Via Galilei trasformata in un parco? Buona idea, cattiva realizzazione, di Stefano Corazza

Non è più una strada, forse, ma certo difficile darne una nuova definizione dopo le recenti opere realizzate (o in corso di conclusione?) dal Comune di Vignola il quale però non ha dubbi si tratta di un “parco”. Ecco quanto scrive nel suo comunicato (n.70, dell’11 luglio 2012) sull’inizio dei lavori: “Avranno inizio lunedì 16 luglio i lavori al parco di via Galileo Galilei grazie ai quali una porzione di sede stradale verrà tramutata in area verde, incrementando così gli spazi a verde a disposizione degli alunni dell’asilo nido Le Coccinelle e della scuola d’infanzia M. Mandelli, istituti presenti tra le vie Libertà, Viale Vittorio Veneto e via G. Galilei” (pdf). Non voglio ripetere quanto già scrissi a proposito della recinzione della strada nel febbraio 2011 su questo blog (vedi), ma alla luce di quanto sta avvenendo oggi quel “briciolo di buonsenso” che invocavo allora decisamente non si vuole spendere in questo Comune.

Foto 1 – Lavori in corso nella ex-via G.Galilei (foto del 30 luglio 2012)

Vediamo i numeri (non in senso metaforico, anche se …) che vengono dati: il “parco” consiste in 390mq di “sede stradale tramutata in area verde”, mentre un’altra parte di sede stradale  (260mq secondo il comunicato) è stata ricoperta con una manto colorato (apparentemente un conglomerato di cemento e ghiaia). Ho osservato attentamente (mi “guasta” l’attitudine professionale e la prossimità abitativa con l’area) i lavori nel corso del loro svolgimento e guardato e riguardato lo stato finale (attuale) delle opere che documento con alcune foto.

Foto 2 – Il marciapiede lastricato tra scuole Barozzi ed ex-nido Le Coccinelle, sul lato di Viale V.Veneto (foto del 12 agosto 2012). Nella foto 3, del 22 settembre, la pavimentazione in autobloccante è stata rimossa.

Sul lato di Viale Vittorio Veneto di fronte al cancello carrabile, precedentemente installato, è stato realizzato tra il marciapiede lato palestra (rimasto immutato anche nella sua precaria condizione!) e la recinzione dell’ex-Nido Le Coccinelle (ex ONMI, ora “44 Gatti”) un lastricato di circa 2 metri di larghezza in autobloccanti rossi che un cordolo rialzato divide dall’area verde (vedi foto 2) che si estende di qui fino all’ingresso delle stesse Coccinelle. Ciò è avvenuto scarificando leggermente il manto stradale e il tratto di marciapiede sotto i tigli e spargendo un sottile strato di terra di riporto. Tanto sottile da coprire a malapena il fondo e da non colmare neppure completamente il dislivello con il marciapiede rimasto in situ sul lato della palestra. La terra riportata è poi di così cattiva qualità da necessitare, prima di qualsiasi ipotetica semina di anche solo un manto erbaceo, un’opera di spietramento quale quella necessaria ad un pascolo del Campidano (Sardegna) (vedi foto 3).

Foto 3 – Il terreno pieno di sassi (foto del 22 settembre 2012). Si nota anche che la pavimentazione in autobloccanti, già realizzata il 12 agosto, è stata rimossa.

E’ questo il parco? Sarà qui che verranno messe a dimora le due (2!) alberature?  A cosa serve ora il cancello carrabile visto che (si spera) l’”area verde” non sarà transitabile da mezzi a motore? E soprattutto: ammesso e non concesso che un prato potrà crescere in queste condizioni, quanto potrà durare se sottoposto al legittimo e gioioso calpestìo dei bimbi?

Foto 4 – In questa foto (7 maggio 2011) si vede la recinzione dal lato di via Libertà con l’unico cancello pedonale. Un anno dopo il cancello pedonale è rimosso (e posizionato diversamente) ed al suo posto è realizzato un cancello carrabile.

