PSC. Si apre, seppur confusamente, la fase di coinvolgimento dei cittadini

Si avvicina la fase più importante della definizione ed approvazione del PSC. Certo, quella di apertura della “Conferenza di pianificazione”, per cui occorre approvare il “documento preliminare” e documenti tecnici collegati. Ma anche quella di coinvolgimento della città nella definizione del “piano” di sviluppo e tutela del territorio dei prossimi quindici anni (partecipazione che risponde ad un obbligo di legge: vedi). Il 20 settembre scorso, in effetti, ha preso il via una fase di “ascolto strategico” condotto da Andrea Pillon, dell’associazione Avventura Urbana (vedi). Una settantina i “testimoni privilegiati” ascoltati in questa fase preliminare. Questa sera, invece, nell’incontro delle diverse commissioni consiliari comunali e dell’Unione Terre di Castelli è stato presentato il percorso della seconda fase: quella del coinvolgimento dei cittadini. Nessuna decisione definitiva è stata presa, ma il programma di lavoro è sostanzialmente definito. Meno definiti sono invece i tempi. Questa sera Carlo Bruzzi, sindaco di Castelnuovo Rangone e assessore alla pianificazione dell’Unione Terre di Castelli, ha ipotizzato l’avvio della Conferenza di pianificazione per il 3 aprile 2013, con l’obiettivo di giungere all’approvazione del PSC entro l’anno o, al più tardi, all’inizio del 2014.

Andrea Pillon, a sinistra, illustra in commissione le risultanze della fase di "ascolto strategico" nel percorso di redazione del PSC (foto del 6 dicembre 2012)

Andrea Pillon, a sinistra, illustra in commissione le risultanze della fase di “ascolto strategico” nel percorso di redazione del PSC (foto del 6 dicembre 2012)

Tempi particolarmente stretti se però si vuole costruire un serio percorso di “partecipazione” di cittadini e stakeholder (forze sociali, associazioni economiche, associazionismo e volontariato, ecc.) alle linee portanti dei documenti di piano. Come osservavo anche nell’ultimo post dedicato all’argomento (vedi): “una vera discussione collettiva non si improvvisa e non può essere suscitata neppure da un bravissimo facilitatore. Occorrono infatti alcuni requisiti – che qui non ci sono.” La conoscenza della realtà e dei processi in atto, demografici, economici, sociali, è il requisito più importante. E rispetto a ciò bisogna riconoscere l’arretratezza della condizione in cui i cinque comuni coinvolti si trovano. Basterebbe evidenziare che manca ad oggi un quadro puntuale degli effetti della crisi economica, sul tessuto produttivo, sul mercato del lavoro locale, sui bilanci delle famiglie, per rimarcare che da tempo la politica e l’opinione pubblica locale non si alimenta dell’analisi della realtà. Risulta singolare, ad esempio, che i consigli comunali abbiano deciso in questi anni di crisi economica l’allocazione delle risorse senza disporre di questi elementi conoscitivi! Ma quanto avvenuto in questo ambito – il più urgente, il più importante – è da tempo una prassi consolidata (seppure non esaltante). Per fare un altro esempio: i dati locali ottenuti dal censimento dell’agricoltura del 2010 non sono stati tradotti in report pubblicamente accessibile su cui impostare il dibattito locale. E così anche in molti altri ambiti. Manca dunque, sulla quasi totalità degli ambiti di intervento e pianificazione, un’analisi approfondita della situazione attuale, da cui partire per definire realistici obiettivi di medio-lungo periodo. Senza quest’opera continua di produzione di dati, elaborazione, costruzione di scenari, comparazione con altre realtà, le discussione interna al sistema politico e che dovrebbe produrre orientamenti e decisioni si avvicina sempre più a procedimenti tipo fuzzy-logic. Eppure la proposta avanzata stasera in commissione è stata quella di costringere un percorso di coinvolgimento e partecipazione (ad oggi non ancora avviato) nell’arco temporale di tre mesi (gennaio-marzo), ben sapendo che una tale compressione dei tempi del percorso partecipativo significa necessariamente mantenere superficiale il “dibattito” locale. La proposta avanzata nella “commissione di commissioni” di stasera contempla:

