Centro storico. Per impostare produttivamente il dibattito …

Un gruppetto di commercianti del centro storico – dodici se ne vedono nella foto pubblicata assieme all’articolo – redarguisce aspramente alcune forze politiche locali (PDL, Lega Nord e lista civica Città di Vignola) per aver evidenziato a mezzo stampa (su Il Resto del Carlino del 20 novembre 2012: pdf) la condizione di malessere del centro storico e per aver criticato l’amministrazione Denti, colpevole di non perseguire seriamente la riqualificazione di questa zona della città. Dopo Luca Gozzoli, coordinatore del PD di zona, che era intervenuto sui giornali in risposta alle critiche ed in sostituzione di un’amministrazione che preferisce mandare avanti altri (affermando che il centro è vitale e va tutto bene – per una replica: vedi), adesso a mobilitarsi sono alcuni commercianti. Che esibiscono l’orgoglio della categoria e rivendicano “esperienza” e “professionalità” messe al servizio della città e del suo centro storico. E’ vero. E questo va adeguatamente riconosciuto. C’è da chiedersi, però, se questo atteggiamento da “non disturbate il manovratore (ovvero l’amministrazione comunale)” sia davvero produttivo. Ovvero possa davvero consegnarci, nel giro di qualche anno, un centro storico con meno ombre e più luci rispetto alla situazione attuale (vedi). Io ne dubito. Dunque non rinuncio a dire la mia.

In via Soli (nella foto), come nelle altre trasversali di via Garibaldi, più ci si spinge verso l'esterno, più risulta rarefatta la presenza commerciale ed i locali dei negozi sono trasformati in garage (foto del 13 aprile 2012).

In via Soli (nella foto), come nelle altre trasversali di via Garibaldi, più ci si spinge verso l’esterno, più risulta rarefatta la presenza commerciale ed i locali dei negozi sono trasformati in garage (foto del 13 aprile 2012).

[1] Cosa contesta il gruppetto dei commercianti alle forze politiche che hanno richiamato l’attenzione sui problemi del centro storico? Sostanzialmente due cose. Per primo chiedono che al centro storico non venga fatta pubblicità negativa. “E’ molto grave che per descrivere il centro storico, il nostro salotto, vengano usati termini come ‘degrado’ e ‘ghetto’, assolutamente fuori luogo, senza pensare alle conseguenze del nostro lavoro. Così si danneggia l’immagine di un’area che ogni giorno vive e viene animata grazie a decine di attività, che al contrario di ciò che affermano questi signori è in costante movimento. Anche e soprattutto grazie all’esperienza e alla professionalità di tutti noi” (Il Resto del Carlino dell’1 dicembre 2012: pdf). In secondo luogo accusano le forze politiche di minoranza di strumentalità. Il discorso sul degrado del centro e sulla mancanza di adeguate politiche di riqualificazione nasconderebbe non un interesse a migliorare la città, ma solo l’intenzione di colpire l’amministrazione Denti. Scrivono infatti: “il centro non è un giochino che i partiti possono usare per punzecchiarsi tra loro. E’ ora di finirla con la strumentalizzazione del nostro lavoro”. E ancora: “ecco, i politici dovrebbero occuparsi di problemi veri, come l’aumento dei costi per le aziende, e non cercare un po’ di attenzione parlando di stupidi confini”.

Fioriere selvagge in via Garibaldi. Davvero non si può fare meglio? (foto del 21 gennaio 2012)

Fioriere selvagge in via Garibaldi. Davvero non si può fare meglio? (foto del 21 gennaio 2012)

[2] Cosa si può rispondere a queste osservazioni? Innanzitutto bisognerebbe riuscire a formulare una diagnosi condivisa dei “mali” del centro storico vignolese. Perché che ci siano “problemi” non lo nega nessuno. Lo stesso gruppetto di commercianti ne fa un breve (ed incompleto) elenco: “civiltà ed educazione non appartengono a tutti” (ma questo è vero per qualsiasi zona di Vignola); “ci sono problemi di parcheggi” (ed a chi compete affrontare questa criticità? Negli ultimi anni i parcheggi a disposizione sono addirittura diminuiti, vista l’installazione di nuovi dehors: vedi); “ci vorrebbero più controlli sulle residenze” (immagino che sia un riferimento alla presenza di numerosi stranieri – un problema però, è bene esserne consapevoli, che si risolve solo con un programma pluriennale di riqualificazione edilizia); e poi ci sarebbe “questa famigerata e ridicola ZTL notturna in programma” (e qui si registrano valutazioni contrastanti tra commercianti da un lato e residenti dall’altro – bisognerà trovare un modo intelligente per comporre i diversi interessi in campo!). Chi poi abbia l’occasione di parlare privatamente con uno qualsiasi degli esercenti del centro storico troverà cahier de doléances molto più lunghi e giudizi molto più severi sull’operato dell’amministrazione Denti. A me è capitato domenica scorsa, al mattino, in cui sfruttando le conoscenze che ho nella rete del commercio in centro, ho avuto occasione di ascoltare alcuni esercenti – diversi di essi pure non approvavano l’iniziativa dei colleghi approdati sul Carlino pochi giorni prima. Non sto a ripetermi per l’ennesima volta, ma il centro storico di Vignola, in modo assai simile ad altri centri storici (ma non a tutti), soffre di almeno quattro problemi:

  1. bassa qualità dell’edilizia residenziale (questo spiega l’alta concentrazione di stranieri residenti che qui spendono assai meno per l’affitto: vedi);
  2. progressiva “desertificazione” commerciale delle aree marginali (è però un trend che si può invertire, come è successo su via Barozzi);
  3. insufficiente manutenzione delle pavimentazioni (che in parte sono inadeguate, in parte soffrono dell’eccessivo carico automobilistico) ed arredi inadeguati;
  4. troppo spazio alle automobili (so che è un tema controverso, ma prima o poi bisognerà prenderne atto) ed una dotazione insufficiente di parcheggi a servizio del centro storico (già saturare di più quello di Corso Italia darebbe una mano, ma ovviamente non basta) – per una trattazione più estesa: vedi.
Attraversamento del centro in auto ... ma in direzione sbagliata. Sullo sfondo il vecchio Bar Nazional desolatamente chiuso (foto del 21 gennaio 2012)

Attraversamento del centro in auto … ma in direzione sbagliata. Sullo sfondo il vecchio Bar National desolatamente chiuso (foto del 21 gennaio 2012)

[3] L’iniziativa del gruppetto di commercianti rischia di essere poco produttiva, rispetto alle esigenze del centro storico nel suo complesso e nelle sue diverse articolazioni sociali, perché se la prende con il soggetto sbagliato. Fanno più “danni” quelle forze politiche di opposizione che denunciano i problemi del centro storico e chiedono un serio programma di rilancio o un’amministrazione comunale che in tre anni non ha messo in campo alcuna iniziativa significativa per la riqualificazione del centro?

  • L’ultimo cantiere di sistemazione della pavimentazione stradale e dei portici ha chiuso nel 2008 e da allora non è più stato fatto niente. Tra l’altro la nuova pavimentazione stradale inizia a degradare sotto un evidentemente eccessivo carico di traffico automobilistico – i buchi nella pavimentazione in ciottoli sono ora riempiti con asfalto!
  • Il successivo Piano operativo per la sicurezza urbana del Centro storico di Vignola, presentato contestualmente al bilancio di previsione 2009 (vedi) dal sindaco Roberto Adani (Daria Denti era in giunta – per la cronaca) è stato rapidamente riposto nel cassetto con l’insediamento della nuova amministrazione.
  • Anno dopo anno aumenta la concentrazione dei cittadini stranieri in centro storico (erano il 42,6% dei residenti del centro nel 2008, il 49,3% nel 2010 e nel 2012 sono il 53,4%: vedi) – e di fronte a questo trend l’amministrazione comunale non fa nulla. Aspettiamo diventino il 60% o il 70%?
  • Di viabilità e ridimensionamento della presenza delle automobili manco parlarne – in centro storico come in qualsiasi altra zona della città (vedi)! A questo si aggiunga che non è stato realizzato un solo posto auto in più a servizio del centro storico! E che non c’é alcuna volontà di procedere alla riqualificazione del percorso di collegamento tra centro e parcheggio di via Zenzano.
Il "tunnel degli orrori" che collega il parcheggio di via Zenzano all'accesso da via Posterla e Piazza dei Contrari (foto del 19 giugno 2012)