La “lungimiranza” con cui fu realizzata la recinzione del 2011, da me già commentata (vedi), trova conferma anche nelle opere realizzate sul lato di Via Libertà. Qui, infatti si è dovuta demolire una parte della recinzione (realizzata da appena un anno!!! vedi foto 4) per aprire un varco ai mezzi di cantiere e successivamente installare un nuovo cancello carrabile (vedi foto 5) che nell’ipotesi di impossibilità di accesso dalla parte di Via Vittorio Veneto (per quanto detto sopra) consentirà il transito dei mezzi al servizio delle scuole (Barozzi e Mandelli) e del nido (mensa, fornitori, etc.). Il precedente cancello pedonale (del 2011) è stato (tra parentesi) ricollocato, tagliando il muretto e asportando la recinzione, sul marciapiede a fianco della Mandelli (si veda alla sinistra della foto 5).

Foto 5 – Al posto del cancello pedonale (rimosso e diversamente posizionato – si vede parzialmente sulla sinistra) è stato aperto un varco per un cancello carrabile (foto del 30 luglio 2012)

Su questo lato di Via Libertà il comunicato, ci preannunciava “… un intervento di mitigazione volto ad un maggior risultato estetico”. Ecco: l’asfalto è stato mitigato con una gettata color panna fra i marciapiedi rimasti integralmente in situ sui due lati, che bello! Per chi? E perché? Peccato che i poveri bimbi della Mandelli (ed i loro genitori) continuino ad essere costretti ad accedere alla loro scuola su rampe e tra recinzioni di tipo (mi scuso per ripetermi) “penitenziario” e che quindi anche la pretesa di soddisfare “esigenze funzionali” (vedi comunicato) sia stata nella realtà neppure presa in considerazione. Peccato che i cordoli dei marciapiedi preesistenti permangano ancora in aggetto rispetto al nuovo manto e che neppure questa “barriera architettonica” sia stata eliminata. Peccato che il filare dei tigli di fronte alle Coccinelle rimanga incastonato in un manto di asfalto, peraltro in diversi punti sollevato, e non in una (questa si) bella aiuola magari capace di drenare e assorbire l’acqua che cade sul circostante manto impermeabile (ma qui siamo sul difficile) (vedi foto 6).

Foto 6 – Il tratto di marciapiede a ridosso del muretto di delimitazione dell’ex-Nido Le Coccinelle è stato lasciato, invece di realizzare una striscia verde per consentire il drenaggio dell’acqua piovana a vantaggio degli alberi.

L’Assessore ai lavori pubblici Mauro Montanari, il 21 settembre del 2011 mi aveva scritto (vedi) che il problema dell’adiacente  cortile della Barozzi (vedi) sarebbe stato affrontato in un futuro “progetto di sistemazione dell’ex Via Marconi [sic! Tutti scienziati comunque!] sviluppato attraverso un percorso partecipativo”.  Qualcuno vuole commentare? Io rimando alle considerazioni di metodo e di merito già sviluppate l’anno scorso (vedi).

Foto 7 – Il cancello carrabile rimasto (con quale funzione?) sul lato di Viale V.Veneto (foto del 22 settembre 2012)

Qualche rigo lo voglio però dedicare al costo del progetto. Un progetto che confesso di non avere visto, ma che non è stato prodotto, come si potrebbe pensare, dall’Arch. Fuffas (“noi di ArchiParchi”, direbbe questa volta Crozza, “non c’entriamo”!), ma bensì da quegli uffici tecnici comunali che hanno recentemente avuto uno scambio di esperienze per la gestione del verde con omologhi (solo omologhi, spero) uffici tecnici olandesi.

Foto 8 – Cartello di cantiere (foto del 12 agosto 2012)

Il cartello di cantiere quantifica il costo dell’intervento in 32.700 € e rotti; il comunicato del Comune in 67.400 €, anche supponendo benevolmente che in questa cifra rientri anche il costo della recinzione realizzata l’anno passato di 20.000 €, manca però qualcosa all’appello. Non si dimentichi poi che la modifica fatta quest’anno alla recinzione dell’anno scorso avrà pur avuto un costo… Ciò che però vale sottolineare è che nessuna spesa (e questa non è per nulla trascurabile) mi pare giustificabile per un esito così inconsistente sia sul piano funzionale, il più urgente trattandosi di spazi scolastici e pubblici, sia sul piano estetico, sia infine, ma non da ultimo, sul piano del coinvolgimento dei cittadini aventi parte in questa vicenda a cominciare dagli scolari. E poi si dice che mancano le risorse per le opere pubbliche … per fortuna?