  • Un incontro pubblico a tema in ciascuno dei 5 comuni coinvolti (14-31 gennaio), con produzione di report conclusivo;
  • Entro il 10 febbraio nuovo incontro della “commissione di commissioni” con proposta di: documento strategico (aggiuntivo); documento preliminare, quadro conoscitivo e Valsat;
  • Entro il 10 marzo: incontri pubblici di presentazione del “documento strategico” e suo perfezionamento;
  • Entro il 10 marzo: adozione dei documenti di piano da parte delle giunte comunali e giunta dell’Unione Terre di Castelli;
  • Fine marzo: terza seduta della “commissione di commissioni” con presentazione di tutta la fase di “ascolto strategico” (settembre-novembre 2012) e “partecipazione” (gennaio-marzo 2013);
  • Apertura Conferenza di pianificazione (ipotizzata per il 3 aprile) e contestuale ulteriore fase di partecipazione con caratteristiche, però, tutte da precisare.
I temi dei 5 incontri ipotizzati a gennaio 2013 (foto del 6 dicembre 2012)

I temi dei 5 incontri ipotizzati a gennaio 2013 (foto del 6 dicembre 2012)

Approssimandosi la fine della legislatura (per 4 delle 5 amministrazioni) si comprende il pressing per stringere i tempi – ma ciò mette a rischio l’efficacia (ovvero “intensità” ed “estensione”) del processo partecipativo. Mentre ad oggi sono ancora del tutto indefinite le modalità di pubblicazione dei documenti nel sito web del PSC (www.psccastelli.it) e le modalità di trasmissione delle “osservazioni” via web e le regole del loro “trattamento”. Insomma, il rischio di un percorso approssimativo e riduttivo (indipendentemente dai proclami) non è insignificante. Nella discussione avvenuta stasera molte voci hanno richiesto di non sacrificare la partecipazione dei cittadini ed il coinvolgimento delle città nel disegnare il futuro del territorio. Non è chiaro, però, in che misura saranno ascoltate.

Entro il 10 marzo 2012 si ipotizza l'approvazione dei documenti di piano, più il "piano strategico", da parte delle giunte municipali. Dopo quella data sarà estremamente difficile introdurre modifiche (foto del 6 dicembre 2012)

Entro il 10 marzo 2012 si ipotizza l’approvazione dei documenti di piano, più il “piano strategico”, da parte delle giunte municipali. Dopo quella data sarà estremamente difficile introdurre modifiche (foto del 6 dicembre 2012)

PS La “commissione di commissioni” di stasera risponde anche alla sollecitazione offerta dalla lista di cittadini Vignola Cambia con una propria mozione “Per un PSC partecipato” (pdf).

Annunci

One Response to PSC. Si apre, seppur confusamente, la fase di coinvolgimento dei cittadini

  1. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Se ci si pensa un attimo non si può non riconoscere che l’impostazione di questa fase partecipativa è stupefacente. I sindaci dispongono da mesi dei documenti con cui si aprirà la Conferenza di Pianificazione (Documento preliminare, Quadro conoscitivo, Valsat). La cosa più intelligente sarebbe stata quella di renderli pubblici e, magari, farne un documento di sintesi, chiedendo un parere su lavoro sin qui fatto da amministratori e tecnici, ed eventualmente un’integrazione od una critica. In tal caso le interviste (70?) sarebbero state indubbiamente produttive, perché ogni intervistato poteva anche prendere posizione rispetto alle conoscenze acquisite in questi due anni di lavoro (amministratori e tecnici del CAIRE stanno lavorando ai documenti del PSC dalla primavera del 2010!). Insomma, non sarebbe stato un pare “astratto”, ma un parere che poteva basarsi sulle conoscenze sin qui acquisite e prendere posizione sulle linee-guida maturate. Invece no. Come nella miglior sagra paesana si fa parlare ogni interlocutore, senza però mettergli a disposizione l’essenziale delle conoscenze necessario per prendere una posizione ponderata, ovvero informata. Per gli attuali amministratori, evidentemente, l’importante è dare l’idea che si ascoltino cittadini e testimoni privilegiati. E’ davvero un peccato che le competenze preziose di Andrea Pillon, di Avventura Urbana, sia impiegata maldestramente in questo modo! Ma, come abbiamo già avuto occasione di evidenziare, agli amministratori del PD basta “il gesto” del coinvolgimento!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: