Dopo un lungo stop-and-go l’amministrazione Denti riattiva il Registro comunale dei testamenti biologici

Due anni e mezzo a cincischiare. Il Registro prima attivato, nel giugno 2010, solo per pochi mesi, e poi sospeso nel 2011. Ora l’annuncio che dall’1 ottobre 2012 sarà di nuovo attivo. Insomma, poche idee e ben confuse. Di seguito un comunicato della lista di cittadini Vignola Cambia. E la spiegazione di cosa è veramente successo.

Javier Marìn, De 3 en 3, Pietrasanta (LU) (foto del 25 giugno 2008)

Siamo felici di apprendere dalle parole dell’assessore Maria Francesca Basile che dal 1° ottobre verrà riattivato il Registro comunale dei testamenti biologici, che era faticosamente partito il 28 giugno 2010 ed era stato  bloccato dopo pochi mesi.  Ci sono quindi voluti ben 2 anni e mezzo, dal febbraio 2010, quando furono presentate 220 firme di cittadini vignolesi in calce ad una petizione popolare per l’istituzione del registro comunale delle dichiarazioni anticipate di trattamento  (dette anche “testamento biologico”), un inutile tergiversare della giunta con irragionevoli richiesta di parere al Garante della Privacy (parere precedentemente già richiesto e ottenuto dal comune di Pavullo, dunque già fornito agli enti locali), gli articoli sui giornali le pressioni dell’opinione pubblica cittadina e le iniziative della lista civica di opposizione di Vignola Cambia (dalla domanda d’attualità in consiglio comunale dell’ottobre 2011: pdf, fino all’ultimo l’articolo sul giornale dell’amministrazione Vignola Informa), affinché  l’assessore Basile dichiarasse finalmente che si poteva riattivare tale registro. A nulla sono valse le delibere e l’attivazione di tali registri in tanti comuni d’Italia, nella provincia di Modena e addirittura nei comuni limitrofi di Savignano e Spilamberto, per convincere la giunta Denti e l’assessore Basile che la circolare dei ministri Maroni, Sacconi e  Fazio del decaduto governo Berlusconi e la conseguente circolare del prefetto di Modena, non avevano nessun valore vincolante. Nemmeno l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) che aveva spiegato che istituire i registri dei TB rientra  nei compiti dei comuni e che ciò non significa pretendere di legiferare in materia, era finora riuscita a smuovere l’amministrazione comunale di Vignola. Forse soprattutto l’avvicinarsi delle elezioni politiche e la prospettiva di quelle comunali del 2014 hanno indotto la giunta di Daria Denti a compiere, sia pur con gravissimo e colpevole ritardo, semplicemente una parte (e anche abbastanza male, vista la normativa comunale) del suo dovere.

Lista di cittadini Vignola Cambia

Javier Marìm, De 3 en 3, Pietrasanta (LU) (foto del 25 giugno 2008)

PS Nell’estate del 2011 il comune di Vignola, unico in provincia di Modena tra i 12 comuni che avevano istituito il Registro del “testamento biologico”, ne ha sospeso il funzionamento! L’assessore Maria Francesca Basile (IdV) ha così motivato l’intervento: “il registro dei Testamenti Biologici è sospeso per una circolare della Prefettura. Sono direttive del Ministero dell’Interno inviate ai Comuni dalla Prefettura, perché la materia di fine vita rientra nell’esclusiva competenza del legislatore nazionale”. Invece presso il Comune di Modena il Registro è attivo ininterrottamente dal 14 giugno 2010 (vedi). In questi giorni il Registro viene riattivato a Vignola. Qui il comunicato stampa dell’amministrazione comunale (pdf). Esso contiene un passaggio singolare, laddove si afferma che “da una recente interpretazione [ma non è indicato di quale organo o figura] … pare si possa ritenere [pare! Dopo due anni di “studio” pare si possa ritenere …!] che la citata circolare intendesse illegittime solo le iniziative volte all’introduzione dei registri per le dichiarazioni anticipate di trattamento se inserite tra le attività di competenza legislativa esclusiva dello Stato, quali sono indubbiamente le materie di stato civile e di anagrafe”. Sappiamo invece che all’origine della riattivazione del Registro non c’è alcuna nuova “interpretazione”, ma solo la pressione della lista di cittadini Vignola Cambia e di Deanna Compagnoni, iscritta al PD, che nei giorni scorsi ha incontrato l’assessore Basile chiedendole con forza la riattivazione. Come si diceva di questa amministrazione: poche idee e ben confuse.

Qui il primo comunicato stampa del comune di Vignola sul tema, il 7 maggio 2010 (pdf). Quindi un secondo comunicato di risposta alle sollecitazioni di Vignola Cambia (pdf). Infine il comunicato di “imminente” istituzione (pdf), poi effettivamente avvenuta il 28 giugno 2010 (ma sospeso dopo pochi mesi).

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One Response to Dopo un lungo stop-and-go l’amministrazione Denti riattiva il Registro comunale dei testamenti biologici

  1. Enrico Matacena ha detto:

    Ricordo che la conquista e la riconquista del registro dei testamenti biologici è stata essenzialmente ottenuta da Vignola Cambia con interviste, richieste di chiarimento in consiglio comunale e per ultimo l’ articlo sul giornalino comunale, interviste ecc. Altre inziative sono state portate avanti da noi primi firmatari della petizione popolare con altri interventi anche sulla stampa locale.
    Abbiamo sempre visto che l’amministrazione comunale vignolese solo se smascherata e sbugiardata pubblicamente si è mossa per fare qualcosa, e non certo quando ha ricevuto blande e amichevoli pressioni, come quelle si suppone esercitate dalla signora Compagnoni.

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