Il “tunnel degli orrori” che collega il parcheggio di via Zenzano all’accesso da via Posterla e Piazza dei Contrari (foto del 19 giugno 2012)

Se la qualità del centro storico è un “bene comune”, l’amministrazione Denti sta lentamente dilapidando questo patrimonio. Gli esercenti lavorano per darvi più qualità – con “esperienza” e “professionalità” – ma in un contesto che lentamente degrada. Il progetto dell’incubatore diffuso e del patto di cittadinanza per il centro storico – oltre al fatto che non è mai stato reso pubblico! – ad oggi non è partito e non si sa se e quando potrà diventare operativo (tra l’altro era in origine abbinato anche con l’attivazione di un minibus urbano, di cui s’è persa traccia!). Dunque? Cosa dovrebbero fare quelle forze politiche che vorrebbero un’azione più incisiva per contrastare i fenomeni di degrado e per il rilancio del centro? Perché una cosa deve essere chiara a tutti. Un vero programma di riqualificazione deve essere portato avanti con continuità almeno per una decina d’anni. Bisogna lavorare con pazienza, giorno dopo giorno, sapendo che in futuro potranno essere raccolti i frutti del lavoro di oggi (certo, intanto, il centro deve comunque essere aiutato ad esibire la sua migliore vitalità). Ma per fare questo occorre un’amministrazione in grado di “fare sintesi” dei diversi interessi in campo, non impegnata a spingerli l’uno contro l’altro armati (singolare strategia del sindaco Daria Denti). Occorre un’amministrazione in grado di spingere tutte le parti a guardare all’interesse di medio-lungo periodo di una riqualificazione complessiva – non esiste un luogo di qualità solo per la funzione commerciale, senza quella residenziale! Occorre dunque lavorare per un diverso mix di edilizia di qualità e “popolare” e per affrontare, proprio in centro, quei temi “ambientali” (efficienza energetica, rifiuti, mobilità) che già oggi sono importanti e che presto diventeranno ineludibili per tutta la città (a causa del riscaldamento globale e dei suoi effetti). Occorre un’amministrazione in grado di darsi obiettivi sfidanti e di rendere trasparente il loro conseguimento o meno. Un’amministrazione che, ad esempio, metta a disposizione delle associazioni economiche e dei cittadini i dati relativi alla condizione di salute del centro storico, affinché chiunque voglia possa monitorare gli effetti delle politiche (concertate) e quindi la riduzione delle “ombre” e la crescita delle “luci”. Occorre cioè – questo lo dico con grande convinzione – un’amministrazione diversa.

Uno dei tanti punti in cui la "nuova" pavimentazione stradale delle vie del centro risulta danneggiata. Ed in perenne attesa di manutenzione (foto del 3 novembre 2012)

Uno dei tanti punti in cui la “nuova” pavimentazione stradale delle vie del centro (risale al 2008) risulta danneggiata. Ed in perenne attesa di manutenzione (foto del 3 novembre 2012)

PS Angelo Benedetti, presidente di Confesercenti di Vignola, e Andrea Righetti, responsabile di Ascom Confcommercio per la zona di Vignola, intervengono oggi su Il Resto del Carlino (p.22) sul “dibattito” sul centro storico (pdf). Con proposte operative (concedere un’ora di sosta gratuita a chi va in centro per fare shopping) o linee di indirizzo (sviluppare il turismo). Sono voci di un dibattito che sino ad ora non ha trovato un luogo adeguato per esprimersi e, soprattutto, non è riuscito (innanzitutto per mancanza di volontà dell’amministrazione comunale) a fare esprimere tutte le articolazioni sociali alla ricerca di una composizione non-al-ribasso degli interessi. Sono voci che si aggiungono alle richieste, in larga parte sensate, dei residenti del centro storico che più di un anno fa avevano trasmesso una lettera al sindaco Daria Denti (circa cento i firmatari) in cui avanzavano proposte e disponibilità a collaborare (qui il testo: pdf), senza però ricevere alcun segnale di attenzione!

