Come a Venezia. Vignola con l’acqua alta

L’incrocio allagato tra Viale V.Veneto, via Montanara e via Vescovada (foto di Mauro Corticelli, 1 ottobre 2012)

17 mm il 29 settembre; 15,2 mm il 30 settembre; 10,6 mm l’1 ottobre. Sono le precipitazioni registrate a Vignola dalla stazione di rilevazione dell’ARPA Emilia-Romagna (qui i dati degli ultimi dieci giorni: vedi). Nulla di sconvolgente. Parliamo di meno di 2 cm al giorno, seppur caduti con intensità, in un breve intervallo di tempo. Eppure sono sufficienti per allagare alcune zone della città. Nella foto l’incrocio tra Viale Vittorio Veneto, Via Montanara e Via Vescovada. Ma non è una novità. Da diversi anni, a fronte di piogge un po’ abbondanti e intense, questo incrocio si trasforma in un lago. O in un fiume impetuoso. Spesso si segnalano allagamenti di cantine. Il problema è che le fogne espellono anziché assorbire. La volontà dell’amministrazione comunale di intervenire sulla rete fognaria? Non pervenuta.

L’incrocio allagato tra Viale V.Veneto, via Montanara e via Vescovada. Questa volta la foto è del 14 giugno 2008.

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6 Responses to Come a Venezia. Vignola con l’acqua alta

  1. Indignato ha detto:

    Vorrei segnalare che la notte di Sabato 29 oltre che ad essere allagato l’incrocio di via Montanara e via per Sassuolo, tale da rendere molto pericoloso il transito delle macchine, si era allagato pure il sottopasso dalle scuole superiori…
    E’ così da anni, ci si lamenta in tanti ma non vedo nessun risultato da anni!! Ma perchè il comune non ascolta??

  2. Ferri Mauro ha detto:

    A proposite di strade…
    Via Doccia, da diversi mesi, con cadenza quindicinale o giù di lì, ci sono lavori di riparazione a seguito di perdite credo della rete di distribuzione idrica e mi chiedo se non valesse la pena prendere il toro per le corna !

  3. bazzani ermanno ha detto:

    Anche a Brodano, l’acqua è entrata nel nostro condominio in via Goldoni e ha allagato l’interrato.
    Abbiamo dovuto chiedere l’intervento dei vigili del fuoco per svuotare l’acqua nella tromba dei due ascensori.
    Anche qua ormai è diventata la normalità. Abbiamo già chiamato i pompieri varie volte. Il problema viene dall’esterno causa condutture acqua piovana sature. Dal 2010 chiediamo spiegazioni al comune, ma per ora tutto tace. Anche la strada (via Goldoni ) diventa un fiume creando disagi.

  4. Andrea Paltrinieri ha detto:

    E’ evidente che la rete fognaria è inadeguata per fronteggiare i fenomeni, probabilmente più intensi, che si registrano sempre più di frequente. Nella zona più a Nord alcuni interventi di rifacimento ed ampliamento della rete fognaria sono stati fatti negli ultimi anni – mi stupisco dunque dei disagi che patisce via Goldoni. Ma evidentemente la rete fognaria è ancora inadeguata. Già costruire una mappa delle “esondazioni”, anche solo utilizzando le segnalazioni dei cittadini, aiuterebbe a capire meglio qual é la situazione. Lo dico perché su questo fronte andrebbe sollecitata un’azione di trasparenza dell’amministrazione comunale. Che oltre a rispondere alle segnalazioni dei cittadini (come invece non fa, stando al commento di Ermanno), dovrebbe offrire ai cittadini l’opportunità di comprendere la consistenza del fenomeno, anche al fine di orientare su questo fronte di intervento la propria capacità di investimento (che certo si è ridotta negli ultimi anni). Ma le fogne non sono un bel progetto per un amministratore pubblico che preferisce, evidentemente, essere ricordato per teatri, torri, palazzi, ecc. Anche se poi si scopre essere una infrastruttura fondamentale per la città. Comunque, oltre alla risposta puntuale ed all’intervento laddove i problemi sono più acuti, sarebbe di fondamentale importanza poter disporre di una mappa pubblica di questi (ed altri) disagi, così che i cittadini possano farsi un’idea dell’entità del problema. A quel punto potrebbe anche risultare più facile orientare diversamente la spesa pubblica. Ma in comune a Vignola, nonostante ci sia un assessore alla trasparenza della Pubblica Amministrazione (sic), cose del genere non vengono in mente.

    • bazzani ermanno ha detto:

      Trovo molto interessante l’idea di riuscire a costruire una mappa pubblica dei disagi segnalati.
      Nel nostro caso, come dici, probabilmente alcuni interventi sono stati fatti, ma Il nostro problema (cosi ci è stato detto e aspettiamo sempre la versione del comune) inizia da quando hanno collegato alle nostre fognature della zona delle Corti, già sature, la zona nuova del centro commerciale “Marco Polo”; non procedendo poi, come concordato, a mandare in scarico la fognatura a valle nel depuratore con una nuova condotta.
      Non è stato fatto perché si dice che era di competenza della cooperativa Casamia in un contratto stipulato dal comune chiamato “Abita uno” (da un certo Tagliazucchi) nel 2005.
      Ma, come si sa, Casamia è fallita, ed è in amministrazione controllata, e non si sa se riusciranno a portare a termine i lavori.
      Ma se anche riuscissero, i tempi sono senz’altro lunghi. Si parla di vari anni.
      Nella situazione attuale, l’acqua che viene raccolta nella zona del “Marco Polo” arriva alla fine di via Ca Lazzarini con un notevole dislivello e accumula pressione causando l’esplosione delle tubature sulla strada adiacente, sollevando botole e rompendo l’asfalto per poi riversarsi come un fiume in piena all’interno del nostro interrato.
      Per cui, come visibile anche ora la strada è rotta e i tombini scoperchiati.
      Questo è già capitato varie volte, e il risultato è sempre quello: tombini scoperchiati, strada rotta e allagamenti nella nostra zona, con inoltre costi aggiuntivi per il comune di manutenzione del manto stradale.
      Abbiamo per l’ennesima volta sollecitato il comune a darci alcune risposte chiare:
      • E’ giusta la ricostruzione fatta sopra?
      • chi è responsabile?
      • Chi deve intervenire?
      • Chi abbiamo noi come referente in questi casi?

      Ma ho paura che, come in passato tutto finisca li.
      Ho l’impressione che si sia innescato un rimpallo di responsabilità fra il comune, Casamia e Hera che porti a poco.
      Aspettiamo comunque fiduciosi una risposta

      Una domanda: ma chi sarebbe l’assessore alla trasparenza della Pubblica Amministrazione?

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