Una proposta per la Valle del Samoggia, di Alessandro Lolli

Secondo e, forse per il piacere di alcuni, ultimo contributo a proposito di fusione… di Alessandro Lolli, sindaco di Bazzano dal 1992 al 2004.

Sono pochissimi i giorni trascorsi dal voto al referendum sulla fusione dei comuni della già acclamata “Valsamoggia” (vedi). Credo che le considerazioni odierne, seppur approfondite nell’analisi degli avvenimenti, siano sostanzialmente quelle già espresse prima del voto. Penso non ci sia molto di interessante da aggiungere in questo senso. Occorre invece riflettere per il futuro. Come uscire in modo positivo da questa situazione non ben definita e determinata. A questo proposito avanzo, senza presunzione e con spirito costruttivo, una mia  proposta.

Antonietta Raphael, Ritratto di giovane donna, 1928, GNAM-Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma (foto del 24 novembre 2012)

Antonietta Raphael, Ritratto di giovane donna, 1928, GNAM-Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma (foto del 24 novembre 2012)

Premessa: penso che non si possa non tenere conto del risultato elettorale, che ha evidenziato una situazione problematica. Il quorum, benché abrogato, del 50% dei votanti non è stato raggiunto. Analizzando il risultato complessivo del voto, i SI alla fusione hanno superato i NO, con scarsamente significativa  differenza e comunque rappresentando un 25% della popolazione dei 5 comuni. In due comuni, Bazzano e Savigno, i No hanno prevalso.
Io credo che ciò sia dovuto non solo a problemi di comunicazione. Penso invece che ci sia stato, ribaltando il concetto, un problema di partecipazione e condivisione di questo progetto. Di conseguenza, sono del parere che non si possa passare sopra a tutto ciò, decidendo di andare avanti in ogni caso.

Fausto Pirandello, La pioggia d'oro, 1933, GNAM-Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma (foto del 24 novembre 2012)

Fausto Pirandello, La pioggia d’oro, 1933, GNAM-Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma (foto del 24 novembre 2012)

Proposta: occorre, usando un po’ di umiltà da parte di “vincitori” e “vinti”, fermarsi un attimo e cercare, nel rispetto dei cittadini, tutti, una strada comune. A questo punto credo che i tempi prestabiliti  non debbano e possano essere rispettati. Questo anno e mezzo che ci separa dalla fine della legislatura dovrebbe essere utilizzato per costruire un percorso che raduni tutti coloro che condividono realmente il progetto di costituzione di un unico comune per la vallata. La legislatura prossima potrebbe così, darsi un termine per costituirne una nuova. Una nuova Legislatura Costituente “La fusione dei Comuni della Valle del Samoggia”.

Alessandro Lolli
Bazzano, 1 Dicembre 2012

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10 Responses to Una proposta per la Valle del Samoggia, di Alessandro Lolli

  1. Gabriele Natalini ha detto:

    Chi dovrebbe aderire e sottoscrivere questa ipotetica ” Legislatura Costituente”? I partiti, i movimenti, le liste civiche? I sindaci uscenti e non si sa se entranti? Quali che saranno i prossimi candidati a sindaco che neanche conosciamo? E se quelli che vengono eletti non condividono questa proposta che si fa? Già è una vicenda complessa e difficile da sbrogliare, un gran lavoro è stato fatto, c’è una indicazione dei cittadini che hanno votato, c’è una legge regionale che individua i criteri per una decisione (approvata senza voti contrari), lasciamo all’Assemblea Legislativa (che ha 60 giorni per decidere) il compito se istituire o no il Comune di Valsamoggia. Pur con tutto il rispetto per una proposta in se ragionevole non ci sono obiettivamente le basi per potere garantire che, una volta che la Regione decida per il no, la prossima legislatura rimetta in moto il processo del comune unico. Sono decine di anni che si parla a livello nazionale, e Dio sa quanto ci sarebbe bisogno, di una legislatura costituente in Italia per rivitalizzare e riscrivere tutto l’impianto istituzionale che regola i poteri costituzionali. Se non se ne è mai fatto niente ci sarà un perchè, e sta sostanzialmente nel fatto che nessuno è disposto a rinunciare a niente di quello che la situazione attuale gli garantisce in temini di potere (piccolo o grande che sia) e non vedo gli elementi perchè dovrebbe succedere nella nostra vallata.

    • sandro ha detto:

      Caro Natalini,
      io non conosco la sua sua qualifica(politicamente parlando). Dal suo intervento sul tema capisco che è uno che si intende di strategie di governo locale. Lei dice che la mia proposta è ragionevole? Allora a lei e a agli altri che ci hanno portato al voto, ciò nonostante, una soluzione da strateghi. E ringrazi la provvidenza …. come mi disse una volta Carmelo Bene.

      • sandro ha detto:

        P.S.:Non vorrei essere frainteso. Dopo uno spettacolo teatrale al Teatro Duse di Bologna,svoltosi diversi anni fa’, ci recammo, insieme ad amici, nel camerino dell’attore per chiedergli spiegazioni per una prosa non capita.
        Lui ci rispose…”pregate Dio.” Parafrasando quella risposta, senza deliri di onnipresenza: non possiedo ricette pratiche.
        Solo proposte, forse un pò astatte.

      • Gabriele Natalini ha detto:

        Caro Lolli, non ho nessuna qualifica sono semplicemente un militante del PD che crede in un progetto che guarda al futuro prossimo venturo. Non ho da ringraziare nessuna provvidenza ma il duro lavoro di chi si è impegnato (in primis i 5 sindaci) per quasi 2 anni ad approfondire, discutere e portare fra i cittadini un’idea di grande innovazione istituzionale. Sapendo benissimo la fatica immane che avrebbe comportato superare i conservatori di destra e di sinistra, i quali erano poco interessati al bene comune e ai vantaggi per i cittadini della Valsamoggia con il comune unico.

