I diritti presi sul serio: un treno accessibile per i disabili

Il tema dell’accessibilità dei mezzi pubblici a chi si muove in carrozzina non può essere lasciato cadere. E’ una questione di civiltà. Oggi il servizio ferroviario Vignola-Bologna non è accessibile ai disabili. Per diversi “ostacoli” presenti. E che, in realtà, permangono da quando la linea è stata riattivata, nel settembre 2003. Da allora pochi passi in avanti sono stati compiuti per consentire una piena accessibilità. Un miglioramento significativo si era avuto da settembre 2011, quando sulla linea sono stati messi in funzione solo nuovi treni ATR220, accessibili a chi si muove in carrozzina. Ma un anno dopo la situazione è di nuovo cambiata! Si procede con il … passo del gambero (vedi)! Il rimettere in circolazione i vecchi treni ha di nuovo introdotto una barriera insormontabile. Altre barriere rimangono in alcune stazioni – in primo luogo Bazzano e Crespellano, dove l’ascensore per l’accesso al secondo binario non è mai stato messo in funzione e dove, ancora oggi, l’azienda regionale che gestisce il servizio ferroviario (FER Srl) si rifiuta di prendere sul serio il problema. Comunque, ecco qui una testimonianza di una persona disabile.

Di nuovo vecchi treni sulla linea ferroviaria Vignola-Bologna. Non accessibili a chi si muove in carrozzina. Vergogna! (foto del 20 settembre 2012)

Sono una persona disabile che abita a Casalecchio in un nuovo quartiere vicino alla fermata Palasport. Non guido e nemmeno la mia compagna guida, cosicché la suburbana è l’unico mezzo di trasporto per raggiungere Bologna in tempi ragionevoli. Purtroppo ho notato anch’io che da settembre sono ricomparsi i vecchi treni non accessibili alle carrozzine, così che sono costretto a vivere isolato in particolare il sabato pomeriggio e la domenica quando non è in servizio l’unico autobus che serve la zona dove abito. Questa situazione mi irrita non solo perché sono “prigioniero” proprio nei fine settimana, ma anche in quanto l’entrata in servizio dei nuovi ATR 220 (annunciata e rinviata diverse volte) fu presentata da amministratori e politici come la soluzione definitiva di un problema che si trascinava da anni … definitiva o quasi in attesa di veder circolare dei treni elettrici su una linea già elettrificata da tempo. E’ vero che si può fare richiesta per email di un treno accessibile specificando giorno e ora dell’utilizzo, ma in questo modo si deve sempre programmare con anticipo di giorni i propri spostamenti. Inoltre l’ultima volta mi è stato detto a chiare lettere che non sempre è possibile esaudire la richiesta. Aggiungo che oggi, giorno festivo in cui l’unico treno in servizio è sempre un ATR 220, ho visto passare con stupore uno dei vecchi scoppiettanti e puzzolenti convogli. Mica male per una linea ferroviaria che dovrebbe essere, come strombazzano i vari responsabili, in via di continuo sviluppo e ammodernamento!” (commento firmato: vedi)

L’ascensore per l’accesso al secondo binario, alla stazione di Bazzano. Mai messo in funzione! Possibile che nessuno sia responsabile? Stessa cosa alla stazione di Crespellano (foto del 17 luglio 2012)

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