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3 Responses to Centro storico. Per impostare produttivamente il dibattito …

  1. Arch. lanfranco Viola ha detto:

    Apprezzabile ,chiaro e documentato,ma incompleto. Bisogna partire da affermazioni di carattere generale che riguardano molti se non tutti Centri Storici.
    Parto quindi da quello di Ferrara che soffre degli stessi guai,escluso quello dell’abbandono abitativo del Centro storico, da parte degli italiani,se non per una localizzazione specifica quella che si e verificata nel Grattacielo e conseguentemente nella zona della Stazione Ferroviaria, dove da qualche anno, ha chiuso l’Hotel De la Ville, costruito proprio di fronte, negli anni 60.
    Prima affermazione scomoda : Le Associazioni di Categoria sono diventate nel tempo organiche a qualunque Amministrazione Locale,a prescindere dal loro colore politico.
    Per questo motivo hanno perduto qualunque credibilità e rappresentatività di interessi settoriali,perdendo continuamente iscritti.
    Quindi ,solo il WEB,rappresenta e può mettere in “Piazza” quali sono i veri interessi dei propri con-cittadini.
    Ogni commento è come un pugno ai fianchi ,in un Match di Box; nessuno risulta decisivo per far cadere il pugile, ma è solo la loro quantità e la loro diffusione che porterà questo risultato molto prima di quanto dal di fuori si possa valutare. vedi:

    http://www.estense.com/

    Almeno questo è quello che credo accadrà a Ferrara.alle prossime elezioni
    Auguri.

  2. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Una buona notizia. Almeno questo sembra dalle prime news in circolazione. L’amministrazione comunale di Vignola ha ottenuto un discreto finanziamento (50mila euro) per un progetto di “recupero fisico e sociale” di aree “degradate” del centro storico. Il finanziamento è stato erogato dalla Regione Emilia-Romagna nel bando 2012 su sicurezza e legalità. Qui il testo della news relativa a Vignola:

    “Vivere in Libertà” a Vignola – Il progetto mira al recupero fisico e sociale di due aree del centro storico, attualmente in stato di degrado, progressivo abbandono e continuo ricambio residenziale. In programma: la riqualificazione di un edificio, da destinare a sede di un’associazione culturale, e la realizzazione di una nuova area verde con l’obiettivo di riqualificare il contesto urbano e contribuire a ridurre gli episodi di natura criminale e antisociale. Il costo del progetto è pari a 143.120 euro, la Regione vi costruisce con 50.560 euro.

    Qui la news completa, relativa al complesso dei progetti finanziati in regione:
    http://www.regione.emilia-romagna.it/notizie/primo-piano/sicurezza-e-legalita-approvati-46-nuovi-progetti

    Faccio solo notare che il testo del progetto, riassunto nel comunicato della Regione e comunque redatto dall’amministrazione vignolese, parla di “due aree del centro storico, attualmente in stato di degrado, progressivo abbandono e continuo ricambio residenziale.” Dunque è l’amministrazione stessa che parla di “degrado”! (E questa è anche una risposta implicita al buon Luca Gozzoli). Certo, non sappiamo di quali aree si tratta (ma si parla di “centro storico”) e non conosciamo i dettagli del progetto, ma per l’amministrazione vignolese chiamare le cose con il giusto nome è già un passo avanti significativo.

  3. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Temevo di essere stato troppo buono. L’ottenimento di un contributo significativo da parte della Regione Emilia-Romagna è una buona cosa. Questo non si discute. Ma sulle modalità di impiego, sul progetto presentato per richiedere il contributo qualche perplessità è lecita averla, specie con riferimento all’impiego dell’ex-magazzino. Bene invece asfaltare l’area circostante e “razionalizzare” il parcheggio (ma non aumenteranno i posti auto). In ogni caso è l’ennesimo esempio di processo a zig-zag ed inversione a U:
    https://amarevignola.wordpress.com/2012/08/26/inversione-ad-u-anche-sul-magazzino-ex-toschi/

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