Mercato del lavoro locale 2012: cosa succede?

I dati sul PIL evidenziano un calo nella prima parte del 2012 (-2,6% il “tendenziale” nel secondo trimestre 2012: si vedano i dati Istat). Segue a ruota la contrazione del mercato del lavoro, sia in ambito nazionale che locale. Il tasso di disoccupazione totale è al 10,7% (era l’8,4% un anno prima, nell’agosto 2011). Il numero totale degli occupati è invece in calo (22,9 milioni ad agosto 2012, contro 23,0 di un anno prima). Un evidente peggioramento del mercato del lavoro si registra anche da noi, in provincia di Modena (specie in edilizia e ceramica) e nel distretto di Vignola. Questo, almeno, è il quadro che restituiscono i dati elaborati dai centri per l’impiego della Provincia di Modena (vedi). Aumentano i “disponibili al lavoro” (coloro che cercano occupazione tramite i centri per l’impiego). Ed aumentano anche gli “iscritti in lista di mobilità”. Plausibilmente la realtà del mercato del lavoro è tuttavia ancora peggiore. Sappiamo, ad esempio, da indagini nazionali che particolarmente colpiti sono i più giovani: i primi ad essere espulsi, anche perché impiegati con contratti “precari” (vedi). Eppure, a fronte di questa situazione manca un’azione forte degli enti locali (come già rilevato: vedi).

Nel grafico è rappresentato l’andamento (dal 31/12/2009 al 30/06/2012) di due serie di dati: lavoratori immediatamente disponibili al lavoro, risultanti presso il Centro per l’impiego; e lavoratori iscritti in liste di mobilità. Dati di stock relativi sia all’intera provincia di Modena che al distretto di Vignola.

Manca anche solo un investimento serio per conoscere cosa sta accadendo qui da noi. E così, cosa singolarissima, il consiglio comunale di Vignola si trova a decidere il proprio bilancio annuale senza avere uno straccio di rappresentazione minimamente affidabile di quello che succede nel mercato del lavoro locale. Strano modo di amministrare la città. Strano modo di fare politica. Ma c’è un altro tema che meriterebbe attenzione (ed invece non l’ottiene). Non è solo questione di contrazione dell’economia e del mercato del lavoro. Non è solo questione, detto altrimenti, di un numero inferiore di posti di lavoro disponibili sul territorio. La crisi, infatti, innesca anche un processo molecolare di trasformazione della qualità dell’occupazione. I posti di lavoro che si creano, oltre al fatto di essere quantitativamente inferiori rispetto a quelli che vengono a mancare, che tipo di occupazione prospettano? Sono posti “buoni” o “cattivi”? Di qualità oppure no? E’ un interrogativo che meriterebbe risposta ed invece è lasciato cadere sia dall’amministrazione comunale di Vignola, sia dall’Unione Terre di Castelli. Eppure c’è un indicatore che, con riferimento a tale quesito, non può che suscitare preoccupazione. Il saldo migratorio, da tempo, evidenzia valori positivi solo per i cittadini stranieri (nel grafico la situazione degli ultimi anni a Vignola).

Comune di Vignola: saldo migratorio (differenza tra gli iscritti all’anagrafe ed i cancellati, per mobilità) nelle sue componenti, italiani e stranieri, negli anni 2007-2012 (il dato del 2012 è al 30 settembre).

E questo farebbe pensare che questa continuazione del processo di immigrazione, di insediamento nel territorio, è stimolato dalla permanenza di posti di lavoro a cui cittadini stranieri possono accedere. E però è difficile pensarli come “posti di qualità”, ovvero a medio-alta qualificazione. E’ certo solo un indicatore proxy, magari impreciso. Ma proprio per questo sarebbe importante capire cosa sta succedendo. Come sta cambiato il mercato del lavoro locale. Cosa succede nel “mondo” dell’occupazione e disoccupazione giovanile nel nostro territorio (vedi)? Ce la faranno i nostri amministratori locali? Temo di no. Il tema della crisi economica è difficile da maneggiare. Ci vuole coraggio e capacità, che evidentemente non ci sono.

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2 Responses to Mercato del lavoro locale 2012: cosa succede?

  1. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Basta aprire i giornali di questi giorni e, ce ne fosse ancora bisogno, emerge la drammaticità della crisi economica: a settembre 2,8 milioni di disoccupati. E’ il record negli ultimi 20 anni. Nell’ultimo mese (settembre 2012) sono andati persi 62mila posti di lavoro. Su base annua siamo a -554mila.
    http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&currentArticle=1MO6GX
    Giovanna Zincone, in un articolo illuminante su La Stampa del 31 ottobre, si sofferma sull’andamento del mercato del lavoro per italiani e stranieri.
    http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&currentArticle=1MM10O
    Anche durante la crisi gli ingressi di stranieri sono continuati, pur diminuendo di consistenza. Insomma, il “saldo” tra ingressi ed uscite rimane positivo. Scrive: “La nostra economia attrae dall’estero soprattutto lavoratori non specializzati ed esporta giovani, anche specializzati, perché si colloca in settori arretrati nella divisione internazionale del lavoro. La nostra è un’economia seduta.” Sul Corriere della Sera del 29 ottobre, invece, un articolo ci ricorda che “un giovane su tre vuole lasciare l’Italia” (è il risultato di indagini Istat):
    http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&currentArticle=1MHX5E
    Come si declina questo quadro a livello locale? Cosa succede da noi, a Vignola e nell’Unione Terre di Castelli? Possibile che si pensi di amministrare questo territorio senza avere uno straccio di dati su quello che succede nel mercato del lavoro locale? Anzi, senza un monitoraggio costante?

  2. Andrea Paltrinieri ha detto:

    “La maggiore partecipazione al mercato del lavoro osservata a partire dalla fine del 2011 è alla base del rilevante incremento del tasso di disoccupazione previsto per quest’anno (10,6%). Nel 2013 il tasso di disoccupazione continuerebbe a salire (11,4%) a causa del contrarsi dell’occupazione, fenomeno cui si dovrebbe accompagnare un aumento dell’incidenza della disoccupazione di lunga durata.” Così le previsioni Istat per il 2012 e 2013:
    http://www.istat.it/it/archivio/73832

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