Che succede all’ASP G.Gasparini di Vignola? Un comunicato di Sinistra Ecologia Libertà (SEL)

Riporto di seguito il comunicato emesso oggi, 4 dicembre 2012, da SEL- Forum “Welfare socio-sanitario” e SEL Terre di Castelli a proposito del progressivo impoverimento di funzioni e competenze dell’Azienda di Servizi alla Persona (ASP) G.Gasparini di Vignola, l’azienda incaricata dell’offerta dei servizi di assistenza domiciliare e dei servizi semi-residenziali e residenziali per minori, disabili ed anziani. Condivido in pieno questo grido d’allarme.

L’ASP di Vignola, nata nel 2007, tra le prime in regione, rischia di scomparire per sempre. Nell’arco di 5 anni, questa Azienda si è vista sottrarre e privatizzare un pezzo dopo l’altro. Prima il Servizio sociale professionale e l’Area Minori che sono stati assegnati all’Unione Terre di Castelli. Quest’anno sono state privatizzate, attraverso il sistema dell’accreditamento, la struttura protetta e il Centro Diurno di Spilamberto, il SED (Servizio Educativo Domiciliare) e il SAD (Servizio Assistenza Domiciliare) e in questi giorni si sta facendo strada l’ipotesi che venga smantellato quasi totalmente il servizio amministrativo.

Daria Denti, sindaco di Vignola, e Marco Franchini, presidente dell'ASP G.Gasparini in occasione dell'inaugurazione del "giardino Alzheimer" presso la casa protetta di Vignola (foto del 16 giugno 2012)

Daria Denti, sindaco di Vignola, e Marco Franchini, presidente dell’ASP G.Gasparini in occasione dell’inaugurazione del “giardino Alzheimer” presso la casa protetta di Vignola (foto del 16 giugno 2012)

Ci vuole poco a capire che una operazione di questo tipo, se saranno confermate le voci, che svuota pezzo per pezzo il contenitore ASP, sembra fatta apposta per superare l’Azienda. “Ma per farne che cosa?” si domandano, smarriti, i dipendenti. Per passare all’Unione tutti i servizi? Per fare una qualche Fondazione privata?
Noi riteniamo che gestire in questo modo un’Azienda che è di buona qualità, sia da irresponsabili. Affermiamo ciò perché il Presidente dell’ASP non ha avuto la minima sensibilità per informare il personale sui processi di riorganizzazione che si stanno affrontando al chiuso delle segrete stanze e, fatto altrettanto grave (che rischia di compromettere le relazioni sindacali), non sono state informate la RSU aziendale e le OO.SS di categoria.
In questo quadro di totale disorientamento, chi ne fa le spese, oltre al personale, sono i servizi stessi che, ridotti a spezzatino, saranno sempre meno efficaci ed efficienti. Per questi motivi, il Forum “Welfare socio-sanitario” di SEL auspica che in tempi brevissimi venga informato correttamente il personale e si apra un tavolo di discussione con i rappresentati sindacali dei lavoratori e si proceda nella massima trasparenza nell’attività di governo dell’azienda.

SEL- Forum “Welfare socio-sanitario” & SEL Terre di Castelli

Patrizio Roversi assieme a Marco Franchini, presidente dell'ASP G.Gasparini e ad altri ospiti, in occasione dell'inaugurazione del "giardino Alzheimer" presso la casa protetta di Vignola (foto del 16 giugno 2012)

Patrizio Roversi assieme a Marco Franchini, presidente dell’ASP G.Gasparini e ad altri ospiti, in occasione dell’inaugurazione del “giardino Alzheimer” presso la casa protetta di Vignola (foto del 16 giugno 2012)

Della vicenda dell’ASP G.Gasparini me ne sono occupato in diverse occasioni. Ricordo qui alcune delle più importanti: la nomina di un componente nel consiglio di amministrazione di Giuseppe Novembre, il cui principale titolo di merito (sic!) è l’essere il segretario dei Giovani Democratici dell’Unione Terre di Castelli, alla fine del 2011 (vedi); la protesta di dipendenti ed organizzazioni sindacali all’ipotesi di “ridimensionamento” dei servizi per i disabili nell’aprile 2011 (vedi); il trasferimento del servizio sociale professionale dall’ASP all’Unione Terre di Castelli, deliberato ad ottobre 2010 (ne discuto anche con l’ex-sindaco Roberto Adani che aveva lungamente “preparato” tale svolta: vedi), e che ha segnato un’inversione di tendenza e l’avvio di un progressivo ridimensionamento dell’ASP. Progetto peraltro mai esplicitato pubblicamente. Si sa, queste sono cose che si fanno, ma non si dicono. In fondo si tratta pur sempre di servizi destinati ad un’utenza debole, priva di vera “rappresentanza” e quasi mai nella condizione di far sentire la propria voce. Ultima annotazione: su iniziativa di Chiara Smeraldi della lista di cittadini Vignola Cambia è stata approvata una mozione in consiglio comunale che chiede l’attivazione di un forum per analizzare e discutere le evoluzioni della sanità locale (vedi) ed anche del settore sociale. E’ il caso che tale “commissione” inizi ad operare.

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One Response to Che succede all’ASP G.Gasparini di Vignola? Un comunicato di Sinistra Ecologia Libertà (SEL)

  1. Gianni L. ha detto:

    Sono allibito..
    ma per fortuna che c’è Novembre!
    Sono curiso se si chiedesse al Sig. Novembre cosa direbbe…
    Per fortuna che lui è li per merito… Alla faccia di tutti quelli che sono dei raccomandati…
    W il PD W la MERITOCRAZIA!

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