Foto 9 – Una fase di lavorazione della nuova “area verde scolastica” in sostituzione dell’ex-via G.Galilei (foto del 30 luglio 2012)

PS. Intanto, approfittando del cantiere di Via Galilei, CPL Concordia ha calato le tubazioni del teleriscaldamento tra Via Libertà e Via Vittorio Veneto (la centrale?  arriverà, arriverà …) (vedi). A suo tempo, ci raccontarono con termini roboanti quali “project financing”, che per fare la stessa cosa in Via Libertà ne avrebbero (quelli di CPL) pagato la risistemazione complessiva (il progetto prevedeva il taglio di buona parte dei tigli e per fortuna si è riusciti a fermarlo, ma questa è un’altra storia: vedi). Mi viene allora da domandarmi  perché per questo intervento si siano usate (malamente)  solo risorse pubbliche!

Foto 10 – Via G.Galilei (vista da Via Libertà) in una foto del 12 dicembre 2009

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One Response to Via Galilei trasformata in un parco? Buona idea, cattiva realizzazione, di Stefano Corazza

  1. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Sì, Stefano, hai descritto davvero in modo ineccepibile questo nuovo intervento dell’amministrazione Denti. Che come troppo spesso succede trasmette un senso di precarietà e di bassa qualità. Precarietà perché nulla sembra mai fatto per durare, per essere definitivo. L’impressione, anzi, è che se quest’intervento fosse stato fatto tra sei mesi sarebbe risultato diverso ancora. Così come chi ha pensato l’intervento nel 2011, quando è stato realizzato il muretto di recinzione con i nuovi ingressi, l’ha pensato diversamente da come poi è stato realizzato un anno dopo (lo si capisce bene vedendo che degli ingressi predisposti nel 2011 non uno è rimasto al suo posto!). Ed anche di bassa qualità. Visto che pezzi di “vecchi interventi” sono rimasti e semplicemente affastellati al nuovo intervento. Come tu documenti, il marciapiede lato palestra è rimasto immutato nonostante il bisogno che ha di manutenzione. E’ stato realizzato un marciapiede sul lato di viale V.Veneto, ma sullo stesso lato è stata mantenuta una cancellata (i due elementi non sono coerenti!). I vecchi marciapiedi contrapposti dell’ex-via G.Galilei, nella parte verso via Libertà, sono stati lasciati – anche quello che circonda gli alberi rimasti (anziché sostituirli con una striscia di verde, consentendo il drenaggio delle acque). Ma oltre a questo si è rinunciato a fare ciò che invece andava assolutamente fatto: un ridisegno dell’area complessiva a servizio dei tre ordini di scuola che compongono questo mini-polo scolastico (le scuole elementari J.Barozzi; le scuole dell’infanzia M.Mandelli; l’asilo nido 44 gatti – o, in futuro, ulteriori sezioni di scuole dell’infanzia). L’area cortiliva di questo complesso scolastico oggi è composta da tre differenti aree, nient’affatto integrate l’una con l’altra. Innanzitutto il cortile interno, ghiaiato (e polveroso), delle scuole elementari. In secondo luogo, dall’altro lato, la bella area verde di quello che era l’asilo nido Le Coccinelle (area verde con bellissimi alberi e tanta ombra, perfetta per le attività primaverili ed estive). In mezzo questa “striscia”, metà verde e metà pavimentata (conglomerato di cemento e ghiaia). Sono tre aree affiancate l’una all’altra, quando invece c’erano le condizioni per fare un ridisegno complessivo, assegnando ad ogni scuola un’area di pertinenza (o magari, invece, adottando una soluzione diversa, ma frutto di un progetto, non della stratificazione del tempo). Invece no. Nessun intervento di qualità, ma un semplice rattoppo. Ecco, l’amministrazione Denti procede con la logica del rattoppo. Aveva iniziato con quello nell’area verde dell’asilo nido Barbapapà – anche lì nessun intervento risolutivo, nessuna sistemazione definitiva. Ma solo un rattoppo: un “recinto” nel recinto, anziché una sistemazione definitiva dell’area verde (implicante un maggior livellamento).
    https://amarevignola.wordpress.com/2010/05/07/barbapapa3-vogliamo-dare-un-vero-giardino-ai-bambini-dellasilo-nido/
    E via di questo passo, intervento dopo intervento, opera dopo opera. Sino, appunto, a quest’ulteriore rattoppo che è la “sistemazione” (sic) della vecchia sede stradale all’interno del complesso scolastico che si è venuto sedimentando attorno alle ex-Barozzi. Povera città.

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