Un comune che voglia dare risposte hai propri cittadini ha bisogno di un segretario che abbia voglia di fare, di ricercare le soluzioni, di assumersi i rischi e le responsabilità di scelte difficili o innovative.
    Stracuzzi è un professionista preparato che cerca di attuare ciò che non è vietato piuttosto di rifugiarsi in ciò che è esplicitamente previsto. Senza il suo aiuto e il suo senso di responsabilità i processi di radicale cambiamento, pulizia e disincrostazione al comune di Vignola non sarebbero stati possibili. Un vecchissimo sindaco un giorno mi disse, che un dipendente pubblico non lo si licenzia neanche se spara alle spalle al sindaco. Noi non abbiamo avuto bisogno di farci sparare alle spalle, per rinnovare significativamente il comune e alla fine era un comune più che buono.

  3. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Dal sito web del PD provinciale Modena: “Sono otto, quattro donne e quattro uomini, i candidati che domenica 30 dicembre parteciperanno alle primarie Pd per la scelta dei candidati al Parlamento in vista delle politiche 2013. La Direzione provinciale del partito, nella mattinata odierna, ha varato ufficialmente la lista. Eccone la composizione, con i candidati in ordine alfabetico: Roberto Adani, manager di reti d’impresa, ex sindaco di Vignola; Davide Baruffi, segretario provinciale Pd; Mariangela Bastico, parlamentare uscente; Manuela Ghizzoni, parlamentare uscente; Maria Cecilia Guerra, sottosegretario di Stato; Giuditta Pini, segretario provinciale Gd; Matteo Richetti, presidente dell’Assemblea legislativa Regione Emilia-Romagna; Stefano Vaccari, assessore Provincia di Modena.”

  4. Ruggero F. ha detto:

    Sig.Adani, come commenta la questione di Novembre?

  5. Roberto Adani ha detto:

    Dicendo che non si bruciano i giovani in questo modo, sono per la sincerità, bastava dire deroghiamo allo statuto, abbiamo bisogno di far crescere dei giovani che oltre alla passione politica, sviluppino competenze, su un consiglio di tre persone ne mettiamo due competenti e uno che deve imparare. Criticabile ma onesto. Non conosco bene Novembre, ma mi sembra un bravo ragazzo, devo anche dire che molti giovani entrano negli organismi istituzionali solo grazie alla voglia di rinnovamento e di volti nuovi, certo, vengono votati. Comunque mi sembra non sia giusto esporre le persone alla gogna pubblica, specie se giovani, avrei certamente investito su un giovane come Novembre, ma in un modo diverso. Dopodichè io per primo ho voluto a volte caparbiamente investire su dei giovani, l’ho fatto in buona fede, non mi è andata sempre bene, a posteriori devo riconoscere anche dei grandi errori.

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