  2. giuseppe Donini ha detto:

    Io penso che una fusione possa portare anche delle opportunità, però dipende chi va ad amministrare il comune Unico. Penso che siano andati a votare in pochi e in pochi abbiano votato si perchè gli amministratori delle ultime legislature abbiano aumentato i costi in Valsamoggia e di molto, come possiamo credere che in comune unico facciano meglio. L’Unione della Valsamoggia costa quasi 25% per cento in più di analoghe Unioni, il corpo unico dei vigili è stato fatto male e sono più che raddopiati i costi, molti cittadini hanno provato a dirlo prima che cosi il progetto del corpo unico dei vigili faceva espodere i costi e non era funzionale infatti dopo poco hanno dovuto distaccare 3 vigili a Castello di Serravalle; il Parco Regionale dell’Abbazzia costa più di 250.000 euro all’anno con contributo anche dei comuni. Dopo vengono a dirci che vogliono fare il comune unico per risparmiare. Come possiamo credergli! A mio parere hanno voluto fare la fusione per paura di perdere qualche comune, se la fanno forzata rischiano di perdere il comune unico come è capitato a Parma, Savignano e Marzabotto se tutte le opposizioni riescono a fare una buona squadra. In Italia il territorio è quasi tutto montuoso come si fa a pensare a comuni di 200 km quadrati. Bisognerà che si accorpino, ma in Unioni fatte bene e che facciano i servizi insieme. Ho letto un’intervista della vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Saliera che dice che entro poco tempo la Regione farà una legge che dalle attuali 328 amministrazioni si passerà a 38 o 40 Unioni. Ecco perchè mi vengono i dubbi sopra indicati. A mio parere diventerebbe un comune troppo vasto e non omogeneo. Cosa c’azzecca Crespellano con la Valsamoggia?

  3. Gabriele Natalini ha detto:

    Constato che il sig.Donini scrive cose che non hanno niente a che vedere con la proposta di Lolli ma riprende una discussione che abbiamo fatto decine di volte e che ha lasciato ognuno del suo parere. Quindi è libero di credere a quello che vuole, sta di fatto che si critica l’unione ma la si vorrebbe rifare. Il comune di Valsamoggia andrebbe bene ma dipende da chi gli elettori chiameranno a governarlo. Se quelli di “prima” ovviamente no ma tutti gli altri insieme, che ha già dato buona prova di governo essendo un conglomerato che va dall’estrema destra all’estrema sinistra, allora si. Questa che l’unione dei comuni della Valle del Samoggia costa il 25% in più di anologhe unioni mi è del tutto nuova e sarei curioso di vedere il confronto, se fosse così cortese da rendermi edotto la ringrazio. Le ricordo che il comune di Parma era governato molto malamente dal centrodestra da 15 anni per cui quelli di prima la, non sono quelli di prima in Valsamoggia. Si può certamente dire che il centrosinistra non è riuscito a conquistarlo e me ne dolgo ma siamo opposizione come lo eravamo prima. Tralascio la questione questione di cosa c’entra tizio o caio perchè non ha nessun senso.

  4. Simone Rimondi ha detto:

    Proposta da grande intelligenza quella di Sandro. La proponemmo 1 anno fa circa ai 5 sindaci ma venne etichettata come proposta “conservatrice” e quindi liquidata. I margini ora sono unicamente quelli di aderire al percorso proposto dal PD (con i tempi e i dati a disposizione ad oggi). Ci viene promesso maggiore attenzione al dialogo ed all’ascolto delle ragioni del NO (peccato, solo ora che è tardi…), ma sempre e solo all’interno di quel recinto da loro proposto: FUSIONE ENTRO IL 2014.

  5. Gabriele Natalini ha detto:

    Sarà di grande intelligenza ma non praticabile e utile, oggi. Per quel che riguarda il resto sono le solite contumelie che leggo dal primo momento che è stato proposto il comune unico dai 5 consigli comunali.

    • Andrea Paltrinieri ha detto:

      Guarda Gabriele, anche i 20 cittadini che hanno partecipato all’Iniziativa di Revisione Civica alla fine hanno dovuto riconoscere che mancava un progetto vero, mancavano i dati, c’erano cose nient’affatto chiare. Il progetto del “comune unico” è ambizioso. Ma dire che è stato condotto in modo maldestro è dire poco. Infatti c’è stata anche una dose eccessiva di arroganza, il pensare che si potevano tranquillamente oltrepassare osservazioni critiche ed obiezioni, senza dare loro risposta. Però, a conti fatti, dopo il referendum del 25 novembre, risulta evidente che questa strategia non è risultata vincente. L’esito poteva essere diverso, ma le cose sono andate così anche per responsabilità di chi in questi ultimi due anni ha “governato” il processo.

  6. antonio ha detto:

    La proposta unilaterale del PD della fusione dei comuni della Valsamoggia ha subito certamente una sonora sconfitta politica.
    Sulle ragioni ci possono essere diverse interpretazioni e diverse analisi ma appare evidente che a questo punto lo scenario che si apre appare assolutamente complesso ma anche potenzialmente interessante. Una soluzione appare difficile da individuare ma alla base di tutto c’era, c’è e rimane una autosufficienza politica e culturale con la quale il partito di maggioranza dovrà prima o poi trovare un momento di riflessione.

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